La fiducia su maxiemendamento al Cirinnà

Unioni civili, diretta web dal Senato

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 | 25 Febbraio 2016
Senato

E' ripresa nell'aula del Senato la discussione generale sul maxiemendamento al ddl unioni civili. Sul testo del governo è stata posta la questione di fiducia, con l'esecutivo che punta a raggiungere quota 165 voti favorevoli al momento del voto. La commissione Bilancio del Senato ha inoltre dato parere favorevole senza osservazioni al maxiemendamento presentato dal Governo.   

 

Ok Senato a fiducia con 173 sì, passa a Camera. Via libera dall'Aula del Senato alla fiducia sul maxiemendamento del governo al ddl sulle unioni civili. I voti favorevoli sono stati 173, quelli contrari 71, nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. A favore, oltre alla maggioranza, ha votato il gruppo Ala e anche la componente Idv del Misto ha annunciato il voto a favore mentre Laura Bignami (Misto-Movimento X) ha votato no e ha annunciato le sue dimissioni. Nella maggioranza non hanno partecipato al voto i senatori del Pd, Felice Casson e Luigi Manconi, e i senatori di Ap Sacconi, Albertini, Marinello, Di Biagio, Formigoni, Esposito. Hanno dichiarato la loro contrarietà i gruppi Cor, Lega, Gal (con la 'dissidenza' di Riccardo Villari), Sel e M5S (i cui senatori non hanno partecipato al voto). Tra i senatori a vita hanno votato a favore Mario Monti e Giorgio Napolitano.

 

Il M5S lascia l’Aula durante il voto di fiducia. Il Movimento 5 Stelle non partecipa al voto di fiducia sul ddl unioni civili e lascia l’Aula del Senato.

 

Iniziato il voto di fiducia. E’ iniziato da poco il voto di fiducia posto dal governo sulle unioni civili.

 

Sacconi: "Non voto fiducia per ragioni di metodo e merito”. "In dissenso dal mio gruppo, annuncio che con altri colleghi non voterò la fiducia per ragioni di metodo e di merito. Il voto di fiducia non consente ai parlamentari di esprimere il loro pensiero. Invito i colleghi della sinistra ad interrogarsi su cosa avrebbero fatto su analoga forzatura parlamentare fatta dal presidente Berlusconi". Così il senatore di Area Popolare Maurizio Sacconi, intervenendo in dichiarazioni di voto sulla fiducia al ddl sulle unioni civili. "La mediazione realizzata tra i due partiti di governo sarebbe buona cosa se non fossero in gioco principi che devono essere salvaguardati nelle loro interezza", ha detto Sacconi.

 

Zanda: “Questa legge è del Pd”. "Questa è la legge del Partito democratico, è nostra la decisione di far cessare l'ostruzionismo in commissione, di portare il testo in aula, di non correre più rischi aspettando una parola di chiarezza del Movimento 5 Stelle, è nostra la decisione di votare oggi. E una legge che avvicina l'Italia alle democrazie occidentali che da tempo hanno sconfitto l'omofobia, dobbiamo piuttosto chiederci perché ci arriviamo con tanto ritardo, in un paese in cui tanto la sinistra quanto la destra si dichiarano liberali". Così il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda in dichiarazioni di voto sulle unioni civili. "Di adozioni - ha aggiunto - questo Parlamento tornerà a occuparsi a breve, e probabilmente anche in questo per nostro merito".

 

