Venerdì 10 Febbraio 2012
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Berlusconi: che fare?/1

Il Cav. conservi la maggioranza al Senato e poi vada a elezioni anticipate

8 Settembre 2010
Berlusconi Bossi Tremonti.jpg

Margaret Thacher ricevette la notizia della sconfitta nel referendum in materia fiscale mentre era impegnata, in Francia, in un vertice di capi di Stato e di governo dell’Unione europea. Le cronache raccontano che, dopo la cena di gala, un galante Francois Mitterrand la invitò a ballare e, tra un giro di valzer e l’altro, le chiese quali fossero le sue intenzioni. Al che la Lady di ferro rispose: "No. E’ finita". Rientrata in patria, di lì a poco passò la mano.

A Silvio Berlusconi possiamo dare solo un consiglio: quello di avere la stessa lucidità della signora Thatcher e capire che per lui è iniziato il principio della fine.

Purtroppo il Cavaliere ha commesso un errore fatale a fine luglio. Con l’espulsione di Gianfranco Fini ha innestato, anzitempo, il detonatore della congiura che si stava preparando ai suoi danni. Con quell’atto politico tutti i processi si sono accelerati. Oggi Berlusconi è un leader a cui è impedita ogni possibile reazione. Alla Camera non c’è più la maggioranza. Ammesso che fosse veramente nelle intenzioni di Fini, il nuovo patto di legislatura a tre gambe, sarebbe una specie di sudario che finirebbe solo per logorare il governo e il PdL.

Pochi se ne sono accorti ma le affermazioni più gravi e discutibili Fini le ha fatte sulle politiche portate avanti dal governo, non solo a proposito della bandiera leghista del federalismo, ma sui precari della scuola, sui tagli orizzontali, sugli stipendi delle forze dell’ordine e quant’altro gli suggeriva un raptus di demagogia incombente destinata a divenire il programma del Fli.

Berlusconi ha una sola carta da giocare: conservare, insieme a Bossi, la maggioranza al Senato allo scopo di impedire quel ribaltone che dal Colle più alto stanno preparando, e andare alle elezioni anticipate che saranno come la carica della Cavalleria polacca contro i tanks degli invasori.

Ma siamo sicuri che la maggioranza non crolli anche al Senato, visto che tanti parlamentari del Pdl sanno benissimo che – nonostante le promesse di ricandidatura fatte dal premier - dovranno cedere il loro seggio alla Lega?

Poi ci sono gli aspetti giudiziari. Berlusconi deve aspettarsi di tutto nelle prossime settimane. Altro che processo Mills! Lo accuseranno di aver messo le bombe a Falcone e a Borsellino e persino di aver tradito lui, non Giuda, Gesù Cristo.

Dia retta. Questo paese non lo merita. Trovi ospitalità in una località amena in qualche parte del mondo, prima di essere costretto, notte tempo, a rifugiarsi ad Hammamet.

