"Per ragioni politiche e ancor più ideologiche" quello che ha fatto per il cinema italiano non gli viene riconosciuto. È l'amarezza espressa dal ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, in un'intervista al Corriere della Sera, nella quale afferma che per "ragioni di carattere familiare" non sa ancora se riuscirà ad essere presente al Festival del Cinema di Venezia.
Sulla contestazione fatta al sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, in occasione della sua apparizione sul red carpet in Laguna, il ministro Bondi glissa e parla di "un'ovazione" ricevuta da parte del pubblico in sala. Quanto ai finanziamenti al settore, Bondi annuncia che "non sarà facile reperire nuove risorse aggiuntive in queste condizioni - afferma - . Incoraggerò un provvedimento per spingere il mecenatismo dei privati e delle comunità locali".

