Lunedì 21 Maggio 2012
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Una canzone per il presidente

Ascolta la colonna sonora reggae del viaggio di Obama in Africa

13 Luglio 2009

Se ascoltate il brano “Barack Obama”, del musicista reggae Blakk Rasta, vi accorgerete che è una canzone perfetta se dovete partire per le vacanze. 

E’ stata trasmessa in continuazione da quando il presidente è arrivato ad Accra fino alla sua ripartenza. Tutta giocato sull’iterazione del nome “Barack Barack, Barack Obama”, il pezzo esalta il primo presidente afroamericano della storia, che nelle immagini iniziali del video viene paragonato al mitico (per i rasta) imperatore Selassié.

Il brano contiene almeno un paio di versi che hanno lasciato di stucco gli ascoltatori più avvertiti. Il primo è un riferimento all’aborto, e lascia intendere che finalmente, con lo sbarco di Barack in Ghana, si potranno “legalizzare gli aborti indesiderati”. Il secondo parla di bombe, colpi di pistola, persone innocenti che muoiono. Un immaginario, quest’ultimo, non del tutto ignaro al reggae contemporaneo, che fa spesso i conti con la violenza e la miseria del popolo africano in cerca di redenzione.

L’album di Blakk Rasta conteneva anche il pezzo “Cocaina nel Palazzo”,  che evidentemente non è stato ritenuto intonato alla visita. L’autore, 34enne, all’anagrafe Abubakar Ahmed, è più conosciuto come “Ghana’s number one Reggae star”.   

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