Venerdì 10 Febbraio 2012
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Gli insulti a Brunetta

D'Alema fa il professor Stranamore della politica

22 Ottobre 2008
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Massimo D’Alema ha insultato ieri il ministro Brunetta definendolo “energumeno tascabile”. Un passo falso, un’azione odiosa e deprecabile, indegna non solo di chi ha ricoperto alte cariche istituzionali, ma anche di un qualsiasi politico di seconda fila. Là dove energumeno è assolutamente lecito nell'ambito della polemica politica, ma quel “tascabile”, riferito alla minuscola statura fisica del Brunetta è razzista, vigliacco, intollerabile.

Ma il fatto è grave ben al di là della offesa inammissibile. Il fatto inquietante è che pronunciando quelle parole, D’Alema ha dimostrato di essere esattamente come il dottor Stranamore, quel formidabile personaggio di scienziato nazista, interpretato da Peter Sellers, che era stato poi riciclato dagli americani e che ogni volta che si entusiasmava se ne usciva col braccio teso in un metallico saluto nazista. D’Alema non è stato nazista, ma è stato stalinista - da giovane pioniere, e lo si può perdonare - e soprattutto togliattiano ed è da quel suo imprinting che è sgorgato l’insulto razzista. Togliatti rappresenta l’evoluzione colta e raffinata dello stalinismo, del totalitarismo assassino, reso attraente e affidabile all’opinione pubblica occidentale. Attraente, ma sempre intollerante, autoritario, monocratico e satrapico. Proprio come un satrapo Togliatti reagì quando due intellettuali di altissimo rango, dirigenti del Pci - Cucchi e Magnani - lasciarono il partito definendoli “due pulci sulla criniera di un cavallo di gran razza”. Identico lo stile di D’Alema di oggi, di sessanta anni dopo, che usa un termine desueto -“energumeno” - e un modo raffinato - quanto ipocrita - per spregiare il difetto fisico di Brunetta: tascabile. Come Stranamore, D’Alema non riesce a nascondere il suo passato, il suo peccato d’origine: spregio per l’avversario politico e perenne voglia di chiamare alla sua lapidazione come reietto.

Il dramma è che questi malefici e primordiali istinti togliattiani, emergono in D’Alema proprio quando servono a coprire il nulla di linea politica del suo partito, là dove il nulla di Veltroni si accompagna solo con la solita, ennesima, ripetitiva congiura (di D’Alema e altri) per ucciderlo, senza che nessun dirigente del Pd sia in grado di articolare un minimo di strategia riformista alternativa a quella del governo. Col rischio di fare di tutto il Pd una sorta di “Stranamore di massa”, a partire proprio da una manifestazione del 25 ottobre che si regge sugli insulti, sui paragoni con Putin e Peròn, e poi sul nulla.

