Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
Le misure varate dal Cdm per le zone terremotate

Abruzzo, il governo stanzia otto miliardi e sposta il G8 a L'Aquila

23 Aprile 2009
berlusconi_tremonti01hr.jpg
Il consiglio dei ministri a l'Aquila

Otto miliardi per ricostruire l’Abruzzo. Il G8? Si farà a L’Aquila. Entro settembre, saranno consegnate ai terremotati cinquemila alloggi. Sono le principali novità emerse dal Consiglio dei ministri riunito stamani nel capoluogo abruzzese e annunciate dal premier Silvio Berlusconi.

Il governo ha varato un decreto legge per stanziare risorse a favore delle zone terremotate e finalizzate a sostenere il piano di ricostruzione. La cifra complessiva ammonta a otto miliardi di euro dei quali 1,5 per far fronte alla fase dell’emergenza e 6,5 miliardi destinati alla ricostruzione. Per quanto riguarda il primo punto, l’orientamento è attingere risorse in parte dall’attivazione di una nuova lotteria, in parte da altri interventi sui giochi. Escluso, invece, il ricorso a nuove tasse compreso l’aumento delle accise su carburanti e sigarette, ipotesi circolata nei giorni scorsi. Per la copertura finanziaria relativa alla ricostruzione, gran parte delle risorse dovrebbe provenire da tre fondi gestiti da Palazzo Chigi (infrastrutture, anticrisi e imprevisti), mentre dagli enti previdenziali e dalla Cassa depositi e prestiti è prevista la disponibilità di altri due miliardi.

No a nuove tasse. Al termine della riunione il premier ha spiegato la novità del decreto per l'Aquila. “Per la prima volta si risponde a degli accadimenti come il terremoto senza un aumento della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani. Si spostano spese, investimenti e si riducono sprechi. Ci sono 8 miliardi di euro da spendere nei prossimi tre anni per riportare l’Abruzzo in condizioni di normalità”.

Aiuti per le case. Per reperire le risorse necessarie alla ricostruzione “non è necessario sfondare il bilancio pubblico" sottolinea il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Nel decreto legge, ha poi aggiunto, “non ci sono neanche i tradizionali aumenti fiscali su benzina e sigarette. È sufficiente spostare la focalizzazione di voci di bilancio”. Tra le misure varate dall’esecutivo il ministro ha ricordato il contributo governativo per chi ha la casa distrutta pari a 150mila euro o danneggiata (80mila) chiarendo che l'Aquila è “zona franca da imposte” e annunciando che sarà possibile rinunciare ai mutui delle abitazioni distrutte.

Il G8 a L’Aquila. L’idea era stata avanzata dal presidente del Consiglio qualche giorno fa e stamani durante il Cdm è stata ribadita:“Sarebbe giusto spostare il G8 della Maddalena qui a L’Aquila”. In questo modo si risparmierebbero 220 milioni di euro “da destinare alle popolazioni terremotate” ha motivato il premier che ha aggiunto: “Non ho avuto modo di avvertire il presidente della Regione Sardegna e mi scuso con lui m lo farò alla fine della conferenza”. Alla Maddalena, invece, “si potrà svolgere il summit sull’ambiente”, così come ha chiesto il presidente americano Barack Obama. La proposta del premier è stata accolta favorevolmente dal sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente e dalla presidente della Provincia Stefania Pezzopane secondo i quali sarà anche l’occasione “per mostrare a tutti i capi di stato il nostro patrimonio artistico, nella speranza di poter ricostruire subito”. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proposta di spostare il summit dei capi di stato e di governo nel capoluogo abruzzese. Ora la decisione sarà comunicata agli altri Paesi partecipanti al vertice. E sul rischio no global il premier non ha dubbi: “Non verranno a devastare una terra già ferita”.

Le altre misure. La sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione e il differimento dell’esecuzione “dei provvedimenti di rilascio per finita locazione di immobili pubblici e privati” sono alcuni dei provvedimenti varati dal Cdl a sostegno delle zone colpite dal sisma e contenute nella bozza del decreto legge predisposta proprio in vista della riunione operativa dell’esecutivo. Tra le altre misure inserite nell’articolo 2 della bozza  (sospensione e proroga termini, deroga al patto di stabilità interno e modalità di attuazione del piano di rientro dei disavanzi sanitari) c’è anche la sospensione dei termini processuali, di notifica degli atti giudiziari e dei processi verbali, di esecuzione del pagamento in misura ridotta, di svolgimento di attività difensiva, per la proposizione di ricorsi amministrativi e giurisdizionali. Relativamente al patto di stabilità interno, il documento prevede per gli anni 2009-10, l’esclusione delle spese sostenute dall’Abruzzo e dalla provincia dell’Aquila e dei comuni interessati. A questo si aggiunge la sospensione dei termini di versamento delle entrate di natura patrimoniale de assimilata, dovute all’amministrazione finanziaria e agli enti pubblici locali così come alle regioni. Prevista inoltre la proroga di un anno delle validità delle tessere sanitarie.

Agevolazioni per il settore produttivo. Il governo intende applicare alcune misure di defiscalizzazione per i comuni colpiti dal terremoto. Saranno bloccati 400 milioni per realizzare contratti di programma e riavviare i poli produttivi nei settori informazione e comunicazione, farmaceutica e agroalimentare. Via Ici e Irpef sui fabbricati: è quanto prevede un’ordinanza del presidente del Consiglio, relativa alleseconde case (le prime sono già esenti).

Pene per gli sciacalli. Quello dello sciacallaggio non diventerà un nuovo reato del codice penale, ma verrà punito nella forma di aggravante di tutti i reati compiuti contro il patrimonio con un aumento delle pene previste da un terzo alla metà.

(LB)

 

Commenti
Jan kantos
23/04/09 18:03
Una castroneria biblica
Dopo il terremoto ecco abbattersi sul capoluogo abruzzese due altre calamità in rapida successione: il comizio del primo maggio della "triplice" (poi tutti di corsa a Roma per il concertone perché "aho ce dovemo divertì") ed il G8 con il prevedibilissimo sciame della teppaglia noglobal che abitualmente "allieta" siffatti meeting. Oggettivamente mi pare proprio un'idea infelice e spero, da elettore del PDL, che Berlusconi torni sui suoi passi (anche per quanto riguarda certi nomi che circolano per le Europee).
Anonimo
24/04/09 09:18
Mi sembra giusto e in cambio...
Mi sembra una buona decisione, in cambio il terremoto viene trasferito a La Maddalena e siamo pari. Tutti i cantieri aperti non verranno mai chiusi, tutte le aree che ora sono discriche di inerti e che avrebbero dovuto essere utilizzate per farci sopra qualcosa rimarranno li a futura memoria, le strutture sventrate per essere ricostruite non vedranno più un soldo e mai più ci sarà l'opportunità e il bisogno di portarle a termine. Un terremoto, appunto. E il turismo? Beh, si può sempre contare sul "Turismo da disastro" avremo parecchio da offrire in merito qui in Sardegna. Resta comunque la mia profonda solidarietà con l'Abruzzo e resta salda la mia decisione di donare ciò che avevo già deciso (somma per me impegnativa)per aiutare chi ha perso tutto in questa tragedia. Noi, in definitiva, abbiamo solo perso un'altra occasione. La vita ce ne riserverà altre.
carlo II
24/04/09 09:47
non mi convince
L'idea di tenere il G8 a L'Aquila non mi convince. - si tratterebbe di tenere a L'Aquila solo le riunioni, ma la gente (giornalisti, capi, ministri, ecc...) starebbero a Roma. - si farebbe perdere una buona occasione alla Sardegna senza darne una all'Aquila (ma basterebbe imbarcarli tutti su un paio di aerei, farli atterrare a Pescara o Guidonia e poi in elicotteri fargli fare un giro di tre-quattro ore a L'Aquila - casomai prevedendo un pranzo rustico alla pastora, in un altipiano attorno L'Aquila, alle 15 reimbarco sugli elicotteri o pulman per Pescara-Guidonia e direzione casa). - daremmo problemi ad una struttura in crisi che non potrebbe sopportare i problemi della sicurezza di tante personalità, in primis Obama (ve li vedete i cecchini della sicurezza USA in ogni rudere di L'Aquila ?). Plaudo alla buona intenzione di Berlusconi, ma tecnicamente mi pare un po' complesso. da Abruzzese simpatizzzante penso che al solito, alla fine, Roma, si prenderebbe dall'Abruzzo la maggior parte del ritorno economico.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl