Venerdì 10 Febbraio 2012
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Scontro diplomatico tra Parigi e Teheran

In difesa di Carla Bruni diciamo: siamo tutti "prostitute"

1 Settembre 2010
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Clima ad alta tensione tra Parigi e Teheran. Dopo averla definita senza mezzi termini "prostituta italiana", il quotidiano ultra-conservatore iraniano Kayhan ieri ha rincarato la dose, scrivendo che Carla Bruni "merita la morte" per aver difeso – e firmato assieme all'attrice francese Isabelle Adjani  una petizione per il suo rilascio – Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla lapidazione perché colpevole di adulterio. Mentre Parigi protesta, il governo di Teheran prende le distanze dalle frasi contro la prèmiere dame francese.

L’attribuzione del ben poco elegante epiteto è stato accompagnata da un’accurata ricostruzione di tutte le relazioni passate della Bruni citando "il rapporto illecito con il presidente Sarkozy, prima del suo divorzio con la sua seconda moglie Cécilia, con Mick Jagger nei primi anni 2000, con Kevin Costner, Vincent Perez, Donald Trump e anche l'ex primo ministro britannico Laurent Fabius". Il quotidiano ha anche ricordato con minuzia – fatto assolutamente anomalo per un regime sessuofobo come quello iraniano – la vicenda della relazione  della première dame con lo scrittore e critico letterario Jean-Paul Enthoven, poi con suo figlio Rafäel, il cui scandalo ha portato al divorzio tra Rafaël e la moglie Justine, figlia di Bernard-Henri Lévy. Senza contare l'intervista a Madame Figaro dove l'ex modella affermava di non essere portata per la "monogamia". "L'esame del passato di Carla Bruni mostra chiaramente il perché questa donna immorale abbia sostenuto un’iraniana condannata a morte per adulterio e per aver partecipato all'omicidio del marito e infatti lei stessa merita la morte", si legge sul quotidiano che in molti reputano la "Pravda iraniana".

Il governo iraniano ha fatto sapere di "non approvare" gli insulti di alcuni media iraniani contro la moglie del presidente Sarkozy. "Spero che tutti i media faranno attenzione. Si può criticare la politica ostile di certi Paesi o il comportamento dei responsabili di altri Paesi ma non si possono utilizzare espressioni offensive. Questo non è corretto", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Ramin Mehmanparast. Parigi, dal canto suo, ha risposto con parole al vetriolo: "Comunichiamo alle autorità iraniane che le ingiurie del quotidiano Kayhan, riprese da siti iraniani nei confronti di molte personalità francesi, tra cui la signora Carla Bruni-Sarkozy, sono inaccettabili", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Bernard Valero, precisando che "il messaggio è stato trasmesso per le vie diplomatiche abituali".

La richiesta a Teheran di "un atto di clemenza" su Sakineh giunge anche dall’Italia da parte del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini – che riguardo la vicenda ha affermato: "su Carla Bruni affermazioni orrende" – e quello delle Pari Opportunità, Mara Carfagna.

La vicenda, rapportata al contesto dal quale sono partite le pesanti offese, risulta davvero ridicola. Sì, perché ricordiamo che la Repubblica Islamica registra un tasso di corruzione altissimo e un rispetto dei diritti umani pari a zero. Proprio di recente, uno dei principali ayatollah ha bandito tutte le pubblicità che abbiamo per oggetto i cani. Ma questa è solo l’ultima delle assurdità circolanti nel territorio protetto da Khamenei: musica e bizzarri tagli di capelli sono stati proibiti, per non parlare del colore verde, da molto tempo severamente vietato.

Ma ecco il rovescio della medaglia in Iran: la prostituzione è considerata sacrosanta, anche se si ha l' 'accortezza' di non usare questa parola per definire l’atto per cui gli uomini pagano una somma di denaro per ricevere in cambio del sesso. Ma allora come definire il "temporary marriage center" aperto nei pressi di un santuario a Mashad? Si chiede Michael Ledeen su Pajamas Media. Senza contare che la suddetta Repubblica fa della misoginia il suo baluardo. Khomeini, il tiranno fondatore, odiava le donne e con la sua politica ha annullato in pochi anni un secolo di progresso persiano.

 