Commenti
Gustavo
22/10/08 14:23
Razzismo & Buonismo
Adolf Hitler e Massimo D'alema. Stesso baffo. Stesso mese e giorno nella data di nascita. Stesso razzismo. Stesso socialismo. Stesso sindacalismo.
Mauro
22/10/08 14:40
....e bravo il nostro
....e bravo il nostro Panella ad accusare di stalinismo il povero D'Alema......non ho letto alcuno suo articolo in cui accusava Alemanno di essere un fascista,Berlusconi un pidduista e Cosentino un mafioso.Il giornalista seriooooo non guarda in faccia nessuno e non si dimostra servile.
Luigi Centorbi
22/10/08 14:43
Vae Victis
Massimo D'Alema è spaventato dalla popolarità crescente che Brunetta "il Fattivo" riscuote, a dispetto di una fisicità non esattamente "calendaristica", e che in politica non è richiesta come credenziale indispensabile. Naturalmente il sibilante D'Alema, esponente di rilievo del "Sussiego Internazionale", interprete sublime del misuratissimo quanto fasullo "distacco", che peraltro lo rende simile ad un "Turco" reduce da una sauna estenuante, non poteve fare a meno di stigmatizzare il comportamento difensivo di Brunetta nei confronti degli attacchi d'isterica natura, che la lucertolante Gruber, in un crescendo quasi erotico, muoveva al nostro Piccolo Grande Uomo, che naturalmente contrattaccava, indignato dalla quantità di cretinaggini che gli esperti politici della 7 avevano confezionato per la povera ed inconsapevole ex giornalista. Il vero energumeno di tutta la vicenda è, ne sono certo, l'alter-ego di Massimo D'Alema. Prima o poi verrà fuori, frantumando quella paratia di "Flemma" che, da troppo tempo ormai, contraddistingue il "Turco" dagli altri suoi simili, e quel giorno, gli Dei ci proteggano, sarà un Armageddon.
Anonimo
22/10/08 14:54
Niente di nuovo sotto il
Niente di nuovo sotto il sole, caro Panella, il DNA non mente mai e come un fiume carsico riappare qua e là specialmente quando sono un pò nervosetti. E' il solito discorso del doppio standard: proviamo ad immaginare che putiferio sarebbe successo rovesciando le parti.Come minimo qualche 'intellettuale' avrebbe gridato al nuovo attentato alla democrazia. A tal proposito non riesco ancora a digerire la vera porcata della lettera di quel coraggioso militante sinistro(in tutti i sensi)pubblicata e commentata dalla concita sull'Unità in cui cinicamente e velenosamente si esprimeva 'qualcosa di non dissimile' dalla soddisfazione per la morte di Haider.Ora immaginiamo provocatoriamente che un militante di destra avesse fatto la stessa cosa in occasione della pur recente morte di Foa...si salvi chi può, avremmo assistito ad una 'mobilitazione' antifascista per una settimana intera.Ma, lasciatemi dire, non stiamo parlando di due esseri umani che seppur nell'opposizione totale delle rispettive idee politiche sono entrambi degni della pietas civile ? E allora perchè sul cadavere di Haider si balla e si brinda e Foa viene inviato per corsia preferenziale nel paradiso degli eletti?Ma soprattutto perchè non si riesce a scassare questa blindatura ideologica che rende NORMALE e quasi universalmente accettato il doppio standard? Mi piacerebbe leggere qualche sua ulteriore riflessione in merito.
Omacatl
22/10/08 15:15
Veramente una caduta di
Veramente una caduta di stile, se mai l'avesse mai avuto, del Sig. D'alema
Anonimus
22/10/08 15:24
d'alema e brunetta "energumeno tascabile"
un'ottima riflessione: tuttavia non ritengo che la parola "energumeno" possa essere recuperata all'interno della polemica politica. Energumeno, coniugato in più a "tascabile", si concentra su una qualità caratteriale di matrice naturale o radicale. Non dunque l'azione politica è energumena ma l'uomo tout court: per cui, poi, qualunque cosa faccia e in qualsiasi ambito si muova è sempre un energumeno. Che questa sia la corretta interpretazione è svelato dal successivo attributo "tascabile" che è il registro spregevole per alludere alla statura di Brunetta. La statura è, infatti, un dato naturale. Dunque Brunetta va condannato, a prescindere da cosa faccia o dica perché ogni sua azione decisione proposta non può non essere energumena e tascabile ovvero modesta di statura morale e civile. Il riferirsi all'avversario degradandolo a pura fisicità è tipico delle intelligenze cresciute alla scuola del non-rispetto dell'umano che è in noi e negli altri, in tutti gli altri. Si ricordi Kant ("considera l'umanità in te comenegli altri sempre come fine e mai come mezzo"). Se le cose stanno così, D'Alema sarà anche intelligente ma non è umano né colto se, per umano e per cultura, intendiamo quello strato di moralità e di civiltà, cresciuto per storia sull'immediatezza del naturale fino a modificarla o restringerne la violenza.
vanni
22/10/08 15:34
Compagni
Se il commentatore Mauro si scrivesse da sè gli articoli che legge, forse non dovrebbe più insegnare che cosa e come si deve scrivere. Insegni ai suoi figli ciò che devono fare. In quanto a D'alema - frequentemente insignito dell'appellativo di "intelligente" ed amatissimo dalla base che riconosce in lui il più comunista del mazzo - ha già dato quale ministro degli esteri la cifra del suo spessore (carta velina) e del suo buongusto non è alla prima esibizione (fine quella relativa a Berlusconi della "elemosina con le pezze al culo"). Questa frusta e inetta classe dirigente comunista continueremo ahimè a sorbirla.
