Venerdì 10 Febbraio 2012
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Famiglia Cristiana o Democratica?

Caro Don Sciortino, alla coscienza del Cav. ci pensa Dio non Scalfari

24 Giugno 2009

Era già successo a fine maggio, in pieno “caso Noemi”. Una bella bacchettata sulle nocche dell’allievo discolo Silvio Berlusconi da parte sua, irreprensibile maestro Don Sciortino. Dalla tribuna di “Famiglia Cristiana” (ormai non sarebbe opportuno ribattezzarla “Famiglia Democratica”?) rampognava Silvio-Franti affinché facesse chiarezza: “Non si può sottrarre alla legittima richiesta che viene dai media, perché non esiste per nessuno l'immunità morale. Non si può rappresentare il popolo col velinismo; sono i cittadini, gli elettori a chiedere chiarezza e il premier non si può esimere dall'essere chiaro e trasparente. Vi sono incongruenze e contraddizioni che vanno chiarite tra quanto il premier ha affermato in diverse occasioni e quanto, invece, si sta appurando. Ad una decina di giorni dalle elezioni europee, di Europa non si parla affatto. Siamo prigionieri delle veline”.

Caro don Sciortino, mi pare che già allora inanellò una serie di topiche sesquipedali: innanzitutto la “legittima richiesta” non veniva dall’intero mondo dei media o dall’intero corpo dei cittadini, come sembrava Lei volesse far intendere (a me, per esempio, di quello che succede nel letto di Berlusconi mi importa assai poco), ma solo da un ben preciso quotidiano notoriamente avverso al premier e dal suo stuolo di lettori antiberlusconiani “a prescindere”.

In merito a “quanto si sta appurando”, vorremmo capire cosa intendesse, visto che tutto il caso di “papi” e la relativa montagna di accuse e calunnie varie sono poi svanite nel nulla come una bolla di sapone.

Ed “a una decina di giorni dalle europee”, se il Suo intento era più che altro quello di sputtanare per bene l’avversario politico, alla luce dei risultati elettorali direi che è stata una mossa controproducente, visto il 35% di italiani che hanno votato PdL. Sono certo che a Lei ed alla Sua vocazione nuocerebbe assai il restare “prigioniero di una velina” per qualche ora, però non tutti possono pensarla come Lei, conviene?

Non pago, lei ci riprova in questi giorni. Mette in stampa un altro bell’editoriale al pepe, cimentandosi nuovamente nel Suo sport preferito: il tiro al Berlusconi.

“L'autorità' senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e forza morale. E'pura ipocrisia o convenienza di interessi privati. Chi esercita il potere, anche con un ampio consenso di popolo, non può pretendere una zona franca dall'etica. Né pensare di barattare la morale con promesse di leggi favorevoli alla Chiesa: è il classico «piatto di lenticchie , da respingere al mittente. (…) Chi ha l'onore e l'onere di servire il Paese (senza servirsene), per di più con una larga maggioranza, quale mai si era vista nella storia della Repubblica, è doveroso che si dedichi a questo importante compito senza distrazioni, che un capo di Governo non può permettersi. L'alta responsabilità comporta restrizioni di movimenti e comportamenti adeguati alla carica, per servire a tempo pieno il Paese e dedicarsi totalmente al bene comune dei cittadini. (...) I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) sono frastornati e amareggiati da questo clima di decadimento morale dell'Italia, e attendono dalla Chiesa una valutazione etica meno disincantata. Non si può far finta che non stia succedendo nulla, o ignorare il disagio di fasce sempre più ampie della popolazione, e dei cristiani in particolare. Il problema dell'esempio personale e' inscindibile per chiunque accetta una carica pubblica”.

Caro Don Sciortino, le rispondo sinceramente da uomo, cristiano e peccatore affidato dalla nascita alla Divina Misericordia, unica mia speranza di salvezza.

Posso essere d’accordo con Lei che un buon esempio personale sia assai cogente con l’assunzione di una pubblica carica, ma Lei fa un po’ di confusione quando relaziona le alte responsabilità con quel fondamentale “bene comune” di cui hanno parlato nelle loro encicliche sia Giovanni XXIII (Pacem in terris) sia Giovanni Paolo II (Centesimus annus) e perfino la costituzione pastorale postconciliare “Gaudium et spes”.

Cosa viene prima, l’agire del singolo o il bene comune? Meglio un capo del governo come Berlusconi, di cui io per primo posso disapprovare la condotta morale, ma che si oppone (ad esempio) a leggi sull’eutanasia o sulle unioni omosessuali, o meglio un sobrio e fedele marito che mi legalizza su due piedi le suddette norme?

Capisco però la sua confusione di uomo di Chiesa: nonostante la mia giovane età, ricordo bene che la legge sull’aborto venne firmata da un presidente del consiglio che, più avanti, confessò di “ricevere l’Eucaristia da anni tutti i giorni”. Forse il 18 maggio 1978 era arrivato in chiesa a Messa ormai finita.

I cristiani sono frastornati ed amareggiati da questo clima? No, mi creda. I cristiani hanno ben presente in che mondo vivono, e pur non seguendone le linee guida, devono imparare a conviverci. Inutile fare finta di stare sulla luna se si è sulla terra. Siamo nel mondo, ma non del mondo, non se lo ricorda? Giovanni 15, 19, vada pure a controllare, se crede. E c’è scritto anche che quaggiù le cose non sono mai andate e non andranno mai proprio esattamente come vorremmo noi cristiani. Quindi, da parte mia, più che essere amareggiato, cerco di essere (sempre evangelicamente) pacifico come una colomba e furbo come un serpente. Se Berlusconi mi dà quel che chiedo per l’avvenire dei miei figli, viva Berlusconi.

I cristiani, per dirla con le parole dell’attuale Pontefice ( e Suo diretto superiore), hanno la fortuna di saper coniugare fede e ragione, in un perfetto mix sapienziale. Non ci sfugge, ad esempio, che tutta l’orda progressista che ora si indigna per le puttane berlusconiane è la stessa che da anni sventola le bandiere del sesso libero, dei preservativi ovunque, delle pillole abortive a colazione, dell’educazione sessuale alle elementari, del divorzio breve, dell’emancipazione della sessualità, del celibato dei sacerdoti, della castità come inutile costume residuato dei secoli scorsi.

