La provocazione

La "Legione Straniera russa" è un'idea audace ma vuota

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 | 21 Novembre 2011
russia

Una nuova idea, abbastanza estrema, arriva dalla Russia per i Balcani occidentali, nel momento in cui 22mila serbi hanno cercato il suo aiuto. Il lancio di questa novità proviene dall’ambasciatore russo alla NATO, Dmitry Rogozin, che suggerisce la creazione di una "Legione straniera russa" per posizionarsi in modo nuovo nelle relazioni con i paesi dell'Europa dell’Est. Questo battaglione dovrebbe essere parte dell'esercito russo, modellato come la legione straniera francese.

Citato dai media russi e bulgari, l’idea è stata dettagliata da Rogozin secondo cui dovrebbe essere un "battaglione slavo", composto da serbi e bulgari. Il diplomatico ha detto, come riporta l'agenzia bulgara "Novinite", che i soldati del "battaglione slavo", devono prendere la cittadinanza russa e ha dichiarato che una tale idea è già stata discussa con il ministro della Difesa russo, Anatoly Serdyukov. Per molte persone in Bulgaria, come riferiscono i media bulgari, la cosa è vista come una provocazione che arriva dopo alcuni giorni, dove 22mila serbi del Kosovo hanno presentato domanda di cittadinanza russa, nella speranza che la Russia sarà in grado di proteggere i loro interessi tra la maggioranza albanese del Kosovo.

"Sappiamo tutti che è una bella idea, ma è una teoria. In realtà, né serbi, né bulgari serviranno nell'esercito russo. Alla luce della relativa vicinanza spirituale, i serbi e i bulgari sono lontani dalla Russia. Penso che questa idea sia irrealistica", ha detto Vladislav Shurigin, direttore della rivista russa "Soldati russi". Mentre Vladimir Evseev, direttore del Centro russo per gli Studi Socio-Politici, ritiene che la formazione di unità militari, in base alla nazionalità, può essere pericoloso. E come racconta il quotidiano Dnevnik, il Ministero degli Esteri bulgaro ha rifiutato di commentare l'idea di Rogozin per la creazione di una Legione straniera russa.

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