Martedì 22 Maggio 2012
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I reietti della Storia

Con i suoi libri Bat Ye'Or ha decostruito l'immagine dell'Islam tollerante

22 Ottobre 2009

"Il declino della Cristianità sotto l’Islam", il libro di Bat Ye’Or edito da Lindau, racconta l’altra faccia della storia islamica. Non quella gloriosa e tollerante su cui siamo tutti d'accordo. Ma quella imperialista e colonizzatrice di cui si tende a parlare sempre con la massima circospezione, per paura di offendere qualcuno.

Vi sarà capitato di discutere di Islam in un consesso amicale, senza rigurgiti o pregiudizi razzisti, e senza patemi o fobie verso altre religioni che non siano la nostra. Probabilmente i vostri interlocutori avranno usato gli stessi argomenti ascoltati nel discorso del presidente Obama al Cairo. L’Islam è una grande religione, una religione pacifica, che nella sua Storia si è sempre mostrata tollerante con altri popoli e fedi con cui veniva a contatto.

La grandezza del Califfato di Cordova, l'eredità della poesia e della musica araba, il Mediterraneo terra d'incontro tra popoli e tradizioni e religioni diverse... E' una visione tanto egemonica quanto indiscutibile. Inutile ricordare che proprio nel Califfato di Cordova, caduto in mano ai berberi, ebrei e cristiani venivano perseguitati. Oppure che, proprio nella Sicilia felix dei poeti e dei musicanti ispirati dalla cultura araba, se volevi restare al sicuro era meglio convertirsi. In caso contrario, dovevi pagare. Una tassa, la Jizia, che contraddistingueva lo status del Dhimmi, il credente non musulmano che si trovava a vivere nei territori conquistati dai discendenti del Profeta Maometto. 

Di quest'altra Storia parlano i libri di Bat Ye’Or. Una studiosa controversa che però non scrive mai per puro intento polemico, né è animata da un’accecante islamofobia, anzi, è la prima a riconoscere le trascorse glorie dell’Islam, la sua potenza guerriera e culturale, che ha permesso almeno un paio di volte ai musulmani di spingersi verso il cuore della cristianità, fermati prima dai ‘barbari’ Franchi e nei secoli successivi alle porte di Vienna.

Così il valore aggiunto de Il declino della Cristianità sotto l’Islam. Dal jihad alla dhimmitudine (Lindau 2009) sta proprio nel raccontare l’altra faccia di quella conquista, i risvolti dell’imperialismo arabo, ottomano, islamico, sui popoli conquistati, effetti e conseguenze che nei consessi di cui sopra sembrano e sono un argomento tabù. Una storia di colonizzazione religiosa e culturale, di violenza e conquista, di espansionismo ed aggressività. Queste non sono solo caratteristiche della Civiltà Islamica, certo, ma perché non ricordare che esiste una “Casa della Guerra” in cui la pace (o meglio la hudna, la tregua) è solo un breve intervallo di tempo, di un lungo, eterno conflitto, che dovrebbe portare alla conversione definitiva degli infedeli?

Secoli fa il jihad era esportato a fil di spada. Prima di finire esiliati, dispersi o vagabondi, i dhimmi contribuirono a rinsaldare le fondamenta istituzionali, burocratiche ed economiche dei nuovi conquistatori. Oggi i nuovi dhimmi, secondo la Ye’Or, abitano nei palazzi grigi di Bruxelles e, in cambio del petrolio e della protezione dal terrorismo, hanno abdicato alla propria identità favorendo la nascita di “Eurabia”. Un consiglio. Se volete uscire indenni da quel contesto amicale, non azzardatevi a parlare dei libri di Bat Ye'Or.

Commenti
23/10/09 10:44
Claudio
25/10/09 19:35
Bat Ye'Or
Lorenzo: al di là dell'articolo in questione che trovo condivisibile, anche io ho qualche perpessità sulla tesi di fondo esposta da Bat Ye'Or che secondo me è un po' troppo complottista, è però indubbio che la continua massiccia immigrazione islamica unita all'alto tasso di natalità degli immigrati arabo-islamici e alla forte denatalità delle popolazioni europee autoctone, porterà nei prossimi decenni in Europa profonde mutazioni etno-culturali e che l'attuale classe dirigente europea sembra non fare nulla per affrontarle, ergo Eurabia mi sembra un nome azzeccato per l'Europa del futuro.
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