Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
Prigionieri della Magistratura

Caso Mills, la bufera su Berlusconi sembra un film visto quindici anni fa

21 Maggio 2009
foto_12101332_56560.jpg

Il sapore è ormai inevitabilmente quello di una scena già vista. Sono passati più di quindici anni da quel famoso avviso di garanzia che Berlusconi si vide recapitare a Napoli, al cospetto degli altri capi di governo in una riunione del G8, e fatalmente il Paese scopre oggi di essere come assuefatto di fronte alla stessa storia che continua impietosa a ripetersi.

Sia ben chiaro, assuefatto non solo alle accuse che piovono sul Premier dalla magistratura milanese (per quanto sia processualmente determinante, dal punto di vista politico è ormai solo un dettaglio che a recapitarle sia la Procura, piuttosto che il Tribunale). Assuefatto anche alla reazione dello stesso Berlusconi, alla sua retorica sulle “toghe rosse”, sui giudici politicizzati.

Assuefatto alle scomposte prese di posizione dell’Associazione Nazionale Magistrati, che non perde occasione di dimostrare tutto il livore che nutre nei confronti di chi aspira a modificare il nostro sistema di giustizia, che pure è ormai da anni collassato su stesso.

Assuefatto alle speculazioni della sinistra, disposta ad utilizzare le vicende del Premier, processuali o personali che siano, come strumento del proprio affannoso tentativo di riavvicinarsi agli elettore delusi da anni di totale inettitudine.

Eppure dovrebbe destare quantomeno sgomento leggere nero su bianco, nelle motivazioni di una sentenza, che il Presidente del Consiglio è un corruttore. “Mills ha agito da falso testimone per consentire a Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso operazioni finanziarie illecite”. Non c’è bisogno delle spiegazioni di Di Pietro per comprendere quanto sia grave un’affermazione del genere.

Non sono necessari neppure i commenti approssimativi e superficiali di tanti esponenti del Pd, impegnati a spiegare alla Nazione il significato più profondo di una sentenza che non hanno letto, o di una lunga e intricatissima vicenda processuale della quale non si sono mai occupati.

Non può sfuggire a nessuno che, se davvero le cose stessero in questo modo, Silvio Berlusconi non potrebbe assolutamente continuare a guidare il Governo del nostro Paese.

Appunto: se le cose davvero stessero in questo modo. Neppure i clamorosi ribaltoni dei verdetti sul caso Sme sono riusciti a suggerire un miniomo di prudenza ai tanti irragionevoli oppositori del Premier.

In realtà l’Italia è un Paese in cui, dall’ultimo Tribunale di provincia, sino alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, non c’è un solo Giudice in grado di dare una risposta che sia effettivamente credibile e risolutiva, specie quando è vitale l’esigenza di giungere finalmente ad una certezza definitiva.

Men che meno può essere credibile un Giudice che ha manifestato pubblicamente e senza alcun imbarazzo le proprie decise posizioni anti-berlusconiane, o un Tribunale come quello di Milano, che da lustri si raccoglie intorno all’ossessione di liberare la Nazione dal Tiranno.

In una situazione del genere, come si può pensare di far dipendere le sorti del Governo dalla condanna di un avvocato inglese? Berlusconi ha scelto la strada poco ortodossa di andare in Parlamento ad accusare i Giudici che lo accusano. Intanto aprirà il paracadute del lodo Alfano, che gli permetterà di essere giudicato senza che la politica fagociti il merito della vicenda, quando magari anche i più accessi detrattori del sistema delle immunità per le alte cariche dello Stato, dovranno ricorrere a imbarazzate rivisitazioni delle affermazioni rese a caldo.

Il rischio è che nel frattempo la legittima speranza del Paese di conoscere la verità sulle accuse al Presidente del Consiglio si spenga, frustrata proprio dall’assuefazione ai mali della nostra Giustizia, prima ancora che a quelli della nostra Politica.

Commenti
Augusto
22/05/09 00:12
Non mi interessa
Personalmente poco mi importo se Berlusconi é colpevole, innocente ecc. Da quindici anni l'opposizione, o il caso, se volete, tenta di eliminarlo a "mezzo giudiziale". Ma la gente lo vota, lo vota in maggioranza. Potrei anche dire che io non lo ho votato; ma, anche questo, poco importa, molti non mi crederebbero. Non resta che aspettare il momento nel quale gli italiani smetteranno di votarlo. Invece, ardentemente, mi chiedo: come mai che tutta l'opposizione non ha ancora capito l'inutilitá della via legale? come mai che tutta l'opposizione non si impegna di piú e meglio a contrastare Berlusconi sul piano delle riforme e funzionamento generale di questa povera Italia? Connivenza?
Anonimo
22/05/09 05:39
A me importa sapere se chi
A me importa sapere se chi mi rappresenta in Italia e nel mondo è o non è colpevole dei reati imputatigli, tuttavia concordo con chi dice che la sinistra (aimè) non ha capito niente e continua a brandire la toga del giudice come una spada per colpire. Non è con i processi che ci libereremo dal "pericolo" ma con una sana e convincente azione politica. Forza sinistra, datti da fare, sono 15 anni che accusi gli altri ma non fai mai un serio esame di coscienza, gli italiani non ti avrebbero rimandato a casa se li avessi convinti che il loro voto accordatoti non era inutile. Non basta dire "ho trovato un disastro" come si è fatto nell'ultimo governo Prodi, occorreva agire bene e in fretta per porvi rimedio ricorrendo magari ad una sensibile riduzione NON tanto dei parlamentari MA DEI LORO COMPENSI, non a nuove tasse o nuove forme di tassazione del popolo ma ad una effiace lotta all'evasione fiscale e magari un incentivo fiscale ai lavoratori onesti e corretti, migliorare l'efficienza della Sanità pubblica TUTTA, permettere CONCRETAMENTE a tutti i giovani di esercitare il diritto allo studio e all'istruzione senza più tagli all'istruzione statale per permettere finanziamenti sempre più cospicui alle scuole private riconosciute come legittime dalla Costituzione MA SENZA AGGRAVIO PER LO STATO. Quando siete stati al governo,da paladini dei lavoratori ( per questo eravate stati votati) ne siete diventati padroni e vi siete comportati da tali, ecco perchè gli italiani vi hanno rimandato a casa. Riscoprite la vostra "mission" e non ci sarà bisogno di nessun giudice per mandare a casa Berlusconi, basterà il voto degli italiani. Imparate la coesione (altro vostro grave handicap) e molti italiani ritorneranno a votare e magari sceglieranno voi. Industriatevi per riconquistare la fiducia del popolo dei "non vado più a votare", molti di loro erano e sono vostri elettori delusi.
Pierpaolo
22/05/09 07:55
Il marciume della Magistratura
Berlusconi sembra accorgersi del marciume della Magistratura solo quando il danneggiato è lui. Mi commuove poco. Poteva - ed avrebbe dovuto - accorgersene prima.
Anonimo
22/05/09 11:30
Grazie a Berlusconi in tutto
Grazie a Berlusconi in tutto il mondo ci ridono dietro perché neanche in Bulgaria o in Colombia stanno messi come noi. Un premier corrotto e corruttore che si fa le leggi scudo per proteggere se steso e i suoi amichetti!Mentre in germania hanno proibito a un magnate di acquisire il 22% di un canale tv perché ne HA GIA' UNO!!!Mentre in Inghilterra si dimettono per i rimborsi spese gonfiati!Da noi invece si ruba,si è condannati,e si fanno le leggi!In quale altro paese gli avvocati difensori del premier(vedi Ghedini) un giorno vanno in tribunale a difendere il loro cliente ed il giorno dopo sono in parlamento a far le leggi che lo difenderanno???Neanche in Colombia!E'un paese ridicolo abitato da gente cieca che si identifica in questo bizzarro premier che fa tanto ridere il mondo intero. E poi,ogni legittima critica è tacciata di antiberlusconismo o "invidia"...hahaha, ma se stiam parlando di un capo di governo che ha dovuto farsi la legge apposta per evitare di finifre in galera...ah già,è tutto un complotto della sinistra!Hahahahaha
mario talarico
23/05/09 17:10
caso Mils
Ancora una volta la dimostrazione di come Berlusconi ha accumulato le sue ricchezze :Previti che corrompeva i giudici per farli vincere le cause. Mils che testimoniva il falso come da Lui stesso ammesso pr favorire il Cavaliere.Tangenti a Craxi ;reato prescritto.Falso in bilancio depanilizzato,iscrizione alla P2 amnistiata. Insomma l'Italia con Berlusconi ha aggravato la la sua immagine nel mondo del paese tra i più corrotti del mondo.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl