Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
L'anniversario che non piace a Putin

Beslan, la strage degli innocenti coperta dalle menzogne russe

1 Settembre 2009

L’altro settembre nero, il peggiore dopo l’11/9, fu quello del 2004 in Ossezia del Nord. La mattina del 4, alle 9.30 in punto, i ragazzi si preparavano a iniziare le lezioni del nuovo anno scolastico nella cittadina di Beslan. C’erano un migliaio di persone quando  i terroristi islamici e i separatisti ceceni si abbatterono come uno sciame di cavallette sulla scuola. Scesero dai camion armati di kalashnikov e di cinture esplosive, presero in ostaggio i ragazzi, gli insegnanti e i loro genitori, e la loro malvagità ebbe il sopravvento per tre lunghissimi giorni. Chiusi nella scuola assediata dall’FSB e dall’esercito russo, gli studenti furono costretti a bere urina per dissetarsi, mentre le donne e le giovani ragazze venivano denudate e stuprate per insegnargli cosa vuol dire essere sottomesse. I maschi adulti erano già stati eliminati tutti in una volta, una dozzina almeno, per dare l’esempio.

Quando le forze di sicurezza russe intervennero il risultato fu una strage: 331 ostaggi morti, 186 di loro bambini. 700 feriti, decine di orfani e mutilati. Per i pochi sopravvissuti e per le famiglie delle vittime fu un trama inaudito, che alcuni cercarono inutilmente di rimuovere mentre altri, anch'essi testimoni, vollero elaborare per fare chiarezza su ciò che era avvenuto. L’allora presidente Putin e le autorità del Cremlino non hanno mai offerto spiegazioni ufficiali credibili e sono stati spesso smentiti. Gli ufficiali dell’FSB hanno dichiarato di aver fatto partire l’attacco dopo che era già iniziata la mattanza degli ostaggi, ma le fonti emerse successivamente indicano che furono i proprio i militari russi a innescare la battaglia: lanciando granate e usando armi termobariche contro l’edificio, facendo crollare il tetto della scuola sulle teste di vittime e carnefici, sparando addirittura con i carri armati contro gli islamisti asserragliati all’interno (31 dei 32 assalitori morti, 10 soldati russi delle forze speciali rimasti uccisi).

Vi abbiamo riproposto alcune sioccanti immagini dei momenti che seguono l’attacco: scene raccapriccianti, in cui il dolore e la pietà scompaiono e a dominare è la tragedia. In questa indescrivibile confusione, nel totale fallimento delle operazioni di soccorso, c'è anche posto per i trattori dell’esercito russo che nei giorni successivi avrebbero seppellito rapidamente i resti di future e sgradite scoperte. “Siamo assolutamente convinti che il governo voglia dimenticare Beslan”, ha detto a RFE/RL la signora Kesayeva, che in quei tre giorni perse due nipoti. Tutto resta immobile e sotto controllo nella Russia dello zar Putin. Nel 2006 la commissione d’inchiesta della Duma ha attribuito l'intera responsabilità dell'eccidio alle autorità ossete. L'anno dopo, da un sondaggio emerse che solo l’8 per cento dei russi credeva che il governo avesse detto la verità.

Di verità su Beslan ne sono state dette tante a cominciare da un dato inconfutabile: i terroristi idealmente guidati dal ceceno Mashkadov avevano intenzione di fondare un emirato islamico nel Nord del Caucaso. La Russia si trovava quindi ad affrontare la sua fetta di guerra al terrorismo ma la reazione di Mosca fu esagerata e condotta nel più totale disprezzo della vita umana. L’attacco avrebbe potuto essere prevenuto visto che la "Novaya Gazeta" ha pubblicato documenti che mostrano come il ministero degli interni russo fosse a conoscenza del piano terrorista. Circolavano voci sul gruppo legato ad Al Qaeda che si stava addestrando nella vicina Inguscezia. Eppure i nazisti di Bin Laden raggiunsero indisturbati il loro obiettivo a bordo dei camion. E fin qui il paragone con l’11 Settembre potrebbe anche reggere, anche gli Usa furono colti di sorpresa nonostante le agenzie di intelligence e di spionaggio sapessero chi era il nemico, sottovalutandolo.

La differenza è che mentre Atta e i suoi decisero semplicemente di conficcarsi con un aereo in un grattacielo, i terroristi di Beslan forse si illudevano di poter trattare con Putin. Avevano preso centinaia di ostaggi ma ne rilasciarono 26 per mantenere aperto un canale di dialogo con l’esterno. Cercarono di negoziare attraverso un “papiello” consegnato a uno dei mediatori che riuscì a entrare nella scuola. Ma l’FBS russo fece saltare le comunicazioni, minacciò di arrestare il presidente ossetino, impedì a Basayev di recarsi sul posto per ottenere quello che voleva: una Cecenia indipendente che sarebbe comunque rimasta nell’area del rublo e probabilmente all'interno della CSI (una specie di emirato islamico non ostile allo zar). In cambio, i russi lanciarono un attacco che sarebbe un insulto definire “chirurgico”. Dopo il crollo del tetto della scuola e il divampare dell’incendio trascorsero due ore prima che arrivasse l’ordine ufficiale di domare le fiamme. Intanto dentro si moriva bruciati vivi.

Nei giorni scorsi il presidente Putin ha scritto una bella  lettera riparatoria ai giornali polacchi sulle lontane vicende della Seconda Guerra mondiale. Dovrebbe ricordarsi anche di eventi a lui molto più vicini come Beslan. Se non lo fa vuol dire che si tratta di storie ancora troppo scomode per la presunta democrazia russa. 