E ora Lei, sacerdote che bene dovrebbe conoscere in che mondo ci avete portato dal ’68 in poi, scende dalle nuvole e mi parla di “comportamenti adeguati, e di “zone franche dell’etica”? Chi semina vento…

Se noi cattolici dobbiamo proprio essere sconcertati per qualcosa, allora lo saremo per l’incredibile faccia tosta di questa gente, che prima inneggia al vitello d’oro e poi, appena ne trova uno lo vuole ammazzare perché mette in atto tutto quello che loro predicano da anni, ma dalla parte sbagliata della barricata.

Per Noemi, Patrizia, Veronica e compagnia bella, il premier non deve vedersela certo né con me né con Lei o chi altri. Al massimo con la sua coscienza. Se come molti credono, non possiede ormai più nemmeno quella, allora stia certo che non potrà mancare all’appuntamento col Padreterno. Lui, si dice, per ognuno di noi tirerà delle somme e stilerà dei giudizi assai più equilibrati e consoni rispetto a quelli di Travaglio o Scalfari. Quindi, se a Lei fa tanto piacere, nemmeno Berlusconi potrà esentarsi da tale passo. Ma lasciamo fare a Dio quel che è di Dio, per carità!

Lei poi sollecita la Chiesa ad una “valutazione meno disincantata”. Ma valutazione di che? Del comportamento personale del singolo amministratore della cosa pubblica? Beh, allora la regola vale per tutti, mica solo per Berlusconi: prendendo in esame l’intera classe politica nostrana, credo non basterebbe tutta la biblioteca vaticana per contenere tutte le segnalazioni e le scorrettezze messe in atto da questo o da quell’altro ministro, presidente, sindaco e così via. Se invece la “valutazione” che Lei chiede è politica, sappia che siamo ancora più lontani dall’obiettivo. La storia ha ampiamente dimostrato che la Chiesa ha sempre da guadagnarci quando sta a debita distanza dalla politica spiccia e di bassa lega, mentre ritiene lecito intervenire allorché si rischi di legiferare secondo delle logiche contrarie ai principi cardine che costituiscono il suo magistero.

Concludo col Suo esempio dei figli di Isacco e Rebecca: Esaù il primogenito e Giacobbe. L’episodio del libro della Genesi, cap. 25, è famosissimo: Esaù torna dalla campagna stremato e vede il fratello che si sta godendo una bella zuppa di lenticchie. La vuole, ma Giacobbe chiede in cambio la primogenitura. Esaù, sfinito, accetta disprezzando il dono della primogenitura.

Non mi è chiara però la connessione con gli odierni fatti, ed il senso della Sua citazione: chi sarebbe Esaù? Alcune interpretazioni del Talmud suggeriscono che Esaù, gran cacciatore, quel giorno era sfinito in quanto tornava dalla campagna non solo per una caccia particolarmente faticosa, ma anche per alcune prodezze amatorie. Un perfetto ruolo per Berlusconi! O forse il presidente del consiglio personifica meglio lo scaltro Giacobbe pronto ad approfittare del fratello e guadagnarsi facilmente la primogenitura? E il “piatto di lenticchie”? Nel racconto biblico si disapprova severamente Esaù, perché per un po’ di misera zuppa, disprezza un’investitura di grande importanza come la primogenitura. Qui il “piatto” è un po’ più succulento, se stiamo parlando di “leggi favorevoli alla morale della Chiesa”, non trova?

Una Chiesa “Mater et Magistra”, della quale anche Lei sono certo faccia parte con grande orgoglio e somma gratitudine, visto che nonostante tutto Le viene concesso di restare a svolgere comodamente il Suo ministero nella grande parrocchia antiberlusconiana d’Italia, e senza prendere nemmeno una bacchettata sulle nocche come quelle che Lei tanto ama distribuire agli avversari politici.

 

