Martedì 22 Maggio 2012
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Voto in condotta ed esami di riparazione

Continui così, ministro Gelmini, è sulla strada giusta

2 Agosto 2008

 

Mi permetto l’autocitazione. In un articolo pubblicato un paio di mesi fa su L’Occidentale (“Qualche consiglio utile a Mariastella Gelmini”) suggerivo al Ministro: «Getti nel cestino qualsiasi proposta che non sia scritta in un linguaggio piano, comprensibile, razionale e sintatticamente limpido, e che copra il vuoto concettuale dietro una fraseologia barocca, pretenziosa e falsamente professionale».

Occorre dare atto al Ministro Gelmini di aver rilasciato soltanto dichiarazioni e interviste improntate a un linguaggio chiaro e comprensibile dai comuni mortali, lontano dal gergo tanto amato dai pseudo-esperti di questioni scolastiche. Ed anche le deliberazioni contenute nel recentissimo disegno di legge recante “Disposizioni in materia di istruzione, università e ricerca” non soltanto sono condivisibili e positive nei contenuti ma sono formulate in un linguaggio diretto e chiaro.

Spiego rapidamente perché condivido il senso e la forma di queste disposizioni.

Innanzitutto viene seccamente evitato il rischio di pensare l’educazione civica come una “educazione alla cittadinanza” di stile zapaterista, ispirata all’idea di affidare allo stato la formazione etica e morale del cittadino – un’idea che contiene una miscela di laicismo (una religione di stato che somministra i principi morali prendendo il posto della religione) e di pedagogismo (l’educazione alla cittadinanza impartita da “specialisti” della convivenza civile). Qui si parla di ben altro, si parla di “Cittadinanza e Costituzione” e l’apprendimento dei principi di convivenza civile attraverso lo studio dei principi costituzionali è ben altra cosa. Una delle migliori esperienze che ebbi come studente liceale fu un ciclo di lezioni impartite dal professore di storia e di filosofia, che giunse a spiegare il senso dei principi della nostra Costituzione alla luce di una disamina della storia delle costituzioni. Sebbene il contenuto specifico dell’insegnamento deciso dal Ministro Gelmini sia da determinarsi dopo l’approvazione della legge, è estremamente incoraggiante l’indicazione contenuta nel comma 4 dell’art. 1 secondo cui all’attuazione dell’insegnamento «si provvede con le risorse umane e strumentali disponibili a legislazione vigente». Poiché la disciplina è individuata nelle aree storico-geografica e storico-sociale abbiamo già un’idea precisa di chi la insegnerà: soprattutto i professori di storia. La rivalutazione della centralità dell’approccio storico è un’ottima cosa.

È forse superfluo insistere su quanto siamo d’accordo sulla reintroduzione della valutazione del comportamento (o “condotta”) degli studenti come elemento della valutazione complessiva del rendimento scolastico. Al di là delle diatribe sul sette in condotta, quel che è importante e decisivo è che il giudizio e la votazione sul comportamento degli studenti possa determinare, in casi gravi, la bocciatura. Sottolineiamo i termini “giudizio” e “votazione”… Già, perché nel primo ciclo la valutazione è espressa in forma di giudizio, mentre nel secondo è espressa in decimi, ovvero in termini di “voti”. Alla buon’ora.

Infine, non li si chiami esami di riparazione, li si chiami come si vuole: quel che conta è che viene reintrodotto un controllo – da svolgersi nella prima decade di settembre – dei recuperi svolti dopo l’attività didattica ordinaria, per gli studenti che «non abbiamo conseguito il giudizio di promozione», «a conclusione del quale gli alunni sono ammessi o non ammessi alla classe successiva». Apprezziamo molto che si parli di “giudizio di promozione” anziché di “debiti formativi” e che la verifica sia annuale, escludendo una volta per tutte il trascinamento di “debiti formativi” di anno in anno e provocando quel dissesto etico che porta anche gli studenti bravi a non far niente (“chi me lo fa fare di studiare se comunque non rischio di essere bocciato”).

