Lunedì 6 Settembre 2010
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
L'Europa contro il Vaticano

Dietro l'attacco sui preservativi c'è solo il tentativo di screditare il Papa

19 Marzo 2009
papa.jpg

Il governo tedesco non molla. Dopo le severe critiche al Papa sul caso Williamson, l’esecutivo di grande coalizione torna ad attaccare il Vaticano. Questa volta in una forma più sobria, ma ad un tempo molto più diretta e pungente.

In un comunicato congiunto, senza direttamente citare il Pontefice, il Ministro della Salute Ulla Schmidt (Spd) e il Ministro per lo sviluppo e la cooperazione sociale Heidemarie Wieczorek-Zeul (Spd) sostengono che “ai più poveri deve essere dato accesso ai mezzi di pianificazione familiare. L’impiego dei condom rientra nel novero di questo concetto. Tutto il resto sarebbe irresponsabile”. Affermazione fatta propria anche dalla leader dei Verdi Claudia Roth e dal presidente dei liberali Guido Westerwelle.

Ma la ridda di dichiarazioni scatenata dalla frase proferita da Benedetto XVI nel suo viaggio in Camerun non si è fermata qui. Il responsabile sanità del partito socialdemocratico Wolfgang Wodarg ha accusato il Papa di “cinismo e di disprezzo per l’uomo”.

Ancora meno diplomatica la sua collega austriaca dell’Spö Bayr: “Il Papa annienta la vita”.

A guardar bene, pare quasi che in questa compatta alzata di scudi dei governanti di mezza Europa sia sotteso un disegno preciso. Un disegno volto a screditare il Papa, alterando volontariamente il contenuto delle sue parole e delle sue azioni.

Così è avvenuto già ai tempi di Ratisbona e poi più recentemente sull’onda delle dichiarazioni antisemite del vescovo Williamson. E ciò non si è verificato solo ai piani alti dei palazzi del potere, ma anche all’interno della Chiesa cattolica. Lo stesso monsignor Hans-Jochen Jaschke, vescovo ausiliare di Amburgo, ha voluto mettere i puntini sulle "i", esplicitando oggi la sua visione del problema: “Dobbiamo liberarci dal tabu del preservativo- ha detto- la Chiesa non sta nell’angolo buio di quelli contrari al profilattico”. E ha aggiunto di apprezzare il metodo ABC (astinenza, fedeltà, condom) consigliato oggi in Uganda tanto dallo Stato quanto dalla Chiesa. D’altra parte questo non era affatto il messaggio del Papa, il quale si era limitato ad invitare a non considerare il preservativo come l’unica via alla risoluzione del problema.

Come ha ricordato lo stesso padre Gemmingen di Radio-Vaticana: "I missionari in Africa sanno già come bisogna muoversi. Il Papa non ha affatto bandito il preservativo, ma l'ha circoscritto a situazioni di emergenza".

In realtà, anche all’interno della Conferenza episcopale tedesca il malumore nei confronti di Benedetto XVI è alto. Tutti i porporati più in vista, dall’ex presidente dei vescovi Karl Lehmann a quello attuale Robert Zollitsch (molto tenero sul celibato) sono apertamente collocati sul fronte liberal e mal sopportano la guida spirituale di Benedetto XVI (che secondo alcuni media tedeschi starebbe ora meditando un terzo viaggio nella terra natale).

Dal punto di vista politico, invece, la questione è più complessa. Mai un governo tedesco si era intromesso così negli affari vaticani in così poco tempo. E ciò può senz’altro essere interpretato in chiave elettorale. Tra pochi mesi in Germania si voterà e i socialdemocratici ci tengono a prendere bene le distanze da una “versione” del cattolicesimo che il loro elettorato difficilmente digerisce. D’altro canto, anche nell’SPD, vi sono alcuni cattolici, come la leader dell’ala massimalista Andrea Nahles, la quale, in una intervista che uscirà nei prossimi giorni sulla stampa italiana, ha chiarito molto candidamente di non aver gradito i modi con cui la signora Merkel ha apostrofato il Papa.

Insomma, la campagna elettorale si gioca anche sulle frasi pronunciate in Vaticano. E l’Spd non deve dimostrarsi da meno della signora Merkel.

 

