"Sul caso di Stefano Cucchi c'è un'indagine in corso e quindi aspettiamo i risultati". Così il ministro dell'Interno Roberto Maroni, parlando a margine del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, risponde ai giornalisti che gli chiedono di commentare il caso del giovane morto dopo l'arresto.
Oggi Giorgio Rocca, avvocato difensore di Stefano Cucchi - il giovane 31enne morto in circostanze sconosciute pochi giorni dopo il suo arresto per spaccio e detenzione di droga - intervistato da Il Messaggero ha affermato che "le foto di Stefano Cucchi dopo la morte non corrispondono assolutamente a ciò che abbiamo visto quel giorno. Quando Cucchi è passato in aula a piazzale Clodio, attorno a mezzogiorno del 16 ottobre, non aveva affatto quell'aspetto". "Posso pensare, ma è solo un'opinione, che abbia preso qualche schiaffo. Se però devo basarmi sui segnali reali, la risposta è diversa. Per essere franchi: non aveva né bozzi né lividi. Non in quel momento". All'avvocato "non risulta" che Cucchi sia stato visitato dal medico del Tribunale: "Il Pm, vedendolo un po' così, avendo appreso proprio da lui che prendeva il metadone, gli ha solo detto di farsi vedere".
Secondo la ricostruzione fatta dal Corriere della Sera, il ragazzo avrebbe parlato per l'ultima volta con una volontaria che presta servizio tra i detenuti ricoverati all'ospedale Pertini. "Signora, dica a mia sorella Ilaria di tenermi il cane. Se lo ricordi, mi raccomando". Sarebbe stata questa l'ultima volontà di Stefano Cucchi, morto il mattino dopo alle 6.20 con vistose ecchimosi sul volto e una vertebra lombare fratturata.

