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Exit strategy

La ricetta anticrisi delle Banche Popolari passa per il sostegno alle Pmi

11 Gennaio 2010

L’exit strategy da una così profonda crisi economica come quella che stiamo attraversando passa soprattutto attraverso iniziative di sostegno economico per le PMI. Le Banche Popolari continuano responsabilmente ad operare in questa direzione, promuovendo tutte quelle che possono essere definite le iniziative di “proattività” verso realtà produttive che, di fatto, consentono alla nostra economia di restare nel gruppo dei Paesi più avanzati. In questo quadro è stata implementata la collaborazione fra Popolari e BEI, già in essere prima della crisi. Tale partnership ha permesso di mettere a disposizione delle PMI risorse per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di Euro, che si sono affiancate ai 10 miliardi di euro attraverso il canale dei Confidi, di fine 2008, nonchè agli oltre 30 miliardi di euro di nuovi prestiti erogati dalle Popolari alle PMI, nei primi nove mesi del 2009.

L’impegno straordinario e aggiuntivo messo in campo dalla Categoria, anche attraverso accordi ad hoc stipulati con le Associazioni degli artigiani e delle PMI hanno ricevuto il riconoscimento dalle principali Istituzioni europee e, in particolare, dalla BCE. Nei recenti incontri tra l’Associazione fra le Banche Popolari con le Autorità europee, queste ultime hanno sottolineato come il Credito Popolare in Italia non abbia mai limitato gli interventi economici verso le PMI nonostante le difficoltà del periodo, ma ha assunto un ruolo propulsivo, rendendo, tra l’altro, più accessibili e maggiormente efficaci le operazioni di credito, grazie al suo peculiare modello di business, che assicura, alla controparte imprenditoriale, banche che sul territorio hanno la mission di garantire la stabilità dei mercati ed il finanziamento delle economie locali.

Nel più recente periodo, accanto alle tradizionali operazioni “retail” le Banche Popolari hanno finanziato anche nuovi progetti nel campo dell’energia e dell’ambiente: progetti che hanno interessato sia le PMI, che iniziative legate alle attività sociali proprie delle Popolari. L’attuazione di questi programmi di investimento nella cosiddetta “green economy” non rappresenta un’eccezione per l’operatività del Credito Popolare, bensì una positiva consuetudine che riesce a coniugare l’insieme delle necessità finanziarie del territorio servito. Nel 2009, da Nord a Sud, le Banche Popolari hanno, pertanto, con continuità, passione e tenacia sostenuto progetti a largo respiro ed aperto nuovi canali di finanziamento per le PMI nei quali si può riscontrare un unico denominatore comune: l’impegno a sostenere costantemente i flussi di capitale necessari e tenere viva l’iniziativa imprenditoriale ed i conseguenti livelli occupazionali, assicurando celermente e compiutamente il necessario sostegno, attraverso le forme di credito più idonee alle specifiche esigenze dell’utenza.

In definitiva, il consuntivo dell’ultimo biennio, dimostra in modo inequivocabile come l’azione vigorosa portata avanti dalle Banche Popolari verso le piccole e medie imprese ha da un lato arginato gli effetti più deleteri della recessione economica e, dall’altro, ha consentito alle PMI di disporre delle energie necessarie a contribuire alla ripresa del ciclo produttivo. Non c’è ombra di dubbio infatti – e le più recenti ricerche economiche lo confermano – che il rilancio dell’economia nazionale, ancora una volta passerà attraverso l’impegno, la creatività e il lavoro delle PMI e delle strutture creditizie ad esse più prossime.

* Segretario Generale, Associazione Nazionale fra le Banche Popolari

 

 

 

 

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