Ora ci auguriamo che il disegno di legge venga approvato, presto e senza modifiche e che non prevalgano le pressioni delle solite forze “buoniste” che si annidano anche in settori della maggioranza. E ci auguriamo anche che il Ministro non dia troppa retta al clamore delle solite minoranze di agitati che – c’è da scommetterci – tenteranno di montare un autunno caldo. Un atteggiamento determinato e incurante dei clamori deve essere sostenuto dalla consapevolezza che la grande maggioranza delle famiglie e anche degli studenti è d’accordo su questa linea, che è comunque è giusta e va perseguita tenendo la barra diritta a tutti i costi. Occorre far passare il principio del merito e della responsabilità, richiamando scuola e famiglie ai loro doveri, in un contesto di collaborazione.

Avanti così, Ministro Gelmini.

Commenti
Lebrijano
02/08/08 20:43
Alleluja!! Finalmente si
Alleluja!! Finalmente si comincia a ragionare.Niente sconti nè proroghe per i fannulloni, anche a scuola. E niente promozione per chi mantiene comportamenti discutibili, l'educazione è un valore irrinunciabile.
Luca Pignataro
05/08/08 10:16
sì, però non capisco che
sì, però non capisco che c'entri la Costituzione con la convivenza civile. Insegnare a uno a dire "per favore" e "grazie" non mi pare richieda una Costituzione. Gli inglesi, com'è noto, non hanno una Costituzione scritta, eppure erano (erano) famosi per le loro buone maniere. Oggi sono in declino anch'essi, perchè qualcuno ha deciso che le regole di comportamento erano "classiste" e "repressive" e dunque ognuno doveva essere lasciato libero di fare quello che vuole: il risultato è la violenza e la delinquenza anche in Gran Bretagna. Dunque occorre ben altro che "educazione alla cittadinanza" , scimmiottatura dello zapaterismo e della mentalità di sinistra secondo cui tutto dipende dalla politica. Occorre invece un cambiamento radicale di mentalità, facendola finita col sessantottume casinista.
Elena Z.
06/08/08 09:53
Ministro Gelmini
Come genitore e come ex studente condivido le scelte del Ministro Gelmini. Le trovo sensate e utili. Personalmente introdurrei lo studio del diritto (perlomeno quello costituzionale) in tutti gli indirizzi della scuola secondaria superiore in quanto ritengo questa disciplina estremamente utile nella formazione di futuri cittadini. Sì anche al peso del voto di condotta come deterrente verso certi atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei docenti e dei compagni di classe. Da ultimo, un accenno all'Università: anch'io, come il Ministro, nutro più di una perplessità sull'efficacia del 3 + 2. Non erano meglio le lauree del vecchio ordinamento a ciclo unico?
Lucilla
15/08/08 15:58
Mi pare che il ministro Gelmini della scuola conosca soloil nome
Il Ministro Gelmini, buona emula del predecessore Fioroni (da lei ampiamente citato nella sua dichiarazione programmatica), si sta perdendo dietro a questioni di facciata, di quelle che smuovono i media e i benpensanti ma lambiscono solo i problemi(vedi osservatori sul bullismo: che hanno fatto alla fine di concreto?). Forse è perché anche lei non sa come addentrarsi nei problemi veri della scuola. Poveri noi...
tina
15/08/08 21:33
perchè non parlare dei tagli??
IL DRAMMA DELLA SCUOLA E IL DRAMMA DEI PRECARI: SOTTO IL GREMBIULE NIENTE! Sui giornali si parla di grembiuli, di sette in condotta, di "cittadinanza e costituzione"... E' forse opportuno ricordare ai lettori che con il D.L. 112 del 25 giugno 2008, in tre anni a partire dall'anno scolastico 09/10, saranno tagliati 70.000 posti per i docenti e 43.000 per assistenti, amministrativi, tecnici e ausiliari. Se a questi aggiungiamo i 47.000 tagli previsti dal governo precedente, siamo a 160.000 POSTI IN MENO! Una ecatombe per i precari che da anni lavorano nella scuola pubblica. Per consentire questi tagli, aumenteranno il numero di alunni per classe, ridurranno le ore di lezione negli istituti tecnici e professionali, interverranno sul tempo pieno/prolungato e sul sostegno all’handicap. La qualità della didattica ne risentirà gravemente. Di fronte a tutto ciò, continuare a parlare di grembiuli e voto in condotta è paradossale! MOLTE ASSOCIAZIONI DI DOCENTI SI SONO RIUNITE NELLA "RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO" E HANNO CREATO UN SITO PER INFORMARE E UN FORUM PER PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA DISCUSSIONE SU QUESTI TEMI: http://retedocentiprecari.blogspot.com/ ; http://docentiprecari.forumattivo.com/
