Lunedì 21 Maggio 2012
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Patrioti in altri tempi

Battisti e Pisani, storie parallele di due irredentisti italiani

15 Gennaio 2011
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Carmelo Borg Pisani

Ricordate Cesare Battisti? Non l’assassino ma l’irredentista trentino morto sul patibolo austriaco nel 1916. E chi non lo conosce, a lui sono intitolate vie, piazze, vicoli, circonvallazioni, scorciatoie, sottopassaggi, scuole, giardini, monumenti, parcheggi, mausolei, società sportive, bocciofile e circoli ricreativi in tutta Italia. E allora come mai a Carmelo Borg Pisani, irredentista maltese anch’egli impiccato dal nemico inglese nel 1942, non è intitolato un bel niente da nessuna parte?

Molte sono le analogie fra i due personaggi. Entrambi erano fieri idealisti, ferventi patrioti ed amavano l’Italia. Entrambi raggiunsero la madrepatria in guerra e si arruolarono sotto le bandiere italiane. Entrambi vennero catturati dal nemico in azioni di guerra. Entrambi affrontarono coraggiosamente sia il processo che il martirio e non fecero mai mistero delle loro idee. Battisti dichiarò: “Ammetto di aver svolto, sia anteriormente che posteriormente allo scoppio della guerra con l’Italia, in tutti i modi, a voce, in iscritto, con stampati, la più intensa propaganda per la causa d’Italia e per l’annessione a quest’ultima dei territori italiani dell’Austria; ammetto d’essermi arruolato come volontario nell’esercito italiano, di esservi stato nominato sottotenente e tenente, di aver combattuto contro l’Austria e d’essere stato fatto prigioniero con le armi alla mano”. Borg Pisani, che allo scoppio del secondo conflitto mondiale si trovava a Roma, disse: “Malta non è inglese che per usurpazione ed io non sono suddito britannico che per effetto di questa usurpazione. La mia vera Patria è l’Italia. È dunque per lei che devo combattere”. Dopo la sentenza di morte disse: “Non mi spiace di morire, ma sono amareggiato per la mancata invasione di Malta da parte dell’Italia”. Entrambi vennero impiccati e ad entrambi fu concessa dall’Italia la medaglia d’oro al valor militare.

E allora, perché Carmelo Borg Pisani, a differenza del Battisti, oggi viene dimenticato dalla sua Patria? E’ più probabile che il motivo risieda nelle differenze fra i due casi, piuttosto che nelle analogie. E le differenze sono altrettanto numerose. Battisti è stato impiccato dagli Austriaci, Pisani dagli Inglesi: evidentemente subire l’impiccagione da parte britannica è più politically correct.

Entrambi vestivano la divisa italiana ma uno era ufficiale degli Alpini, l’altro Sottocapomanipolo della Milizia.

Lo status dei due all’atto della cattura era diverso. Battisti risultava un “cittadino austriaco disertore” e pertanto fu giustiziato non senza motivo. Borg Pisani, invece, non era cittadino britannico bensì italiano. Durante il suo soggiorno nella penisola, infatti, aveva chiesto e ottenuto la cittadinanza italiana e rinunciato a quella britannica, restituendo formalmente il suo passaporto alle autorità inglesi mediante l’ambasciata statunitense a Roma, che all’epoca curava gli interessi del Regno Unito. Una volta catturato dai Britannici, di conseguenza, Carmelo doveva essere considerato “prigioniero di guerra”, una categoria che gode di precisi diritti in base alle convenzioni internazionali e che non può essere sterminata né per antipatia né per vendetta. Uccidere un prigioniero di guerra fu un’infamia di cui l’Italia mai chiese conto al Regno Unito.

Battisti morì a 41 anni, Pisani a 27. Alla vedova di Battisti, signora Ernesta Bittanti, una società di assicurazioni austroungarica, la RAS di Trieste, liquidò l’importo di 10.000 lire. Alla famiglia Pisani non fu concesso nemmeno un penny bucato.

Cesare è tumulato in un grande mausoleo che sovrasta Trento, mentre Carmelo è sepolto sul luogo dell’esecuzione, nella prigione Corradino di Malta.

