Si è aperto domenica, con la celebrazione della messa di fronte a circa 10 mila fedeli ciellini, il 29esimo Meeting dell'Amicizia tra i popoli che prende il titolo "O protagonisti o nessuno". Novità di quest'anno l'inaugurazione svolta dal cardinal Angelo Bagnasco. E' la prima volta infatti che il Comunione e Liberazione affida l'apertura della tradizionale kermesse di fine estate ad un non politico. Segno che le polemiche tra cattolici e governo non erano un fuoco di paglia agostano. E l'atteso ospite non ha deluso le aspettative. Dopo le parole scritte sull'Osservatore Romano sull'impegno della Chiesa nella politica in cui il presidente della Cei ha ribadito l'importanza per i cattolici di un impegno "in mezzo alla gente, perché la Chiesa non è certo un'elite che parla da un pulpito". Poi Bagnasco ha ricordato che la Chiesa sta in mezzo alla gente "e non legge i sondaggi, li vive in prima persona perché la Chiesa è un popolo che fa storia". Insomma "quando i vescovi intervengono in politica lo fanno non da esperti di politica, ma per dare voce alla loro gente. La tradirebbero restando in silenzio".
Poi il pezzo forte della giornata la prolusione del presidente della Cei, Bagnasco, di fronte alla platea (almeno 10mila i partecipanti) stracolma dell'auditorium romagnolo. E il presidente dei vescovi italiani non si è lasciato sfuggire l'occasione per spiegare ai giovani, e nella manifestazione riminese di Cl sono tanti, di non farsi tentare dai "falsi miti", dalla "strategia panem et circenses" o "da un modo di vivere individualistico che disgrega l'anima popolare e il senso di appartenenza ad una identità". Poi Bagnasco ha ammonito contro chi vuole che la Chiesa e i cattolici restino confinati nei loro spazi: "Oggi si vorrebbe che la Chiesa rimanga in chiesa. In altri termini, si vorrebbe negare la dimensione pubblica della fede concedendone la possibilità nel privato. A tutti si riconosce come sacra la libertà di coscienza, ma dai cattolici a volte si pretende che essi prescindano dalla fede che forma la loro coscienza". Infine il presule ha detto: "La Chiesa ricorda al secolarismo ed al laicismo che pretendere di costruire la storia senza Dio è costruirla contro l'uomo". Per Bagnasco ciò che "muove la Chiesa non è la voglia di mondano protagonismo, ma il bisogno del cuore: l'amore a Cristo, all'uomo, al mondo nel quale la Chiesa è fatta carne".
Quindi il presidente dei vescovi italiani si è presentato in conferenza stampa dove ha risposto alle domande di giornalisti. Sulla polemica estiva tra Famiglia Cristiana e il governo Berlusconi ha ribadito i valori dell'accoglienza cristiana: "Il Santo Padre in suo recente Angelus ha accennato alla necessità e al richiamo nelle coscienze del valore dell'accoglienza e della collaborazione e integrazione. E d'altra parte questi sono valori della tradizione italiana e della storia del nostro popolo. Il Papa lo ha ricordato a tutti perché è indicazione valoriale e criterio umano e cristiano da cui non possiamo prescindere. Sono convinto che il buon senso prevarrà".
Poi una stoccata di Bagnasco al federalismo - che proprio oggi a Rimini ha visto l'incontro tra i governatori di Lombardia e Veneto, Roberto Formigoni e Giancarlo Galan – "Un popolo non è popolo senza una visione unitaria sui grandi temi della vita della morte e della società. Questo crea un'identità". Per Bagnasco "delocalizzare per meglio servire la gente è un principio che può essere complementare all'identità di un popolo e che è validissimo solo nella misura in cui è complementare".
Infine il cardinale tende la mano a Bossi che ha chiesto di incontrarlo per spiegargli il federalismo: "Ben volentieri".
Dunque si apre un Meeting che vede la Chiesa molto protagonista a dispetto del Cavaliere che non ci sarà. In massa arriveranno invece ben otto ministri del Berlusconi quater.
Previsti gli interventi dei ministri Frattini, Alfano, Bondi, Sacconi, Alfano, Matteoli, Gelmini e Calderoli. Per l'opposizione ci saranno Bersani e Letta del Pd. A Rimini a discutere con Comunione e Liberazione anche i vertici dell'economia. Dai numeri uno di Finmeccanica e Ferrovie dello Stato, Pierfrancesco Guarguaglini e Mauro Moretti, ai banchieri di Intesa San Paolo e Unicredit Banca di Roma, Corrado Passera e Alessandro Profumo fino all'Ad di Enel Fulvio Conti. E poi i numeri di questa 29esima edizione del Meeting. Durante tutta la prossima sono previsti a Rimini 126 incontri e 333 relatori, 24 spettacoli, 12 mostre, 13 manifestazioni sportive. Ad ospitare i congressisti di Cl e i loro ospiti saranno gli spazi del complesso fieristico della cittadina romagnola per un totale di 168 mila metri quadri.
Il Meeting di Comunione e Liberazione, forte del grande impegno dei volontari, vedrà impegnati 3.174 ragazzi provenienti dall'Italia e non solo: da Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, Lituania, Kazakhstan, Armenia, Giordania, Israele, Kenia, Messico, Honduras, Brasile, Paraguay.



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