Attenzione Beppe Grillo is back. No, non è una minaccia. È solo il titolo dell’ultimo spettacolo teatrale che il comico genovese sta portando nelle maggiori città italiane a partire da settembre e fino a Natale. Milano, Roma, Napoli, Torino, ma anche Grosseto, Montecatini, Livorno, Pescara, Ancona, Cesena, Brescia, Firenze, Sanremo e Bari. Tutte le tappe del tour grillino lasciano intendere almeno una cosa: che Beppe Grillo ha capito come vanno a finire le cose e la sua campagna elettorale l’ha già iniziata.
“Grillo is back – si legge sul blog del “comico” e altrove – è magia bianca. Telecinesi, chiaroveggenza, telepatia, teletrasporto, sono diventati realtà. I poteri paranormali della Rete sono ormai a disposizione di ognuno. “Grillo is back” è sempre “work in progress” senza un copione fisso, in cui tutto può succedere”. “Beppe Grillo is back… è un annuncio, una minaccia e anche il titolo del provocatorio lavoro che conduce finalmente – dopo sette anni d’assenza – il comico genovese davanti alle platee italiane.
“In realtà lo spettacolo parte da lontano, da Londra e Parigi e da altre grandi capitali europee che Beppe Grillo ha toccato con successo: ora è attesissimo nelle maggiori platee nazionali. Com’è nel suo stile, Grillo, non ci proporrà una comicità disimpegnata: anzi, attendiamoci il suo linguaggio pungente, la linea incisiva del pensiero, i temi su cui riflettere tratti dalla politica, dall’economia, dall’ecologia... Due ore di cronaca, politica, economia, ecologia. Tutti gli argomenti che l’ “artista” affronta ogni giorno anche sul suo seguitissimo blog”. Insomma, ci sarà da divertirsi.
E noi che pensavamo di essere approdati ad una fase nuova della politica, già solo sentendo parlare di politica2.0, quella che sfrutta il magico potere della Rete. Quella che proietta il cittadino nei meandri del potere attraverso un click. Quella che richiama i nostri amministratori alla responsabilità, all’impegno, alla verifica continua. Cose vecchie. Oramai la politica si fa sui palcoscenici dei Gran Teatri. In fondo proprio Berlusconi ci ha abituati questo tipo di politica-spettacolo. Peccato che nessuno ha mai pagato un biglietto per assistere ad un comizio elettorale del Cav. Così come – ammesso che sia vero il famoso conflitto d’interessi – nessuno ha versato un euro per assistere agli show televisivi di Mediaset.
Ma allora ci domandiamo come mai non c’è stato nessuno che abbia invocato il conflitto d’interessi per Grillo. Che abbia gridato allo scandalo perché il leader di un movimento politico fa pagare un biglietto per assistere ai suoi comizi elettorali. Perché nessuno si è lamentato del fatto che probabilmente Grillo avrà ricevuto anche qualche finanziamento pubblico per concionare contro i poteri forti, per gridare la solita, sguaiata arringa contro Napolitano, contro Berlusconi, il suo governo e questa maggioranza ma anche contro il Pd e compagnia cantante.
Beppe Grillo is back. Non c’eravamo accorti neppure che se ne fosse andato. Purtroppo.


Beppe Grillo
Beppe e il suo grilletto
Un Genio
La farina del diavolo è integrale
grillo
x Unomino
Il costo dei comizi del B.
O_o
Ah ma Grillo è il comico?