Mark Helprin ha scritto sul Wall Street Journal un articolo davvero lungimirante. La Germania è stata per anni insieme alla Francia il cuore della dura posizione anti americana: questo ha influenzato la posizione europea nel suo insieme.
Così la
Spagna a seguito del terribile attentato di Madrid e l'Italia sull'onda dei
sentimenti filopalestinesi e filoarabi incuneati nella sua stessa natura catto-comunista
si sono sentite autorizzate a manifestare un antiamericanismo selvaggio
che – in Italia - fu interrotto dal governo Berlusconi per poi
ripresentarsi con l'attuale governo
Adesso la Germania viene giustamente incitata a valutare a fondo il suo ruolo strategico nella battaglia contro l'islamismo estremo e la guerra che esso già ci porta e si prepara a intensificare.
Helprin col suo articolo tutt'altro che fuori tema si rivolge alla Germania di Angela Merkel, quella che ormai è pronta a questo ruolo. La Francia a sua volta da quando Sarkozy ha sostituito Chirac sembra aver compreso che la leadership europea risiede nel comprendere che l'Occidente oggi deve presentarsi unito alla battaglia. Solo l'Italia e la Spagna si attardano nel sogno ormai obsoleto di un rapporto dinamico e costruttivo con l'Iran e in genere con l'Islam jihadista. Eppure basta guardare la carta geografica per capire quanto questi due Paesi possano invece svolgere un ruolo strategico fondamentale di filtro e anche di deterrenza.


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