Giovedì 17 Maggio 2012
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Lo sfogo di un ex An su Internet

"Fini vuole distruggere ciò che gli elettori hanno deciso nelle urne"

17 Novembre 2010
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“Tutto si potrà dire e criticare di Berlusconi, ma non è giustificata questa volontà omicida di distruggere ciò che gli elettori avevano votato”. Iscritto all’MSI fin dal 1975, membro fondatore di AN e persino organizzatore del Congresso di Fiuggi, per anni Marco Zacchera è stato uno degli uomini di fiducia di Fini agli affari esteri ma oggi si dice sconcertato dalla crisi ufficializzata dall’addio dei fliellini al governo. A Verbania, cittadina piemontese sul Lago Maggiore, è riuscito per la prima volta in 64 anni a strappare al centrosinistra la poltrona da sindaco. Nonostante sia considerato uno degli “aennini” di ferro, nell’ultimo post del suo blog “Il Punto” Zacchera si sfoga nel web e non usa mezzi termini per distanziarsi dalle ultime mosse del presidente della Camera.

La gente mi ferma per strada chiedendomi cosa succeda a Roma ed io non posso che ripetere a tutti la stessa risposta : “Non lo so, non capisco”. Davvero non capisco il livore di certi attacchi a Berlusconi (come Bocchino giovedì sera a “Anno Zero”, ma forse non era lo stesso on. Bocchino che due anni fa si strusciava con il Cavaliere, pretendeva ed otteneva di essere co-capogruppo Pdl alla Camera per nomina berlusconiana e non certo per libero voto dei deputati...) così come il fatto che non si capisce la necessità di portare il paese alla crisi ed a probabili nuove elezioni su tematiche incomprensibili al 99% della gente e con il rischio che dopo il voto il Paese sia più ingovernabile di prima.

Tutto si potrà dire e criticare di Berlusconi, ma non è giustificata questa volontà omicida di distruggere ciò che gli elettori avevano votato. Né si può dire che il governo abbia fallito su alcuni temi importanti dove si sta lavorando credo decentemente, nonostante una situazione economica mondiale difficile ed una legge finanziaria – ora parzialmente corretta – che però tiene i conti in ordine. Per informazioni su cosa stia succedendo negli altri paesi d’Europa rivolgersi a Francia, Gran Bretagna, Spagna, Grecia ecc.ecc. Su questo tema certe dichiarazioni di Napolitano sembrano, come spesso accade, la fiera dell’ovvio e del cerchiobottismo.

Intanto – mentre furoreggiano i “terzi poli” e ipotetiche architetture di nuove alleanze – per ora non ho sentito nessuno esprimersi su un qualche aspetto concreto, pratico, credibile con proposte attuabili per una riforma economica e sociale che sappia affrontare meglio la crisi. Certo che se per un giorno speso ad affrontare questi problemi se ne impiegano tre a discutere di gossip è comunque difficile andare avanti.

Sia chiaro che non giustifico certe situazioni create da Berlusconi relative alla sua vita pubblica e privata, ma non capisco l’atteggiamento del Fli che solo 40 giorni fa ha votato la fiducia su di un programma di 5 punti e che adesso dice “stop” al governo senza che ci sia stato uno solo di questi punti sul quale vi siano dichiarate divergenze.

Qualcuno dice che dietro ci siano attente strategie per “salvare” il centro-destra ed affrontare meglio il post-Berlusconi. Vedremo, però intanto l’impressione è che, come la maionese, se gli ingredienti non si amalgamano alla fine si butta tutto nel lavandino. Vedremo appunto come finirà, mi resta solo “di dentro” una grande rabbia per vedere come rispondiamo male agli elettori che ci avevano dato la loro fiducia e soprattutto al “massacro umano” di quel mondo in cui sono cresciuto, quello che fu prima del MSI-DN e poi di Alleanza Nazionale.

Era un mondo umano pulito, emarginato ma in fondo rispettato, non di santi e non di eroi ma formato in gran parte da persone per bene che nell’impegno politico quotidiano realizzavano e impegnavano sé stessi rischiando di persona e senza pensare solo a vantaggi materiali, ma credendo veramente in quello che facevano.  Era il “mio” mondo che adesso non c'è più e l'unico modo di restare fedele al ricordo di chi ne faceva parte, credo sia continuare – per quanto mi riguarda almeno a livello della mia città – con lo stesso impegno e la stessa trasparenza.

Nessuno è senza colpa, tutti ne abbiamo, ma davvero non credevo che saremmo scesi a livello di così basse liti condominiali dando al Paese ed a chi ci guarda dall’estero uno spettacolo così miserevole. E questo vale come immagine collettiva della classe politica italiana, a qualsiasi partito appartenga.

Tratto da "Il Punto", il blog di Marco Zacchera. 

Commenti
Anonimo
17/11/10 09:36
Una cosa che non ho ancora
Una cosa che non ho ancora sentito dire in TV , è che i veri valori della "destra" sono stati traditi da Berlusconi, non da Fini. Quindi, visto quale piega stava prendendo la politica , è stato giusto e fondamentale, dissociarsi da chi mostrava di essere interessato più alla propria impunità, che a quella del Paese. Bravo Fini.
Giuseppe
17/11/10 10:24
Grazie Fini
Tutti i mafiosi, i camorristi, i delinquenti organizzati di ogni ordine e grado, insieme a tutti i fannulloni rubastipendio e alle troie sistemate nei posti pubblici dalla sinistra (per tutti, vedi la voragine del bilancio all'Università di Siena, gestita dalla sinistra per 65 anni) ringraziano sentitamente Fini per aver fatto cadere il governo. E certamente lo voteranno in massa.
Enzo m.
17/11/10 11:01
I traditori andranno poco lontano
Fini viene usato dalla sinistra come una clava per abbattere Berlusconi e il governo. Nonostante i colpi, uniti al fango della "nuova destra", dei giornali rossi a essa sodali e della magistratura, riuscirà a spaccare solo il secondo. Quando cercherà di distruggere il primo si romperà le corna lui e ricadrà come un maglio sulla zucca di chi lo stava adoperando. Non va lontano un partito che nasce dal tradimento e dalla brama di potere. In aggiunta appoggiato da un altro che si muove (quando si muove) solo in funzione antiberlusconiana. Oltre a ciò, sappia il Presidente della Camera (ruolo avuto grazie al voto di chi ha tradito) che in ogni caso, una volta usato dai post-comunisti per i loro scopi, portà fare solo una fine: essere gettato nella spazzatura.
vanni
17/11/10 11:47
Politique d'abord per politicanti bolognesi
L'oracolo della Garisenda è tenuto in piedi dalla forza mediatica della sinistra, ha un mandato (stavo quasi per scrivere “contratto”, ma... ) da espletare, ma la sinistra non gli darà voti. Lo vellica, lo inebria (appare ebbro quasi come Bocchino), lo accompagna. Ecco: forse gli garantisce una buonuscita d'immagine. Ma voti niet. I potenziali clientes lo sanno che c'è precarietà di sbocchi, ed il nostro resta ben aggrappato alla cadrega attuale, ligio del resto all'etica costituzionale.
Fra Diavolo
17/11/10 13:01
@anonimo
Caro, forse hai visto un altro film. Fini non è più di destra da molto tempo. I valori non negoziabili (difesa della vita, famiglia e libertà) Che piaccia o meno sono stati difesi dal Berlusca e non certo dall'onorevole Fini. Quando hanno eliminato Eluana, Fini che ha fatto? Sulla legge 40? ah si la famiglia, per Fini è il contributo di Stato che risolve il problema. Allora intendiamoci: o appicciachiamo la parola destra a tutto quello che ci piace perchè fa cool, o altrimenti fateci la cortesia di evitare di sostenere che Fini è ancora un uomo di Destra. Fini è traditore non perchè ha abbandonato il Berlusca, ma perchè ha tradito tutto ciò per cui lottato da giovane e che tanti ragazzi hanno condiviso rimettendoci anche la pelle.
Claudio
17/11/10 13:45
Fini di destra? una barzelletta....
Ahahahahha Fini difenderebbe i valori di destra? ma per favore... Fini ha ormai da tempo assunto una linea politica fotocopia di quella del PD e non si capisce per quale arcana ragione debba essere considerato ancora di destra, checchè ne dicano i suoi pseudo-intellettuali e quanti a sinistra ripetono il solito ritornello sulla sedicente "destra moderna europea" finiana, una fanta-destra accettata dal culturame di sinistra solamente perchè succube dell'ideologia "progressista". Berlusconi invece non ha mai tradito gli ideali di destra per il semplice fatto che non gli sono mai appartenuti, nonostante ciò, pur con tutti i suoi difetti (e diversi esponenti poco "presentabili"), il PDL nel complesso porta avanti una linea politica indubbiamente di centro-destra, al contrario di chi si è appiattito sul pensiero unico liberal-progressista- politically correct e dietro la velleità di rappresentare una fantomatica "destra moderna europea" nasconde il vuoto.
Marco
17/11/10 13:54
Salti nel vuoto
L’incomprensibile filotto di stupidaggini che fini sta dicendo e facendo ormai da parecchio tempo non può avere giustificazione razionale. Nessuno, consapevolmente, potrebbe buttare a mare un patrimonio di credibilità politica come quello che si era addensato intorno al novello fascio-comunista. Perché, proprio come il ragazzino del fagiolo magico, Gianfry, senza merito alcuno, ma per semplice inerzia delle cose (ed intelligenza altrui) e dopo una vita da perfetta macchina da palco (e nient’altro) si sarebbe trovato in mano le chiavi del castello dorato. E invece niente. Eccolo lì a mollare l’abile falegname che gli ha dato forma e gettarsi in braccio alle compagnie cattive, quelle che gli ruberanno gli averi e lo lasceranno appeso ad un albero, morente. O, peggio, che finiranno con il trascinarlo, ragliante e con orecchie d’asino, nel bel mezzo della pista del circo a zompare a comando fra le risate degli astanti. Possibile che tutto ciò sia solo tragica conseguenza di un eccesso ormonico da rinnovata vena sentimentale? O tardivo scatto d’orgoglio di colui che, vissuto sulle spalle dei genitori fino a tarda età, non riesce più a sopportare i sorrisini e gli ammiccamenti dei vicini di casa quando sale le scale? Difficile dirlo. Magari, prima di lanciarsi nel vuoto, avrebbe potuto sottoporsi ad analisi. Avrebbe così evitato di legarsi al collo dell’Italia trascinandola, inerme, nell’abisso del suo gesto suicida.
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