The winter is coming

Quelle sul riscaldamento globale erano solo "great balls of fire"

di
 | 01 Febbraio 2012
global warming

Nel 2009, prima del Vertice di Copenaghen, un hacker pubblica informazioni riservate in un server russo: si tratta di uno scambio di email tra scienziati inglesi e americani che lavorano per l'IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change), l'ente delle Nazioni Unite che studia il cambiamento climatico. I guru del "riscaldamento globale" vengono smascherati: dati opinabili, pressioni e ostracismo esercitati contro gli scienziati che non si piegano al pensiero unico, un atteggiamento che scredita gravemente l'immagine del panel e degli istituti collegati, tra cui la Climatic Research Unit della Università della East Anglia.

Nello stesso anno, una ricerca apparsa su Nature Geoscience evidenzia che il "global warming" non è legato solo alle emissioni inquinanti antropiche ma anche ad altri fattori, come la radianza solare e le maree degli oceani. Il Met Office's Hadley Centre respinge al mittente ogni dubbio spiegando che i modelli previsionali usati nelle ricerche sul clima tengono in considerazione la radianza e le maree, ma che la colpa del fenomeno è prevalentemente legata all'inquinamento terrestre (tesi sostenuta ancora oggi).

Ma la scorsa settimana, senza le fanfare mediatiche del passato, il Met e la Climatic Research Unit hanno fatto sapere che il Pianeta Terra NON si è riscaldato negli ultimi 15 anni, sulla base dei dati raccolti da 30.000 stazioni di rilevamento climatico. Al contrario, rischiamo di avviarci verso una "mini ice age", un raffreddamento globale paragonabile (in difetto) a quello che nel 1648 provocò la gelata del Tamigi e dei canali di Amsterdam. Il futuro (prossimo) sarà più freddo. Ancora nel 2008, gli esperti del Met sostenevano che il periodo compreso tra il 2009 e il 2014 avrebbe raggiunto temperature calde da record.

Nonostante queste contraddizioni, i difensori del global warming continuano ad accreditarsi spiegando che il global warming è un fenomeno di lunghissimo periodo (l'inquinamento frutto del progresso umano in realtà non è poi così antico), e che cicli di raffreddamento nel contesto di un più generale riscaldamento del pianeta sono già stati registrati in passato. I ghiacciai himalayani però dovevano sciogliersi, mentre sono ancora al loro posto. Negli ultimi due anni la temperatura è scesa da 14,40 gradi celsius a 14,30.

Sul clima servirebbero più laicità e meno guerre di religione (la ritrita polemica fra pro-global warming e presunti "negazionisti"). I modelli di previsione sono semplici proiezioni, utili ma non un vangelo. Per approcciarsi a tematiche del genere occorre al contrario una certa dose di incertezza, quel grado di "oscurità" senza la quale, secondo Thomas Kuhn, non si può comprendere la scienza. Purtroppo il blocco che va dall'ICCP alle Nazioni Unite, da Al Gore al WWF, passando per l'Unione Europea (e i suoi fantasiosi obiettivi come il "20-20-20"), di dubbi non ne ha. Viene da chiedersi allora in base a quali interessi, che di scientifico hanno davvero poco, sia lecito legittimare ancora il paradigma scientifico vigente.

Commenti

Capisco poco l'inglese ma mi sembra che qui la Climatic Research Unit, o l'autore dell'articolo, dica diversamente
http://www.cru.uea.ac.uk/cru/info/warming/

I "climacambisti" e/o i "globalwarmisti" si annidano ovunque, anche a Norwich... Non si fidi, anonimo peroratore.

Caro anonimo, se non capisce l'inglese si legga dei documenti in italiano. Non è questione di diffidenza, sa, ma spesso con una ricerchina su googgle diventano tutti esperti. Ossequi.

Interessante l'articolo pubblicato ieri da Ronin. Vorrei conoscere l'URL per la citata presa di posizione del Met e della C.R.U., perché io ho trovato invece l'insistenza solita sul riscaldamento globale (http://www.metoffice.gov.uk/news/releases/archive/2012/solar-output-rese...). Mi piacerebbe leggere il testo originale che Ronin ha potuto leggere.
Grazie.

Separando con estrema chiarezza l'inquinamento dal global warming, era ora che la verità scientifica, in questo mondo di zombi, torni a primeggiare.
Anche se, come sembra questa volta, per la sinistra non è politically correct.

Forse il mio commento è stato interpretato polemicamente. Purtoppo non si farà mai abbastanza tesoro della diffidenza socratica verso la forma scritta. Volevo solo significare che nel sito della Climatic Research Unit, tra l'altro con link ben in evidenza nella home page, compare l'articolo che ho citato, che fa parte degli "Information Sheets" tra i quali è il più aggiornato (http://www.cru.uea.ac.uk/cru/info/). Ripasserò l'inglese e farò altre ricerche con Google, ma il senso dell'articolo che ho citato mi sembra abbastanza chiaro. Se è vero, come afferma Ronin, che la Climatic Research Unit ha fatto una palinodia recente sull'argomento mi sarei aspettato citata, almeno in replica, la fonte: personalmente l'ho cercata ma non l'ho trovata, l'estensore dell'articolo o chi per lui potrebbe evidenziarla. Comunque personalmente non ho un'idea chiara sull'argomento (nè tantomeno una "posizione", non reputando la questione del riscaldamento globale di destra o di sinistra) e questo lo dico basandomi anche su esperienze lavorative, nelle quali devo considerare fenomeni infrastrutturali legati alle dilatazioni di metalli che si ripetono con periodicità stagionale: nel corso degli anni (e oramai mi sono inoltrato da qualche tempo negli anta) non ho una chiara evidenza di variazioni significative in questi fenomeni, e da qui il mio "agnosticismo" sull'argomento.

Questo è l'articolo più vecchio che ho trovato, del 29/01 scorso:

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2093264/Forget-global-war...

Non sono un esperto ma ho notato due cose:
1) a Roma, nei parchi, si sono stabilite delle colonie di pappagalli
2) a Cortina d'Ampezzo, che frequento in estate, il ghiacciaio che si trova sul monte Cristallo si è considerevolmente ridotto negli ultimi anni ed ora è pressochè scomparso.
Tutto questo mi fa pensare che un certo riscaldamento globale ( o quanto meno italico) vi sia

ci può stare.

..mamma mia che tristezza voi giornalisti.. non sapete minimamente come funziona la scienza e la ricerca, cosa è una pubblicazione scientifica e come la si deve valutare e contestualizzare.. prendete le news di giornali scientifici divulgativi che già mediano le cose e le rimpastate pure..
E alla fine al vostro pubblico offrite LA SCIENZA.. così a vostro USO E CONSUMO.. ma la scienza e la ricerca non sono manipolabili e sinceramente sono convinta che il pubblico per farsi una idea su questioni scientifiche ha smesso da tempo di fare riferimento ai vostri aricoletti...

....il clima e il meteo sono due cose diverse.......

Ancora a parlare di scienza quando si parla di climatologia? Non è una scienza, ovvero lo è quanto lo sono il diritto o la politologia. Sono opinioni, codificate in un linguaggio sistematizzato che si vuole scientifico e che lo è quanto lo è l'analisi zodiacale. Quanto alla maggior parte delle ricerche climatologiche compiute dai climacambisti e dai globalwarmisti di questo mondo (progressisti, colpevolizzanti e centralizzanti) e fatte con i denari pubblici nelle università d'Europa e d'America, esso sono il risultato di simulazioni effettuate attraverso software che necessitano di parametrizzazioni per compiere i propri calcoli. La maniera in cui questi dati sono parametrizzati e inseriti per l'elaborazione, sancisce il grado ideologico della ricerca; il suo risultato, per farla breve, sarà coerente con il livello di pregiuzialità con cui sono stati inseriti i dati per l'analisi di un determinato fenomeno climatico. Dalla mie parti si chiama fuffa. Dunque, per pietà cristiana, non la butti sul "voi giornalisti", nè sulla "SCIENZA", che Lei di scienza ne sa quanto ne so io di fisica quantistica.

..scusi ma... se con Lei si riferisce a me Pinco Pallino sappia che io, se parlo è perchè sono una Scienziata che si occupa in un certo senso anche di variazioni climatiche, non direttamente ma fornendo quei dati scientifici (e non opinioni) che vengono ANCHE usate per fare modelli (ma non solo).
Quello che lei riferisce su computer programmi e software è totalmente inesatto, al punto che ritengo inutile ribattere punto per punto..
Comunque specificavo sopra che la metereologia (alla quale evidentemente lei si riferisce) è cosa diversa dalla climatologia che invece è una Scienza che si basa su osservazioni,misurazioni, sperimentazioni rigorose e anche, in alcuni casi ma non solo, su modellizzazioni. La climatologia, come Scienza, non si esaurisce infatti in quelle che sono le possibili implicazioni "previsionali". Quello che sappiamo sul clima del passato quindi secondo lei sono cose scontate e non frutto di ricerche scientifiche?
Non si può sparare così sentenze a caso senza sapere di cosa di parla.. e questo vale per lei come per i vari Ronin giornalisti pseudo-scientifici..
Comunque è tipico che "gli esperti", "gli scienziati" sono cercati, ascoltati e accreditati solo in caso di emergenze e disastri.. per tutto il resto gli stessi diventano ad un tratto caste di "Stregoni" conniventi con i governi, con il mercato o chissà con chi..

Anche se a lei piace ancora pensare che sono i pianeti del sistema solare sono sette.. il mio H-index, alla sua età, era già 16.

Mi scusi, pinco pallino, non mi sembra gentile prendersela con i giornalisti perché, casomai, non la onorano con articoli per il suo fantasmagorico H-index. Se, come dice, Lei è una ricercatrice (non Scienziata, la prego) faccia una piccola ricerca sui modelli climatici usati dai gruppi a supporto del Panel delle Nazioni Unite e cerchi di capire quanto siano approssimati e arbitrari. Casomai se conosce il fortran può anche cercare di interpretare i rari codici disponibili. Legga anche i rapporti del Panel e mi trovi una sola equazione. Lei dice che scienza e la ricerca non sono manipolabili, vero, ma solo se i ricercatori sono onesti e, di questi tempi, cominciano a diminuire di numero.

No, mi scusi intanto mi spiace correggerla ma io sono una Scienziata e non una Ricercatrice.

Del resto se io non sono stata gentile figuriamoci quanto sia stata gentile la risposta del giuovine collaboratore dell'Occidentale che prima improvvisa sciocchezze su cose che non conosce e poi risponde ai suoi lettori Lei non capisce un piffero.

Andiamoci a leggere tutto quello che vogliamo, carissimo, ma io non questionavo sull'ormai spento (per voi) dibattito sul global warming, che seguo le assicuro su/con ben altri canali, ma la bruttura dell'articolo in sè. Noi... Scienziati vorremmo solo che il nostro tramite con la gente, i giornalisti, fosse più corretto, affidabile e consapevole.. La Scienza non è una notizia sulle sortite di Nonno Mario o di Nonno Silvio. Chi scrive deve avere in mente che il pubblico ha diritto di essere informato in primis sulle fonti (che si insiste a non riportare nonostante le richieste..) e sulla qualità delle fonti, e magari vuole farsi una propria idea, non di essere imboccato dalle opinioni di un "non esperto" su questioni che non capisce neanche..

In ogni caso se vuole vedere un po' di giornalismo scientifico fatto bene vada sul sito della CNN:
è dando ogni giorno spazio alle nuove ricerche, soprattutto a quelle italiane, e non sostituendosi agli esperti per "sintetizzare" studi e teorie pregiudizialmente o andandosi a prendere le news di terza mano che si fa del buon giornalismo scientifico..

Purtroppo una discussione che potrebbe essere interessante continua ad arrancare su due(per ora) difetti originali:
- la persistente mancata citazione delle fonti (a questo punto posso suggerire Wikipedia se può togliere d'impaccio, in inglese of course: http://en.wikipedia.org/wiki/Climatic_Research_Unit_email_controversy);
- l'affermazione apodittica che i dati delle simulazioni sono manipolati.
Sinceramente mi dispiace, mi aspettavo e speravo meglio, a consolazione del mio agnosticismo sull'argomento.

P.S. Come metodo consiglierei, piuttosto che invitare a ricerche generiche con Google (perchè non altri motori di ricerca?), a proporre documenti, come finora fatto solo da me e dall'ottimo Gianni Fochi.
P.P.S. Ma i sorgenti si fanno ancora in Fortran? Mmhhh ...

Ciao Giulia.

Aggiungi un commento