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Unioni civili, Quagliariello (Idea): Atto avvocatura gravissimo, Ncd nulla da dire?

20 Febbraio 2016
quagliariello

"Leggiamo sconcertati le notizie di stampa circa la memoria dell'avvocatura dello Stato in un giudizio di costituzionalità in materia di genitorialità omosessuale. E poiché l'avvocatura dello Stato rappresenta il governo italiano, ci chiediamo se i fedeli alleati di Renzi non abbiano nulla da dire in proposito". Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello, fondatore del movimento 'Idea'.

 

"Il governo, tramite l'avvocatura - prosegue -, non afferma che il principio della continuità affettiva sancito nella normativa vigente possa già risolvere casi concreti come quelli derivanti dalla morte del genitore naturale, ma postula in astratto la sostanziale equivalenza tra la genitorialità omosessuale e la genitorialità eterosessuale, negando di fatto il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà".

 

"Affermando inoltre che vi sarebbe in Italia l'obbligo di recepire le registrazioni già effettuate all'estero, non spiega come si farebbe d'ora in poi a negare ad esempio a un saudita di ratificare nel nostro Paese i suoi quattro matrimoni. Con un atto gravissimo, l'avvocatura non ha difeso davanti alla Corte costituzionale la vigente legge dello Stato, come sarebbe stato suo compito e dovere fare, ma ha compiuto un atto politico sulla base di un ddl, il Cirinnà, che fino a prova contraria non è una legge dello Stato".

 

"Si tratta - conclude Quagliariello - di una vicenda di inaudita gravità, che porta la firma del governo italiano e rispetto alla quale ci chiediamo se Ncd, che nel governo è ampiamente rappresentato e che al Senato garantisce la sopravvivenza dell'esecutivo, non abbia nulla da dire se non le ennesime, tardive, inutili proteste a mezzo stampa".

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