Venerdì 10 Febbraio 2012
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Bankitalia: legge Biagi e meno tasse
per rialzare l'Italia

15 Aprile 2008

Il Bollettino economico della Banca d’Italia pubblicato oggi disegna un quadro piuttosto sconfortante della congiuntura economica nel quale si dovrà dispiegare l’azione del nuovo governo nei prossimi mesi. Tale desolante situazione è dovuta a sviluppi internazionali esogeni (la crisi finanziaria originata negli Stati Uniti), ma anche alla politica economica del governo Prodi.

La Banca d’Italia segnala che nei primi mesi del 2008 si sono acuite le tensioni sui mercati finanziari internazionali e il quadro economico mondiale è peggiorato; negli Stati Uniti l'attività economica è fortemente rallentata; i prezzi dell'energia e delle materie alimentari hanno registrato nuovi, significativi aumenti; rincari hanno alimentato l'inflazione nei paesi importatori, condizionando l'orientamento delle politiche monetarie, incidendo negativamente sul reddito disponibile e sui consumi.

In questo contesto mondiale l’Italia soffre più degli altri paesi europei. Nel 2007 il Prodotto interno lordo della UE è cresciuto del 2,6 per cento; quello dell’Italia dell1,5. I tecnici della Banca d’Italia non mancano di sottolineare che la causa profonda della lenta  crescita della nostra economia , indipendentemente dalle fluttuazioni cicliche, risiede nei problemi strutturali che si riflettono in un progresso insufficiente della produttività.

Nella seconda metà del 2007, segnala il Bollettino Economico, si è registrato un deterioramento dei consumi e delle condizioni del mercato del lavoro (con un calo dell'occupazione nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente). Alla luce di questi dati non sorprende che nei mesi più recenti  l’indicatore del clima di fiducia dei consumatori sia nettamente peggiorato; in particolare nelle componenti relative alla situazione economica attuale e alle possibilità future di risparmio.

Il quadro dal lato delle imprese è altrettanto sconfortante. Gli investimenti sono cresciuti di poco più dell'1 per cento nel 2007, quelli in macchine e attrezzature si sono fermati, e la sostanziale stagnazione starebbe proseguendo quest'anno.

Le esportazioni sono cresciute del 5 per cento lo scorso anno; a ripresa  - che come ricordano i tecnici della Banca d’Italia  era iniziata nel  2006 -  è stata tuttavia inferiore di circa 2 punti a quella del commercio mondiale in ragione di una perdita di competitività di prezzo di analogo ammontare, dovuta alla bassa dinamica relativa della produttività e all'apprezzamento dell'euro.

Quanto al miglioramento dei conti pubblici italiani – il fiore all’occhiello del Governo Prodi – il Bollettino economico sottolinea impietosamente che esso  riflette essenzialmente il forte aumento della pressione fiscale e contributiva.

In questo contesto non sarà facile il compito a cui sarà chiamato il nuovo Governo, ma nelle analisi della Banca d’Italia trovano riscontro alcune delle proposte specifiche contenute nel Programma del Popolo della Libertà: detassazione degli incrementi di produttività; attuazione della Legge Biagi per la creazione di nuovi posti di lavoro; sostegno al “Made in Italy”; graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale.

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