Commenti
PIERO IANNELLI
24/06/09 10:32
CHI PARLA DI "MORALE"?
La "moralità" di BRLUSCONI è indifendibile? Verissimo! Non ha nulla di cui difendersi, nulla di cui "autorevoli" menti lo accusano. "Presidente del Consiglio", questa è la figura politica a cui io faccio riferimento. Delle sue notti, dei suoi "passatempi", nulla voglio, o posso sindacare. E' la sua vita, il suo privato, che tanto viene denigrato per infangare, per sminuire la sua vita "pubblica". Chi scaglia la "prima pietra"? I grandi "MORALISTI"? Con STALIN la "D'Daddario" non sarebbe morta, ma semplicemente mai nata."tanto sesso, siam compagni": Mao e Breznev senza veli un documentario della BBC rivela le avventure e i gusti dei due defunti leader comunisti Mao Tse Tung e Leonid Breznev"(15/11/1993Corriere della Sera) Leggetevelo, e prima di sputare sentenze provate a fare un "mea culpa" Ora tanto scalpore per una "come si chiama"? Ma che "moralistici sinistrici"! Fa bene! Anzi come Mao io preferirei solo vergini, tre alla volta! Rutelli Disquisisce sul gossip familiare di Berlusconi? Fortuna che ha trovato Formigoni, io avrei esordito così: Rutelli ora chiamato in causa dai recenti scandali dal giudice De Magistris? Ottiene la solidarietà di Veltroni? Rutelli anima candida? Lo stesso Rutelli condannato in ultimo grado? Condannato in via definitiva? La CORTE DI CASSAZIONE Sezioni Unite Civili, 25 gennaio 2006, con la Sentenza n. 1379 - Il ricorso in cassazione è stato rigettato e quindi la condanna dell'appello risulta confermata! Case Iacp, Rutelli indagato. Il sindaco: ridicolo 25 ottobre 1995- Corriere della Sera Palermo, imprenditore indagato chiese favori anche a Rutelli I contatti fra i due, definiti dagli investigatori cordiali e confidenziali, sono registrati in alcune intercettazioni telefoniche del novembre del ' 98, due mesi prima che l' imprenditore fosse arrestato. Repubblica 05 febbraio 2002 “appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni: Il fatto che Global service «nasca e muoia» nel capoluogo partenopeo, non deve far dimenticare che il «re del tombino», come è stato ribattezzato, ha un rapporto «storico», per non dire privilegiato, con la Capitale e il Campidoglio in particolare. Un appalto faraonico: 576 milioni, quasi 15 volte in più di una città come Bologna. Il Tempo.it 18/12/2008 Romeo, dal Campidoglio centinaia di milioni in undici anni «Onestà e trasparenza nel governare». Così, Francesco Rutelli l'8 gennaio del 2001 tracciava il bilancio della sua giunta, annunciando le dimissioni da sindaco di Roma, dopo sette anni e mezzo, per “LANCIARSI” nella sfida con Berlusconi alla guida del Paese. Nove anni dopo, l'ex sindaco capitolino trova il proprio nome nelle intercettazioni dell'inchiesta napoletana che potrebbe ora coinvolgere anche gli «ex» delle giunte Rutelli e Veltroni. La Romeo Gestioni è infatti legata a doppio filo da Napoli a Roma.. Il Tempo.it 19/12/2008 Ma da quale finestra si è lanciato? Case Iacp, Rutelli indagato. Il sindaco: ridicolo.(25 ottobre 1995) - Corriere della Sera Rutelli: "Ho chiarito tutto" Anche il nome di Rutelli appare nelle intercettazioni telefoniche riportate nell'ordinanza dell'ufficio del Gip del tribunale di Napoli. 19/12/2008 Il Tempo.it “HA CHIARITO TUTTO”? Credo molto più esaustiva l’intervista del Dott. Genchi di cui alcuni “CHIARI” testuali spezzoni : Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona…. Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not. Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. la telefonata Mautone (Idv) tranquillizza Nugnes: "Ti applico la tariffa 90, è ben remunerativa" La premura e l'efficienza con cui amministratori locali e funzionari pubblici assecondano le richieste di Alfredo Romeo sono sintetizzate nei brevi commenti che i magistrati annotano a margine delle intercettazioni Politici e professionisti, in cambio di assunzioni e contratti di consulenza, riescono a piegare agli interessi dell'immobiliarista atti ufficiali e interpretazioni di legge, finendo per suggerire strategie e piani sempre più raffinati. .. (19/12/2008) Il Tempo.it Bene : CHIARIREMO TUTTO! Il buco al comune di roma, WALTER LO SPRECONE:15 MILIONI DI EURO LE CONSULENZE. Alemanno eredita i conti in rosso da Veltroni. Ma già nel 2000 RUTELLI FU’ condannato a risarcire 3 MILIARDI DI LIRE. Negli anni le consulenze si sono moltiplicate in modo esponenziale e, in molti casi, senza una reale necessità. Questo effetto moltiplicatore ha indotto due consiglieri comunali a presentare un esposto alla Procura generale della Corte dei Conti. L'inchiesta è andata avanti per cinque anni e nel settembre del 2000 giudici contabili hanno condannato FRANCESCO RUTELLI e una manciata di assessori dell'epoca a risarcire, di tasca propria, le casse comunali con 3 miliardi e 329 milioni di vecchie lire. Chissà se la Corte dei conti avrà la forza, e la voglia, di fare altrettanto con le consulenze lautamente pagate dalla giunta Veltroni. OGGETTI SMARRITI Quella famosa sentenza infatti ha stabilito, tra l'altro, che «non è illecito utilizzare esperti» per integrare l'attività dell'amministrazione pubblica, è da condannare invece l'uso di persone senza alcun particolare requisito per il compito che gli è affidato. Un esempio? Il corpo di polizia Municipale ha affidato a un esterno, per un importo pari a 8 mila euro, il compito di "periziare" gli oggetti depositati presso l'ufficio oggetti rinvenuti. Il dipartimento che si occupa di cultura e sport ha speso ben144 mila euro, pagati alla società Link, per la realizzazione della mostra paleofauna del Lazio al museo di zoologia. E dire che il Comune di Roma ha sempre fatto grande sfoggio della struttura del Bioparco e del suo staff!Ma davvero c'era bisogno di una consulenza esterna? E che dire dell'incarico affidato ad un'altra azienda per realizzare un corso di "front office e rapporto con il cliente allo sportello" per oltre 8 mila euro? Quanti dipendenti lo avranno seguito? E soprattutto, quanti clienti sene saranno accorti? .. L’articolo continua tristemente basta cercarlo, leggerlo e piangere. 