Lunedì 21 Maggio 2012
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Il blog del direttore

Beppino Englaro chiede silenzio
ma il rumore è partito da lui

4 Febbraio 2009

Certo verrebbe da dire basta, basta all’accanimento mediatico, all’accanimento giudiziario, a quello religioso e a quello politico. Alcune testate hanno persino scelto il silenzio sul caso di Eluana, hanno “staccato la spina dell’informazione” -  e riusciamo a intuirne il motivo. Ma se si fa un giornale non lo si fa per tacere, neppure sulle cose più scomode e dolorose. Inoltre la storia di quella ragazza che da 17 vive in stato vegetativo mette in gioco talmente tante questioni pubbliche, politiche e civili, che pure volendo tacere del versante personale e privato non si può non dire quello che è necessario su tutto il resto.

C’è sicuramente un accanimento mediatico, ma da dove scaturisce? Ovviamente dalla decisione di Beppino Englaro di catapultare nel pubblico dibattito la storia di sua figlia. E’ stata una scelta consapevole e determinata quella del padre di Eluana: far uscire il suo dramma dall’ambito delle scelte di coscienza e farne un tema politico e di legislazione positiva. Tutto comincia dieci anni fa, quando Beppino Englaro chiede al tribunale di Lecco di poter sospendere idratazione e alimentazione alla figlia e gli viene risposto di no. L’anno successivo Englaro si appella al presidente della Repubblica Ciampi con una lettera pubblica, e da lì, tra una sentenza e l’altra e attraverso un incredibile crescendo di interesse mediatico (e di sua personale esposizione),  si arriva fino ad oggi.

C’è chi, come Roberto Saviano,  ha giudicato eroica la decisione di Beppino Englaro e chi invece avrebbe preferito una scelta di minor clamore. Ma nessuno dubita che il risultato di oggi fosse racchiuso in una lucida decisione di allora. Beppino Englaro voleva che il suo dolore e il suo lutto fossero conosciuti e condivisi e voleva che da questo scaturisse una soluzione legislativa in grado di esaudire quella che lui considera la volontà vera della figlia: interrompere ogni cura ed “essere libera”.

Suona quindi un po’ falsa l’indignazione di quanti, pur sostenendo la battaglia di Beppino Englaro, gettano il loro biasimo sul “circo mediatico” che ruota attorno al letto di Eluana. Possiamo credere che qualcosa sia sfuggito di mano anche al papà di Eluana ma non si può dire che lui ne sia estraneo.

Così affiorano contraddizioni incredibili, come quella che si realizza oggi sulle pagine 2 e 3 del Corriere della Sera. Da una parte, infatti, l’avvocato Vittorio Angiolini, chiede a nome della famiglia Englaro che “si fermi il circo mediatico” e minaccia “misure legali” contro chi violerà questa richiesta. Nella pagina a fianco scopriamo che il medico che assisterà Eluana nei suoi ultimi giorni, Amato Da Monte, ha raccontato per filo e per segno al Tg3 tutto quello che ha visto e pensato: sappiamo delle cinque ore che ha passato nell’ambulanza insieme a Eluana, sappiamo quanto il suo corpo sia diverso da quello che si vede nelle foto sui giornali, sappiamo quanto lui sia “devastato” da questo incarico che pure porterà a termine, sappiamo di quante persone sarà composta la sua équipe e sappiamo cosa accadrà ad Eluana minuto per minuto nei suoi prossimi venti giorni. Conosciamo anche il suo parere “etico” sulla vicenda, quando ha detto “guardando fisso nella telecamera”, come scrive il Corriere: “Eluana è morta 17 anni fa”. (Ma poi ci vogliono due medici, dieci infermieri e venti giorni di tempo perché smetta di vivere).

La stanza in cui è ricoverata Eluana, apprendiamo sempre dal Corriere, sarà piantonata da 10 guardie e vi avranno accesso solo papà Beppino e zio Armando (ma la mamma dov’è, che pensa?). Poco male, il dottore, “il bocconiano con l’orecchino”, come lo già lo chiamano i giornali, fornirà tutte le notizie e i pareri del caso.

Allora, l’avvocato della famiglia Englaro perseguirà legalmente il dottor Da Monte per aver ampliamente alimentato il “circo mediatico” e dei particolari più intimi? Ovviamente no, anzi ci permettiamo di credere che lo sentiremo parlare ancora nei prossimi venti giorni e sempre con l’avallo della famiglia.

Viene dunque il sospetto che il “circo mediatico” contro cui si scaglia l’avvocato Angiolini sia un concetto discrezionale e che a subire le conseguenze legali saranno solo quei giornalisti e quelle trasmissioni che mostreranno l’altra faccia della medaglia. Quelli che non credono che Eluana sia morta da 17 anni, quelli che non sono convinti che la sua vera volontà sia quella stabilita in via indiziaria dalla Cassazione, quelli che non credono che Beppino sia titolare di alcun “diritto” sulla figlia e quelli che “demonizzano” la sua immagine.

La prima pagina dell’Unità oggi ha una foto che intima il silenzio e Repubblica titola a caratteri cubitali: “Englaro: silenzio su mia figlia”. Tutto lecito, per carità. Ma lo stesso Englaro, appena un mese fa, violando il silenzio stampa che si era imposto e che già aveva chiesto a tutti, faceva la star alla corte di Fabio Fazio per presentare il suo libro edito da Rizzoli, "Eluana. La libertà e la vita".

Il circo mediatico (continuiamo a chiamarlo così per comodità) non è qualcosa che si accende e si spegne a comando. Eluana e quello che rappresenta non appartiene più a solo Beppino ma è diventato un fardello per tutti. E’ troppo tardi per far finta di niente.

Commenti
andrea romanazzi
04/02/09 15:55
avrei voluto cedere, ed
avrei voluto cedere, ed abbandonarmici anche, alla tentazione di coprirla di insulti; preferisco invece sperare che lei e tutti quelli che sputacchiano in giro opinioni simili alle sue possano avere l' occasione di vivere lo stesso dramma che per 17 anni ha dovuto affrontare la famiglia Englaro. è proprio questo quello che meritereste. semplicemente, lei mi disgusta.
04/02/09 15:59
Risposta
Avrei preferito gli insulti
giac
04/02/09 16:08
eluana cara
non è eluana ad essere stanca di vivere, ma è il padre che è stanco, delle condizioni della figlia e sopratutto delle sue, gli pesa il ruolo di dolente, da mantenere ipocritamente, si ing. englaro lei è stanco della sua condizione, oltretutto pare che la signorina englaro respiri autonomamente, e la mattina riapre gli occhi come in un risveglio. a parte tutto, io credo che lo spartiacque tra l'etica umana e la legge della natura, è la considerazione suprema della vita umana, al di sopra delle ideologie e delle morali "fai da te", certo con una legge di stato che rende legale il massacro di innocenti embrioni, c'è da aver paura, che la legge della natura stia prevalendo, sull'etica umanistica, tranne però quando c'è da salvare assassini di stato come saddam hussein, milosevich e maiali di stato vari, per quelli i mammasantissima del pensiero unico si mobilitano ferocemente, e hanno anche la faccia tosta di chiamarsi "nessuno tocchi caino", che la storia si ripeti? mai sia ...........
carlo
04/02/09 16:08
servitù
Lei è semplicemente un uomo senza dignità, servo di un governo di mafiosi, prostitute e razzisti. La sua opinione sul fatto Englaro dimostra la sua mancanza di dignità e la sua servitù. Si vergogni.
Pierpaolo
04/02/09 16:11
vergogna
Spero che Dio castighi quelli come lei.
Anonimo
04/02/09 16:13
Preferiva gli insulti ? Si
Preferiva gli insulti ? Si raccoglie ciò che si semina ...
Raimondo
04/02/09 16:13
ma la mamma?
Sinceramente non capisco l'accanimento di questo padre nel perseguire la supposta volontà della figlia. Visto che la ritiene morta poteva lasciarla alla custodia delle suore. Ma prescindendo da tutto mi chiedo: la mamma c'è ancora? Come mai non dice nulla, magari senza esporsi pubblicamente?
Anonimo
04/02/09 16:18
Lunica risposta è la legge
Supposto che il sig.Loquenzi non sia masochista, meglio degli insulti ci vorrebbe una normativa chiara e definitiva. E qui viene il bello. Che tipo di normativa partorirà questa Italia cattolica e moralista? Temo fortemente che non si risolveranno i casi come Englaro finché non si ammetterà che bisogna lasciare alla libera decisione della persona interessata cosa fare in questi frangenti (ma non dopo 17 anni... subito!). E' necessario il testamento biologico, scevro da ogni cascame moralistico, fideistico o trascendente: che ognuno decida per sè, in mase alle proprie credenze o speranze. Tutto il resto è chiacchiera fuorviante che copre il nostro fondamentalismo cattolico (che ha ben poco di cristiano). Ad maiora.
alessandro
04/02/09 16:19
condivido
Condivido il contenuto dell'articolo. I mass media esagerano nella ricerca del morboso a tutti i costi, ma la strada intrapresa dal Sig. Englaro conduceva inevitabilmente a questo.
angela
04/02/09 16:20
D'accordo
Sono d'accordo con quanto affermato nell'articolo. Grazie per la chiarezza!
BackDream
04/02/09 16:21
Eh? Cosa? Come?
Accusare Beppino Englaro di aver "fatto partire" il rumore è quanto di più abbietto si possa pensare. Non dimentichiamo che 10 anni fa Eluana era già in quello stato da 7 anni. Beppino ci ha provato a ottenere giustizia in silenzio, ma gli è stata negata. E allora ha dovuto alzare la voce. Per la giustizia, per la pietà. Concordo solo sul fatto che ormai sia inutile chiedere il silenzio, perchè già per chiederlo bisogna parlare. Ma da qui a scrivere un articolo che mette in una luce simile un uomo che lotta per la sua famiglia è veramente meschino.
raffaello
04/02/09 16:22
ELUANA
Vorrei dire a tutti,se fosse successo a noi come ci saremmo comportatri?Il padre di Eluana in tutti questi anni come ha vissuto il dramma della figlia,da solo o è stato circondato dall'affetto concreto di qualche persona?Quante famiglie vivono nella completa indifferenza la situazione più o meno uguale? Per favore diamoci una calmata,se siamo credenti possiamo solo pregare per il padre di Eluana, se non credenti aiutare in modo concreto le persone che versano in queste situazioni drammatiche
Anonimo
04/02/09 16:22
è un omicidio
è talmente evidente che si sta uccidendo una persona (impossibilitata a difendersi) che le reazioni di chi nega l'evidenza non possono che essere scomposte e furiose, vista la mancanza di ragioni adeguate.
antonella
04/02/09 16:23
Il rumore...
Leggo...in silenzio quello che ha scritto, voglio poter vedere dall'altro sé... ho imparato a sentire con gli occhi...il rumore. Il silenzio mediatico...non viene urlato da Peppino Englaro...vieni chiesto... Il suo articolo è coerente, ma urlato... Ho imparato a riempire i silenzi miei..ho imparato a riempire quelli degli altri. Il silenzio mediatico ha un altro volto, può avere un altro volto...basta volerlo. Avrei voluto scrivere altro, poi è uscito questo perché raccontare cosa è il coma e il risveglio...è il mio silenzio. Un sorriso antonella
Anna Di Bono
04/02/09 16:24
Eluana
Conosce la parola compassione? cum passione è partecipare ad un dolore ad uno strazio ad una terribile disgrazia accaduta ad una famiglia. Si limiti a quello, limitiamoci a quello, e facciamolo senza giudizi e presunzioni di innocenza o responsabilità, facciamolo con AMORE niente di piu'. A me e credo anche a molti non interessa conoscere il modo (posso immaginarlo) in cui si svolgerà il seguito di questa vicenda, come non aveva importanza sentire in occasione della tragedia di Vermicino...la voce del bambino in fondo al pozzo, tutto mi piomba addosso non appena accendo la Tv,la radio, internet!!. Anch'io voglio essere rispettata nella mia scelta di non subire un'informazione violenta e mancante di ogni rispetto per i vivi e per i morti. TACETE e imparate la forza del silenzio!
alessia
04/02/09 16:25
Io sono d'accordo con il
Io sono d'accordo con il signor Loquenzi. Come è già accaduto le vicende vengono gettate in pasto all'opinione pubblica e dopo anni di discussioni a cui ogni ambito della società (la parte religiosa, polita, etica ecc.) ha contribuito, si pretende che come se nulla fosse la notizia sparisse dalle pagine dei quotidiani e dai servizi dei tg. Per quanto a volte io stessa non si d'accordo con i giornalisti sulle modalità di comunicazione degli avvenimenti che riempiono gli strumenti di informazione, questa volta la penso diversamente e mi ritengo d'accordo con l'opinione espressa nell'articolo in questione.
Anonimo
04/02/09 16:25
Troppo comodi gli insulti
Mi associo ad Andrea Romanazzi.
Anonimo
04/02/09 16:35
E' un omicidio?
Chi dice che è un omicidio dovrebbe subito aggiungere "moralmente parlando", questo per onestà e rispetto umano. Dopo tutto l'iter giudiziario (italiano ed europeo)non è possibile parlare di omicidio (andate a leggervi la definizione nel Devoto-Oli). Piuttosto a molte "brave" persone in Italia non piace la libertà: hanno bisogno di un dio che (attraverso il prete di turno) dica loro cosa è giusto e cosa no, cosa devono fare e cosa non devono. Buon per loro, ma io per me desidero decidere come credo meglio e vorrei che fosse rispettata la decisione di ogni cittadino (credente o meno) di decidere per la propria persona.
Ilaria
04/02/09 16:37
Eluana
Io credo che alla fine bisogna capire quando è il momento di smettere di fare troppo baccano. Il papà di Eluana ha fatto la scelta di "uscire allo scoperto" e sicuramente sapeva a ciò che andava incontro, ma a mio avviso credo che sia mancato da parte di tanti il rispetto del dolore, va bene parlarne ma non esagerare.
Gianfranco
04/02/09 16:40
I commenti che insultano ed
I commenti che insultano ed augurano ogni male non sono davvero condivisibili. Paiono il frutto malato di un pensiero debole che contesta opinioni bollandole come dogmi in nome di ideologie sinistre che hanno solo il carattere della prevaricarizione. Eluana non ha potuto sostenere un bel nulla nel giudizio volutamente amplificato che riguardava la sua vita, non ha potuto affermare quanto credesse nella vita, come altri hanno testimoniato ricordandola; non ha potuto confutare la visione laicista estrema dell'esistenza che le è stata attribuita da altri e che ora, inesorabilmente, la porterà ad essere uccisa di fame e sete. Come non guardare con terrore ad un futuro in cui la scelta d'amore di qualcuno,senza possibilità di replica, potrebbe condannarmi a morte...
alfonsina
04/02/09 16:43
commento
personalmente credo che Eluana è viva e la stanno uccidendo.Scusate la brutalità.Come guistamente detto ,il clamore della cronaca l'ha voluto Peppino Englaro.Vorrei porre due domande,perchè la mamma non esiste in questa vicenda e perchè l'equipe che dovrà ucciderla e composta anche da un anestesista.Esiste una remota possibilità che possa soffrire? Allora......A proposito della decisione dei magistrati presa in base alla dichiarazione del padre che sostiene che Eluana avrebbe voluto cosi.Da quando in quà basta andare da un magistrato ,dichiarare che sò,che mia madre in coma mi ha detto che voleva lasciare tutti i suoi averi a me ed io avro l'eredita?Davanti alla legge non bisogna documentare quanto si afferna
gabriella
04/02/09 16:44
eluana
condivido pienamente il contenuto dell'articolo!!!!!!!perche' non si porta a casa Eluana e lascia che MUOIA fra le sue braccia a contatto con la sua famiglia che la ama cosi tanto? troppo comodo sig. ENGLARO!!!!!!!!!!Pregherò per Eluana vittima inconsapevole dell'egoismo paterno e della voglia di notorietà di un medico che secondo me non è degno di questo nobile titolo!!!
vanni
04/02/09 16:46
Dio avrà pietà per tutti
Fare dei figli al giorno d'oggi dà un sacco di preoccupazioni.
Anonimo
04/02/09 16:52
Eluana
Dolce Eluana quanto chiasso intorno a TE!. LEI ci direbbe, fate silenzio, abbiate rispetto della mia decisione e lasciatemi andare. Giulia
DALCI
04/02/09 16:55
perfetto
si il suo articolo è proprio perfetto per questo popolo di italioti che fanno quello che vogliono alla faccia della legge. Ma guarda un po' questo peppino, che si permette di fare rumore su un sistema silenzioso che tutti conoscono compresa la chiesa e che tutti applicano silenziosamente alla faccia di quel c......e del ministro che blocca con sistemi furbeschi anche questo, in stile italiota una sentenza che deve essere solo applicata, quante spine vengono staccate ogni anno silenziosamente????? ma si continuiamo nel nostro modo italiota come si permette questo sconosciuto di interferire con il nostro modus vivendi?
Anonimo
04/02/09 16:59
“Eluana è morta 17 anni
“Eluana è morta 17 anni fa”, si ho sentito anch'io questa frase direttamente dal dott. Da Monte, non capisco perchè lei voglia speculare sul senso chiaro a tutti di quell'affermazione: Eluana è morta come persona 17 anni fa, privata di una vita dignitosa, privata della sua stessa coscienza di esistere; ho ascoltato direttamente in tv quella frase ed è ciò che ho capito, lei ha capito cosa?..credo che il dott. Da Monte sappia che Eluana dal punto di vista clinico sia ben viva e "vegeta" ...se ci si attacca a questi argomenti è perchè non interessa la verità ma il dogma.
04/02/09 17:04
Risposta
Ho citato le parole del dott. Da Monte non tanto per contestarle nel merito, quanto per osservare lo strano caso per cui la famiglia chiede silenzio ai giornali mentre il medico di Eluana parla in tivvù delle cose più riposte e personali del suo destino.
Tino
04/02/09 16:59
No non c'è educazione
Premesso che sono fra coloro che un figlio l'hanno perso, questo non mi da titolo di giudicare il Padre di Eluana. Son sicuro che come è succeso a tanti e anche al sttoscritto man mano che si vedeva perdere giorno per giorno un pezzo di quella figlia si è chiesto ma dopo di me che cosa ne sarà...??? Io sono di quelliche le chiavi dell'interruttore della vita non le consegna a nessuno me che meno ad un Medico. Non entro nel merito se sia giusto spegnerla o meno questa vita. Ma posso entrare nel merito e ciedere che questa AGONIA sia rispettata nel silenzio più assoluto. Tanto non cambia nulla spostare il dibattito a dopo. Ciao Eluana dentro di me spero che tu ti possa svegliare prima e in tempo...
vanni
04/02/09 17:03
Eluana bis
Dolce Eluana quanto chiasso intorno a TE!. LEI ci direbbe, fate silenzio, abbiate rispetto della mia decisione e lasciatemi STARE.
emanuele miano
04/02/09 17:07
commento
......Loquenzi,ma lei è cattolico?...ama il prossimo suo?....mi fa rabbrividire. P.S.Voglio ringraziare il sig.Englaro,per la lezione di Civiltà e di Dignità dimostrata a tutti noi.
antonello
04/02/09 17:10
giornalista o scrittore di cazzate????
Vorrei rispondere a tutti quelli che fanno dell'etica umana, naturale e religiosa, un caposaldo della loro vita... Vita appunto, cos'è la vita per voi? Quale senso date alla vita? cosa vi suscita nel sentir la parola vita, vivere, essere vivi? Scommetto che le vostre risposte, anche se diverse fra loro, hanno un filo comune, convergono sullo stesso punto, sono contigui..chi dirà:"vita è condividere momenti", "vita è avere molteplici sensazioni", ect...la vita ha un senso per ogniuno di noi, che si associa in base alla nostra fede, alle nostre credenze, alle nostre ideologie. Ma badateci bene, ogni nostra risposta, ogni nostro significato della vita si aggira, si accomuna con un solo termine...AGIRE..agire nel fare un qualcosa, agire nel provare sensazioni... Bene ora provate a sognare, provate a parlare con eluana e fatele la stessa domanda..ELUNA QUAL è PER TE IL SENSO DELLA VITA? La vita è qualcosa di eccezionale PER NOI CHE VIVIAMO.
Grisostomo
04/02/09 17:19
Da quali abissi salta su tutta questa canea?
Quando pubblicate articoli su questo penoso argomento risvegliate sempre una tremenda canaglia di devoti servi della morte, che coprendosi dietro le molto presunte virtù del Beppino, vomita sui nostri schermi le deiezioni più ributtanti. Condivido la vostra battaglia e la faccio mia. Tappate però la bocca a questo immondo verminaio.
Pontello
04/02/09 17:25
Caso Englaro.
I cristiani non devono interferire con le scelte altrui. Rispettino i loro comandamenti, il loro dio, i loro ministri religiosi ma non decidano per gli altri. L'eutanasia deve essere una libera scelta..non invochino dio.. dio è un'astrazione mentale che sarà completamente superata. Nel frattempo vi consiglio www.luigicascioli.it ...vi aiuterà a capire che razza di "individui" sono i cristiani.
jessica81
04/02/09 17:25
Ogni volta che leggo questa
Ogni volta che leggo questa storia mi viene da piangere perchè non riesco ad immaginare la sofferenza del padre che da anni si porta dentro....da quello che lessi in passato so che Eluana non voleva vivere se avesse saputo di rimanere in quelle condizioni....che dire vorrei che qualcuno da lassu la portasse con se per il bene di tutti ma soprattutto per il suo quella che fa Eluana non è vita ... Eluana e papà vi sono vicina anche se della mia esistenza non verrete mai a conoscenza con affetto
04/02/09 17:36
L'esproprio del privato per pubblica utilità
E' la politica che fa un uso politico del privato di Beppino Englaro, non il contrario. Norberto Bobbio notava, alcuni anni fa, come le democrazie contemporanee fossero, in pratica, più assolute delle monarchie assolute del Seicento, legiferando in molti campi che, un tempo, venivano considerati afferenti la sfera privata, come sesso, morte, etc.... una bella differenza rispetto agli Stati liberali che dovevano solo garantire la sicurezza e battere moneta! Il caso di Beppino è una lapalissiana dimostrazione di un potere biopolitico che espropria il privato per pubblica utilità. Englaro, per difendersi, non può far altro che ribattere "il mio privato è politico, quindi pubblico". Due considerazioni: è un bene che la politica abbia espropriato il privato? Credo di no. La posizione del Pdl è liberale? Mah
Attila
04/02/09 17:44
gentile direttore, ho letto
gentile direttore, ho letto lil suo articolo, lo condivido e mi dispiace che molti dei commenti abbiano un carattere tanto offensivo nei suoi confronti. Purtroppo è già stato deciso che la vicenda debba servire per introdurre l'eutanasia anche da noi e ogni voce almeno un pò libera ( fuori dal coro dei favorevoli) disturba chi ha fatto di Eluana una bandiera. Non so cosa pensa lei, ma a questo punto sono così folle da sperare nel miracolo di un ritorno di Eluana alla piena coscienza, così potrà smentire chi per anni ha parlato a nome suo. Lo dico perchè la vicenda mi sembra tanto assurda da far sembrare normale anche un evento che tutti considerano impossibile. una volta ho sentito questa frase: " è proprio quando la notte è più buia che inizia l'alba". Speriamo che sia vero anche questa volta.
