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Prato prima per ditte straniere, crescono imprese di immigrati

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 | 25 Marzo 2016
immigrati

Prato resta la città italiana al primo posto della classifica delle province italiane delle imprese individuali extra-Ue. Lo dice Unioncamere, spiegando che a Prato sono il 40,9% del totale, "un dato record a livello nazionale". E ancora: "Una forza imprenditoriale di 6.944 imprese straniere su un totale di imprese individuali", 16.976 aziende, con al primo posto le ditte cinesi (4.975), poi quelle albanesi (552) e nigeriane (426). I dati forniti della Camera di commercio di Prato confermano un trend già registrato negli ultimi anni. Unioncamere ha anche dato alcuni numeri su Milano, con 30.375 imprese straniere (23,8% del totale) e le oltre diecimila di Firenze (20,2% del totale).

 

Secondo Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato, si tratta di "una lunga storia di questo fenomeno, che in altre zone d'Italia si è manifestato solo recentemente. Il dato sull'imprenditoria individuale ci fornisce solo una facciata della situazione: oggi sul nostro territorio gli stranieri non scelgono solo la formula più semplice dell'imprenditoria individuale, ma stanno anche impegnandosi in società, segnalandoci anche una evoluzione economica di questo fenomeno, che tende a mettere radici. Che, ci tengo a sottolineare, sta interessando ampia parte della Toscana". In Emilia Romagna le imprese straniere sono 44.582, 1.257 in più del 2015 (+2,9%).

 

Una considerazione che si può fare rispetto ai dati che vengono da Prato è che, a differenza delle grandi metropoli europee del Nord Europa, dove l'immigrazione si è caratterizzata per fenomeni di concentrazione urbana in particolare di immigrati di fede islamica, in Italia dove si registrano concentrazioni simili, come appunto a Prato, si tratta invece in prevalenza di comunità provenienti dalla Cina, che presentano quindi meno rischi da un punto di vista della sicurezza e maggiori opportunità da quello del sistema produttivo.

 

 

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