Martedì 9 Febbraio 2010
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Depenalizzazione dell'omosessualità

Chi dice che la Chiesa è intollerante non può essere che in malafede

3 Dicembre 2008

La posizione assunta dalla Chiesa cattolica nei confronti della cosiddetta proposta di “depenalizzazione dell’omosessualità” del presidente francese Sarkozy non può stupire nessuno che non sia in malafede. Il motivo è molto semplice: quella proposta non propone solo la depenalizzazione ma anche la collocazione degli omosessuali tra le categorie da proteggere contro l’omofobia, paragonata al razzismo e all’intolleranza. La proposta Sarkozy, in altre parole, identifica omosessualità ed omosessuali, sostenendo che non si può essere contro l’omosessualità ma non contro gli omosessuali o, al contrario, che chiunque è contro l’omosessualità è anche contro gli omosessuali. Questa è invece la posizione della Chiesa e anche di tante persone che adoperano semplicemente la ragione. Si può sostenere che l’omosessualità è un “disordine”, come disse Benedetto XVI, e contemporaneamente affermare che gli omosessuali hanno tutta la dignità della persona umana e come tali meritano rispetto. L’omosessualità non è l’unico disordine perché tutti noi ne portiamo e sopportiamo qualcuno. Non è il disordine più grave. Ma è un disordine ed è doveroso per tutti non trasformare un disordine in un ordine. L’omosessualità non va quindi promossa o insegnata come una scelta sessuale indifferente, la coppia omosessuale non va equiparata giuridicamente alla famiglia tradizionale e non deve essere possibile per coppie gay adottare bambini. Ciò non contrasta con il chiedere rispetto per gli omosessuali e, dal punto di vista cristiano, con l’amarli come fratelli.

Proprio ieri la Santa Sede affermava di non voler sottoscrivere la convenzione ONU sui disabili. La Chiesa ce l’ha con i disabili? Certamente no. Il fatto è che quella convenzione stabilisce anche il diritto alla “salute riproduttiva” della madre in caso di disabilità del feto. In pratica apre le porte all’aborto eugenetico, cosa che la Chiesa non può accettare. Le convenzioni e le leggi hanno molti aspetti. Siccome la Chiesa ritiene che non si possa fare il bene attraverso il male, se alcuni aspetti sono condivisibili – come è il caso della depenalizzazione dell’omosessualità – ma altri sono fortemente negativi, la Chiesa non accetta e mette in guardia dai pericoli presenti e futuri. Noi europei, tra l’altro, abbiamo una lunga esperienza a riguardo. Il Parlamento europeo ha più volte tentato di forzare gli Stati membri sul tema del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali proprio equiparando l’omofobia al razzismo, all’intolleranza e perfino al sionismo. La probabilità, quindi, che la proposta Sarkozy, se approvata, venga adoperata per stigmatizzare gli Stati che non riconoscono le coppie gay come intolleranti e contrari alla Dichiarazione universale sui diritti umani si avvicina molto alla certezza. Paragonare l’Iran, che incarcera i gay, e l’Italia, che non vuole il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, è un salto logicamente molto spericolato, ma che una simile legge favorirebbe senz’altro.

Con ciò non è stato ancora chiarito il motivo di fondo per cui la Chiesa non accetta di equiparare l’omosessualità all’eterosessualità. Questo motivo è che essa ritiene che all’origine della società ci sia una coppia maschio e femmina e non due individui asessuati o indifferentemente sessuati. Si è ormai dimenticato il significato sociale della sessualità, la quale è stata privatizzata dalla morale individualistica anche se molto pubblicizzata dall’industria del consumo. Due fenomeni in fondo complementari. Ma la Chiesa non può dimenticare. Due individui indifferentemente sessuati – omo o trans - non si completano accogliendosi nella complementare diversità e non sono aperti, insieme, all’accoglienza della vita. La sessualità, qui, si individualizza e si tecnicizza. Ebbene, la Chiesa ritiene che se l’accoglienza – nella forma della diversità / complementarietà sessuale e nella forma della accoglienza della vita - non si dà in questo momento iniziale non si ricostruirà più in seguito. La società sarà in mucchio di individui accostati l’uno all’altro, ma non una comunità. Quando si dice, talvolta con un po’ di retorica, che la famiglia è la cellula della società, si vuole intendere proprio questo.

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from Gino on Gio, 11/12/2008 - 11:15
[Nuovo editoriale Samizdatonline] SamizdatOnLine STORIA DI UNA BUFALA A MEZZO STAMPA - Il Giornale 2/12/2008 La fine è nota. Finirà che la sesquipedale bufala lanciata ieri dai media di mezzo mondo andrà ad aggiungersi alle tante
from Il Guerriero della Luce on Mer, 03/12/2008 - 17:20
Inserito da Vilma il Mer, 12/03/2008 - 14:21 SamizdatOnLine STORIA DI UNA BUFALA A MEZZO STAMPA - Il Giornale 2/12/2008 La fine è nota. Finirà che la sesquipedale bufala lanciata ieri d
from Blanche De La Force on Mer, 03/12/2008 - 14:59
Ecco l'articolo di Stefano Fontana: La posizione assunta dalla Chiesa cattolica nei confronti della cosiddetta proposta di “depenalizzazione dell’omosessualità” del presidente francese Sarkozy non può stupire
Commenti
MALGRADOTUTTO
03/12/08 11:44
Condivisione
Condivido, bene Stefano, coraggio che ora ti saranno e daranno addosso tutti gli intellettuali(??!!??)
Matt
03/12/08 14:38
in malafede? pur di non
in malafede? pur di non concedere anche il minimo diritto alle coppie omosessuali allora va bene che l'omosessualita' sia un reato? chi e' in mala fede qui? e vorrei ricordare che l'unione europea ha + volte richiamato gli stati, non a concedre il matrimonio, ma a concedere un riconoscimento di queste coppie. la chiesa continua a usare come spauracchio questo discorso dell'equiparazione dei diritti e quindi cosi facendo nega anche il minimo, e sacrosanto, diritto, appunto. che niente a che fare con il matrimonio come ad esempio la reversibilita' della pensione. la chiesa fa questo ragionamento: ce il rischio di concedere un diritto? allora non ci stiamo. non e' solo intolleranza, e' anche ipocrisia. non a caso il vaticanon NON fa parte dell'onu perche si e' sempre rifiutato di firmare la dichiarazione dei diritti dell'uomo. e questo la dice lunga.
Teofilo Folengo
03/12/08 14:47
La Chiesa è coerente con le
La Chiesa è coerente con le sue idee, non capisco lo scandalo La Chiesa, non da ieri, si è contraddistinta per un'ideologia reazionaria e non pienamente democratica, conformemente con la sua visione gerarchica della società e del mondo. La mia affermazione non vuole essere provocatoria : è un dato di fatto che il papa è un sovrano non eletto a suffragio universale. Per questo, pur essendo assolutamente contrario ad essa, non riesco a capire tanta meraviglia di fronte a questa notizia. D'altra parte non capisco perché sia importante per le stesse associazioni gay ottenere il benestare della Curia... Si può essere credenti in maniera "eretica" anche non riconoscendo Santa Romana Chiesa. P.S. Resta il fatto che, a mio avviso, considerare un atto d'amore come un disordine mi sembra proprio tipico di chi ha rinunciato all'amore e rosica, come si dice a Roma.
Anonimo
03/12/08 15:37
In buona fede, credo che la Chiesa sia intollerante
Lei, quando afferma che "è un disordine ed è doveroso per tutti non trasformare un disordine in un ordine", si sbaglia. Si senta libero di vivere secondo il suo ordine. Gli altri, nella misura in cui la lasciano vivere pacificamente, vorrei che potessero vivere con un ordine a loro più confacente. Molte persone non credono che l’omosessualità sia un disordine, ma credono, allo stesso tempo, che chi è cattolico possa sostenere il contrario e conformare la sua vita alla sua religione. La chiesa, che è intollerante, vorrebbe che le sue convinzioni fossero legge in tutti gli stati del mondo, e che vincolassero anche chi non è cattolico. Si tratta dello stesso schema logico che abbiamo visto ai tempi del divorzio, e, ancora prima, del matrimonio civile.
vanni
03/12/08 17:15
Intolleranze varie
Come Teofilo Folengo non trovo scandalo nel fatto che la Chiesa si prodighi affinchè i princìpi che informano la visione cristiana della comunità civile siano tenuti in considerazione e tutelati nella nostra vita, e si specchino nella legislazione. Secondo l'Anonimo questa è intolleranza? Parlare (e con autorevolezza e non a vanvera) e propugnare i princìpi che si sentono giusti è intolleranza? Ho l'impressione che l'Anonimo non sappia che cos'è l'intolleranza, e gli auguro di non venire mai a saperlo, e di non doverla mai patire, l'intolleranza. Invece a differenza di Folengo non vedo nella Chiesa soltanto l'istituzione secolare, pertanto sono in disaccordo con Lui allorchè parla di ideologìa reazione democrazìa suffragio universale ecc. e quanto ne consegue. Per quel che concerne poi il rosicare... vabbè.
Ulisse
03/12/08 23:43
Beh certo, per evitare una
Beh certo, per evitare una possibile discriminazione ad esempio all'Italia che non riconosce assolutamente nulla alle coppie gay, anzi non le riconosce proprio, si preferisce lasciare tranquillamente qualche culattone a pendere dalla forca. Che volete che sia. Quasi quasi dovremmo pure ringraziare la chiesa per questa sua premura nei nostri confronti. Solo non capisco una cosa: la chiesa si batte con ogni mezzo per la vita di Eluana Englaro e poi lascia tranquillamente impiccare un omosessuale in nome di non so che cosa. Pensavo che ogni vita fosse sacra, almeno così mi hanno sempre detto ma forse mi sbaglio, qualche vita è più sacra delle altre.
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