Lunedì 21 Maggio 2012
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Politically incorrect

Con la battuta del Cav. sui gay anche in Italia è arrivato il vento dei Tea Party

5 Novembre 2010

Per il politically correct de noantri è gravissimo dire “gay, no io grazie” o “meglio le belle donne dei gay”. Aspettiamoci la solita puntata di Lerner col solito circolo di donnine imbellettate a concionare sul corpo della donna e a imprecare contro il Cav., diabolico inventore della velina che non apprezza i gay.

Le varie Marzano, Zanardo, Urbinati, con la Ventura, che si atteggia a Naomi Wolf e le manca solo di  travestirsi da femminista punk, sono la caricatura  della povera  Susan Sontag, ormai trapassata a miglior vita. Sempre in ritardo le donnine di Gad non si sono neppure accorte che tira il vento del Tea Party e la nuova star è Sarah Palin, il pitbull col rossetto, femmina tosta, grande cacciatrice di alci.  Sarah è anche madre di cinque figli, è contro l’aborto e contro i matrimoni gay. Per la democratica Camille Paglia ha fatto fare al femminismo il passo più importante dai tempi di Madonna e Marlene Dietrich, anzi è un concentrato di entrambe. Da noi, dove impera il culturame de sinistra sarebbe un’eresia, dire come Camille, che Madonna rappresenta la donna che ha compreso come il potere femminile risieda nella capacità di sedurre e di fare figli. Fa pena il povero Bocchino antiomofobico, uno, che come tutti i finiani, darebbero il braccio destro ( e forse anche altro) per un complimento di Repubblica.

Non si capisce perché sia sconveniente dire “meglio le belle donne dei gay”. Perché, di fronte a tante dimostrazioni di orgoglio gay e di outing, il Cav. non può affermare l’orgoglio etero e  confessare di amare le donne? Arriveremo al punto di censurare il bacio tra un uomo e una donna al cinema, in tv e in pubblico per non offendere i gay? Non esiste serial americano – a cominciare da Disperate Housewives a Sisters & Brothers –  dove belloccioni, per niente effeminati, si abbracciano, si baciano, si rotolano a letto avvinghiati in amplessi infuocati. Anzi, è la coppia gay a vivere la storia più romantica, con tanto di matrimonio americano sotto il consueto gazebo e poi smaniano per il bambino, mentre le donne abortiscono o non riescono ad avere figli, ricorrono alla provetta o all’adozione.

I Tea Party hanno avuto successo bipartisan anche perché sono contro questo modello sessuale e familiare. Il vento dei Tea Party è arrivato in Italia con la battuta del Cav. “gay, io no grazie”. Perché non dobbiamo rivendicare l’orgoglio e il piacere dell’orgasmo etero? Perché uomini e donne devono privarsi di un’esperienza, per la quale, secondo alcuni, si sono persi perfino il paradiso terrestre e senza la quale l’equilibrio psichico sarebbe seriamente minacciato, secondo i più valenti medici e psicologi? 
Le donne e gli uomini hanno sempre fatto di tutto per accoppiarsi. Da sempre si fanno belli, si profumano, si sottopongono perfino a torture per conquistarsi. Le donne più degli uomini ne hanno inventate di tutte da sempre per essere belle e si sono vestite ( o svestite ) in tutte le fogge per mostrare il corpo. Sotto questo aspetto, il Cav. non ha proprio inventato niente.

Quanto alle escort, le donne hanno sempre usato il sesso per fare soldi, quando non avevano altri mezzi a disposizione. Elisabetta Tulliani è tanto diversa da Moll Flanders? Tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo, in  un’epoca dove le donne possono diventare rettori, magistrate, parlamentari, capi di Stato, imprenditrici, Elisabetta ha scelto di comportarsi come una Moll Flanders settecentesca, abbandonata dalla mamma. Seppure modesta, la sua famiglia ha visto però di buon occhio la bella figlia minorenne andare a letto con un uomo vecchio, mostruoso, ma ricco, come Gaucci. Eli ha scelto di usare l’unico organo che aveva a disposizione per fare soldi velocemente. Chissà se Gianfranco Fini ha mai letto Moll Flanders. Forse è meglio di no, data l’età, e la disinvoltura con cui Moll seppelliva un marito e ne sposava subito un altro.