Beffa di Buccari
22/10/08 16:18
Brunetta tascabile ?
L'eterno studente D'Alema - iscritto a Filosofia dal 1967, mai laureato - usa un difetto fisico per insultare un avversario. Ma che classe........ma che eleganza....! Usando lo stesso criterio, il Professor Brunetta (lui sì che si è laureato, anche se è tascabile) potrebbe chiamare D'Alema...il Somaro coi Baffi !
Monitor
22/10/08 16:35
D'Alema
Caro Panella ha scritto un articolo magistrale, ma molti, anche tra i liberali, apprezzano D'Alema e preferiscono lui a un Veltroni collezionista di figurine. Non si accorgono che, per la libertà e per le sorti nostre, è il più pericoloso, proprio per quei motivi da lei illustrati. Io ho pensato sempre che il comunista italiano, il togliattano, sia l'unico vero comunista vivente sul pianeta. Detto ciò non è che mi fidi di Veltroni. L'alleanza con di Pietro dimostra lo stesso cinismo di D'Alema; mi tranquillizza la sua goffaggine e quindi difficilmente potrà riuscire combinare grossi guai. Comunque il "comunista", anche se è goffo, in una democrazia è bene che stia lontano dal potere
Massimo
22/10/08 18:11
Veltroni sogna l'Africa e D'Alema sclera
Veltroni è ormai un uomo stanco, penso che non ci sia giorno in cui non pensi con tristezza ai vecchi splendori e alla sua Africa; un uomo ormai logorato da un partito che non sa piu che pesci pigliare e che lo manda allo sbaraglio per poi liquidarlo non appena sarà il momento di dare un segnale di rinnovamento. Intanto D'Alema e amici mantengono un basso profilo cercando di dare nell'occhio il meno possibile; tuttavia la rabbia e frustrazione per la mancanza di un progetto serio e per l'innarestabile declino hanno giocato un brutto scherzo all'onorevole baffino, uno sfogo dovuto ad una crisi di nervi che ne ha rivelato ancora una volta la vera natura, quella di comunista.
Kicca
22/10/08 18:27
solo un uomo piccolo piccolo
solo un uomo piccolo piccolo ( e non nel senso di Brunetta) come D' alema poteva scendere così in basso Io mi vergogno per lui e sono una comunista da sempre
22/10/08 18:53
Sotto il baffetto niente
Se nel confronto fra il ministro Brunetta e l'onorevole D'Alema il primo ricopre (a buon diritto, qualunque cosa si pensi del merito delle sue iniziative) il ruolo del "Fattivo", al secondo nessuno può sottrarre il ruolo dell'"Ozioso". Non perché il brillante politico-velista sia pigro (è anzi instancabile, soprattutto nel tentare di disarcionare i leader eletti del suo stesso partito o coalizione), ma perché delle sue molteplici iniziative politiche (tutte raffinatissime, degne di Metternich) tende a non restare niente. Nessun risultato concreto, mai. D'Alema ha fatto il segretario del PdS e l'ha trasformato in DS senza che nessuno potesse capire la differenza; ha presieduto la famosa commissione bicamerale che non ha mai deciso nulla; ha guidato un esecutivo fra i più trascurabili della nostra storia recente (occupando Palazzo Chigi senza mandato elettorale e lasciandolo senza indire elezioni); da ministro degli Esteri, si è distinto per aver mandato un po' di soldati italiani in Libano ad aiutare gli Hezbollah; ora ha una TV e una specie di circolo ricreativo... Ma curiosamente la patente di Genio della Politica non gliela ritira nessuno, e nemmeno gli levano un paio di punti!
VINCENZO
22/10/08 19:36
MASSIMO NON E' UN SOMARO!
ANCHE SE SOMARO E' UN ANIMALE DI TUTTO RISPETTO E DI GRANDE DIGNTA',USARLO COME TERMINE IN SENSO DISPREGIATIVO SI OFFENDE PRIMA SE STESSI E POI L'ANIMALE.PER CUI ANCORA UNA VOLTA L'IGNORANZA TRIONFA E QUINDI CI MERITIAMO BRUNETTA AL GOVERNO.DEL RESTO PERO' NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE.
mauro
22/10/08 20:34
definizioni
Massimo D'Alema: lo Stalinista da operetta, il Beria da Oratorio, il Fidel Castro da Gay-Pride, il Pol-Pot della Charitas, il Lenin che veste Prada, il Molotov liofilizzato. Come è evidente, si può ridicolizzare un avversario senza insultarlo.
cumino
23/10/08 02:10
mah!
A me sembra che D'Alema abbia sbagliato, e fatto un apprezzamento pesantino. Ma il senso, nelle sue intenzioni (a mio avviso) stava nel contrasto comico tra la forza dell'energumeno e la sua piccolezza reale. Una battuta un pò di cattivo gusto e maleducata. Ma gli strilli sul razzismo e i pistolotti stracolmi di retorica....via, andiamo! E' roba da Scalfari, Bocca, Colombo, Maltese, Santoro e tutta la solita compagnia di giro. Per carità di Dio, non cominciamo a prendere i vizi loro. Il moralmente superiore di sinistra è agghiacciante, ma quello di destra è pure comico.
giovanni
23/10/08 09:09
MASSIMO NON E' UN SOMARO...
Ha detto Vincenzo. Sottoscrivo. L'umile somarello è un animale utile.
donatino
23/10/08 11:39
L'uomo tenebroso.
Da quale pulpito viene la predica. Se è vero, come è vero, che l'uomo non si misura col centimetro, ma dalla sua cultura, allora devo dire che il ministro Brunetta, sta mettendo in atto tante modifiche, che naturalmente ai fannulloni ed alla sinistra non piacciono. D'Alema, alto quanto le ginocchia di Brunetta, non è mai riuscito a fare qualcosa di buono. Anzi l'unica cosa che sa fare è quella di apparire sulla scena politica, quando nessuno tiene conto di lui.
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