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Draghi, il bazooka e la crescita: mercati festeggiano tassi zero

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 | 11 Marzo 2016
draghi

"Supermario", Mario Draghi, numero uno della Bce, colpisce ancora. Nel giugno del 2012 Draghi disse una frase destinata a passare alla storia "whatever it takes", ovvero la banca centrale europea è pronta a fare di tutto per salvare l'euro. E ieri, durante il board della Bce, Draghi ha lanciato un altro potente colpo di "bazooka": il costo del denaro nell'eurozona viene azzerato e le banche che faranno prestiti all'economia reale potranno d'ora in poi essere perfino 'pagate' per prendere in prestito soldi dalla Banca centrale europea.

 

Si tratta di un pacchetto di misure inaspettato e che ieri nel pomeriggio ha fatto salire la borsa, prima che i soliti speculatori si divertissero a rovinare la festa. Insomma l'attesa per la riunione di ieri della Bce è stata ripagata. L'Eurotower rafforzato e amplia le munizioni a disposizione del sistema economico europeo. La strada è sempre la stessa, pompare liquidità nel sistema, sperando che i Paesi europei tornino a crescere e che i falchi tedeschi non si mettano di traverso. Draghi però ha rinunciato alla extrema ratio, acquistare strumenti finanziari con all'interno crediti deteriorati, sarebbe stato troppo anche per lui.

 

La Bce preferisce quindi scommettere su spazi di manovra più ampi per i Paesi "periferici" della eurozona. Sempre Draghi, ieri ha ricordato che questi paesi devono "sforzarsi" nel definire politiche fiscali orientate alla crescita. E così mentre il piano Juncker per nuovi investimenti sembra essersi perso per strada, ci pensa Draghi a tenere dritta la rotta. "Supermario" unica speranza davanti a un'Europa che rischia di frantumarsi su altri temi come la immigrazione?

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