 

Commenti
Angelo Fiorillo
05/11/10 09:01
Ottimo
Articolo da incorniciare, complimenti.
tacitus
05/11/10 10:56
Dov'è il problema? Da
Dov'è il problema? Da semplice, umile cittadino, affermo con orgoglio che tra il lato "B" di Belen e quello di Marrazzo o di Vendola non c'è gara! Viva le Donne (maiuscolo), e meglio se belle!
Unomino
05/11/10 11:55
Una ventata di the aromatizzato alla frutta
Condivisibile. Su questo argomento antico come l'uomo, soltanto la donna, avendo il parco giochi vicino alla discarica, può discernere avec-bonne-sense.
malta
05/11/10 12:29
Ahah, pensate se il berluska
Ahah, pensate se il berluska si fosse dichiarato gay (indicando anche tra gli amanti quelli che non sopporta:"fini mi odia perchè la nostra relazione è finita male"), cosa avrebbe scritto replubblica&co? sarebbe stato divertente, vedere la faccia di Scalfari e Lerner, paladino dei gayismo, che adesso gli stanno dando del maiale perchè va con le donne cambiare immediatamente registro e scrivere che è un maiale perchè va con gli uomini.
luciano tanto
05/11/10 16:48
berlusconi gay
hola.../ berlusconi e un bluff politico, con l'italia che continua nelle ultime posizione fra i paesi progrediti del mondo; l'unico "vantaggio" continua ad essere che la sinistra e sempre... sinistra, indegna di essere governo. etero meglio che gay? è come dire meglio uomo anzi che donna. ma l'autrice dell'articolo, che scrive dalla trincea governativa, sembra essere d'accordo. saludos sudamericanos
Esatau
05/11/10 16:57
Copertine mafiose
Ragazzi ma che cosa fumate? Lasciamo assolutamente da parte i moralismi ed i bigottismi, tuttavia come fate a parlare di Tea Party e non di Gnocca Party? E’ la vita privata del primero macho naciònal voi dite? Sarà così, ma non vi pare che el hombre es un poco tiròn? O è colpa della mafia? Consigliategli di rivolgersi a qualsiasi portiere d'albergo, che forse ste puttanate gli verrebbero meglio.
Fabio Mannari
05/11/10 17:47
Complimenti
Complimenti, un articolo di uno squallore difficilmente eguagliabile. E pensare che attuali cattoliconi difensori della tradizione clerico-etero come Quagliariello e la Roccella militavano nel Partito Radicale! Se ci mettiamo pure Capezzone, a 'sto partito sarebbe meglio dargli fuoco una volta per tutte!
Anonimo
06/11/10 00:48
A forza di calarsi viagra a
A forza di calarsi viagra a sto demente gli è grippato il cervello...
Anonimo
07/11/10 18:40
x Tacitus
Anche a me piace di più Belen che Marrazzo, ma non è che dico Meglio etero che gay... sono due cose diverse.
Euplio Franco
08/11/10 09:07
Da "Il Giornale" di venerdì
La rubrica è quella delle lettere. Un lettore (credo) contesta il fatto che Berlusconi NON ha la maggioranza degli italiani dalla sua parte, ma solo una parte. E allega dimostrazione matematica. Ha ragione oppure ha torto? Intanto, la sua lettere compare nella prima pagina delle lettere, con frontespizio in bold. Su "Il Giornale", non su "La Repubblica". Per curiosità mi faccio un giro in biblioteca, sabato, e verifico le lettere pubblicate dagli altri quotidiani "indipendenti". Nessuno che dica nulla di diverso da quello che dicono i titoli di testa delle rispettive testate. Veramente nella sinistra c'è una maggioranza bulgara. D'altra parte, come scriveva Guareschi, il cervello lo hanno versato da tempo all'ammasso del partito, e proclamare slogan non richiede l'uso dei neuroni.
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