Sabato 28 Gennaio 2012
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Tensioni nel Pdl: gli ex An spingono sul voto anticipato

Bossi usa l’armamentario anti-Cav. per difendere il fortino della Lega al Nord

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Dal Cav. in giù, le bordate di Bossi vengono derubricate a pura tattica. Dall’anatema di Milano “o stacca la spina a Monti o la Lega la stacca a Formigoni” al “Berlusconi mezza cartuccia” perché “ha paura di mandare a casa il premier”, l’idea che l’alleanza col Carroccio sia definitivamente archiviata non convince. Ma è questione che agita le file pidielline alla vigilia dei congressi e in vista delle amministrative. Senza contare che nel partito di via Umiltà c’è chi, specie tra gli An, torna a suonare la carica del voto anticipato.

Tutti contro Beppe

Quella grande ammucchiata (sulla cittadinanza) tra grillini, piddini e futuristi

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Populista, reazionario, qualunquista, provinciale, fuori di testa. Dalli a Beppe Grillo che sul suo blog nei giorni scorsi ha osato scrivere: "la cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso".

il blog del direttore

"You Cut": dall'Occidentale un'iniziativa per far ripartire la politica (e dare qualche idea al Pdl)

Davanti alle misure di liberalizzazione proposte dal governo Monti, il Pdl (assumendo che esista qualcosa con questo nome per comodità di argomentazione) si trova in particolare difficoltà. E non è guardando in casa del Pd, dove pure i problemi non mancano, che se ne può trarre qualche consolazione.

Il blog del direttore
Riflessioni sulla zuffa editoriale italo-tedesca

I tedeschi provocano ma "Il Giornale" ha sbagliato a fare quel titolo

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La risposta de "Il Giornale" a "Der Spiegel"

L’editoriale di Sallusti a risposta all’articolo di Jan Fleischhauer, columnist dello Spiegel Online, che recentemente ha attaccato l’Italia e gli italiani definendoli, con disprezzo, tutti quanti degli Schettino, era legittima ma di cattivo gusto. Non solo. A guardar bene tutta questa polemica tra Il Giornale e Der Spiegel, o meglio tra Sallusti e Fleischhauer, è un’accozzaglia di luoghi comuni, di imprecisioni, è un giornalismo urlato e sensazionalistico. Faremmo bene a sentirci un po' più europei e meno nazionali.

Mercato vs. campioni nazionali

Strano ma vero: Alitalia va meglio del suo azionista Air France-KLM

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Alitalia cresce grazie all’acquisto di Windjet e Blue Panorama. Dopo l’annuncio tramite comunicato stampa e all’Autorità della Concorrenza e dei Mercati si può ben dire che il vettore aereo si rafforza sul mercato italiano. Lo scorso anno la compagnia guidata da Rocco Sabelli ha trasportato 24,7 milioni di passeggeri secondo le stime che si possono ricavare dall’associazione europea delle compagnie tradizionali.

Pennsylvania avenue

I più puri che ti epurano ovvero gli attacchi 'da destra' a Newt Gingrich

Quante volte si è evocato “l’establishment” del Partito Repubblicano in contrasto con la “pancia” del Paese, con la “piazza” conservatrice, con il movimento grassroots che oggi porta spesso volte il volto dei “Tea Party”? Molte. Né c’è da pentirsene. Occorre però fugare ogni deriva antipatica, quella che titilla palati impresentabili: l’allure, cioè, “cospiratoria”. L’establishment del GOP, infatti, non è una conventicola di congiurati, ma, molto più prosaicamente, un complesso di apparatchik, burocrati, funzionari e peones che in politica esistono solo e sempre per fare il bene esclusivo del loro partito.

Pennsylvania Avenue
Partiti e governo dei professori: dove va il Pdl

“Se il Pdl non torna protagonista della politica rischia di cadere nell’oblio”

Intervista a Osvaldo Napoli di

Lucia Bigozzi

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La sfida a Monti è su due dossier: riforma del mercato del lavoro e riduzione del debito pubblico. Il Pdl vuole un confronto aperto e costruttivo ma senza diktat. Firmato: Osvaldo Napoli vicepresidente dei deputati Pdl. Berlusconiano doc, legge nelle righe di un partito che deve “tornare protagonista della politica per non correre il rischio di cadere nell’oblio”. Il che significa due cose: condizionare le scelte dei professori a Palazzo Chigi e dare agli elettori una proposta forte. Adesso e nel 2013.

Dopo l'intervista dei "giornaloni" alla cancelliera

Gaudeamus Europa: la Merkel ha già fatto la riforma delle istituzioni europee

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Di questi tempi, non ci si può esimere dal parlare di Europa, soprattutto se qualche 'giornalone' europeo si mette insieme (per l’Italia “La Stampa”) e fa fronte - e apertura di prima - comune con un’intervista al leader politico, ahinoi, più potente del Vecchio Continente: Angela Merkel. Ne leggi l'intervista e pensi "che bello, a Berlino hanno già deciso l'Europa che verrà". Non resta che urlare goliardicamente "Gaudeamus igitur!", godiamo ordunque. Piccolo problema: noi europei non hanno chiesto niente.

La Scozia a un passo dall'indipendenza?

Salmond contro Cameron: "Nel 2014 referendum per divorziare da Londra"

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“Do you agree that Scotland should be an independent country?”. Questa domanda breve, chiara e diretta potrebbe cambiare le sorti (e lo status) della Scozia. Ieri il premier scozzese e leader dello Scottish National Party (SNP), Alex Salmond, ha presentato in Parlamento un documento che traccia le linee guida del governo per il referendum sull’indipendenza della nazione che si terrà nell’autunno 2014.

Il Maldestro

I sondaggi condannano il Pdl al 20% perché al Pdl manca una missione

Rileggere ciò che si è scritto talvolta è confortante e deprimente allo stesso tempo. Gli articoli del Maldestro sull’Occidentale lo confermano. E confortano la giustezza delle analisi via via elaborate e proposte nell'ultimo anno sui destini del Pdl quando tutti, ma proprio tutti, immaginavano, senza nessuna convincente motivazione, che essi sarebbero stati maglifici e progressivi.

Il Maldestro
Odia gli ebrei per motivi ideologico-politici e demonizza Israele

Il Giorno della Memoria. Ecco l’antisemita di oggi

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Qualsiasi cosa si scriva e si dica oggi nel Giorno della Memoria, non servirà a porre fine l’antisemitismo. E’ difficile ormai credere nel potere della memoria. Questo giorno varrà come un blando tranquillante; potrà funzionare per blandire per alcuni minuti la coscienza europea che mal sopporta il crimine della Shoah. (tratto da Il Giornale)

Arcana Imperii

Nella Germania della Merkel i servizi si dilettano a spiare l'opposizione

Immaginiamo per un istante che il precedente governo italiano, quello presieduto da Silvio Berlusconi , la cui strategica delega sui servizi segreti era affidata all'ubiquo Gianni Letta e il Viminale al leghista inquieto Roberto Maroni, tempo fa, in un impeto di decisionismo, avesse deciso di monitorare con attenzione parlamentari di sinistra attraverso l'Aise sotto la responsabilità del generale Piccirillo. Alte le grida dell'attentato alla Costituzione si sarebbero levate. Ma queste attività di spionaggio a danno dell'opposizione non accadono in Italia, bensì - come conferma Der Spiegel - nella Germania guidata da Cancelliera Merkel.

Arcana Imperii
Le misure (sbagliate) del governo Monti

La tassa sul mattone rischia di far sparire tutto il ceto medio

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Negli ultimi tre anni, ci informa uno studio della Banca di Italia, la concentrazione della ricchezza è aumentata di parecchio, dando luogo a nuovi squilibri sociali. Nel 2008 il 10 per cento delle famiglie italiane più abbienti possedeva il 40 per cento della ricchezza: attualmente la sua quota è aumentata al 45%. Se questa quota aumenta, vuol dire anche che il ceto medio si sta impoverendo. Il governo Monti farebbe bene a tenerne conto. (Tratto da Il Giornale)

 

 

Un partito che non c'è più

La socialdemocrazia in Svezia puzza ormai di vecchio

Un tempo dicevi socialdemocratici svedesi e pensavi a una forza di governo, a giganti della politica come Erlander e Palme, a un partito capace di affascinare un’intera nazione che per decenni si è lasciata plasmare e governare. Oggi quel partito non c’è più. I Conservatori sono maggioranza e i laburisti si ritrovano di nuovo senza un leader. Perché quell’Håkon Juholt scelto appena otto mesi fa per risollevare le sorti della socialdemocrazia svedese sabato scorso è stato costretto alle dimissioni.