6/11/2008 LIBERO Alemanno: «In Comune basta consulenze d' oro» In un dossier «sulle assunzioni a tempo determinato, collaborazioni e incarichi» presentato da Alleanza nazionale, il Comune di Roma «ha speso 65 milioni e 480 mila euro per le consulenze negli ultimi 5 anni, durante il mandato di “VELTRONI” (6 maggio 2006) Corriere della Sera De Castro, il «barone» che ha regalato i consorzi agrari alle coop Dunque, tornando a De Castro ministro dell’Agricoltura, c’è da chiedersi se l’incarico non cozzi col ruolo di Paolino nella holding prodiana infarcita di carni, conserve, vini e mortadelle. Tanto più che pezzi di Nomisma sono approdati anche al ministero. Un nome per tutti: Riccardo Deserti, ex amministratore delegato della predetta e ora capo della Segreteria tecnica del ministro e consigliere dell’Isa, l’Istituto agroalimentare del ministero. Lasciamo che a rispondere siano i puristi e noi, intanto, approfondiamo la conoscenza decastresca. (12/2/2007 il Giornale.it) Lady Flavia e il giallo della società sparita A novembre Il Tempo e Il Giornale danno conto dell’adesione di Aquitania ai condoni fiscali di Tremonti mettendo in evidenza come la famiglia del futuro premier si sia avvalsa di una misura pubblicamente criticata. In quei giorni entrambi i quotidiani scrivono che la società è detenuta al 50% da Flavia Franzoni Prodi e al 50% da Simbuleia, una società per azioni controllata al 100% da Euromobiliare Fiduciaria, subentrata nel corso degli anni alla Ase, una srl controllata pariteticamente da Prodi e consorte e poi chiusa. Tanto Aquitania quanto Simbuleia (nonché la vecchia Ase) hanno sede a via Castiglione 21 a Bologna, sede dello studio del commercialista Gnudi. (19/4/2007 il Giornale.it) «Dovevano fermare l’inchiesta perché coinvolgeva seriamente Mastella e il premier Prodi» Luigi De Magistris: «... Con l’inchiesta Poseidone e Why Not mi hanno voluto lanciare un messaggio secondo me per fermarmi, perché non sapevano ancora del livello che avevano raggiunto le inchieste Toghe Lucane e Why Not. 5 dicembre 2008 il Giornale.it Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro (13 Luglio 2007) Le relazioni pericolose del professor Prodi (6 Luglio 2007) Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone (20 Giugno 2007) «Ecco come Romeo finanziava Rutelli, Nomisma e il Pd» Napoli. Il piddino ad honorem, Alfredo Romeo, distribuiva contributi (regolarmente registrati) ai suoi amici di partito. Finanziamenti per cene elettorali, fondazioni politiche e alle campagne dei candidati, tutti esclusivamente della ex Margherita e degli ex ds. Tra questi, l’ex sindaco di Roma e aspirante premier, Francesco Rutelli. Soldi anche a Nomisma, la società di studi economici fondata dall’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. Alfredo Romeo è l’imprenditore finito per un paio di mesi in cella, nell’ambito di una inchiesta della procura di Napoli, su una delibera, mai approvata (per mancanza di fondi) denominata Global service, che riguardava il rifacimento delle disastrate strade della città di Rosetta Iervolino e Antonio Bassolino. L’ex potente imprenditore, che tra l’altro, gestisce il patrimonio immobiliare di Napoli, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta. In sostanza Romeo avrebbe condizionato l’assegnazione degli appalti a favore delle sue società. La lista dei finanziamenti erogati da quattro società che fanno capo a Romeo (Romeo Gestioni, Isvafim spa, Romeo Partecipazioni srl, Romeo Alberghi srl) è saltata fuori ieri, mentre si stava celebrando una nuova udienza del processo. A trasmetterla al gup Enrico Campoli e alla Procura sono stati gli amministratori giudiziari delle società dell’imputato, sequestrate all’epoca in cui (era il 17 dicembre dello scorso anno) esplose lo scandalo al comune di Napoli (diciassette arrestati, tra cui quattro assessori. I finanziamenti riguardano il biennio 2007 - 2008. La relazione degli amministratori giudiziari contiene, tra l’altro, due finanziamenti di 60mila e 50mila euro, erogati dalla Romeo Alberghi al Comitato per Rutelli. Denari anche per il Comitato che sosteneva il candidato alla presidenza della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: 110mila euro dalla Isvafim. Altri 90mila euro sono finiti dalla Romeo Partecipazioni alla associazione Liberinsieme, indicata dagli amministratori giudiziari «espressione del Pd». Molto inferiore invece il finanziamento per una cena che si tenne al Palazzo dei Congressi dell’Eur, organizzata dal comitato provvisorio del Pd: 5mila euro. Mentre una bella sommetta la incassò la Fondazione di Iniziativa mezzogiorno europa Onlus: 32mila euro. La Fondazione è presieduta da Andrea Geremicca, una delle menti più lucide dell’ex Pci, ex parlamentare ed ex potente assessore all’Edilizia pubblica e privata, ai tempi della prima giunta rossa al comune di Napoli, con sindaco Maurizio Valenzi. Soldi anche alla Fondazione Sant’Egidio (32mila euro) e alla Fondazione A voce de’ criature, (18mila euro), promossa dal parroco anticamorra don Luigi Merola, fino a qualche tempo fa, in servizio a Forcella. E A Nomisma? Quindicimila euro, versati in due tranche da 7.500 cadauno. 21 aprile 2009 il Giornale.it “CONFLITTO DI INTERESSI” ?.. ASE srl - società di Romano Prodi e della moglie SAN VITALE - società di Vittorio Prodi fratello di Romano Prodi AQUITANIA - società al 50% della signora Flavia Franzoni moglie di Prodi SIMBULEIA spa - società i cui soci non sono noti, proprietaria al 50% della Aquitania EUROMOBILIARE FIDUCIARIA spa - detiene l'intero capitale della Simbuleia. “Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006 ………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina” …...affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..” … “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”. “…il ricorso promosso dai restauratori riguarda vari contratti, tra i quali uno del 2000, per 55 miliardi, e uno di 32 milioni di euro del febbraio scorso..”