Palma: "Pd fa strame della democrazia". "Fino a quando continuerete a fare strame della nostra democrazia?". Così il senatore di Forza Italia Nitto Palma alla maggioranza in dichiarazione di voto sulla fiducia sulle unioni civili. "Serve un ampio confronto sui diritti - ha detto Palma -, come quando negli anni 70 si affrontarono le tematiche del divorzio e dell'aborto. Tematiche su cui non si pose la fiducia, e la Dc si piegò al volere del Parlamento e successivamente al volere del popolo italiano. Avete impedito un sereno dibattito in commissione, e nel timore che il dibattito in Aula potesse incidere in qualche modo sui vostri desiderata avete impedito il confronto. Hanno fatto bene i colleghi del M5S a dire no al canguro. E la fiducia è un'assoluta anomalia. Avete impedito alla coscienza dei parlamentari di esprimersi fino in fondo". "Chiedo al governo - ha aggiunto Palma - fino a quando continuerete a fare strame della nostra democrazia, impedendo lo svolgersi della politica e non consentendo al Parlamento di legiferare. Ho sentito dire dal senatore Schifani che potrebbero esserci delle defezioni nel suo gruppo, che saranno prontamente rimpiazzate dalle truppe di Verdini. Ma sarà una vittoria di Pirro, - ha concluso - come tutte le vittorie che fanno fare una passo indietro alla politica".

 

M5S: "No fiducia a governo". "Non si può votare la fiducia a questo governo". Lo ha detto Nunzia Catalfo, capogruppo del M5S al Senato, in merito al voto di fiducia sul ddl Unioni civili. "La battaglia del M5S continuerà alla Camera. Nostro obiettivo è tutelare cittadini e diritti dei cittadini. Il maxi-emendamento non aveva ragione di esistere dopo il ritiro delle migliaia di emendamenti della Lega. Non avete fatto esprimere un solo voto a questa Aula, - ha attaccato la senatrice - dilaniati e lacerati dalle vostre divisioni interne. Siete scappati dinnanzi ad appena 450 emendamenti da votare quasi tutti a scrutinio palese . Avete preferito i voti di Alfano e Verdini. State permettendo che questo presidente sottragga le funzioni dell'Aula. Non azzardatevi a scaricare sul M5S quelle che sono le vostre responsabilità". "Oggi non si celebrano ne' le unioni civili, ne' le coppie di fatto. Ma - ha aggiunto la Catalfo - il matrimonio tra il Pd e Denis Verdini, matrimonio fondato sull'obbedienza di massonica memoria. Ora Verdini pretenderà gli alimenti? Il vostro viaggio di nozze - ha concluso - dovrebbe essere diretto al Quirinale dopo il voto di stasera per comunicare al presidente della repubblica la nuova maggioranza di governo”.

 

Schifani: “Alcuni casi coscienza ma fiducia c’è”. “Piena condivisione del testo e assunzione di responsabilità di Ap con la fiducia cui non ci sottrarremo". Così Renato Schifani, capofruppo di Ap al Senato, in dichiarzione di voto sulla fiducia alle unioni civili. "Se qualcuno dei componenti del nostro gruppo – ha detto - non parteciperà al voto di fiducia lo farà nell'ambito della libertà di coscienza che a suo tempo abbiamo riconosciuto al gruppo e non perché manca la fiducia al governo. Ciascun senatore, interrogandosi nel suo intimo farà prevalere altro convincimento e si limiterà a non partecipare, ma si guarderà bene dal votare no alla fiducia al governo".

 

Barani: "Ala fedele a Nazareno, sì fiducia". "Annuncio il voto favorevole del gruppo Ala. L'accordo Pd-Ap non ha stravolto l'impianto del ddl. Noi avremmo votato anche la stepchild adoption, ma anche se non c'è in questo testo di fatto la stepchild è già riconosciuta dalla giurisprudenza. Ci vorrà una legge apposta sulle adozioni su cui noi daremo il nostro apporto. Anche se la fiducia è un atto parlamentare molto impegnativo, ci sono occasioni nelle quali bisogna vedere oltre l'ostacolo e nella sostanza. E a chi ci critica, dico che non si barattano poltrone sulla pelle dei diritti dei cittadini. Senza di noi alcune riforme importanti non sarebbero passate, come quella costituzionale. Ma non c'è nessun mercimonio politico alla base della nostra decisione. Noi siamo rimasti fedeli al patto del Nazareno e ti ringraziamo senatore Verdini per essere uno dei padri di questo patto". Così Lucio Barani in Senato in dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo.

 

Lega: "Renzi-Alfano-Verdini maestri di infedeltà". Sulle unioni civili "un governo, non eletto da nessuno, chiede la fiducia ma in Aula non c’è nessun ministro ad ascoltare il dibattito parlamentare". Lo dice in aula al Senato il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia. "Oggi - ha proseguito il leghista - si mette alla berlina la famiglia, che è l'elemento debole e da oggi è ancora più debole. Istituire tante famiglie significa annullare il concetto stesso di famiglia. La Lega si è comunque dimostrata disponibili ritirando, in un patto non tra gentiluomini, il 90% degli emendamenti. Abbiamo vinto una battaglia da soli, me li ricordo i membri del governo dire 'spetta al Parlamento' ed ora eccoli a chiedere la fiducia". Oggi nasce "l'unione civile tra Renzi, Alfano e Verdini, i maestri dell’infedeltà politica in questo paese, vergognatevi". Così il capogruppo della Lega al Senato concludendo l'intervento in Aula e confermando il voto contrario della Lega alla fiducia posta dal governo sul maxiemendamento che riscrive il testo del ddl sulle unioni civili.

 

Bonfrisco (Cor): E’ maxi presa in giro. "Altro che maxi emendamento. Di maxi qui abbiamo solo la presa in giro delle due piazze che hanno animato questo dibattito". Lo dice Cinzia Bonfrisco di CoR nell'Aula del Senato, lamentando che è stata "impedita la libertà di coscienza inizialmente garantita trasversalmente da tutti i gruppi parlamentari. Non è una legge ma una illusione che delude tutti e lascia sullo sfondo un mare di diritti non garantiti. Un brutto errore. Invece di una legge votiamo una specie di Frankenstein. Non una legge del Parlamento ma del governo Renzi", dice Bonfrisco, dichiarando: "il nostro sì convinto alle unioni civili, un grande no a questa truffa e alla fiducia al governo Renzi".

 

Iniziate dichiarazioni di voto in Aula al Senato. Al Senato sono iniziate le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari sulla fiducia posta dal governo sulle unioni civili

 

Giovanardi (IDEA): governo cialtrone. "Governo cialtrone, cioè ‘arrogante, poco serio, trasandato nell'operare, privo di serietà e correttezza nei rapporti personali, che manca di parola’ è questo che il vocabolario indica come significato di 'cialtrone' che ho ricordato al Presidente del Senato quando mi ha invitato a moderare i termini. Per sdoganare in Italia le adozioni gay e legalizzare la pratica della compravendita dei bambini all'estero, il Governo ha infatti cancellato il ruolo delle Commissioni e dell'Aula stracciando articoli fondamentali della Costituzione. Sono stato infine costretto a utilizzare con il silenzio una parte del tempo a mia disposizione per protestare contro il rifiuto del 'Governo cialtrone' di mettere a disposizione del Parlamento la memoria dell'Avvocatura di Stato, Presidenza del Consiglio, depositata alla Corte Costituzionale, che secondo indiscrezioni di stampa apre la porta in Italia alla stepchild adoption anche senza bisogno di una nuova legge".  

 

Gasparri, su adozioni gay Finocchiaro smaschera bugie Alfano. "La Finocchiaro, da guardiana politico-giudiziaria delle attività della sinistra, lancia un avvertimento e smaschera le bugie di Angelino Alfano. Dice infatti che con questo testo, che Alfano e il suo partito voteranno, si potranno avere sentenze creative in materia di adozioni gay. È esattamente così. Il comma 20 di questo maxi emendamento, pieno di ambiguità e di riferimenti, apre la strada comunque al dilagare di adozioni gay e, quindi, della pratica dell'utero in affitto, perchè gli omosessuali di sesso maschile non possono generare una vita. La Finocchiaro mortifica Alfano che può raccontare quello che vuole ma oggi con questo testo volta le spalle al popolo del Family day. I fatti sono chiari e la Finocchiaro ci ha messo il timbro sopra". Così il sen. Maurizio Gasparri (FI). 