La URL per il trackback di questo articolo è: http://www.loccidentale.it/trackback/68128
from IL FROMBOLIERE on Dom, 22/03/2009 - 13:26
La realtà é un optional ? L'EDUCAZIONE SCONFIGGE L'AIDS PIU' E MEGLIO DEL CONDOM Com'era prevedibile che fosse, di tutto ciò che il Papa ha detto durante la sua prima giornata in Africa i media hanno orientato la loro grancassa
Commenti
stefano quadrio
19/03/09 13:05
Parole sante
La dichiarazione del Papa è stata fatta soltanto ai giornalisti (nessuono dei quali africani) sull'aereo che lo portava in Africa. Nessun giornale africano le ha riportate se non il giorno dopo, riprendendo le notizie di stampa europee. I casi sono due: o il Papa voleva far giungere il suo messaggio alle popolazioni africane e allora ha chiaramente sbagliato il sistema di comunicazione, oppure in realtà intendeva parlare all'Europa e il suo messaggio si inquadra in quella ormai impressionante serie di prese di posizione sempre meno legate al tema della fede e della religione e sempre più relative alle regole morali, di sapore vagamente laicista, che allontanano sempre di più il mondo dalla Chiesa Cattolica.
tacitus
19/03/09 14:22
Il Papa ha ragione !
Il Papa ha ragione ! d'altronde,chi non è più giovanissimo, ricorderà sicuramente questa definizione: il preservativo è uno scudo contro il piacere ed una ragnatela contro le malattie.
Michelangelo
19/03/09 14:22
Fede e morale sono sorelle siamesi
Anche se non piace al laicismo (che non è il mondo...) fede e morale sono sorelle siamesi, se la fede non diventa morale è sterile e sentimentale. Quando Giovanni Paolo II ha parlato di fede e ragione voleva denunciare proprio lo scisma tra questi due elementi che rappresenta il problema dell'uomo moderno, non la soluzione.
Grisostomo
19/03/09 14:22
La lobby omosessuale al lavoro
Ma possiamo dirla tutta, fino in fondo? L'AIDS è diffuso soprattutto per la pratica dell'omosessualità maschile, da cui si estende poi anche ai rapporti etero. Il preservativo non serve proprio a niente per limitare il diffondersi del contagio, tanto che la percentuale di contagio è omogenea in tutto il mondo. La Chiesa espone, unica e sola istituzione umana a farlo, quale sia la verità dei fatti e della natura. La lobby omosessuale, laica e mortifera, sta conducendo la sua guerra contro l'ultimo baluardo dell'uomo e della natura rimasto a contrastarla. E' sconvolgente l'attacco continuo, ordinato e massiccio contro il Papa e i cristiani. E' altrettanto incredibile che non ci sia invece una forte lobby di intellettuali cristiani che difendano nei mass media la Chiesa da questa muta di cani arrabbiati. Affermano che definire inutile il preservativo è un "attacco alla vita" e tollerano i milioni di aborti che ogni anno si praticano. E' orribile. E se finalmente il Papa desse il colpo di grazia nella nuca a questa Europa flaccida, grassa, disperata, omosessuale e islamista, trasferendo la Santa Sede negli Stati Uniti - forse l'ultimo posto al mondo dove la libertà di parola e di pensiero è rispettata sul serio. Basta!
19/03/09 14:36
Quello che ha detto
Il santo Padre ha detto: "....non si può superare con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema." Per carita' il santo Padre dice quello che deve dire. Ma li sbaglia. Questo statement e' SBAGLIATO. Il preservativo e' uno dei metodi piu efficaci per combattere il problema dell'AIDS in Africa (piu' chiaramente tutto il resto che ha detto) e che e' vero. Ma non capisco come si possa diffendere questo statement.
marcello d'aiuto
19/03/09 16:39
le dichiarazioni del papa
ogni occasione è buona per diffondere la cultura spermicida del libertinismo sessuale. il preservativo è il mezzo migliore per diffondere la promiscuità. occorre allora riportare il problema sul valore del sesso inteso come condivisione di sentimenti all'interno di un contesto misurato di relazioni inter-personali. le dichiarazioni del papa non meritavano critiche tanto feroci quanto ignoranti.
19/03/09 19:34
critiche immotivate
Sinceramente io non capisco le critiche. La chiesa sostiene la castità, e non il sesso senza preservativi! Chi travisa il messaggio sbaglia, ed è un problema solo suo!
Luigi Morettini
19/03/09 19:56
Ipocriti
Soltanto dei superficiali ipocriti possono ancora credere che le drammatiche situazioni rappresentate dalla sovrapopolazione, dall'ignoranza e dalla mancanza delle norme più elementari dell'igiene, specialmente in Africa, si possano risolvere con l'uso del preservativo. A costo di apparire maleducato sono convinto che chi davvero lo credesse o è in totale malafede oppure meriterebbe di girare per il resto della sua vita con un bel preservativo in testa.
Fede
27/03/09 17:02
Su questo punto la scienza non è un'opinione
Riporto un articolo pubblicato su The Lancet, la più prestigiosa rivista scientifica e medica del mondo (e non credo sia scritta da comunisti...): "il profilattico è l'unica, più efficiente e disponibile tecnologia per ridurre la trasmissione per via sessuale dell'HIV". Prosegue The Lancet "quando una persona influente, che sia un leader politico o religioso, fa UNA FALSA AFFERMAZIONE SCIENTIFICA CHE POTREBBE RISULTARE DEVASTANTE PER MILIONI DI PERSONE, dovrebbe ritrattare. Non facendolo, il Papa si renderebbe responsabile di un immenso disservizio verso il pubblico e verso gli operatori sanitari, INCLUSI MIGLIAIA DI CATTOLICI, che lavorano instancabilmente per la prevenzione della diffusione dell'AIDS". Non credo si debba aggiungere altro e ridimensionare il fatto a bega politica è veramente fuorviante.
Antimorettini
30/03/09 12:23
Ringraziare il cielo
Morettini, lei dovrebbe ringraziare i preservativi che ha in testa, perché le tengono unito il capo, visto che dentro di collante non ce n'è. Nessuno sostiene (come credo abbia capito lei) che in un paese tipo l'Africa, con migliaia di malattie infettive, miseria e mancanza di cibo basti che si diffonda l'uso del preservativo per risolvere tutti i problemi. Ammetterà tuttavia che il papa ha detto una sciocchezza, visto che usare il cappotto anziché cavalcare "a pelo" una protezione in più la fornisce. Certo, se uno non mangia da settimane non è che gli passi la fame usando il preservativo, così come non si può mettere il preservativo all'acqua da bere per evitare di ammalarsi di malaria. Ma mi rendo conto che queste considerazioni dovrebbero passare attraverso una barriera impenetrabile, prima di poter arrivare al suo cervello.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2009 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl