Ma fa ridere questa roba qui? Domanda elementare da porsi dopo aver guardato la vignetta sul ministro Renato Brunetta apparsa su Emme, il settimanale satirico dell’Unità. E poi, altro interrogativo: ma questa roba qui chi fa ridere? Praticamente nessuno. Ma in fondo che lo scopo della vignetta non fosse certo quello di generare una risata lo spiega lo stesso vignettista Staino, che di Emme è il direttore.
Miscelare disagio dei precari, lotta ai fannulloni, disoccupati rimasti a casa e voglia di sparare ad un ministro aveva come obiettivo quello di esprimere “ disagio, indignazione e vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni”. In fondo ci risiamo, dietro il comodo abili della satira si perpetua il volgare gioco degli attacchi frontali e dei richiami a dir poco subdoli. Chiariamo: se il nucleo della satira è soggettivo, se essa deve circolare liberamente dai libri, ai giornali, passando per piazze, circhi e libri, devono essere i suoi confini ad essere visibili, oggettivi e non valicabili con pistole in pugno. Questi confini a sinistra sono invece superati spesso e volentieri.
Breve accenno alla recente letteratura in materia. Prendete Sabina Guzzanti e tornano in mente i suoi “diavoloni frocissimi e attivissimi che aspettano Benedetto XVI all’inferno”, immagine diabolica urlata di fronte ad una delirante piazza Navona intenta ad idolatrare Travaglio e Di Pietro. E poi Luttazzi, che schiaffa Giuliano Ferrara oniricamente dentro una vasca da bagno per essere trattato come una latrina. Altri ricorderanno la vignetta de Il Manifesto in occasione del family day , “oggi sarà pieno di preti, dici che è meglio se lasciamo a casa i bambini?”. Sono lontani i tempi dell’ottavo Nano. L’immagine di oggi è un ragazzo che punta una pistola contro il Ministro, sparla in slang romano e in fondo fa capire la storia finirà con una pistolettata. Chapeau. La satira è sacrosanta, ma non si può negare che la vignetta contro ministro Brunetta sia piena di pericolose ambiguità. E pensare che proprio il ministro della Pubblica Amministrazione ha istituito di recente un concorso per premiare le migliori vignette a lui dedicate.
Nessun commento da parte del diretto interessato, a bacchettare il giornale di Concita De Gregorio ci pensa il portavoce del ministro, Vittorio Pezzuto, che chiede le immediate scuse da parte del quotidiano, “questa non è satira e ci auguriamo che sull'Unità in edicola domani si possano leggere non solo le scuse ma una chiara e completa dissociazione del contenuto di quella vignetta da parte del direttore”. Anche il presidente dei senatori della Pdl Maurizio Gasparri punta il dito contro il quotidiano rosso, “tutti dobbiamo accettare anche la più graffiante presa in giro. Io stesso ho più volte elogiato chi mi imita anche in maniera molto vistosa. Ma una pistola puntata, pur se in una vignetta, non è un bel gioco, soprattutto In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate”. Le scuse sono arrivate, più per diplomazia e convenzienza che non per convinzione. “La ciambella non è venuta con il buco, ce ne scusiamo con chi si è sentito offeso ma eravamo e siamo tutti in buona fede”, fa sapere Staino. Anche Concita De Gregorio si è associata alle scuse, non prima di aver fatto notare che Emme è un settimanale satirico e che “ l’evidenza del contesto non può generare nessun sospetto”.Insomma, caro ministro, ecco le scuse ma non prenderle troppo sul serio. E poi, si sono chiesti dentro la redazione de l’Unità, come mai tutte questo scandalizzarsi della destra? Proprio loro, che hanno sempre tollerato e giustificato le fucilate verbali di Bossi, se la prendono per una rivoltella disegnata. Sarà, ma se verba volant, vignetta manent.



Con la recessione alle
ma mettete almeno la
Sono d'accordo con voi
VIGNETTA SATIRICA
A mio parere la vignetta non
SATIRA
mah
Soluzione?
Sarà...
se ......
Fiele
Non è Luttazzi che ha
satira, satira...
I commenti dei "signori" di
Ma cosa c'entra la libertà
Assassini
Coloro che pendono a
buon uomo
IL SOLITO GIOCHETTO
Pochi semplici punti
Pochi semplici punti
mi pareva strano che i
Eccoli che si ergono a difesa della libertà di pensiero...
Beh la soluzione a mio
mi fate una pena...
GPG: l'esercito dei lavoratori
commento su vignetta satirica contro brunetta