Battisti era socialista, come pochi ai suoi tempi, mentre Borg Pisani era fascista, come tutti ai suoi tempi, ma la differenza poteva valere fino ad un paio di decenni fa, visto che oggi gli ex socialisti e gli ex fascisti pullulano in maniera bypartisan sia nella maggioranza che nell’opposizione.

Borg Pisani non era massone, Battisti sì. Non ha fatto in tempo a diventare Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia come un tale Garibaldi Giuseppe, ma può ugualmente vantare logge massoniche intitolate a lui in giro per il mondo, come la “loggia Cesare Battisti” a San Paolo del Brasile, un paese oggigiorno sulle prime pagine di tutti i giornali a causa della vicenda di un omonimo generosamente definito dai mass media italiani “ex terrorista”, mentre il Trentino giammai viene chiamato “ex irredentista”, né Garibaldi “ex condottiero”.

Due pesi e due misure, insomma, ma siamo ancora in tempo a rimediare e il 2011 può essere l’occasione giusta. Se in Italia esiste un minimo di giustizia, a Carmelo Borg Pisani vengano intitolate vie, piazze e scuole in pari numero rispetto al “martire trentino”. Se non altro, l’irredentista mediterraneo può vantare un notevole vantaggio in più sul suo predecessore alpino: non c’è nessun assassino terrorista comunista pluriomicida che porti il suo nome.

Commenti
15/01/11 08:53
Borg Pisani
Via Carmelo Borg Pisani è ben presente a Torino. Ha resistito all'epurazione dei tempi immediatamente susseguenti alla seconda guerra mondiale e qualcuno non si è accorto di questo.
LiberaliperIsraele
15/01/11 10:58
Carmelo Borg Pisani
A Torino c'è una via a suo nome http://www.google.it/search?q=torino+Carmelo+Borg+Pisani&sourceid=ie7&rls=com.microsoft:en-US&ie=utf8&oe=utf8&rlz=1I7GGLL_it
Mauro Ferri
15/01/11 14:31
eroi senza tempo
Il Maggiore Adriano Visconti, asso dell'aviazione italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, al quale sono accreditate 26 vittorie in duelli aerei tra il suo Macchi Veltro 205 e vari Spitfire inglesi, P-47 e P-38 americani, scelse di combattere con la RSI dopo l'8 settembre per difendere le città italiane dai bombardamenti alleati. Consegnatosi dopo la resa alle autorità, fu fucilato alla schiena dai partigiani senza una ragione precisa. E' per quest'ultimo motivo che è sconosciuto al pubblico e non avrà mai intitolata né una strada né una scuola. A proposito, la mia scuola elementare era appunto la Cesare Battisti.
letterato
15/01/11 16:42
La popolarità di Battisti
La popolarità di Battisti fu alimentata dal Fascismo. Del resto, lo stesso Mussolini, da socialista, scrisse per il Popolo di Battisti, con il quale fu sempre in ottimi rapporti. Carmelo Borg Pisani paga il fatto di essere stato fascista. E fascista convinto, Colpa grave nell'Italia dei camaleonti.
Luca
15/01/11 18:46
Al tempo di Battisti i
Al tempo di Battisti i socialisti erano tantissimi, non pochi. Semmai erano in pochi al suo fianco. Quanto a Borg Pisani, gli furono intitolati piazze e monumenti dopo la sua morte, ma il tutto sparì presumibilmente con la caduta del fascismo. L'identificazione tra italianità e fascismo gli ha infatti nociuto, così come ha nociuto più in generale all'Italia, che da allora ha messo nel dimenticatoio tutto quello che riguarda la sua presenza oltremare e oltralpe. Semmai la sua figura potrebbe essere spunto per correggere certi deliri storiografici odierni (vedi un certo Rodogno), secondo cui l'Italia fascista voleva espandersi nel Mediterraneo perché era "razzista".
Ubaldo Croce
17/01/11 14:20
Caro generale Marizza, è
Caro generale Marizza, è con vero piacere che ho letto il suo parallellismo tra il martirio dell'irredentista trentino Cesare Battisti e quello maltese della bella figura di Carmelo Borg Pisani.Eccellente sig.Generale.Se fossi ancora un soldato mi metterei tranquillamente ai suoi ordini.E' proprio di gente come lei che ha tantissimo bisogno l'Italia. I miei piu' cordiali rispettosi saluti. Ubaldo Croce
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