Venerdì 10 Febbraio 2012
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Laicità e massoneria: lettera aperta al Rettore dell’Università di Pisa

16 Gennaio 2008

Lettera aperta al Rettore dell’Università di Pisa e a tutti i partecipanti al convegno “Lo Stato laico in una società multiconfessionale” (Stefano Bisi, Romano Lazzeroni, Roberto Barzanti, Gian Mario Cazzaniga, Raimondo Cubeddu, Mario Montorzi, Gustavo Raffi)

L’Università di Pisa ospiterà il prossimo 26 gennaio un convegno sulla “laicità dello Stato in una società multiconfessionale” organizzato dalla massoneria toscana. Una iniziativa alla quale sono state invitate a partecipare anche persone che, come il sottoscritto, non hanno mai avuto prima contatti o rapporti con la massoneria, e che, anzi, con essa hanno polemizzato, anche pubblicamente, in più occasioni.

Se tale invito è stato accettato è per una ragione semplice ed essenziale: la questione della laicità e quella correlata dello spazio pubblico delle religioni sta divenendo uno dei temi fondamentali della nostra convivenza civile, al punto che intorno ad esso urge un confronto anche con i più distanti, per evitare che manifestazioni d'intolleranza, purtroppo sempre più frequenti, possano divenire senso comune.

Ieri ne abbiamo avuto una conferma sconvolgente: la rinunzia del Papa a recarsi alla Sapienza ha messo in discussione, ad un tempo, il grado di civiltà del nostro Paese e quello della nostra università.

Di fronte a quanto accaduto nel primo ateneo romano, a nessuno è concesso far finta di niente. Io, quanto meno, non ritengo possibile intraprendere un confronto che abbia come tema la laicità e come teatro l'ateneo galileiano di Pisa, senza che vi sia una presa di posizione chiara e forte che condanni qualsiasi forma di censura, e dichiari il pieno diritto di fruire dello spazio pubblico da parte di qualsiasi autorità spirituale, soprattutto se si tratta di un capo di Stato straniero che intende offrire la sua libera riflessione.

Dopo quanto accaduto ritengo che tale presa di posizione rappresenti un viatico necessario ad assicurare che né oggi né domani nell’ateneo pisano un confronto tra culture diverse possa tradursi - come altrove purtroppo è accaduto -, in una inaccettabile discriminazione nei confronti della Chiesa cattolica e del suo più alto rappresentante.

Sono certo che questa mia stessa opinione sarà condivisa in special modo, da quanti rappresentano organizzazioni che nella loro storia hanno patito la censura e la discriminazione. E ritengo, per questo, che niente potrà chiarire il senso vero dell'appuntamento più di un atto esplicito di tutti i partecipanti il quale attesti come il concetto di laicità non debba consentire a nessuno di contrabbandare intolleranza, censura, rifiuto preventivo del confronto.

Senatore Gaetano Quagliariello

Commenti
Anonimo
16/01/08 18:13
Stia attento professore,
Stia attento professore, all'Università di Pisa vanno matti per Adriano Sofri.
Carlo Alberto
16/01/08 20:01
massoneria?
Lasciamo perdere, i massoni pensano soltanto a fare carriera sbandierando i loro "ideali" che sono solo una maschera per la mediocrita'. Le universita' italiane sono piene di simili nullita', incapaci di sostenere un dibattito serio su qualsivoglia argomento e che quando possono si servono del lavoro altrui spacciandolo per proprio.
Carlo Alberto
16/01/08 20:03
dimenticavo...
Dimenticavo: l'universita' di Pisa e' quella dove non hanno fatto parlare il rappresentante di Israele, questo la dice lunga su che concetto abbiano li' di liberta'.
Anonimo
16/01/08 22:15
L'importanza di scoltare la Massoneria
Gent.Le Professore, Sono certo che se sarà aperto ad un confronto con la massoneria scoprirà che quest'ultima può dare molto al nostro paese. Un abbraccio da un suo sostenitore!!!
Zoilo Spinella, Siena
18/01/08 11:28
massoneria
Caro Professore, leggo che Lei non fa parte della massoneria e va all'universitò di Pisa per un convegno. Bene, ma si guardi quando viene a Siena a non essere confuso con molti personaggi che usano una storica associazione per fini diversi da quelli statutari. Cordialmente, Zoilo Spinella, Siena.
Marta
20/01/08 09:09
massoneria
Gentile Professore, come penso,lei si sarà documentato sui principi che sono alla base della massoneria MODERNA, la quale è in evoluzione sempre, per adattarsi al mondo che cambia. L'unica cosa però che essa non cambia è la voglia di eliminare la Chiesa cattolica,anche se agli iscritti concede di battezzare, ecc. Ma questi adepti NON SONO la massoneria: lo sono solo i vertici, che costituiscono una lobby ristretta e potente, facoltosa e nei loro intenti veramente segreta, la quale è diffficile da esplorare, come il cuore dell'uomo. Per comprenderli, non basta ascoltare le loro parole, ma "leggerli dentro". Cari saluti. Marta S.
Mario Ascheri
20/01/08 23:01
massoneria senese
Caro Sig. Spinella, non ho la fortuna di conoscerLa, ma la sua nota mi sembra molto appropriata. Il giornalismo del dott. Bisi a Siena è a mio avviso poco equilibrato perché, al di là del dissenso politico sempre possibile ovviamente, è teso a distruggere personalmente gli avversari dei potenti (la 'casta' senese). Veda quanto emerge alla data odierna da quanto caricato in www.ilsensodellamisura.com. Dopo sai chiederà: ma un massone non dovrebbe avere certi principi nel suo DNA? Forse la "libertà-uguaglianza-fratellanza" professate c'entrano poco con i nostri discorsi? Tra i principi del Grande Oriente d'Italia, il sito ufficiale di Palazzo Giustiniani non si dice forse che l'associazione "stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale. La Massoneria afferma l'alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della Verità. Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi (...)"? Credo che chiunque valuti l'acido, maligno (nel senso di 'inutilmente cattivo') giornalismo del dott. Bisi avrà difficoltà a pensare che dovrebbe seguire queste direttive. In generale, al di là del suo estremismo, chi conosce Siena sa che la città sta vivendo una vera emergenza democratica perché i media sono del tutto allineati con i potenti del momento. Il "Corriere di Siena" in particolare ignora deliberatamente il lavoro che le liste civiche senesi stanno facendo per la trasparenza democratica della vita comunale contro la 'strana' sinistra bancaria-cementiera che governa le istituzioni cittadine con uno spaventoso black out informativo - come confermato dai casi specifici sopra indicati, che potrebbero essere moltiplicati a iosa. Il Vs. sito dovrebbe aprire un dibattito sul 'caso Siena' perché presenta elementi che possono propagarsi e inquinare la vita pubblica ben oltre i confini comunali. Per maggiori informazioni si ricorra ai siti: www.liberasiena.it, www.impegnopersiena.it, www.listecivichesiena.it. Il sito universitario www.ilsensodellamisura.com è utile al di là della documentazione sul mio caso in dettaglio. GRAZIE! Vs. Mario Ascheri, cons. com. di Libera Siena a Siena, prof. ord. di Storia del diritto med. e mod., Fac. di Giur. , Univ. di Roma Tre
Celeste
25/04/08 15:55
Critica a Quagliariello, per fortuna no Ratzinger alla Sapienza
Gent.mo Prof. Sen. Quagliariello, mi trovo in antitesi con la sua posizione, sono molto contenta che Ratzinger non sia andato alla Sapienza che è una istituzioe laica e non è prassi che un capo religioso vada a tenere il discorso inaugurale, infatti, come lei dovrebbe sapere, in quanto professore universitario, l'inaugurazione dell'anno accademico è normalmente tenuta da un docente. Sappiamo che lei ha stretti legami con Ruini & Co, e la cosa non ci piace, non ci piace che la destra in Italia abbia la necessità di essere filo-clericale (cfr. anche Pera). Ratzinger è una persona che non stimo, che straparla, meno lo vedo, meno lo sento e meglio sto. Un motivo per non votarvi è proprio legato al vs legame con le gerarchie vaticane. Le dò anche una informazione che forse non le farà piacere: molti giovani che la circondano, sono più anticlericali di quanto lei possa immaginare...sappiamo che anche per voi la religione è solo, come da mussoliniana memoria, un instrumentum regni (ma chi volete imbrogliare?!)
Celeste
25/04/08 16:10
no pope
Dear SEn. Quaglieriello I'm so gad that the pope has not come to talk at the university la Sapienza, that is a free university. We know your strong connections with the vatican nd we don't like it at all that an italian politician tries soo hard to useagian religion as an instrumentum regni.
Anonimopol
29/10/08 11:50
massoneria
Conosco massoni di vecchio pelo che, tutto sommato, sono dei democratici "pluralisti", ma, a Siena, il giornale del BISI , oltre ad essere una porcherìa straprovinciale, è ANTIDEMOCRATICO in quanto elogia solo i VIP del "Palazzo" e non pubblica (come articoli storici del sottoscritto) cose importanti la storia patria cittadina. Il BISI è il capoclan dei massoni toscani di giornalismo, ex craxiano di ferro. Dunque...evviva l'Italia: santi, navigatori, poeti...e massoni!
max
26/04/09 23:18
Siena
Senese di nascita e antenati, e non legato ad alcuna appartenenza politica, desidero dire che la ns città è da decenni un blocco mps-fondazione curia, provincia e amm.ne comunale controllate dal pd, che di democratico ha solo la sigla,il tutto coordinato dalla occulta regia massonica. I fratelli sono tanti, farne solo un breve elenco richiederebbe molto spazio, e magari arrecare offesa a qualcuno non citato. E'facile però individuarli nelle leve del potere ed in tutti coloro che ricoprono incarichi senza alcun merito oggettivo, anzi. Uno fra tanti è il dittatore delegato di Intesa, il Prof. Alessandro Piazzi. Egli giunto nella ns città non si sa come da quel di Bergamo, da sette anni percepisce guadagni luculliani in Intesa, Estra, Consumit, Banca Toscana e tanto per stare lontani dalla soglia della povertà anche la pensione di docente universitario. Nel suo piccolo impero ha organizzato e riprodotto una vera e propria loggia aziendale, dispensando rapide carriere e talvolta altrettanto rapidi siluramenti a chi fosse a lui asservito e fedele, per la maggioranza persone di bassissimo profilo e capacità. Se questo è l'operato dei fratelli mi sento di dire che la massoneria fa bene a chi è massone, come la mafia fa bene a chi è mafioso, e il pd a chi ha la tessera del pd...
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