Cosa c'è dietro al "partito" anti-liberalizzazioni

La protesta dei TIR è tutta figlia dello statalismo

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La protesta dei TIR sta creando gravi problemi in Italia. I blocchi si stanno estendendo e anche la benzina inizia a scarseggiare. Una protesta che nasce non tanto dal pacchetto liberalizzazioni, quanto dal malcontento per il prezzo troppo elevato del carburante. Sul prezzo troppo elevato alla “pompa” non si può discutere molto. (Tratto da Chicago Blog)

L'Egitto post-Mubarak

Ecco come Fratelli musulmani e salafiti si sono presi la camera bassa egiziana

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Un salafita nel neo-Parlamento egiziano

Supino al banco degli imputati, in attesa di conoscere il suo destino, c’è un vecchio e logoro Mubarak, mentre, tra i banchi della nuova Assemblea del popolo siedono i deputati del partito di Giustizia e Libertà, braccio politico dei Fratelli musulmani- insieme a salafiti e a quattro deputate velate sedute una accanto all'altra. Questa l’immagine del nuovo Egitto a un anno dalle rivolte di piazza Tahrir.

L'ennesima occasione perduta

Caro Monti, liberalizzare significa ridurre il peso dello Stato in economia

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In coerenza con la cultura economico-politica di tanti degli esponenti di questo governo, le tanto attese ed enfatizzate liberalizzazioni si sono in realtà rivelate come un insieme di nuove ed ulteriori norme di provenienza politica che dovrebbero 'regolare' alcune professioni, alcune attività economiche private e, solo marginalmente, alcune attività gestite più o meno direttamente dallo stesso stato.

Opinioni

Biasimiamoli pure ma i camionisti non hanno altro modo per farsi sentire

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Io sto con i manifestanti, con le migliaia di Tir che in questi giorni bloccano l’Italia. E’ vero che in questo modo stanno facendo ricadere soprattutto sugli incolpevoli cittadini il prezzo della protesta, attirandosi così il biasimo di chi vede intralciarsi lo svolgersi della penosa vita quotidiana; ma è una prepotenza che va compresa perché è altrettanto vero (anzi è “più vero”) che è l’unica maniera rimasta a quei lavoratori per dar voce alle loro legittime richieste.

La vignetta di Vauro su Fiamma Nirenstein

Se la satira diventa un dogma e la critica diventa un'eresia

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Alla vigilia delle solenni celebrazioni per la Giornata della Memoria torna a galla un caso controverso. Un giudice ha stabilito che non possa esserci diritto di critica alla critica. Sicuramente molti ricorderanno la discussa vignetta che troneggiava sulla prima pagina del “Manifesto” del 13 marzo 2008 che ritraeva l’On. Fiamma Nirenstein nelle fattezze del mostro di Frankenstein, con sul petto la stella di Davide e il fascio littorio. A firmarla era stata la matita di Vauro Senesi...

La vignetta di Vauro su Fiamma Nirenstein

"Caro Vauro, davvero vuoi i soldi da chi ha osato criticarti con la satira?"

Caro Vauro, ho saputo che un giudice ti ha dato ragione e ora Peppino Caldarola dovrà pagare 25 mila euro per averti criticato. Davvero pretendi questi soldi? Davvero il tuo animo dissacrante, libertario e di sinistra (così ami presentarti in televisione e attraverso il tuo lavoro) si sente appagato e a suo agio di fronte a una sentenza che condanna chi in una tua vignetta ha individuato pericolosi cedimenti all’antisemitismo e ha voluto attaccarli? (tratto da Il Foglio)

  • L'uovo di giornata

    I "sì, forse, anzi no" tecnici di Elsa Fornero

    25 Gennaio 2012 -

    Se dovessimo assegnare un titolo al nostro ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sarebbe quello di ‘Mrs eterna indecisa’.  Sì perché i “sì, forse, anzi no” di Elsa Fornero su temi caldi dell’agenda governativa che stanno animando il dibattito politico sin dalla sua nomina all’interno della squadra tecnica di Monti si fanno sempre più repentini.

    L'uovo di giornata
News
  • Il tasso di disoccupazione in Spagna è volato al 22,9% nel quarto trimestre dello scorso anno, più del doppio della media europea e al massimo di 15 anni.
  • Nove razzi, tre dei quali hanno appena danneggiato il muro di cinta, hanno colpito, in Pakistan, la scuola militare situata vicino alla casa dove un commando americano ha ucciso, nove mesi fa, Osama bin Laden.
  • Quest'oggi, a 67 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, in tutta Italia, e nel resto del mondo, si celebra il Giorno della memoria dell'Olocausto.
  • Il differenziale tra i rendimenti dei Bund tedeschi e i Btp italiani a 10 anni si posiziona a 419 punti, con un tasso al 6,06% stabile sulla chiusura di ieri (418 punti).
  • Autobus, metropolitane, treni, aerei e navi a rischio, oggi, per lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati di base contro il governo Monti.
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