Martedì 22 Maggio 2012
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Addio privacy

Con WikiLeaks torna di moda lo slogan sessantottino: "Il privato è politico"

7 Dicembre 2010

Ci si chiede se sia stato giusto oscurare il sito di WikiLeaks e con quale diritto possa farlo il Presidente Obama dopo che l'anno scorso gli Usa hanno pesantemente criticato la Cina per il suo atteggiamento ostile a Google. L'Hindustan Times parla di un nuovo "maccartismo digitale" e denuncia una limitazione della libertà di espressione in Occidente. Amazon, PayPal, il sito della Libreria del Congresso degli Usa, boicottano il network di Assange.

Un professore universitario di Calgary evoca "l'omicidio mirato" del pirata informatico, precisando subito dopo che era uno scherzo. "Non sostengo che dovremmo riportare in auge le pratiche di quell’agente del KGB che, in una via di Londra, uccise un dissidente bulgaro con la punta avvelenata di un ombrello," rincara la dose Charles Krauthammer dalle colonne del Washington Post, "ma non dovrebbe dispiacerci se persone come Assange avessero un brivido lungo la schiena ogni volta che camminano sotto la pioggia".

In realtà, fino adesso nessun sicario ha raggiunto il pirata informatico che continua tranquillamente a rilasciare interviste ai grandi quotidiani internazionali, ospite nella patria della libertà di parola, la Gran Bretagna; il suo sito, lungi dallo sparire, si riproduce in mille indirizzi-specchio puntellati dalle rete dei suoi fan in giro per il mondo. Se dovesse accadergli qualcosa, Assange promette di cedere il resto del suo materiale riservato ai paladini del web libero, aperto e in perenne condivisione.

L'utopia di una conoscenza democratica, totale, senza barriere, attrae molta gente nel mondo ma probabilmente molti di noi non hanno mai pensato a cosa accadrebbe alla nostra vita privata se il modello culturale orizzontale e senza segreti di WikiLeaks diventasse l'unico criterio dei comportamenti sociali - uno stile di vita in cui, come si diceva un tempo "il privato è politico".

Vi piacerebbe se sul vostro computer ogni giorno arrivassero informazioni condivise su cosa pensa il vostro capo del lavoro che fate, quel che si dicono i vostri colleghi conoscenti familiari quando voi non ci siete e non potete sentirli? Gradireste ricevere una bella newsletter su come vi vedono gli altri, con tanti link alle vostre debolezze e ai vostri scatti di umore?

Per adesso sembra che tutti siano contenti di aver scoperto le dichiarazioni, off the records, dei grandi della Terra. Molto presto potremmo diventare ancora più curiosi, cercando di scoprire cosa dice di noi un rivale o un amico, in chat o durante uno scambio di email. Nell'epoca dell'assedio alla privacy, WikiLeaks è l'ariete che sfonda la porta di ogni riservatezza.

Commenti
Anonimo
07/12/10 14:00
Grazie Assange e Wikileaks
Grazie Assange e Wikileaks per averci dato conferma dei ns. peggiori sospetti o pregiudizi. Ora sappiamo che quando un politico dichiara qualcosa ufficialmente, in realtà pensa l'esatto contrario. Sappiamo che sono FALSE ed IPOCRITE le dichiarazioni ufficiali (tipo la Clinton che pateticamente afferma, a frittata fatta, che il berlusca è il miglior amico degli USa, hahaha, ridicola). Non ci si poteva fidare prima, ora ne abbiamo la certezza. Politica, guerra e banche, stessa porcheria di gente infame senza nerbo nè valore, assassini e ladri, o al meglio bugiardoni! Aspettiamo un bel po' di file sugli alieni, vedrete che scopriremo che ci hanno tenuto all'oscuro per paura di perdere la fiducia dell'umanità... fine del carrozzone...
Jan Kantos
07/12/10 18:07
Purchè sia quello
Purchè sia quello dell'avversario (rectius "nemico") "il privato, se no "la privacy è sacra e inviolabile", le inchieste diventano "dossieraggio" e l'informazione è un "manganello".
Anonimo
07/12/10 19:50
Orinano sulle regole
Già...certa gente applica la regola solo quando gli fa comodo e con chi crede lui. Fini, per esempio, è una vittima di una campagna infame, poverino, e la stampa che denuncia l'abuso di Montecarlo una schifosa macchina del fango. Naturalmente ciò si ribalta completamente se la denuncia è rivolta a un nemico. Per il nemico infatti si invoca e vale la libertà di stampa, nonchè, in nome della Libertà (?)che vale solo in questo caso, ovvio, si invoca anche la totale pubblicazione di tutti i dossier possibili. Di tutto questo, però, ringraziamoli. E' anche grazie a questo settarismo cretino e a questo continuo orinare sulle regole, applicandole con metro diverso a seconda della bisogna, che perdono costantemente consensi e sempre le elezioni.
nanni
07/12/10 21:09
E'vero, ringraziamoli
Padellaro del Fatto Quotidiano sta buttando tonnellate di fango menzognero e calunnioso su Minzolini del TG1. Scommettiamo che, per gli opportunisti ipocriti e settari di turno, queste menzogne saranno solo DEMOCRATICA LIBERTA' DI INFORMAZIONE e la (sacrosanta) querela contro il diffamatore Padellaro un "bavaglio fascista"? Per gli stessi cervelloni, però, il quotidiano Libero è un manganello (da fermare, meglio da chiudere, da inviare al confino o meglio ancora nei Gulag) e, quando osa pubblicare un vero dossier contro l'amico di turno va imbavagliato e zittito. Concordo: Grazie, perchè con questo sistema perderete nei secoli.
07/12/10 22:54
stupore
Resto sempre amabilmente stupito di come si possa parlare di questo o di quell'altro tema, da questa o da quell'altra angolazione, e di come, a conti fatti, si finisca sempre per discettare di fini, il fatto quotidiano, berlusconi e compagnia cantando. saluti
Anonimo
08/12/10 01:31
Caro Santoro, dato
Caro Santoro, dato l'argomento trattato è difficile non far notare un fatto contingente ma pertinente, come un bislacco concetto di libertà di espressione e divulgazione che hanno certuni. Nella fattispecie, essi difendono e santificano Assange e Wikileaks come incarnazione di totale e auspicabile libertà di divulgazione e informazione. Bene! Una meravigliosa vittoria di Voltaire e dei veri liberisti? Manco per sogno. La Libertà totale e intoccabile e sacrosanta di cui si riempiono la bocca è tale e tale resta, solo se e quando sputtana i loro nemici. Essi la trasmutano subito in carta da bagno lordabile e lordata, ahimè, quando, allo stasso modo, è applicata allo sputtanamento di loro amici o simpatizzanti. Di queste nequizie, purtroppo, non mancano i recenti casi Italiani, stucchevoli non perchè troppo noti, ma perchè veramente odiosi a qualunque vero liberale. E, purtroppo, non manca neanche chi ha un'idea della Libertà di espressione così stravagante (e molto fascista).
Ruggero
08/12/10 05:07
Alla domanda (retorica?) di
Alla domanda (retorica?) di Santoro rispondo che sì, mi piacerebbe essere informato di cosa fa il mio capo, specie se gestisce la "cosa pubblica". Mi piacerebbe sapere se occupa legittimamente il posto che occupa o se è stato assunto dopo un concorso truccato, mi piacerebbe sapere se si intasca denaro pubblico, se affida appalti in cambio di mazzette, se è colluso con mafiosi assassini, etc. Ancora di più mi piacerebbe sapere quante e quali persone sono state "suicidate" dalla CIA, quanto fosforo è stato buttato su villaggi di civili, chi è perché uccide i reporter che sanno troppo, mi piacerebbe sapere cosa promettono i governanti alle compagnie petrolifere che gli finanziano le campagne elettorali, mi piacerebbe sapere perché si emana un mandato di arresto internazionale per uno che (forse) non ha usato il preservativo e non per i preti pedofili (loro forse lo hanno usato?). E se sul mio computer arrivassero semplicemente i pettegolezzi dei miei colleghi, signor Santoro, sia certo che avrei il buon gusto di cestinarli.