 

Zoggia: "Voto Verdini snatura Pd e accordo governo con Ncd”. "Il voto di Verdini e dei suoi amici, la rivendicazione di un ingresso diretto nella maggioranza che questo voto determinerebbe, rappresentano un passaggio politico sostanziale. Un cambiamento politico sostanziale. L'accordo di governo con Ncd cambierebbe natura: da patto d'emergenza per governare in mancanza di una maggioranza piena al Senato si passerebbe ad una alleanza strategica con la destra. I cambiamenti e i cedimenti sul ddl Cirinnà dimostrano che cosa ci aspetterebbe in futuro. Sarebbe un passaggio sciagurato, destinato a modificherebbe ruolo, progetto e destino dello Stesso Pd. Sarebbe un errore grave, che snaturerebbe il progetto del Partito democratico e che peraltro i sostenitori e gli elettori nostri penalizzerebbero pesantemente". Dichiara Davide Zoggia, parlamentare del Pd.   

 

Scotto: cambia maggioranza, Renzi vada al Colle.  Su Twitter il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiano Arturo Scotto: "Con Verdini in maggioranza nasce nuova base parlamentare a sostegno del Governo. In un paese normale Renzi dovrebbe andare al Quirinale".  

 

Toti: canguro inciampa su Grillo e battito Ala salva maggioranza. Su Twitter, il presidente della regione Liguria Toti: “il canguro è inciampato su un grillo e un battito d'ala salva la maggioranza. Non è più un parlamento, ma la fattoria degli animali". 

 

Airola (M5S): “Votiamo contro o usciamo dall’Aula". "Votiamo contro oppure usciamo dall'aula. Non abbiamo ancora deciso. In ogni caso è un rifiuto totale di un testo penoso". Così il senatore M5s Alberto Airola a proposito del comportamento di voto del M5s sulle unioni civili.

 

Verdiniani: "Entriamo in maggioranza"."Non entriamo nel governo ma siamo maggioranza, e non ci nascondiamo più". Così il senatore Lucio Barani annunciando che il gruppo Ala al Senato voterà la fiducia sul maxiemendamento del governo. "Il passo non è solo tecnico ma anche politico. Siamo stati determinanti e il nostro 'paracadute' si aprirà ogni giorno".

 

Finocchiaro: “Alfano mente sapendo di mentire”. “Il ministro Alfano dice una cosa che non è assolutamente vera e ciascuno può capire quando si mente per ragioni politiche e di posizionamento, ma comunque si mente. Perché grazie a questo testo la magistratura potrà continuare a consentire, e io ovviamente mi auguro che lo faccia, nell'interesse preminente di un bambino figlio di un omosessuale di avere una continuità affettiva, mediante l'adozione da parte dell'altro componente dell'unione civile". Così la senatrice del Pd Anna Finocchiaro, presidente della Commissione Affari costituzionali, ai microfoni di Sky tg 24, rispondendo al ministro dell'Interno che ha detto di aver "impedito una rivoluzione contro natura".

 

Di Stefano (Fi): “Ncd sacrifica coerenza per salvare poltrone”. Non è solo vergognoso il dietrofront che in queste ore il Nuovo Centro Destra ha fatto sul maxiemendamento del Governo sulle unioni civili, ma ancora più deprecabile è l'ipocrisia con cui Alfano e compagni gridano vittoria di fronte a quella che è stata una scelta finalizzata solo a mantenere le poltrone di Governo.” Lo afferma l’on. Fabrizio Di Stefano di Forza Italia. “Del resto – continua - , la conferma di quello che dico viene dalle dichiarazione del sen. Sacconi che onestamente riconosce il tradimento del suo partito su questo tema e ha annunciato che non voterà la fiducia perché "nel testo sono ampie le sovrapposizioni tra unioni e matrimonio". Queste sicuramente - conclude - contribuiranno a costituire le premesse per una giurisprudenza in favore delle adozioni omosessuali".

 

Quagliariello (Idea): "Ostruzionismo del Governo contro Parlamento, è Stato etico". "Ci troviamo di fronte a un ostruzionismo del Governo nei confronti del Parlamento", dice il senatore Quagliariello (Idea) nel corso di una conferenza stampa a palazzo Madama. "Se il Governo mette la fiducia siamo a uno Stato etico, a una cosa che non c'entra nulla con la democrazia liberale. Il Governo tratta la sua maggioranza come i fratelli De Rege, non 'vieni avanti cretino', ma 'vai avanti cretino'". E ha aggiunto: "L'unico ostruzionismo è quello del governo che con questo emendamento ha perseguito un unico obiettivo: non far votare sulla legge" eludendo in questo modo "l'articolo 87 della Costituzione in base al quale il governo deve chiedere l'autorizzazione al Capo dello Stato per la presentazione dei disegni di legge. C'è una modifica sostanziale dei Regolamenti e della Costituzione".  

 

Brunetta: "Grasso incapace e prono ai voleri del Pd". "Sulle unioni civili e su altri provvedimenti Grasso si sta comportando malissimo. Il peggior presidente del Senato della storia della Repubblica: incapace, opportunista, tecnicamente impreparato, assolutamente prono ai voleri del partito che lo ha nominato, il Partito Democratico", lo dice Renato Brunetta parlando con la stampa a Montecitorio.

 

Gandolfini (Family Day): "Politica sorda alle nostre richieste." "Il maxiemendamento su cui il Governo si appresta a porre la fiducia è frutto di una strategia antidemocratica e di una cultura menzognera. Il popolo del Family Day non si riconosce in esso e constata irritato che si è rimasti sordi alle sue richieste", lo scrive in una nota il presidente del comitato Difendiamo i nostri figli, Massimo Gandolfini. "Già con arroganza si era sottratto il testo del ddl Cirinnà alla commissione Giustizia, violando l'art. 72 della Costituzione, e ora si aggiunge la beffa dell'imbavagliare ogni voce di dissenso, ponendo la questione di fiducia. Come se non bastasse, si ha la malafede di affermare che si tratta di un provvedimento urgente, richiesto con forza dalla Nazione e che non equipara le unioni civili alla famiglia ". "Il nostro totale disappunto ci conferma nel giudizio politico negativo circa le forze e gli uomini che lo sostengono. Un estremo appello alla coscienza dei parlamentari chiamati al voto: non si forza così la democrazia, negando ogni tipo di dialogo e di confronto: la strada delle bugie alla lunga non pagherà. Ce ne ricorderemo". 

 

Ncd: "Su unioni civili prevale buonsenso". "Sulle unioni civili ha vinto il buonsenso," lo dice il ministro e leader di Ncd, Alfano, da Bruxelles. "Abbiamo bloccato ciò che non è permesso in natura". Ad Alfano fa eco la portavoce di Ncd, Castaldini: "Finalmente ha prevalso il buon senso. Con l'accordo raggiunto sul maxiemendamento al testo sulle unioni civili riusciremo a fare una legge condivisibile che riconosce i diritti dei singoli senza ledere quelli dei bambini. Soprattutto, faremo una legge che piace agli italiani che per l'85% sono contrari alle adozioni per le coppie dello stesso sesso. Si tratta di un accordo che è stato possibile solo con noi, che siamo alleati solidi e coerenti e che non abbiamo mai cambiato posizione". Ncd continua quindi a cantare vittoria sullo stralcio della stepchild adoption, che però, se stiamo alle dichiarazioni di ieri di Zanda (Pd), avrà un percorso privilegiato con un nuovo ddl, rientranto quindi in parlamento dopo essere uscita dal ddl Cirinnà. Le contraddizioni del Nuovo Centrodestra, come abbiamo già spiegato, restano. 