…” ..Punto chiave del contenzioso in corso, promosso da Ari-Associazione restauratori italiani, la compromissione del «corretto svolgimento della dialettica concorrenziale» tramite affidamento diretto di lavori e appalti. Sempre Veltroni ha finanziato 63 film per circa 190 miliardi e nelle sale ne sono arrivati dieci con incassi di 10 miliardi". E cosa finanziavano? Leggo dal “IL GIORNALE” DEL 08/08/2008 : «È un amarcord brigatista La pellicola è da ritirare» «I protagonisti rievocavano le loro gesta quasi con nostalgia. Con una memoria spensierata, scevra da alcun senso di pentimento». Ma VELTRONI è diplomato alla scuola di cinematografia! Un “INCOMPRESO”! Il Comune di Roma ha finanziato con 51mila euro il progetto «Presepe come gioco»,ma ha dato fondo alle risorse per seguire le passioni civili dell’ex sindaco Walter Veltroni. 3mila euro per il laboratorio «Africa e Italia unite dai bambini», 10mila euro per la «formazione agricola» delle famiglie nel Congo, 15mila euro per il progetto «Ragtime» (Laboratori teatrali per i bambini Rom). Si farebbero tante feste in famiglia, Adriano Sofri - Condannato per l´omicidio del commissario Calabresi – “sul palco dei Ds accanto a Fassino, D´Alema e Veltroni”. L´occasione era il lancio della «mozione Fassino». Da “REPORT”:Chi deve ringraziare di quella diciamo cosi...? ANTONIO PULCINI – (COSTRUTTORE) : “Ma io credo che, non lo so, la politica italiana. Che devo dire??” SOTTO LA GIUNTA V E L T R O N I , ecco UNA SPLENDIDA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA! Santoro,“TUONANDO” : "Che Veltroni vada a Gaza invece di andare in Africa!" E VELTRONI è anche ambientalista! «L'ambiente nuova frontiera per il Pd e per l'Italia» Dove oltre a VELTRONI interviene in conferenze financo udite udite!: Ermete Realacci, IL Ministro per l’Ambiente del Governo “ombra.” “l’ombra” ormai definitiva visti i risultati! Apprezzando le sue dissertazioni, sul nucleare, e sulle varie questioni, a cui la sola risposta, ormai ossessiva è “NO”! Quando PRODI ha varato il segreto di stato sulle centrali nucleari! L'ultimo regalo del governo Prodi. La Gazzetta Ufficiale, pubblica "rendendolo operativo" un decreto del Governo Prodi. Con un Dpcm entrato in vigore il 1º maggio (G. Uff. 16 aprile 2008, n.90) il segreto di Stato potrà essere applicato, non solo gli armamenti o le installazioni militari ma anche, ad esempio, agli “impianti civili per produzione di energia”. Grazie all'ennesimo colpo di coda del governo Prodi, non si saprà neppure dove verranno stoccate le scorie nucleari . Il Sole 24 Ore (9/5/2008) Soru? Si gode la villa in spiaggia! 250 dipendenti licenziati, con 11 anni di perdite continuative. Valore per azione di oltre 100 euro, che adesso vale 38 centesimi. La Sardegna e’ arrivata al record di famiglie sotto il livello di povertà e di disoccupati. PRODI ? : Vendita Cirio: si processi Prodi (26 novembre 1996) - Corriere della Sera Prodi, sul caso Cirio non può tacere5/1/2000 PANORAMA Parmalat, ecco i verbali dei politici MILANO - C' è chi nega tutto, come Massimo D' Alema. C' è chi, come Romano Prodi, riduce tutto a una faccenda da nove milioni di vecchie lire. Sono i verbali dei politici chiamati in causa da Calisto Tanzi per i finanziamenti di Parmalat alla politica (Repubblica 11 maggio 2005) L'ex segretario di Tanzi:"Soldi a Prodi e a Ubaldi" (27 aprile 2009 La Repubblica). Che bella “FAMIGLIA” “DEMOCRATICA”! Franceschini giustamente asserisce: 'FARESTE EDUCARE I VOSTRI FIGLI DA BERLUSCONI'?‎ Onestamente è una domanda a cui non riesco a rispondere. Come demandare un compito così personale ad un'altra persona? I mie figli, caro Franceschini, sono educati, nel rispetto del debole, nella assoluta condanna di qualsiasi forma di discriminazione. Nella assoluta e ferma convinzione che il bene primario e assoluto sia la “libertà” che deriva dalla “CONOSCENZA”. Parlo loro di Auschwitz, ma non dimentico di spiegare loro cosa sia Kolyma. Non sapete cosa sia KOLYMA? Provate a cercarla, magari se ve lo dico io non ci credete. De Magistris GRAZIE! Non avete lasciato “lavorare” De Magistris! Non avete permesso di “lavorare” a Genchi! Così che questi intrallazzi NON vengano allo scoperto! Ma avete fatto male i conti, De Magistris, ora ve lo ritrovate “DENTRO” in Parlamento, e ora è molto più pericoloso, meno controllabile, ora è “indipendente”. “De Magistris” crescerà, avrà l’appoggio popolare, se è come credo intelligente non entrerà subito in conflitto, aspetterà, conoscerà, si informerà, è l’uomo nuovo, lui esprime la volontà del Popolo Italiano, esprime il malcontento generale. Basta guardare i commenti dei lettori agli articoli, in cui già tanti ringraziano e promettono il “VOTO”. Ha le idee molto chiare, e per noi tutti è l’ultima spiaggia, l’unica alternativa possibile. 16 marzo 2009 Comune di Milano, nuove indagini sugli "incarichi d'oro" coinvolto, con l'accusa di abuso di ufficio a scopo patrimoniale, il sindaco di Milano Letizia Moratti, l'ex direttore generale del Comune di Milano ed ex sindaco Giampiero Borghini, che rispondono a vario titolo di abuso di ufficio, concussione e truffa. 18 marzo 2009«Per me questa è una scelta di vita. Ho passato da poco i 40 anni e finora ho fatto il magistrato. Adesso seguo un nuovo progetto di vita e la mia è una scelta irreversibile, anche qualora non dovessi essere eletto». Così il pm Luigi de Magistris in conferenza stampa ha spiegato che non tornerà in magistratura anche se non dovesse essere eletto con l'Idv alle prossime elezioni europee. «La mia scelta - ha aggiunto De Magistris - è una sorta di sconfitta della magistratura. Il mio sogno è sempre stato di fare il magistrato. Ma da un'apparente sconfitta - ha sottolineato - ho capito di avere una grande opportunità. Candidandomi con l'Idv posso fare qualcosa per il mio paese, per il bene pubblico. Stanno svuotando la Costituzione e c'è bisogno di fare comprendere all'Europa com'è a rischio la nostra democrazia dove ormai c'è la criminalizzazione del dissenso e si tende al pensiero unico». La cosa assurda in tutto questo, è che Maurizio Gasparri ipotizza sia dovuto a motivi assai meno nobili: «La sua candidatura è la dimostrazione di come alcuni usino la toga in maniera assai opinabile, solo per fare carriera politica. La notizia non ci sorprende e dimostra quanto fossero poco credibili le iniziative assunte da certi personaggi. Ma è anche possibile che la candidatura serva ad ottenere l'immunità, visto quanto sta emergendo dallo scandalo Genchi». Ecco, dichiarazioni come queste si pagano a distanza di tempo, di anni. Si pagano nelle urne, Genchi ha zittito Martelli con: “GLI APPALTI SI FACEVANO A MILANO CON CRAXI”. Non credo De Magistris avrebbe difficoltà a ribattere pesantemente, a Maurizio Gasparri, ma sarebbe inutile e poco produttivo. Anche se si candidasse per Rifondazione Comunista, avrebbe, il voto anche dalla destra. Destra peraltro tanto trascinata al centro, ormai ridotta a nuova “DEMOCRAZIA CRISTIANA”. Alemanno non è stato eletto sindaco di Roma, semplicemente non è stato eletto Rutelli. Rutelli avrebbe perso anche con il mago Do Nascimento. Chiare sono le percentuali delle Elezioni Amministrative 2006 dove Alemanno candidato sindaco di Roma raccolse il 37,1% dei voti, contro il 61,4% di Veltroni Rutelli Ha perso semplicemente per : “appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni: Un appalto faraonico:576 milioni, quasi 15 volte in più di una città come Bologna. (Il tempo.it18/12/2008) Ha perso per gli innumerevoli articoli su questioni analoghe, per le inutili notti bianche. Napoli, la Regione nel mirino: «Così creava il monopolio di Romeo» Caso Roma arrivò anche alla Ue. La vicenda del maxi-appalto vinto dalla società Romeo per la gestione della manutenzione delle strade della Capitale arrivò anche all'attenzione dell'Europa. A sollevare la questione, presentando un'interrogazione alla Commissione europea, furono nel 2005 il parlamentare europeo Antonio Tajani, l'europarlamentare Alfredo Antoniozzi oggi assessore capitolino al Patrimonio, e l'allora capogruppo in consiglio comunale Pasquale De Luca che avevano definito «Illegale» e «illegittima» la delibera sul maxi-appalto, revocato dal sindaco Gianni Alemanno il 5 novembre scorso. Motivo dell'interrogazione, per i tre esponenti azzurri, il fatto che la delibera violava «le norme nazionali ed europee» e andava «contro i municipi». Antoniozzi aveva sottolineato come «con la magica trasformazione dei lavori in servizi così come previsto nella delibera si vuole limitare il campo d'intervento alle imprese strutturate per tali lavori. Infatti - aveva aggiunto - potendo partecipare alla gara solo chi offre Servizi, vengono di fatto escluse a priori tutta la miriade di piccole e medie imprese dell'area romana che elemosineranno da un unico vincitore della gara i subappalti». L'allora assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo D'Alessandro aveva risposto, e lo ha ribadito anche ieri, che Forza Italia avrebbe dovuto comprendere che questa delibera avrebbe evitato «l'indiscriminato affidamento dei lavori con ribassi sempre più elevati». (19 dicembre) IL MESSAGGERO Chiare sono le percentuali delle Elezioni Amministrative 2006 dove Alemanno candidato sindaco di Roma raccolse il 37,1% dei voti, contro il 61,4% di Veltroni Rutelli Ha perso semplicemente per : “appalti, bufera a Napoli” Romeo e Roma, 11 anni a servizio delle giunte Rutelli-Veltroni: Un appalto faraonico:576 milioni, quasi 15 volte in più di una città come Bologna. (Il tempo.it18/12/2008) Ha perso per gli innumerevoli articoli su questioni analoghe, per le inutili notti bianche. Ha perso per le inenarrabili e consecutive (ancora non chiarite) polemiche della gestione “SINISTRA” La Regina - Rutelli (il Giornale 22-7-2004) : La tutela del territorio era un insulto personale. Rutelli, ex Sindaco di Roma lo aveva nuovamente tirato in ballo come «Signor No» e, in riferimento al suo prossimo congedo dopo 28 anni di servizio, aveva auspicato «una nuova soprintendenza, che non si distingua più per l'apposizione dei vincoli». Tornando indietro di due anni vorrei sottolineare una interrogazione del Sen.Vallone. Poche, ma interessanti righe: Soprintendenza Archeologica di Roma, protocollo n. 31074, il Soprintendente— Adriano La Regina richiedeva ai signori Streccioni - proprietari della villa - entro il termine perentorio del 26 ottobre 2002 il rilascio: “…dell'immobile in oggetto per poter iniziare le opere di protezione delle strutture archeologiche esistenti”, nonché informava che durante il lasso di tempo intercorrente tra il 10 ed il 26 ottobre 2002: “…saranno effettuati sopralluoghi da parte dei tecnici della Soprintendenza CHE ACCOMPAGNERANNO LE DITTE INVITATE ALLA GARA D’APPALTO PER I LAVORI DI CUI SOPRA”; in una seconda missiva della stessa Soprintendenza di Roma sempre datata 10 ottobre 2002, protocollo n. 31085, la responsabile del procedimento, --Rita Paris, scriveva: “A SEGUITO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO CON L’IMPRESA “ISARM” E DI QUANTO COMUNICATO CON LA NOTA PROT 31074 DEL 10.10.02 SI COMUNICA CHE IL 14.10.02 avverrà la consegna dei lavori sul posto per interventi urgenti presso la dependance della proprietà. A partire da tale data l'Impresa lavorerà secondo l'orario di cantiere 7.30 – 16.00 ” Leggo quindi che si accompagneranno ditte per una gara d’appalto, solo dopo pochi n”di protocollo LA GARA è STATA AGGIUDICATA? Strano! S T R A N I S S I M O ! Ma in linea perfetta con quanto accade successivamente: “Troppi incarichi a Zètema, la società dei musei” Corriere della sera del 6/4/ 2006 ………pasticci di cui si son resi responsabili Walter Veltroni e Adriano La Regina” …...affidamento in house in maniera a dir poco avventurosa..” … “TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO DEI LAVORI E APPALTI”. Riguardo l’interrogazione del Sen. Vallone, vorrei chiarire che riguardava l’appalto per dei lavori nella villa “Capo di Bove” recentemente inaugurata dove trova collocazione l’archivio Cederna Archivio che viene descritto cosi nel sito della Soprintendenza: ..”La consistenza dell'archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari;..” Leggendo le interrogazioni (più avanti riportate integralmente) scopro che, in data 19 aprile 2002 il Ministero per i beni e le attività culturali, autorizzava al pagamento di euro 1.549.370,70 a favore del signor Streccioni; pedissequamente a quanto sopra, la Soprintendenza Archeologica di Roma cominciava – con esemplare solerzia! – i sopralluoghi relativi ai lavori di ripristino stimati in oltre 516.000 euro (pari a un miliardo di vecchie lire) indirizzati non ai ruderi, come stabiliscono gli articoli 59 e seguenti del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, bensì al mero restauro dei locali abitativi della villa (ripristino delle travi a vista nei soffitti della dependance, creazione di un bagno panoramico al terzo piano, sostituzione dei pavimenti nei piani superiori, creazione di una fontana o un parcheggio ove ora sorge la piscina,… se il Ministro in indirizzo sia in grado di fugare, infine, i legittimi dubbi dell’interrogante circa l’esistenza di un disegno volto, a spese dei contribuenti, ad acquisire prestigiose ville che andrebbero a costituire il futuro capitale immobiliare di Patrimonio S.p.A., e che poi finirebbero per appagare i «sogni nel cassetto» degli amici dei Ministri più fortunati. Bene il Domenica 09 Novembre 2008 dal Sole 24ore leggo che il 12, si inaugura l’Archivio Cederna . E a Cederna si dedicano queste parole: Antonio Cederna il "reporter dello scempio", fondatore di Italia Nostra, il don Chisciotte con la spada sguainata contro la speculazione edilizia nel Belpaese. Dunque 20 metri lineari di archivio 4000 milioni di lire? Ma ben più cariche di significato sono queste poche ma chiare parole nell’articolo di Costa Andrea. “L'urbanista che sapeva guardare nel buio” Data di pubblicazione: 20.12.2008 : si celebra la vittoria del pubblico sulle private esigenze. Quelle della Roma mattonara con la passione dell’antiquariato che in questa villa, una mattina d’agosto del 2002 prese le valige e sparì. Sembrano parole scritte dallo stesso Cederna, quasi ad aggiungere altre sue infelici, a mio avviso, dichiarazioni: : da una parte l'interesse di tutta la città, dall'altra quello di poche persone RAPPRESENTATE, in CAMPIDOGLIO, DA liberali e FASCISTI. . PER UNA BUONA PARTE DEL PARCO DELL’APPIA ANTICA SI IMPONE O V V I A M E N T E L ' E S P R O P R I O ! UN ALTRO ARTICOLO RECITA: ” Ai proprietari e I N C I V I L I abitanti che assomigliano ai SELVAGGI che coi vetrini colorati e i pezzi di specchio ORNANO le loro BARACCHE di fango e di STERCO. . ". Da Cederna deputato indipendente del Pci non posso che accettarlo, e comprenderlo. E peraltro descrive bene il personaggio. Ma all’inaugurazione del archivio “Cederna” era presente ovviamente La Regina, Rita Paris, delle cui gare di appalto avevamo già accennato e era presente anche Stefano De Caro. Accumunato con La Regina e con Rita Paris dall’articolo che fedelmente riporto. IL MATTINO (18/01/2008) CAMPANIA - Tra i dodici indagati Enrico Guglielmo e Stefano De Caro. Nel mirino dei pm i restauri di Albergo dei Poveri e Castello di Baia. Imprese edili cui i lavori sarebbero stati affidati «in via d’urgenza» ma che poi, in seguito, avrebbero vinto le gare d’appalto. Ecco in sintesi l’archivio Cederna di 20 metri lineari, di almeno 4000 milioni, inaugurato da “somme autorità” dagli appalti non proprio limpidi, visti i titoli dei giornali. F E D E R P A R C H I L A Z I O! Mercoledì 17 dicembre, 2008 presso la sede del Parco regionale dell'Appia Antica, l'assemblea costitutiva del coordinamento laziale dell'associazione! CHI CI TROVIAMO? IL PRESIDENTE della Federparchi MATTEO FUSILLI! Lo stesso MATTEO FUSILLI di cui La procura ha chiesto il rinvio a giudizio, ha predisposto un sequestro di beni da 200.000 euro nei suoi confronti, e la sospensione dai pubblici uffici. Insieme a La Regina, Rita Paris, De Caro, ecco Fusilli, ma che tratteremo più avanti dettagliatamente. “Pares cum paribus facillime congregantur”: I simili si accompagnano molto più facilmente con i loro simili.(Cicerone) Mi diletto a leggermi simpatiche quisquiglie: “La Regina e la sua reggia” “Casa da Regina per l'ex soprintendente” “Il caso Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino” “Al professore abitazione di lusso sul Colle Palatino sede del museo Palatino”. Si «sussurrano» 500 euro al mese. Alberto Di Majo IL TEMPO Del 15/04/2009 «Ecco, per tapparmi la bocca, non si rinuncia alle offese... », ha replicato La Regina. Aggiungendo: «Certo che me ne vado. E, se ce la faccio, prima della scadenza del contratto a fine anno. Alla mia nuova casa a Porta Latina, che ho ristrutturato con lavori in ECONOMIA, mancano solo alcune opere di falegnameria...». Che tristezza, l’ex Soprintendente ai Beni Archeologici di Roma Adriano La Regina. Professore ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche nell’Università “La Sapienza”, Presidente dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte. Esperto dei Sanniti, nonché ai non troppo vecchi fasti Presidente di Zetema nel 2005. “Accademia dei Lincei”Presidente del Comitato Nazionale per gli Studi sul Sannio Attualmente, Presidente del Parco dell’Appia Antica. Lui costretto a : LAVORI IN ECONOMIA? Mancano solo alcune opere di FALEGNAMERIA? “Non intendo certo restare più del necessario, ma neanche affrontare ulteriori disagi, per cui renderò disponibile l'alloggio appena possibile, e comunque non oltre la scadenza contrattuale,essendomi nel frattempo impegnato nell'adeguamento dell'appartamento in cui andrò ad abitare”. Be questa sua precisazione riguardo al fatto che non resterà oltre la scadenza contrattuale gli fa onore! Costretto anche a pagare “si sussurra” ben 500 euro per appena 130 metri quadrati. Costretto ora come leggo: “Abbandonare l'abitazione sul Colle del Palatino, a lui destinata quando ricopriva l'incarico di Soprintendente ai beni culturali, ruolo che non esercita più addirittura dal 2005, circostanza che avrebbe dovuto indurlo già quattro anni fa a lasciare quel prestigiosissimo domicilio, senza attendere la scadenza del contratto a fine anno 2009». Chissà, queste cattiverie, offensive accuse dove le avrà trovate il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro. Ci sarà dietro, sicuramente una persona “MALVAGIA”! Oserei dire FASCISTA! E ora Giro dichiara:"La Regina farebbe bene a lasciare subito l'appartamento perché credo che ormai si stia delineando il profilo del danno erariale del quale qualcuno dovrà pure rispondere". A tal proposito vorrei sottolineare che La Regina, sono 4 anni che non alcun ruolo nell'ambito della amministrazione dei beni culturali. E ripetutamente è stato invitato a traslocare anche dalla stessa amministrazione Rutelli. Come precisato da Giro. Cari signori “sinistri” dopo lo "sciampo", alle appena trascorse elezioni, mi permetto di scendere in campo anche io, e di "pettinarvi" i "peli" uno per uno. Povero Berlusconi, non può certo fare tutto da solo! A ROMA, LA MANUTENZIONE DELLE STRADE COSTAVA 15 VOLTE CHE A BOLOGNA. Il resto è musica, sulla quale io canto. E la canzone è lunga! Queste sono solo le prime strofe. ADRIANO LA REGINA ABITA ANCORA dove non ha titolo da 4 anni pagando 500 euro per 130 metri AL MUSEO PALATINO? QUESTA è LA "SINISTRA" di cui lui è stato capolista, "NON ELETTO dei DS". SONO FINITI questi lunghi LAVORI DI “FALEGNAMERIA” FATTI IN “ECONOMIA”? SILVIO, liberaci dal "male", e da questi ipocriti, che predicano bene per razzolare male. AMEN! PIERO IANNELLI Pierorm64@libero.it