Anonimo
08/12/10 14:13
Esultanze dei deficienti
GRAZIE! GRAZIE ASSANGE E WIKILEAKS! GRAZIE! GRAZIE! Magari farete scoppiare la terza guerra mondiale nucleare ma che importa? GRAZIE! GRAZIE! EVVIVA!
Ruggero
09/12/10 10:58
esultanze e paranoie
Meglio le esultanze dei deficienti che le paranoie dei pavidi.
Anonimo
09/12/10 21:34
W Ruggero WWW!
Bravo Ruggero Eroe Impavido e Coraggioso! A quando la medaglia della Legion d'Onore? Certo! Meglio la guerra mondiale! Al cesso questo mondo, facciamone un'altro migliore, perfetto, sublime, con i buoni-buoni a governare e i cattivi-cattivi in prigione. E' facile, facilissimo, basta Assange e poco altro. E che ce vo??
Ruggero
10/12/10 12:39
anonimo: dai, puoi uscire
anonimo: dai, puoi uscire dal rifugio antiatomico, è ancora tutto tranquillo...
Ruggero
10/12/10 12:44
Quando si grida
Quando si grida all’allarme nel timore di terze guerre mondiali, allora sì, sono tempi oscuri. Ma sono tempi oscuri perché dietro le spettro della fine del mondo si nasconde in realtà la paura di perdere i propri privilegi, di perdere le poltrone alte e basse conquistate con una vita di cieco compromesso. Meglio la pancia piena, anche se lo spettacolo circense della propaganda politica ci nasconde i responsabili dell’ennesima strage di civili: si sa che le stragi non sono vere, accadono solo sui giornali e ci muoiono solo quelli la cui vita o morte non fa differenza. Meglio "l'equilibrio mondiale", la "stabilità dei governi", ovvero meglio salvare i piccoli privilegi che vite umane, meglio le inverosimili, comode menzogne che quella trasparenza e quell'onestà che dovremmo esigere ma che svendiamo facilmente per una suite ovattata e meschina.
nn
10/12/10 19:46
Che gente!!
Meno male che l'Italia ha Eroi come Ruggero, a cui non importa un fico perdere la poltrona o la suite o tutto il resto ed è pronto a sacrificare qualunque cosa e chicchessia pur di far trionfare la Verità e la Giustizia. Uno siffatto può permettersi di fare il predicozzo a tutti gli altri di certo inferiori a lui, razza di egoisti barbari e buzzurri che cretinamente vogliono un certo equilibrio mondiale, loro amano gli stragisti e chi uccide i bambini!Osano affermare che l'ipocrisia, comunque, non sarebbe inferiore fosse Re del Mondo Assange, che gente! Assange è impavido, puro, perfetto, come Ruggero!. Stolidi timorosi e menagrami di incidenti planetari dagli esiti incerti, evocatori di guerre esistenti solo nella loro fantasia, cavernicoli che osano notare come anche Assange usi la segretezza e come anche lui voglia la conservazione del suo impero, prendendo uno zinzino per i fondelli. Che gente!
Anonimo
10/12/10 19:52
@ Sua Maestà Ruggero
Abbia pietà, di me, Sire. Io sono solo un pavidissimo essere umano. Non come Lei cui nessuno è degno di rivolgere la parola. Grazie per l'avvertimento, uscirò appena Lei si sarà un pò allontanato (non è solo per l'odore: è la Sua luce che acceca i miei occhi mortali).
Giuseppe
10/12/10 20:06
E' senza dubbio una buona
E' senza dubbio una buona cosa volere un mondo perfetto, senza ingiustizie e ipocrisie, senza politici corrotti o soldati che si comportano come in un videogame. IL problema è che non è facile da realizzare. Se si elimina la CIA che esiste oggi ciò che la sostituirà domani potrebbe non essere molto migliore. Anzi. Potrebbe anche essere (molto) peggiore. Purtroppo i buoni al governo (tra cui Assange immagino) e i cattivi in galera sono cose che esistono nelle fiabe, a cui, scusate, credono gli ingenui. Bene, benissimo denunciare le ingiustizie, ci mancherebbe altro. Ma senza ledere la sicurezza delle Nazioni Democratiche che, imperfette e ingiuste e con tutti i difetti immaginabili, sono il più “perfetto” possibile che può creare l’uomo (essere imperfetto per natura). Non credo ci sia nessuno che preferirebbe vivere in Iran invece che negli USA (anche perchè non mi pare ci siano molte richieste di trasferimento laggiù).
anonimo
10/12/10 20:19
Assange furbacchione
Assange vuole la trasparenza totale. Pubblicare il pubblicabile, a qualunque costo e senza guardare le ragioni (magari anche importanti, quando non importantissime, come la Sicurezza Nazionale) di chicchessia. Lui, però, ricorre a massicce dosi di segretezza come arma per conservare e rendere operativa la sua organizzazione. Il furbino...sostanzialmente un buffone, quindi, idolo degli ingenui.
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