Commenti
giancarlo
08/09/10 08:11
Errore fatale? E' troppo
Errore fatale? E' troppo presto per dirlo.
matteo
08/09/10 08:44
la volontà popolare
La Sig.ra Thatcher capì che era finita non perchè in materia fiscale non avesse l'appoggio del Cancelliere dello Scacchiere ma perchè il popolo non la seguiva più ed aveva votato contro di lei. Il presidente Berlusconi alle ultime elezioni ha vinto praticamente da solo nel Lazio, ed in tutte le ultime competizioni elettorali ha sempre portato a casa un successo. Se alle prossime elezioni il popolo dimostrerà di non seguirlo più, allora vorrà dire che è arrivata la fine (ed in tal caso Berlusconi farà bene a prenderne atto), ma finchè il popolo lo segue è giusto che vada avanti. Quanto all'errore fatale, bisogna vedere se davvero è stato tale. Se per un momento torniamo indietro con la mente a qualche mese fa non possiamo dimenticare il logorio quotidiano, lo stillicidio di distinguo e dichiarazioni del presidente della camera e dei suoi contro il governo ed il presidente del consiglio. Bisognava continuare a tacere, ed "abbozzare" in silenzio? L'atto con il quale il presidente Fini venne dichiarato incompatibile con il PDL fu un atto di chiarezza, per questo fu giusto compierlo.
daniele
08/09/10 09:32
Quanti becchini.Berlusconi
Quanti becchini.Berlusconi è finito se si fa impantanare nei giochi di palazzo e l'allontanamento di Fini,se ha un difetto,è di essere arrivato fin troppo tardi.Ribaltone possibile?Certo,se il centrodestra è fesso,e ci sta che lo sia.Con le dimissioni di tutti i parlamentari del centrodestra vorrei vedere che farebbero.
Silvano
08/09/10 10:34
Proposta indecente
E' un momento un po' così, ma aspetterei un momento per il "de profundis" del Cav. Come diceva un sofisticato pensatore di Cusano Milanino oogi traferitosi a Dublino "Non dici gatto se non ce l'hai nel sacco". Approfitto per avanzare una proposta indecente. L'ottimo Cazzola candidato sindaco a Bologna. Dai che ci divertiamo
Il Filarete
08/09/10 11:01
No Nukes
Ma certamente: Berlusconi si rivolga a noi, al popolo. Fini lo soffiamo via come si fa con un po' di polvere sulla giacca.
Francesco
08/09/10 17:01
come è noto l'elettore di
come è noto l'elettore di centrodestra è uno silenzioso, non fa baccano ma quando c'è da mobilitarsi lo fa con convinzione. L'ex-fascista Fini, ormai compromesso come uomo e politico, non spaventa nessuno nel centro destra, basta sentire gli umori della gente. chi lo ha seguito sono quelli che erano legati a lui per vincoli di sangue. andiamo tranquillamente alle elezioni per un sano chiarimento: questa è la democrazia.
Marco
08/09/10 17:18
Un commento lucido
... e speriamo che Berlusconi l'ascolti. E' venuto il tempo che la destra e l'Italia si liberino di un padre-padrone che oramai è in effetti solo d'ingombro.
Vanni
08/09/10 22:18
Un clima da 'fine storia' non serve
No Cazzola, non è così: il 29 luglio non fu un errore fatale, semmai esso è arrivato in ritardo. Il logoramento del Governo andava avanti da mesi e non era più possibile far finta di niente perchè la gente comune, quella che vota per Berlusconi e il suo Governo non l'avrebbe più capita. E comunque i giochi non sono affatto definiti. Buttare la spugna? No, non solo non va fatto, ma neanche vanno espresse considerazioni come quelle tue che seminano, aldilà della tua volontà, sfiducia e clima da 'fine di una storia'. Si ha bisogno, al contrario, di ottimismo e di carica positiva.
Pietro
08/09/10 23:41
l'articolo di Giuliano CAZZOLA
Mi sembra, quello di Cazzola, un annuncio di catastrofe pittosto allarmante.Per fortuna è solo un annuncio! Il documento che dichiara Fini incompatibile con il PDL è assolutamente ineccepibile: dove si è visto mai che un presunto cofondatore consumi giorno dopo giorno una insopportabile attività di disdoro, diciamo così, della sua parte? Quello che è giusto è rivolgersi agli elettori e per quasnto ci riguarda agli elettori di centodestra: certo ce ne saranno di quelli che voteranno per Fini per antipatia nei confronti di Berlusconi ma quanti sono questi bocchinari" non lo sapremo mai se non votiamo. Votiamo e che Dio punisca i "profeti" di sventura.
Zhuge
09/09/10 00:10
Ma a fini l'ha detto nessuno
Ma a fini l'ha detto nessuno che tutti i maggiori sondaggisti danno a lui e al suo "movimento" una percentuale tale da non superare nemmeno lo sbarramento previsto dalla attuale legge elettorale se si presentasse da solo? O forse in realtà è proprio per questo fatto che si è pentito di averla votata a suo tempo? Io spero che si trovi un modo per procedere così, altrimenti ha ragione Bossi, votiamo subito e liberiamoci dei traditori, tanto il popolo sta esattamente dove stava nel 2008. L'unica insidia sta sul Colle; ci scommetto la testa sul fatto che Napolitano possa affidare un incarico esplorativo, in caso di crisi di governo, a Casini per la creazione di una maggioranza di centro suffragata da finiani, rutelliani e con l'appoggio del PD, in funzione di un pastrocchio "di unità nazionale". Il ribaltone è improponibile, perché la Lega non può contemporaneamente mollare Berlusconi e allearsi con Bersani, mentre il "ribaltino" è una grossa (e grassa) possibilità...
francoazzurro
09/09/10 10:55
Il suggerimento di Cazzola è inaccettabile
per le seguenti ragioni. Berlusconi Non è politicamente morto perché a dirlo dovrebbe essere il Popolo della Libertà ai primi di ottobre a Milano; perché lo stato maggiore del pdl tutt’oggi si dimostra compatto attorno al suo capo (vedansi riunioni di palazzo Grazioli); perché la gente ha capito che Fini & Co. sono soltanto aria fritta, testimoniato dalla prepotenza e dal linguaggio truculento che sta emergendo in queste ore nei suoi ‘attacché’; non ultimo perché Fini sta usando la sua carica per dileggiare il suo maggiore “sdoganatore”, e questo non è buon segno di vero statista… Non vorrei essere governato da un voltagabbana ingrato. Pertanto invito l’on. Cazzola a riconsiderare le sue affermazioni, e invoco Berlusconi di resistere, mostrando le sue incontestate qualità di vero statista. Grazie direttore.
Cello
12/11/10 23:08
Era ora
Cari Berluscones, irritati perchè vi viene mostrata la realtà? Forse non siete più abituati... Finalmente questo straziante Governo è terminato e anche se si andasse al voto PDL Lega e partitelli vari arrancherebbero intorno al 40%...Inevitabile con i pessimi risultati dei loro governi dal 2001. Per quanto riguarda Fini è ovvio che cercherà fortuna con UDC e centristi per mettere al margine proprio PDL e Lega.
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