Giovedì 17 Maggio 2012
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Verso il Pdl/10

“Il problema del vice c’è, si sente ma non si vede”

conversazione con Ignazio La Russa di

Michele Ruschioni

4 Dicembre 2008

Si vede che il tema gli sta a cuore. Al Popolo della Libertà Ignazio La Russa ci ha sempre creduto, sin dall’inizio, molto prima della rivoluzione del predellino. Un aneddoto aiuta a capire meglio l’entusiasmo del personaggio: sua è stata l’idea di trasferire armi e bagagli di alcuni dirigenti da via della Scrofa al quinto piano di via dell’Umiltà. Una“larussata”, come l’hanno definita i suoi, che però ha rotto quella distanza tra aennini e forzisti che ai più maligni sembrava ben più che simbolica. “E’ stata una mossa straordinaria, ora ci guardiamo negli occhi a parliamo a voce delle cose da fare, stiamo scardinando tutte quelle che erano le iniziali resistenze, da quando si parla del Pdl non abbiamo mai lavorato così bene e in sintonia come in questo ultimo periodo”, ammette lo stesso ministro che apre una nuova questione: il ruolo che dovrà avere Gianfranco Fini.

Per lui è pronta una poltrona da “vice in stand by”. Questo perché, fino quando rimarrà in carica come Presidente della Camera, non potrà avere ruoli ufficiali all’interno del Pdl. Proprio per questo i vertici di An stanno studiano una soluzione ad hoc. La strategia è questa: inserire nella carta fondativa del Pdl questo ruolo ed inizialmente lasciarlo vacante. Considerato che la carta fondativa, i regolamenti interni e lo statuto sono in fase di elaborazione tutto appare possibile, “è solo una ipotesi sulla quale poter lavorare in futuro”, precisa La Russa, la mente di questo disegno, “nulla di definitivo o di ufficiale ma una proposta sulla quale confrontarsi con gli altri”.  

L’idea è maturata durante un incontro ristretto tra i vertici di An al quale hanno preso parte i fedelissimi Marco Martinelli, Massimo Corsaro, Giorgia Meloni e Antonino Caruso. Nel frattempo si tratta di identificare una figura pro tempore, ovviamente in quota Alleanza Nazionale, che rivesta una sorta di ruolo “da vice”, una presidente degli eletti magari, che rappresenti deputati, senatori e parlamentari europei. È lo stesso La Russa che disegna i contorni di questa figura, “ipotizzo un ruolo che abbia valenza e valore politico, e non esclusivamente organizzativo”. Quanto agli altri organismi nazionali del Pdl, che dovranno poi essere discussi con Forza Italia, prende quota l'ipotesi di una sorta di esecutivo nazionale di una ventina membri e di un organismo più ristretto, operativo e in stretto raccordo con Berlusconi, composto da tre membri. Un triumvirato al quale spetterebbe il compito di dialogare e confrontarsi costantemente con il Presidente Berlusconi. “Più facile e veloce avere solo tre interlocutori piuttosto che quindici”, è il ragionamento che fa il reggente di An. Logica vuole che un posto nel triumvirato spetti ad An, uno agli azzurri ed un terzo potrebbe andare ad un rappresentante delle forze minori.

“Ovviamente parliamo di ipotesi i disegni che dovranno poi essere discussi con i forzisti”, ci ha tenuto a confermare il Ministro della Difesa. Ma intanto, dopo mesi durante i quali il processo Pdl sembrava fermo, ora la macchina si muove, girano idee, si fanno proposte. Ora il suggerimento di An per configurare l’organigramma del Pdl è sul piatto, si aspettano le reazioni degli azzurri. La piramide del Popolo della Libertà comincia, almeno nelle menti organizzative di An, a  prendere forma, proprio nel momento in cui tutti i berluscones sono impegnati nella organizzazione dei gazebo natalizi e il coordinatore Verdini è impegnato nella elaborazione del futuro statuto.

Commenti
Riccardo
04/12/08 12:01
primarie per il vice
Ecco la mia lista di nomi per il vice Berlusconi: Fini, Tremonit, Frattini e Alemanno. Sono i quattro politici italiani di centrodestra che meglio hanno fatto in questi anni.Perchè non organizzare delle priarie per il vice?? suggerimento al Pdl...
vittorio
04/12/08 12:50
Così il pdl nasce già
Così il pdl nasce già vecchio,con logiche spartitorie partitiche,in cui "Fini vuole fortemente",in vista della successione.Non essendogli riuscito il giochetto con Casini,ha trovato un altro modo.Spero che altri di Forza Italia,che è pur sempre l'azionista di larga maggioranza,contrastino il disegno di questo politicante.
Omacatl
04/12/08 15:28
Mi scusi Riccardo, ma mi
Mi scusi Riccardo, ma mi può dire almeno due cose di buono che hanno fatto i politici da lei elencati? Grazie..
Simone
20/12/08 04:02
E i movimenti giovanili?!
Bene...il quadro sembra dipinto ma vorrei ricordare un piccolo particolare: i movimenti giovanili(e mi riferisco in particolar modo ad Azione Giovani)!!Quale sarà la loro sorte? Hanno portato avanti battaglie, hanno sudato per guadagnarsi spazi importanti!!Verranno cancellati con un colpo di spugna?!Verranno uniti creando un improbabile "pappone" di ideologie?!Spero vivamente che qualcuno si ravveda!!Pensateci bene voi là in alto che tutto dite e tutto potete... stiamo parlando della classe dirigente di domani!!E scusate se è poco...
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