Commenti
Anonimo
01/09/10 16:37
voltafaccia alla bisogna
Certo che il voltafaccia è definitivamente il vostro mestiere... certe strumentalizzazioni mi ricordano le vostre parole poco gentili nei confronti della Bruni quando osò fare affermazioni a voi poco gradite riguardo Berlusconi e l'Italia. Certo che "prostituta" era ben difficile trovarlo nel vostro commentario che comunque risultava limpido come acqua di fonte nei suoi contenuti. Inutile cercare peli nell'uovo e aggrapparsi alla definizione di prostituta in Iran: questa argomentazione si, è veramente ridicola.
Anonimo
01/09/10 17:00
A Pantaleo
parla per te! Se tu lo sei, buon pro ti faccia, ma parla per te. Grazie
vanni
02/09/10 08:38
Meno contorsioni, per favore
No, abbiate pazienza, in difesa di Carla Bruni – senza menarla tanto – diciamo che “loro” sono dei delinquenti e pure delle teste di c.
Il Filarete
02/09/10 09:19
Sinistra anonima e cancerogena
La posizione di Anonimo è chiarissima ed è quella che solitamente usa la sinistra cancerogena in tutti i suoi ragionamenti: la difesa contro un prepotente è a geometria variabile. Dipende dalla natura dell'offeso. Finchè non ci libereremo di tutta la sinistra e di ogni suo singolo simpatizzante non saremo mai un paese civile.
Anonimo
02/09/10 11:01
--
E se iniziassimo a liberarci di Filarete e di quelli come lui?
vanni
02/09/10 13:14
Frustrazione e mal di fegato oggi e domani
E bravo Anonimo 02/09/10 12:01 con bella compagnìa. Perché non dare a 'sto Filarete qualche sprangata democratica o una bella purga; potrebbe magari accollarsi Lei l'impegno e il piacere, o qualcuno dei Suoi compagnoni. E in quanto a quella Ashtiani o come si chiama, chi se ne frega, mica è dei nostri.
mordecai irvas
02/09/10 14:06
ecco, l'anonimo non legge
ecco, l'anonimo non legge l'articolo e si ferma al titolo, ma manco il titolo sa leggere, visto che "tutti 'prostitute'" nella sua discordanza di genere è una provocazione/chiarimento: se la bruni è una prostituta tutti gli occidentali, dati i parametri iraniani, lo sono. quindi non "tutte prostitute" (gratuita offesa lesiva delle donne, tra cui la pantaleo), ma "tutti 'prostitute'" messo perfino fra virgolette. se manco sapete leggere i titoli lasciate perdere e tornate a fare le formine col didò.
Anonimo
02/09/10 15:29
sempre "alla bisogna"
caro Filarete, la tua posizione intelletuale (o intellettiva?) è chiarissima: direi che poco altro si potrebbe aggiungere al nulla... io non sono mai stato comunista mentre è chiaro che cosa sei tu. Dicesi praticamente lo stesso per Mordechai al quale confermo a sua smentita, che l'articolo l'ho letto tutto. Vanni, sei incommentabile come sempre... mi sembri uno di quei bulletti attaccabrighe del rione sempre pronto a menare le mani. Complimenti a tutti: vi attendo all'ennesima uscita della Bruni sul vostro "caro leader" che verrà, ne sono sicuro, riportata da questo ricolo sito.
vanni
02/09/10 16:08
Suum cuique tribuere
Egregio Anonimo 02/09/10 16:29, ben fatto, hai sistemato proprio tutti.
Anonimo
02/09/10 16:24
x mordecai irvas & Vanni
Modrecai..Non è che ti devi arrampicare sugli specchi... in Italia prostituta vuol dire una cosa ben precisa e ha come sinonimi battona, puttana, meretrice, peripatetica... Quindi se la sedicente giornalista vuole paragonarsi a una di queste categorie, per me lo puo pure fare, ma lo fa da sola, senza mettere di mezzo altri, e se qualcun altro, che commenta, si sente di appartenere di diritto alle categorie suddette, sono contento per lui. Bon, io ne faccio a meno. Sono altresì convinto che ogni paese ha le sue leggi e noi non dovremmo cercare di imporre le nostre, esportando "democrazie"non richieste, la paladina della Francia (nata a Torino, Italia, patria che ha rinnegato) inizi ad interessarsi a come trattano i Rom a casa sua poi ne parliamo, brutta tambrona ingrata. -Vanni, mi sono un po' rotto la balle di pigliarmi del comunista a gratis se solo non sono d'accordo con quello che c'è scritto negli articoli, mi sembrate dei cloni del nano, per cui, si lo penso, se qualcuno la mette sul personale per dare contro ad un opinione diversa dalla sua e da del comunista a destra e a manca, mi sta sul c@@@o. Punto.
Grisostomo
03/09/10 08:11
Ognuno si tenga i suoi mostri
L'Anonimo dixit: "Sono altresì convinto che ogni paese ha le sue leggi e noi non dovremmo cercare di imporre le nostre, esportando "democrazie"non richieste" Ed ha perfettamente ragione. Il civilissimo Iran che ha la lapidazione (normalmente per sole donne) ha le sue leggi e noi non dovremmo cercare di imporre le nostre. Soprattutto se a farlo è una donna di facili costumi (ha tradito Torino, ragazzi!!!!!!!!). Anonimo, va a cantare in un altro cortile, che qui hai rotto.
Anonimo
03/09/10 11:14
x Crisostomo
Mi pare fosse chiaro che il msg era indirizzato a due utenti, visto che tu non sei nessuno dei due, la domanda che sorge è: "Che c@@@o vuoi?" Quando vorrò una tua opinione sarai il primo a saperlo, ma fino ad allora fatti i c@@@i tuoi.
Anonimo
03/09/10 11:30
Tanto per dire
http://www.loccidentale.it/articolo/carl%C3%A0+%C3%A8+felice+di+non+essere+italiana.+che+stia+pure+in+francia%2C+magari+zitta..0061366 Questo articolo crea un simpatico contrasto tra quello che questo "giornale" pensa di carletta oggi e quello che pensava ieri...
mordecai irvas
03/09/10 12:10
vabbè, anonimo, non c'è
vabbè, anonimo, non c'è nulla da fare: per te gli espedienti retorici non esistono. comunque ora ti stupirò: kennedy, in realtà, non era davvero nato a berlino.
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