Lunedì 21 Maggio 2012
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Con l'approvazione del Cipe dei nuovi impianti

Passo dopo passo l'Italia si avvicina sempre più al nucleare (finalmente)

21 Dicembre 2010

Un’altra tappa del processo di ritorno al nucleare sta per essere attraversata. Il Cipe ha approvato in via preliminare la delibera che stabilisce le tipologie di impianto di produzione di energia da fonte nucleare realizzabile in Italia.Via libera, quindi, ai soli impianti di terza generazione. È quanto dispone lo schema di delibera licenziata dal comitato interministeriale.

È la legge energia dell’estate 2009 a prevedere l’adozione del provvedimento governativo, che sarà esaminato dalla Conferenza unificata e dalle commissioni parlamentari per l’espressione di un parere non vincolante. È probabile quindi che a febbraio si abbia l’approvazione definitiva del Cipe: un traguardo importante, anche se raggiunto con un anno di ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge.
Se non subirà modifiche di alcun tipo, saranno realizzabili in Italia solo impianti che rispettino standard in termini di efficienza e sicurezza più elevati di quelli che possono garantire gli impianti attualmente attivi.

La relazione allo schema di delibera indica espressamente che i reattori installabili in Italia sono al momento gli EPR (European Pressurized Reactor), gli AP1000 (Advanced Passive) di Westinghouse/Toshiba, gli ABWR (Advanced Bowling Water Reactor) e gli ESBWR (Economic Simplified Bowling Water Reactor) della General Electric. Di fatto, i candidati principali sono i primi due.

Gli EPR, della francese Areva, hanno costi per unità di potenza installata inferiori del 10% rispetto ai reattori di seconda generazione. Trovano un impiego più flessibile, potendo quindi adattarsi più facilmente alla variabilità della domanda. Hanno, infine, un maggior rendimento (37%, contro i 30-33% dei reattori di seconda generazione).

Gli EPR sono utilizzati nelle centrali di recente realizzazione a Flamanville (Francia), e Olkiluoto (Finlandia). Nel 2012 inizieranno i lavori per l’installazione di un altro reattore a Penly, in Alta Normandia. Altri reattori sono stati venduti in Cina.

Il paese asiatico punta però anche sull’AP1000: sono già in costruzione tre reattori dei quattro acquistati per i siti di Sanmen e Zheijang.

Gli AP1000 hanno un rendimento leggermente inferiore agli EPR (35%), ma sono innovativi sotto il profilo della gestione dei rischi e della sicurezza.

La delibera prevede, inoltre, che la tecnologia utilizzata per la costruzione degli impianti nucleari in Italia dovrà essere già sperimentata. In questo modo si apre la strada ai reattori di terza generazione annunciando la possibilità di un ricorso ai reattori di quarta generazione solo quando avranno superato la fase di sperimentazione, che, recita la relazione illustrativa della delibera, dovrebbe concludersi nei prossimi due decenni.

L’intento perseguito dal Governo è quello di offrire le maggiori garanzie possibili in materia di sicurezza sanitaria e ambientale per convincere un’opinione pubblica ancora in parte scettica, su cui negli ultimi 25 anni ha esercitato una pressione costante e incisiva soprattutto il fronte contrario al nucleare.

È bastato uno spot del Forum Nucleare di Chicco Testa che invita ad un confronto franco e aperto sul tema per scatenare la reazione del fanatismo antinuclearista. I verdi annunciano esposti all’AGCOM, tutti volti a reprimere la libertà di stampa e di espressione se usate per proporre con toni pacati il dibattito. Fanno appello alla par condicio e ne chiedono il rispetto, proprio ora, anche in materia energetica. Per anni verdi e ambientalisti hanno potuto utilizzare i finanziamenti pubblici ai partiti e alle associazioni ambientaliste maggiormente rappresentative, ossia il denaro dei contribuenti, per propagandare le proprie idee in materia energetica. Oggi che per la prima volta si invita l’opinione pubblica a partecipare al dibattito in materia nucleare, si chiede l’interruzione dello spot e nuove regole.

 

Commenti
21/12/10 10:41
Stuxnet
Attenzione, magari qualche "benzinaio" ci infetterà con Stuxnet++
ing. Dario Pini
23/12/10 18:42
nucleare
Viva il nucleare come qualunque altra fonte di benessere, viva il signor Menegon che sta approntando nel suo giardino un profondo buco (molto profondo) per stoccare le scorie. Avrà il plauso di tutta la nazione perchè si può essere certi che a Terzigno e non solo nessuno le vorrà. Prima si risolvono tutti i problemi, poi si parte !!
Mario Rossi
26/12/10 16:08
E la malafede?
Nell'articolo si sottolinea come lo spot del forum sul nucleare abbia scatenato i "fanatismi" dei contrari. Purtroppo però peggiore del fanatismo è la malafede con cui si insinua nello spot che il forum sul nucleare sia un luogo di discussione super partes, mentre si tratta di una smaccata operazione di lobbismo in cui tutte le voci "autorevoli" sono pro, in cui il dibattito è di facciata e si conclude solo con un "meglio il nucleare". Ci sono andato con le migliori intenzioni e sono fuggito via schifato dalla propaganda in pieno stile "thank you for smoking". Quello che fa arrabbiare molti, cari signori, non è la posizione pro nucleare, ma la disonestà intellettuale con cui si vuole subdolamente inculcare una posizione in persone che non la hanno, spacciando l'operazione per confronto ad armi pari.
Sergio Ferraris
29/12/10 00:12
Fatturati
Trovo francamente fazioso puntare il dito sui finanziamenti delle associazioni senza metterci affianco almeno i bilanci sulla comunicazione che hanno giganti come Areva, Edf, E On ed Enel. Truccare le carte è ciò che hanno sempre fatto le lobby economiche ed è ciò che stanno facendo le industrie filonucleari ora in Italia. Giudicare poi serio e pacato lo spot in questione è quantomeno azzardato e penso che uno studente al primo anno di Scienze della comunicazione sarebbe bocciato se si esprimesse in maniera tanto superficiale. Si tace, infine, una "lieve" differenza tra compagni energetiche e associazioni, ossia il fatto che le prime ragionano per fatturati e dividendi (cosa di per se legittima) le secondo secondo etica. Ma si sa che per i filonuclearisti come l'Avv. Gentile (convegno a Roma del 14 12 2010) l'etica è un disvalore che si contrappone al calcolo economico, che in questo caso è un valore positivo.
Anonimo
29/12/10 14:49
LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE?..
“LEGAMBIENTE”&“SORGENIA” costruisce “C.O.N.S.A.P.E.V.O.L.M.E.N.T.E” CENTRALI A CARBONE 100 volte più R.A.D.I.O.A.T.T.I.V.E di una centrale NUCLEARE ? Forse per questo manifestano contro il NUKE? Per contnuare col CARBONE? Il “WWF” come scrive il TELEGRAPH potrebbe percepire 60 MILIARDI di dollari dalla CO2. Per LEGAMBIENTE tramite FEDERPARCHI centinaia di milioni di euro. Pertanto credo sia venuto il momento di chiarire interessi e anacronistiche poco ecologiche situazioni. Nell’art.allegato troverete link ufficiali per quanto sopra e molto altro collegato. http://www.pieroiannelli.com/?p=8 Cordialmente. Piero Iannelli pieroiannelli@gmail.com N. Cell.:3398513962
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