Sabato 28 Gennaio 2012
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Bollettino internazionale/3

Più che alla primavera '89 le rivolte arabe assomigliano al khomeinismo

A un anno esatto dalle rivolte che hanno attraversato il mondo arabo musulmano nell’altra sponda del Mediterraneo, è possibile trarre un primo bilancio, o per lo meno riportare le diverse interpretazioni, di quello che sta avvenendo. Il fatto più eclatante è che ci dobbiamo muovere tra diverse narrazioni a seconda delle percezioni dei vari attori e spettatori interessati, letture che distano chilometri di distanza l’una dall’altra, fatto che rende difficile proporre con relativa sicurezza un’analisi che risulti vicina alla realtà. Quindi cominciamo dai fatti.

Bussole
il blog del direttore

"You Cut": dall'Occidentale un'iniziativa per far ripartire la politica (e dare qualche idea al Pdl)

Davanti alle misure di liberalizzazione proposte dal governo Monti, il Pdl (assumendo che esista qualcosa con questo nome per comodità di argomentazione) si trova in particolare difficoltà. E non è guardando in casa del Pd, dove pure i problemi non mancano, che se ne può trarre qualche consolazione.

Il blog del direttore
Il terrorismo islamista contro i cristiani

In Nigeria Goodluck Jonathan è costretto a fare i conti con Boko Haram

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Il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan e Hafiz Ringim

Sale la tensione in Nigeria dopo un nuovo comunicato minaccioso di Boko Haram, i terroristi islamici che il 2 gennaio, dopo le stragi compiute a Natale, hanno dato tre giorni di tempo ai cristiani per lasciare gli stati del nord, a maggioranza islamica. Da allora è stato un susseguirsi di attentati e di aggressioni culminati tra il 20 e il 24 in una serie di attacchi messi a segno, e rivendicati da Boko Haram, a Kano e a Bauchi, capitali degli omonimi stati settentrionali.

Come rimettere in sesto le finanze pubbiche

Per abbatere il debito pubblico bisogna fare un fondo ad hoc come in Germania

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Sul debito pubblico è stato detto di tutto. Proprio per questo vale la pena ricordare una celebre battuta di Tiwie, il protagonista della commedia musicale Fiddler on the Roof : “Del debito (privato o pubblico che sia) non bisogna vergognarsi ma neanche esserne fieri”. Il debito pubblico italiano è senza dubbio una palla di piombo alla nostra finanza pubblica ed alle nostre potenzialità di crescita reale. Una possibilità concreta per liberarsene potrebbe essere un fondo per riscattare il debito, a bassi tassi d’interesse basato su esperienze fatte in passato, con quella della Germania in occasione della riunificazione.

Doppio standard sulle banche europee

Le pressioni franco-tedesche sull'EBA danno ragione a David Cameron

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David Cameron

Quando l’European Banking Authority (EBA) ha pubblicato i risultati dei suoi stress-test, questi sono  stati criticati da più parti in Italia per la loro mancanza di equilibrio (cioè un'eccessiva penalizzazzione delle banche italiane rispetto agli altri gruppi bancari europei). La verità è ormai l'EBA favorisce le banche francesi e tedesche (o almeno non le sfavorisce) e non pare vi sia la volontà di fare vera trasparenza sui livelli di leva delle banche francesi. Dal canto loro, gli inglesi, spesso tacciati d'antieuropeismo, sono molto più seri quando si parla regolamentazione e trasparenza bancaria.

Riflessioni sulla zuffa editoriale italo-tedesca

I tedeschi provocano ma "Il Giornale" ha sbagliato a fare quel titolo

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La risposta de "Il Giornale" a "Der Spiegel"

L’editoriale di Sallusti a risposta all’articolo di Jan Fleischhauer, columnist dello Spiegel Online, che recentemente ha attaccato l’Italia e gli italiani definendoli, con disprezzo, tutti quanti degli Schettino, era legittima ma di cattivo gusto. Non solo. A guardar bene tutta questa polemica tra Il Giornale e Der Spiegel, o meglio tra Sallusti e Fleischhauer, è un’accozzaglia di luoghi comuni, di imprecisioni, è un giornalismo urlato e sensazionalistico. Faremmo bene a sentirci un po' più europei e meno nazionali.

Verso l'Eliseo

Hollande presenta i suoi "60 impegni" ma di nuovo c'è molto poco

Non vi sono più dubbi: quel che si sta stagliando all’orizzonte politico delle presidenziali francesi è la tempesta perfetta. Perché se quel teddy bear di François Hollande (è un po’ dimagrito ma rimarrà sempre l’uomo orsacchiotto con il doppio mento ) dovesse riuscire a spuntarla contro Nicolas Sarkozy alle elezioni dell’Aprile prossimo, evento molto probabile secondo i sondaggi, la Francia rischia di precipitare ancor di più in un abisso di statalismo ideologico, conformista e anti-religioso, tanto da rendere preoccupante il futuro della convivenza europea.

Verso l'Eliseo
L'Europa in crisi e l'impatto sull'America latina

Il Sud America 'ruggisce' ma non riuscirà ad evitare la crisi europea

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 La crisi economica può capovolgere i vecchi equilibri. Mentre Europa e Stati Uniti (un po’ di meno) arrancano, nel Sud del mondo, c'è chi corre. L'America latina si sente pronta ad emanciparsi. Da cortile di casa degli Stati Uniti a florido giardino dell'economia globale. Lo sviluppo nell'ultimo decennio si è accompagnato per la prima volta a una sostanziale stabilità politica e a una riduzione delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito.

Pennsylvania avenue

I più puri che ti epurano ovvero gli attacchi 'da destra' a Newt Gingrich

Quante volte si è evocato “l’establishment” del Partito Repubblicano in contrasto con la “pancia” del Paese, con la “piazza” conservatrice, con il movimento grassroots che oggi porta spesso volte il volto dei “Tea Party”? Molte. Né c’è da pentirsene. Occorre però fugare ogni deriva antipatica, quella che titilla palati impresentabili: l’allure, cioè, “cospiratoria”. L’establishment del GOP, infatti, non è una conventicola di congiurati, ma, molto più prosaicamente, un complesso di apparatchik, burocrati, funzionari e peones che in politica esistono solo e sempre per fare il bene esclusivo del loro partito.

Pennsylvania Avenue
A un anno dalle rivolte egiziane

Ecco perchè piazza Tahrir resta ancora un luogo di speranze tradite

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E’ trascorso un anno dalle prime proteste a piazza Tahrir, da quando cioè il vento della “primavera” araba ha lambito l’Egitto, spazzando via il trentennale regime di Mubarak in poco più di due settiman. Da allora nulla è cambiato e, se lo è, è cambiato in peggio. Molti egiziani sono delusi da come sono andate le cose. Il mondo ha appreso che vi sono state altre manifestazioni di protesta, questa volta contro i militari che ora detengono il potere.

La Lady di ferro e la deregulation/3

Il thatcherismo senza valori di Blair e Brown ha prodotto il crack finanziario

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Vivere al di là dei propri mezzi porta alla dipendenza invece che all’indipendenza, e la dipendenza conduce al degrado. Ciò era vero per le nazioni, sosteneva la Thatcher, quanto per gli individui. Era abbastanza sofisticata da capire che le nazioni possono, e a volte devono, prendere a prestito e spendere su larga scala. Rispettò gli insegnamenti di John Maynard Keynes, ma era altrettanto sospettoso delle successive generazioni di “keynesiani” di sinistra. (Terza Puntata. Tratto dal WSJ)

Tutti contro Beppe

Quella grande ammucchiata (sulla cittadinanza) tra grillini, piddini e futuristi

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Populista, reazionario, qualunquista, provinciale, fuori di testa. Dalli a Beppe Grillo che sul suo blog nei giorni scorsi ha osato scrivere: "la cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso".

Mercato vs. campioni nazionali

Strano ma vero: Alitalia va meglio del suo azionista Air France-KLM

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Alitalia cresce grazie all’acquisto di Windjet e Blue Panorama. Dopo l’annuncio tramite comunicato stampa e all’Autorità della Concorrenza e dei Mercati si può ben dire che il vettore aereo si rafforza sul mercato italiano. Lo scorso anno la compagnia guidata da Rocco Sabelli ha trasportato 24,7 milioni di passeggeri secondo le stime che si possono ricavare dall’associazione europea delle compagnie tradizionali.

Dopo l'intervista dei "giornaloni" alla cancelliera

Gaudeamus Europa: la Merkel ha già fatto la riforma delle istituzioni europee

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Di questi tempi, non ci si può esimere dal parlare di Europa, soprattutto se qualche 'giornalone' europeo si mette insieme (per l’Italia “La Stampa”) e fa fronte - e apertura di prima - comune con un’intervista al leader politico, ahinoi, più potente del Vecchio Continente: Angela Merkel. Ne leggi l'intervista e pensi "che bello, a Berlino hanno già deciso l'Europa che verrà". Non resta che urlare goliardicamente "Gaudeamus igitur!", godiamo ordunque. Piccolo problema: noi europei non hanno chiesto niente.

Arcana Imperii

Nella Germania della Merkel i servizi si dilettano a spiare l'opposizione

Immaginiamo per un istante che il precedente governo italiano, quello presieduto da Silvio Berlusconi , la cui strategica delega sui servizi segreti era affidata all'ubiquo Gianni Letta e il Viminale al leghista inquieto Roberto Maroni, tempo fa, in un impeto di decisionismo, avesse deciso di monitorare con attenzione parlamentari di sinistra attraverso l'Aise sotto la responsabilità del generale Piccirillo. Alte le grida dell'attentato alla Costituzione si sarebbero levate. Ma queste attività di spionaggio a danno dell'opposizione non accadono in Italia, bensì - come conferma Der Spiegel - nella Germania guidata da Cancelliera Merkel.

Arcana Imperii
La Scozia a un passo dall'indipendenza?

Salmond contro Cameron: "Nel 2014 referendum per divorziare da Londra"

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“Do you agree that Scotland should be an independent country?”. Questa domanda breve, chiara e diretta potrebbe cambiare le sorti (e lo status) della Scozia. Ieri il premier scozzese e leader dello Scottish National Party (SNP), Alex Salmond, ha presentato in Parlamento un documento che traccia le linee guida del governo per il referendum sull’indipendenza della nazione che si terrà nell’autunno 2014.

  • L'uovo di giornata

    I "sì, forse, anzi no" tecnici di Elsa Fornero

    25 Gennaio 2012 -

    Se dovessimo assegnare un titolo al nostro ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sarebbe quello di ‘Mrs eterna indecisa’.  Sì perché i “sì, forse, anzi no” di Elsa Fornero su temi caldi dell’agenda governativa che stanno animando il dibattito politico sin dalla sua nomina all’interno della squadra tecnica di Monti si fanno sempre più repentini.

    L'uovo di giornata
News
  • Il tasso di disoccupazione in Spagna è volato al 22,9% nel quarto trimestre dello scorso anno, più del doppio della media europea e al massimo di 15 anni.
  • Nove razzi, tre dei quali hanno appena danneggiato il muro di cinta, hanno colpito, in Pakistan, la scuola militare situata vicino alla casa dove un commando americano ha ucciso, nove mesi fa, Osama bin Laden.
  • Quest'oggi, a 67 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz, in tutta Italia, e nel resto del mondo, si celebra il Giorno della memoria dell'Olocausto.
  • Il differenziale tra i rendimenti dei Bund tedeschi e i Btp italiani a 10 anni si posiziona a 419 punti, con un tasso al 6,06% stabile sulla chiusura di ieri (418 punti).
  • Autobus, metropolitane, treni, aerei e navi a rischio, oggi, per lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati di base contro il governo Monti.
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