Cattolici e protestanti portano "la colpa" delle loro divisioni: lo ha detto Papa Benedetto XVI, parlando stasera nella Chiesa luterana a Roma.
Il pontefice ha lodato il cammino ecumenico: "E' bello che oggi possiamo pregare insieme, insieme intonare gli stessi canti, insieme ascoltare la stessa la parola di Dio" e rivolgere lo sguardo "in un Cristo". Tuttavia, ha ammesso, in "aspetti essenziali" cattolici e protestanti divergono ancora. "Non possiamo stare di fronte allo stesso altare", ha osservato e di ciò "portiamo la colpa".
Poco prima, il pastore luterano Jens-Martin Kruse, nel discorso rivolto a Benedetto XVI, ha invitato "le Chiese cristiane, pur nelle loro "divisioni e oppressioni", ad essere vicine le une alle altre specie nei momenti di sofferenza e di dolore.
L'incontro ecumenico tra il Papa e gli eredi di Lutero, con i quali i cattolici si dividono a circa metà la rappresentanza religiosa del Paese, cade in un momento particolarmente delicato per la Chiesa cattolica in Germania, travolta in queste settimane dalle notizie sugli abusi sui minori compiuti da suoi sacerdoti. Ma scandali di pedofilia stanno cominciando ad emergere -secondo notizie di stampa - anche nel mondo protestante.
"Sul cammino con Gesù Cristo, per strada insieme, nella sua sequela, noi cristiani - ha detto il pastore luterano - siamo esortati dall'apostolo Paolo a non procedere gli uni accanto agli altri ma insieme. A prestare attenzione gli uni agli altri. Ad esserci, gli uni per gli altri. Ad aiutare a portare pesi, quando le forze dell'altro scemano, e, nella tribolazione, a rafforzarci vicendevolmente". "Se noi ci rapportiamo così, gli uni verso gli altri: se nel dolore, siamo qui gli uni per gli altri e condividiamo insieme e celebriamo la gioia nella fede, allora - ha concluso l'esponente protestante - questo sarà un passo fondamentale per rendere visibile ed efficace l'unità di cui viviamo".