Commenti
mj23
02/09/09 10:59
sono indignato da questo articolo
Senza parole, ancora una volta. Ormai mi stupisco più di me stesso che continuo a illudermi di poter trovare prima o poi su questo sito un cambio di tono nei confronti della Russia, anche minimo. Evidentemente ciò non è possibile. E' semplicemente vergognoso che si tenti di minimizzare le responsabilità dei terroristi islamici ceceni in questa mostruosa tragedia, adducendo come scusante il fatto che "le forze speciali russe hanno... esagerato" (!!!!). Come potete essere credibili quando parlate di lotta al terrorismo, se quando questo stesso terrorismo colpisce paesi a voi non graditi riceve da parte vostra giustificazioni INACCETTABILI? E' lo stesso atteggiamento che avete avuto anche nei confronti della Serbia quando era alle prese con il terrorismo dell'Uçk albanese. Tutto ciò offende profondamente la memoria delle vittime e prova una volta di più come questa ridicola e inesistente "lotta al terrorismo islamico" (terrorismo che invece esiste eccome!), sia una misera boutade ad uso e consumo degli Stati Uniti e di Israele per manipolare il cervello "globalizzato" degli individui che compongono la società occidentale. E di fronte a porcherie rivoltanti come il massacro dei bambini di Beslan, non ci si può permettere di dire "beh sì, ma la colpa è dei russi che hanno esagerato nella reazione", perchè se quei delinquenti che hanno preso in ostaggio la scuola non fossero mai esistiti, tutto questo non sarebbe MAI successo. Con esseri che compiono atrocità simili non è possibile trattare, nella maniera più assoluta. Perchè è inutile nascondersi dietro a un dito: molti di quei disgraziati bambini sarebbero morti comunque, purtroppo. Ricordate quello che successe nel caso del sequestro del teatro? Quando una ragazza andò dentro a trattare con i terroristi? Venne uccisa immediatamente! E chi mi dice che a Beslan non sarebbero stati massacrati tutti i bambini se il blitz non fosse scattato tempestivamente? Certo, si può discutere sul modo in cui tale blitz è stato condotto, magari in maniera troppo maldestra. Ma tutto questo NON PUO' diventare una scusante per i terroristi, non può! Per questo, e chiudo, rinnovo la mia più totale solidarietà a tutti i parenti delle vittime, a tutto il popolo osseto e alla Russia intera, sentendomi ancor di più orgoglioso di continuare a dare nel mio piccolo l'appoggio morale alla VERA E UNICA lotta al terrorismo: quella condotta dai russi. Con buona pace dei neocon americani e dei loro seguaci in questa Europa miope e sottomessa. Saluti.
michele
03/09/09 22:26
pace
prima o poi l'angelo della pace scenderà sulla terra,e tutto cambirà...bisognerà rompere gli schemi e il presidente Putin...deve chiudere con il passato basta armi,arsenali di guerra, e fare della Russia una Nazione grande iniziare una nuova era, quella della Pace!!!!!così dovrebbero fare tutti i maggiori capi di stato,le armi non portano Pace o prosperità ma solo morte e distruz.la rinascita di un popolo si vede dal suo grado di civiltà e rispetto verso l'altro essere di qualsiasi colore della pelle,religione,o grado di intelligenza,essere superiore vuol dire essere umili e dare il buon esempio La Vera Forza di un uomo è L'Amore,per la famiglia,i parenti,gli amici il vicino di casa,e il suo opposto di credo sia politico che religioso...Pace,come disse una volta il servo di Dio:Karol Wojtyla,basta guerre perchè se non finirete ora subito adesso,non finirete mai queste guerre....Pace!Miky70
Cucombra
07/09/09 16:53
E' sempre facile parlare...
Credere che il giorno dell'11 Settembre 2001 nessuno nelle alte sfere del potere negli Stati Uniti sapesse nulla di quello che sarebbe accaduto, e pertanto essere convinti del fatto che il governo americano fosse stato colto di sorpresa è quanto meno ingenuo, per non dire stupido: basta guardare "Fahrenheit 9/11" o uno qualsiasi dei tanti documentari diffusi persino dalle reti principali per rendersene conto (e non si tratta di panzane perchè altrimenti Bush non si sarebbe nemmeno preso la briga di censurarli). Ma ad ogni modo non è questo il punto, pertanto è inutile fare paragoni puntualmente campati in aria poichè qui si sta strumentalizzando una tragedia ordita in toto da terroristi della stessa risma di quelli che l'occidente DOVREBBE combattere sempre allo scopo di dare contro al governo russo: sbaglio o sul momento nessun Paese occidentale si è preso la briga di cercare in un qualsivoglia modo di contribuire a risolvere quella situazione, che peraltro avrebbe potuto riproporsi in altre forme altrove, e quindi riguardare anche l'occidente? Oppure qualcuno si sogna di poter risolvere i problemi dialogando con dei terroristi, gente spietata che ha nulla da perdere e solo danni da arrecare ovunque vada? Fare questo dalle mie parti si chiama "calare le braghe", cosa che i Paesi occidentali più si va avanti più sembrano disposti a fare, ma la Russia ha capito che questa logica perdente almeno alla lunga non porta da nessuna parte. Poi siamo tutti d'accordo (o per lo meno spero) sul fatto che sarebbe stato meglio se si fosse potuto agire di intelligence cercando di prevenire la strage al momento della sua pianificazione magari tramite l'utilizzo dei servizi segreti, ma guardando la situazione a posteriori come si sarebbe potuto non essere alla mercè dei terroristi agendo diversamente da come si è deciso di agire? Trattando con i terroristi si sarebbe potuto salvare delle vite umane? In tutti i vari proclama di un qualsiasi governo non mi sembra di aver mai sentito parlare di trattare con i terroristi, bensì di LOTTA AL TERRORISMO. Il governo russo con i fatti ha espresso la sua posizione in merito, mentre gli occidentali sono sempre bravissimi a parlare (in Italia poi in quell'arte siamo davvero dei maestri)...
Anonimo
20/06/10 11:17
Fate schifo!
Fate schifo!
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl