Venerdì 10 Febbraio 2012
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Quarantaquattresimo

Tra Obama e il Cav. torna il sereno ma la stampa liberal "non ci sta"

16 Giugno 2009

Dopo l’incontro di ieri tra Barack H. Obama e Silvio Berlusconi, quasi tutti gli organi d’informazione di lingua anglosassone si concentrano sulla promessa italiana di “ospitare” tre dei prigionieri attualmente detenuti a Guantanamo. Gitmo è l’argomento di maggiore interesse per USA Today, Washington Post, Associated Press, AFP, BBC News e Reuters, mentre FOX News si occupa dello stesso argomento, ma con un taglio più critico nei confronti del presidente americano. Obama, infatti viene descritto come «impegnato in una ricerca per salvare la faccia». «Dimenticatevi le isole del Pacifico o le Bermuda – scrive Kelly Chernenkoff per il sito del network televisivo di Rupert Murdoch – Seduto fianco a fianco nello Studio Ovale con il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, Obama ha annunciato che un altro importante partner internazionale è arrivato in aiuto della sua amministrazione, per salvargli la faccia in quella che ormai è diventata un’aspra contesa politica».

Se la punta di diamante dell’impero di Murdoch negli Stati Uniti si focalizza contro Obama, il suo corrispettivo cartaceo al di qua dell’Atlantico – il britannico The Times – continua a preferire il filone esplicitamente anti-berlusconiano (già sperimentato, con successi alterni, durante i giorni più caldi del “caso Noemi”). L’articolo del quotidiano inglese, significativamente scritto a due mani da Richard Owen (Roma) e Tom Baldwin (Washington), si stupisce del tono «misurato» (anche se la traduzione letterale di «sober» dovrebbe essere «sobrio») scelto da Berlusconi per il meeting alla Casa Bianca. Owen e Baldwin (probabilmente più Owen) si stupiscono, insomma, per l’assenza di “gaffe” berlusconiane nell’incontro allo Studio Ovale e parlano di un Cavaliere «defiant» (coraggioso, sprezzante del pericolo), «nel tentativo di recuperare almeno una parte del prestigio internazionale perso a causa degli scandali e dei “rumori di golpe” che continuano a rincorrerlo in Italia». Berlusconi, scrive il Times, «ha fatto del suo meglio per presentarsi con sobrietà e “pose” da statista». Ma neppure il giornale di Murdoch riesce a nascondere che questo “trucco”, al premier, sia riuscito perfettamente. Tanto che a Owen e Baldwin non resta altro che “condire” il pezzo con una citazione (piuttosto fuori contesto, per la verità) del nuovo quotidiano di riferimento dei conservatori britannici: la Repubblica.

Se i conservatori (almeno quelli inglesi) sono di questa pasta, figuriamoci cosa accade sul “lato sinistro” dei mainstream media (cioè il 90% di tv e giornali). CBS News parla di Berlusconi come dell’«anti-Obama» e nel suo articolo di presentazione del meeting Brian Montopoli riesce a scrivere di Noemi, Veronica, “abbronzature” e gaffe. Purtroppo non c’era abbastanza spazio per Kakà. Frederika Randall, sul sito del mensile ultra-liberal The Nation, avrebbe voluto «essere una mosca», per assistere indisturbata all’incontro nello Studio Ovale tra “The One” e il primo ministro italiano che «promuove a funzioni ministeriali giovani (e belle) donne senza alcuna esperienza». L’articolo, molto “sobriamente”, è intitolato «L’imperatore d’Italia incontra Obama». Un “imperatore”, tra l’altro, che sembra davvero possedere una caratteristica inusuale per i sovrani del suo rango: va molto d’accordo con i presidenti, soprattutto quelli degli Stati Uniti.

Commenti
vanni
16/06/09 15:42
Aveva ragione Prodi!
Ma allora l'Ulivo mondiale esiste!
Girolamo
16/06/09 18:20
quindi a mettere il dito
quindi a mettere il dito nella piaga sono i commentatori di orientamento conservatore di ogni parte del mondo ?!. Però queste cose andrebbero dette al tg4, anche se lo stuolo di lettori imboscati di questo giornale on line non è da meno come spirito di vandea e a questo punto l'invito è di riferire di questa notizia ai coleghi alla prossima pausa caffé o alle signore a casa. ma non è che baffino forse sa qualcosa? non è che nella dirigenza politica moderata italiana, c'è disappunto per i modi del "nostro"? non è che nel mondo dell'economia e dell'impresa (di quella che conta e che ha rapporti internazionali), c'è crescente consapevolezza ? ma non è che non si governa un bel niente, salva un po' di propaganda su problemi facili da risolvere dopo essere stati inventati sul piano mediatico (della serie: ti piace vincere facile?) ma non è che non è vero che saremo tra i primi a uscire fuori dalla crisi? ma non è che abbiamo problemi di ordine struturale che vengono aggravati da un governo mignottocratico (così sostiene Guzzanti) ? chissà cordialità
mauro
17/06/09 07:51
Uomini e scimmie
Su "l'Unità" di oggi il Direttore, Concita De Gregorio, si è rallegrata che Berlusconi, nel suo incontro con Obama, non gli abbia detto che ora "capisce come l'uomo discenda dalle scimmie". Non capisco il perché del sollievo della De Gregorio, Obama è persona equilibrata e di grande intelligenza, non vedo che cosa potrebbe accostarlo alle scimmie, non certo il colore della pelle, visto che sotto il pelo le scimmie sono rosate. Piuttosto questi animali sono caratteriali, spesso aggressivi, isterici e vendicativi. Toh, chissà perché mi è venuta in mente Concita De Gregorio.
pierino
17/06/09 08:32
Britannia rule the waves!
ehi, sveglia, non sono liberal o conservatori, sono nazionalisti, come sempre.
Valter
17/06/09 08:50
Che ridicoli che
Che ridicoli che siete. Praticamente avete fatto tutto un articolo per venirci a dire che la stampa mondiale e' cattiva e piena di pregiudizi verso il nostro sultano. Quanto al fatto che tra Berlusconi e Obama sia tornato il sereno Vi inviterei ad aspettare ancora un po' e Vi ricordo che finora siamo stati l'unico paese del G20 a non avere rapporti diretti. Se poi a Voi basta un intercalare come il "my friend" per parlare di ritorno al sereno......Cosa vi aspettavate che gli dicesse? Bentornato vecchio bavoso?
vanni
17/06/09 10:52
Tsunami di bile
Certo che Berlusconi questi ex- post- neo- filo- para- comunisti li fa vivere proprio male.
Paolo
17/06/09 13:58
Leggendo i commenti di
Leggendo i commenti di Girolamo e Valter si puo' dire solo una cosa: poveri omuncoli frustrati.
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