vittorio
24/06/09 11:39
Bell'articolo,ma,francamente,
Bell'articolo,ma,francamente, sprecato,per una rivista come la così detta fc e il così detto prete cattolico Sciortino.
Michelangelo
24/06/09 13:24
Vorrei sottolineare che
Vorrei sottolineare che Silvio, magari è di carne debole (a 71 anni..non male) però non si è mai reso colpevole di infanticidio come i democristiani "adulti" che firmarono la legge sull'aborto. In più sottolinerei che mentre i cattolici adulti fanno a gara per essere più laicisti dei laicisti ("DICO", la pietosa figura che gli "adulti" fecero sul caso Englaro), il Silvio, tra una festa e un viaggio, ci mette la faccia e senza essere un baciapile, vigorosamente prova a difende il debole, la povera Eluana. Grazie Don Sciortino come sempre ci obbliga a ricordarci di come abbiamo votato bene!
vioxx
24/06/09 14:34
Caro don Sciortino...
...se.......... "L'autorità' senza esemplarità di comportamenti non ha alcuna autorevolezza e morale" allora sarebbe il caso che Lei e molti sui colleghi si legassero una pietra al collo e si gettassero nel fiume....perchè se i cattolici dovessero prendere esempio dai comportamenti di certi personaggi usciti dalle parrocchie come Franceschini ...direbbero evviva Berlusconi...e, potendo, fanne una anche per noi....
Jonathan71
25/06/09 00:21
cattolici disorientati o lettori di FC disorientati?
ottimo articolo, cmq fa sorridere che Don Sciortino, che scrive articoli su Famiglia Cristiana come se stesse scrivendo su MicroMega, (dove sta già dando il suo contributo antiberlusconiano: Don Antonio Sciortino: La fine della democrazia d’opinione MicroMega 5/2008), parli di "cattolici disorientati" (ma fortuna che c'è Don Sciortino che li orienta...) e non di lettori di famiglia cristiana "disorientati" (che ormai smettono di acquistarla anche nelle parrocchie) da questa linea editoriale che uno certo non si aspetta da un settimanale "moderato" e super-partes come era FC.
Anonimo
25/06/09 09:18
Gli adoratori di dio Silvio
Che dire? L'ennesimo articolo-difesa d'ufficio dell'ennesimo cortigiano. Pur di difendere dio Silvio si procede ad etichettare "Komunist" anche i preti che non seguono l'ortodossia di "Papi". Vede, caro Meroni, noi poveri cittadini comuni abbiamo molta difficoltà a comprendere il pensiero di voi grandi intellettuali (di parte!). E sinceramente facciamo fatica a comprendere perchè una volta tirate il clero per la giacchetta, dalla vostra parte e un'altra lo criticate se non risponde alle vostre esigenze del momento. Vede, da bravo cristiano, cerco di seguire quelle quelle famose 10 regolette che mi sono state insegnate, da piccolo, da mia nonna prima e al catechismo poi. E fra queste, pensando al suo dio Silvio, me ne vengono in mente, immediatamente tre: non desiderare la roba altrui; non desiderare la donna altrui; onora il padre e la madre. Sui primi due il nesso mi sembra esplicito; sul terzo Le vorrei semplicemente dire che le persone a cui, su questo mondo, porto più rispetto sono i miei genitori (oltre che amarli in maniera viscerale). Però se uno dei due facesse qualche cretinata sarei il primo a fargliela notare: magari la giustificherei, accamperei tremila scuse ma la farei notare. Ed in pubblico, magari, eviterei qualsiasi discussione e cercherei di cambiare discorso al primo accenno: ma mai darei la colpa a qualcun altro o accuserei qualcuno che facesse notare la cretinata. Vede, voi adoratori di dio Silvio, la cosa la potete girare come vi pare, la potete coprire ma gran parte degli italiani si è reso conto delle cretinate commesse ultimamente (e non solo). A tutto c'è un limite e il vostro totem ultimamente è andato oltre. Ha superato il limite della decenza ed ha messo in grave imbarazzo chi aveva creduto in lui ed adesso vede, obbiettivamente, le cretinate commesse. Vede, caro Meroni, Lei non può ergersi a "maestro" e dare bacchettate sulle nocche a tutti coloro che non adorano dio Silvio. Forse dovrebbe ricordarsi perchè ci sono state inviate le famose 10 regolette: perchè gli uomini, allora, adoravano falsi idoli e si cercò di riportarli sulla retta via. Mi scusi: Lei nota qualche analogia con il presente? E per ultimo, molto esplicitamente, le vorrei dire che molti cattolici, in questo momento si trovano in forte imbarazzo perchè hanno votato per avere un Presidene del Consiglio e si sono ritrovati con... metta Lei il sostantivo, a me la prima cosa che viene in mente è.....un puttaniere. Mi consenta la prosa terra-terra: "utilizzatore finale" mi sembra troppo fine, troppo da intellettuale. Anche se la sostanza è la solita!
gianni
27/06/09 16:51
ottimo
ottimo l'articolo di Carlo Meloni. Ormai Famiglia Democratica, fa parte della grande famiglia sinistrosa-invidiosa e piena di rancore. Grazie cordialità
Max
10/11/09 15:00
leggi sopra
Ma che intervento è questo sopra? 1000 righe di commento delirante... per fortuna che Internet è il luogo delle comunicazioni breve e concise...
Anonimo
25/08/10 11:44
Don Sciortino
Quello che mi preoccupa è il fatto che persone che la pensano come il sig. Carlo Meroni ce ne sono tante, troppe. Gli italiani, dall'esperienza del fascismo e del non dissenso, non hanno imparato nulla proprio nulla.
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