Lunedì 6 Settembre 2010
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Freddo al Nord, caldo al Sud

L'esodo di Natale tra caos dei trasporti e allerta maltempo (nel Nord Italia)

24 Dicembre 2009
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Il maltempo che ha flagellato l’Italia in questi giorni non concederà una tregua neppure per il Santo Natale. Si estende anche oggi a tutto il Nord Italia - dove sono previste ancora forti piogge e dove la colonnina di mercurio è ancora vicina allo zero - l'allerta fiumi e torrenti, ingrossati dalle perturbazioni intense e dallo scioglimento della neve; c'è anche allarme per le valanghe: nell'imperiese è disperso un uomo, travolto da un torrente in piena.  Al Centro-Sud, dove è tornato il caldo (nel primo pomeriggio di ieri si sono registrate temperature primaverili: 16 gradi a Firenze, 17 a Roma, addirittura 22 a Palermo e 23 a Messin), saranno invece i venti forti a provocare i maggiori disagi. Si tratta insomma di un Paese che si affaccia alle festività meteorologicamente spaccato in due.

L'alta marea ha raggiunto alle 5 di oggi nel centro storico di Venezia la massima di circa 132 centimetri sullo zero mareografico, interessando il 43% della città con un'altezza che va dalla cinquantina di centimetri delle parti più basse delle zone antiche come Piazza San Marco ai pochi centimetri di quelle più nuove o rialzate dagli interventi di salvaguardia. Domani, alle prime ore del giorno di Natale, il fenomeno si ripresenterà per il terzo giorno consecutivo: alle 4,30 sono attesi 135 centimetri (48%).

Bollettino rosso sulle autostrade. Anche quella della vigilia, infatti, sarà una giornata di partenze, con molti italiani in viaggio per raggiungere i parenti o località turistiche e città d'arte. In prima mattinata non si segnalavano particolari problemi sulla rete autostradale, salvo forti rallentamenti tra Modena Nord e Modena Sud, sull'A1, e problemi sulla A12 tra Roma e Civitavecchia dove, a causa di un tir in fiamme, è stato chiuso il tratto tra lo svincolo con la statale 1 Aurelia e Civitavecchia nord, in direzione della Capitale. Tuttavia il traffico è in progressivo aumento su tutta la rete autostradale. Molto rallentata la circolazione tra Bologna e la Romagna per la presenza di banchi di nebbia che hanno ridotto la visibilità, in alcuni tratti, a non più di 50 metri.

Al porto di Genova partono regolarmente i traghetti che trasportano passeggeri con auto al seguito, nonostante lo sciopero che da ieri pomeriggio blocca lo scalo ligure a seguito della morte di Gianmarco Desana, il camallo di 37 anni della Culmv schiacciato da un semirimorchio nel garage del traghetto La Suprema al termine delle concitate fasi della partenza. Arrivano e partono solo i traghetti per la Sicilia, la Sardegna, la Spagna ed il Nord Africa, in base all'accordo raggiunto tra le autorità ed il console della Culmv Antonio Benvenuti. "Facciamo salire a bordo solo i passeggeri con auto al seguito - conferma uno dei manifestanti davanti alla Stazione marittima - facciamo passare anche i camionisti che tornano a casa per Natale ma solo con la motrice, senza il semirimorchio".

Le stazioni ferroviarie sono affollatissime, anche per effetto delle cancellazioni e dei ritardi dei giorni scorsi, che avevano interessato in particolare il nodo di Milano e che avevano indotto molti viaggiatori a rimandare le partenze. Nonostante la rete sia tornata alla normale operatività, alcuni convogli - soprattutto quelli a lunga percorrenza - mantengono molti minuti (fino anche a un paio d’ore) di ritardo accumulati soprattutto in fase di partenza nella notte di ieri. "Chiedo scusa per i disagi", così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, intervenuto a SkyTg24, si rivolge ai cittadini che in questi giorni hanno incontrato notevoli difficoltà negli spostamenti in treno. "Alla vigilia di Natale e nella settimana di Natale ci sono sempre stati disagi perché c’è una corsa a prendere il treno. Abbiamo avuto una settimana con un’emergenza assolutamente prevedibile", ha proseguito. "Avevamo una scelta: potevamo chiudere la rete ferroviaria, era già accaduto in passato. Noi invece abbiamo preferito tenerla aperta perché nonostante i disagi e nonostante i ritardi decine di migliaia di passeggeri possono raggiungere le destinazioni per passare il Santo Natale".

Il ministro ha poi evidenziato che i problemi che stanno colpendo l’Italia in questi giorni sono gli stessi di altri grandi paesi d’Europa, "tutti si sono trovati in queste gravissime difficoltà". Sui prezzi dei biglietti dei treni, ha spento le polemiche: "Pur essendo cari, sono certamente non ancora ai livelli di molti Paesi europei. Il servizio, soprattutto dell’Alta velocità, è un servizio tecnologicamente di altissimo livello ed è mutuato da tanti altri paesi dalla Cina, all’Egitto alla stessa Russia". Esiste tuttavia un problema serio, ha concluso Matteoli, ed è quello dei treni locali: "Bisogna migliorarlo perché attualmente è molto, molto scadente. Per questo abbiamo stanziato 2 miliardi per acquistare nuovi treni e rendere questa tipologia di tratte meno disagevoli".

Grande affluenza anche negli aeroporti, dove le cancellazioni dei voli dei giorni scorsi avevano costretto molte persone a estenuanti attese. Le liste di attesa vengono smaltite progressivamente e ai passeggeri rimasti a terra nei giorni scorsi si aggiungono quelli che avevano previsto la partenza proprio per oggi.

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