michele
01/10/08 13:31
Condivido il reingresso
Condivido il reingresso dell'ora di educazione civica, finalizzata allo studio e alla conoscenza della Costituzione, almeno forse ci sarà qualche voce in più a gridare a Berlusconi di smetterla di piegare la norma ad uso personale, come nel caso dell'abominevole "lodo" (e invito a leggere il significato del termine) Alfano, che fa carta straccia della Carta Costituzionale, e plesemente in contrasto con gli art 3, 136 e 138 della stessa. Un caro augurio alla ministra Gelmini, congratulandomi con lei per il suo tempismo: ha conseguito l'abilitazione nel momento e nel posto giusto. Ora da avvocato abilitato e ministro incompetente può spazzare via tutto, non soltanto quello che c'è di marcio (e di cui ampiamente si è giovata da studentessa pigra e opportunista), ma anche del tanto di buono che esiste. Grazie Mariastella, fulgido esempio di coerenza e rettitudine. Un esempio dideontologia professionale e moralità.
macv
09/10/08 14:16
Caro ministro Gelmini,
Caro ministro Gelmini, Riguardo al personale ATA "collaboratori scolastici" e non BIDELLI come volgarmente veniamo chiamati !!!!!!!!! Vorrammo capire che fin faremo con questo D.L. Perchè si parla solo di maestro unico e grembiulini neri, invece di pensare a una scuola funzionale stiamo tornando indietro agli anni '50. Lei propone metà giornata di scuola, ma Lei ha pensato solo cinque minuti a questa legge? Ci chiediamo: i genitori che lavorano tutto il giorno cosa faranno? Dove metteranno i bambini nelle ore in cui la scuola sarà chiusa? Visto che non tutti sono in grado di spendere e non hanno i nonni a loro disposizione. Ci lasci pensare che Lei promuove le scuole private. Ritorniamo al discorso collaboratori scolastici, negli ultimi anni oltre a usare, come dice Lei, la ramazza si sono prodigati a eseguire i più disparati compiti. Ci chiediamo, con dei tagli di personale, COME FAREMO................. I tagli devono essere fatti ragionandoci sopra un po'.
Francesco Leone
15/10/08 08:52
salvataggio scuola
Grazie, ministro! Dopo anni di appassionato insegnamento universitario, Le chiedo di continuare nel lavoro ingrato di far tacere gli opportunisti, i profittatori, le piccole mafie dalle mille sigle che regolamentano i concorsi, offrendo agli studenti docenti incompetenti, deresponsabilizzati, pronti solo a succhiare i Fondi che i veri studiosi, i seri ricercatori, i docenti coscienziosi non vedranno mai (e dunque nemmeno gli studenti seri). Grazie del suo sforzo per far tornare la scuola luogo di ricerca del sapere e non un'"Isola dei Famosi" o un Grande Fratello. Con tutta la mia stima Francesco Leone
Anonimo
23/06/09 22:42
vorrei sapere entro quando
vorrei sapere entro quando bisogna fare l'esame del debito formativo e entro quando devono dare i risultati. perchè io ho letto che sono entro il 31 agosto ma alcune scuole lo fanno nella prima settimana di settembre così da dare l'esito alla metà di settembre e non avere più la possibilità di cambiare scuola perchè ormai le iscrizioni sono chiuse. è giusto quindi che uno per cambiare scuola avendo anche solo un debito deve per forza essere bocciato? a me non sembra giusto non avere la possibilità di cambiare scuola perchè non si ha il tempo di farlo per questi debiti!
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