Nell
04/02/09 17:54
antonello e il tuo commento pieno di cazzate
Certo che Eluana ha senso e la sua vita piena di mistero (parola a te sconosciuta) Dio usa di tutto anche da un corpo apparentemente inerme per porci di fronte al mistero, lei con la sua storia tragica pone delle domandi fondamentali a tutti noi e a chi vuole porsele. Ma come fai a dire che non ha senso? Che non sente nulla? Chi sei? Dove sia la sua mente nessuno può dirlo. La vita è azione , ma l'azione nasce dalla liberta e la libertà per un cristiano stà nella certezza del significato della vita e non nel fare quello che vuoi, perchè sai che non è possibile. perchè basta un piccolo incidente per mettere fine a tutto. Tu non conosci le persone che passano anni ad accudire dei familiari in quelle condizioni e non sono disperati e pieni di astio come te, perchè l'amore diventa vero soltanto quando è gratuito.
stefano quadrio
04/02/09 18:32
Un eroe
Il padre di Eluana è eroico. Non perchè con dignità resiste al circo dei falsi difensori della fede e della morale, ma perchè ha resistito dal consentire la pubblicazione di una foto della figlia oggi. Se lo avesse fatto, se tutti avessero visto come è una donna di tretotto anni dopo diciassette di stato vegetativo, gran parte delle polemiche strumentali, delle prese di posizione ipocrite e delle dichiarazioni strumentali ci sarebbero state risparmiate e la povera Eluana riposerebbe in pace già da anni. Se però vincerà la sua battaglia così, mostrandoci la figlia com'era quando ha deciso di non sopravvivere alla morte della sua mente, il mondo avrà fatto un piccolo passo fuori dall'oscurantismo
Pontello
04/02/09 18:59
Caso Englaro
Pubblicali i commenti ...cristiano.
daniela
04/02/09 19:10
bravo Giancarlo
sì, mi sono chiesta anch'io perché il signor Englaro abbia fatto diventare pubblica una questione privata e dolorosa.Lo stessa domanda vale per Welby. La risposta è: legalizzare l'eutanasia. Quando qualcuno ucciderà la vecchiettà per il gruzzolo sarà legale.
Meritocratico
05/02/09 00:05
Per quanto possso
Per quanto possso condividere la critica che si fa al Sig.re Beppino, la stessa mi sembra ridicola' e velleitaria dinanzi all'enormita' del dramma che sta' vivendo (da 17 anni). ed è (secondo me) ridicolà anche dinanzi ad una grave ingerenza di una religione che vuole essere moderna' e occidentale e invece professa odio e sentenzia verita' come i peggior fondamentalismi. Per concludere si è voluta a mio avviso ingigantire una piccola notizia dinanzi ad una molto piu' importante e sgradevole questo, secondo me, è cattivo giornalismo.
Giovanni
05/02/09 00:09
Grande Direttore!
Grande Direttore!
MALGRADOTUTTO
05/02/09 11:01
La sentenza
Non ho letto la sentenza che autorizza (impone?)di fare quanto in argomento. Ma se il fondamento di quanto sentenziato sta " In nome del popolo italiano", ecco, io mi dissocio: non in mio nome! Saluti.
Anonimo
05/02/09 11:50
ok direttore, ma...
sono d'accordo su tutto, ma basta però fare ste piccole allusioni tra parentesi sul fatto che sia giusto o no staccare la spina, credo che le persone che hanno deciso di fare questa cosa vogliano più bene alla ragazza di tutti i direttori di giornali del mondo e che soffrano per questa decisione, ma sappiamo tutti che quella ragazza non è "viva" da un bel po' di tempo. basta perbenismo, moralismo, religione ( per carità...) guardiamo ogni tanto la realtà per favore. comunque è vero che se uno si attira il circo mediatico poi ne deve pagare le conseguenze sia positive che negative. grazie
Elisa
07/02/09 00:26
Mi chiedo come faccia il
Mi chiedo come faccia il direttore di un giornale a non sapere che la madre di Eluana è gravemente malata da alcuni anni, e in questi giorni le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate.
Carlo
11/02/09 00:34
Lei è una persona ignobile.
Lei è una persona ignobile.
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