 

Centrodestra (Fi, Lega, CoR, Idea) all'attacco degli alfaniani: "Ncd tradisce popolo Family Day". Il capogruppo leghista a Palazzo Madama, Gian Marco Centinaio, definisce i parlamentari di Ncd dei "traditori dei 30 denari", che non hanno rispettato le richieste venute dal popolo del Family Day. Secondo Maurizio Gasparri (Fi): "Ncd ha voluto che fosse cancellato il riferimento alla fedeltà, e sono stati coerenti, gli va riconosciuto. Perché loro la fedeltà non sanno proprio cosa sia". "Questo maxiemendamento costituisce una pezza peggiore del buco, è incostituzionale perché con l'eliminazione dell'obbligo di fedeltà si crea una ulteriore discriminazione verso le coppie eterosessuali", a dirlo il senatore Mario Mauro. Aggiungendo: "Non è vero che Alfano si è venduto adesso. Alfano si è venduto e la partita è truccata sin dall'inizio. Grasso non ha truccato la partita, ha recitato la parte che Renzi e Alfano gli avevano assegnato". Con il voto di fiducia dei verdiniani "la maggioranza è cambiata. E ho l'impressione che questo sia un problema che debba o possa interessare anche il Quirinale", lo dice il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani. 

 

Finocchiaro (Pd): "Su adozioni gay Alfano mente sapendo di mentire". "Il ministro Alfano dice una cosa che non è assolutamente vera e ciascuno può capire quando si mente per ragioni politiche e di posizionamento, ma comunque si mente. Perché grazie a questo testo la magistratura potrà continuare a consentire, e io ovviamente mi auguro che lo faccia, nell'interesse preminente di un bambino figlio di un omosessuale di avere una continuità affettiva, mediante l'adozione da parte dell'altro componente dell'unione civile". La presidente della Commissione Affari costituzionali, intervistata da Sky tg 24, risponde alla dichiarazione di Alfano, per cui Ncd avrebbe "impedito una rivoluzione contro natura". "Questa è la realtà - dice Finocchiaro - poi ovviamente ci sono le fumisterie. Ma avere introdotto nel nostro ordinamento le unioni civili, con questo catalogo così ricco e completo di diritti e doveri certo non era nel programma del ministro Alfano e nemmeno del Pdl, come lui ha detto ieri forse colpito da un'amnesia. Era invece assolutamente nel programma elettorale del Pd".

 

Speranza (Pd): "Accordo al ribasso con Alfano". "Destra e sinistra esistono e sono cose diverse. Si è visto nella discussione sulle unioni civili. Il Pd ha sbagliato a scegliere la strada a ribasso con Alfano", a scriverlo su Facebook il leader della minoranza dem Roberto Speranza. "Certo ci sono responsabilità pesanti dei 5stelle. Le loro ambiguità hanno pesato moltissimo. Eppure serviva più coraggio. Il risultato di introdurre le unioni civili in Italia, che pure e' un passo in avanti, purtroppo è macchiato dall'aver rinunciato alla stepchild. Continuo a pensare che si poteva e doveva andare in Aula e difendere integralmente le nostre idee".

 

Balduzzi (Csm): Evitare forzature su famiglia. Renato Balduzzi, membro del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex ministro, scrive sul quotidiano Avvenire "una cosa va detta e ribadita: c'è uno spazio grande per la proposizione di modelli culturali e interpretativi capaci di riaffermare il legame tra riconoscimento dei diritti e doveri di solidarietà, evitando di forzare attraverso dubbie interpretazioni evolutive la differenza tra ciò che è famiglia e ciò che è formazione sociale ad essa non assimilabile. Se non vogliamo essere soltanto un'appendice o una periferia dell''impero', è la nostra risposta quella che conta".

 

CGIL attacca Renzi: "Sulle unioni civili penso che si stia facendo una legge non all'altezza delle aspettative del Paese. La storia del nostra Paese sul tema dei diritti civili ci mostra che il paese reale e' piu' avanti della politica", a dirlo il leader della Cgil Susanna Camusso, a Palermo.

 

M5S: "Oggi ha fallito l'Italia". "Si pone la fiducia su un disegno di legge in materia etica e di iniziativa parlamentare," ha detto Paola Nugnes del Movimento 5 Stelle, "Si puo' fare, ma e' proprio brutto. E io provo vergogna di sedere in questo parlamento". "Oggi la maggioranza si piega a una bieca minoranza, dimostrando che il Pd e' un partito inesistente e incapace nel quale alla fine decide sempre e solo Renzi".

 

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