Martedì 22 Maggio 2012
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E' ora di lanciare anche in Italia SOS Razzismo

3 Ottobre 2008

SOS RACISME. Questo non è un appello bensì la sigla di una arci-famosa organizzazione francese che opera sul territorio fin dagli anni ottanta sulla questione sempre di attualità, purtroppo, della intolleranza razziale.

Leggere la cronaca italiana in questi giorni fa impressione: ci troviamo davvero in una situazione così grave, che sfugge ad ogni controllo, di razzismo diffuso? Non credo si sia raggiunto l’allarme rosso, tuttavia  il pestaggio gratuito di Tong Hongsheng da parte di un gruppo di minorenni nel quartiere romano di Tor Bella Monaca pare la classica goccia che fa traboccare il vaso. Si, perché questo è l’ultimo di una serie di episodi, alcuni gravissimi come l’uccisione a Milano del giovane proveniente dal Burkina Faso dopo il furto di alcuni biscotti, o la strage da parte dei clan casalesi dei nigeriani a Castelvolturno. Che si arricchiscono della vicenda ancora da chiarire ma orrenda nei primi dettagli del pestaggio a Parma dello studente ghanese, per finire, speriamo davvero, con le sprangate in testa ad un senegalese in un mercato rionale a Milano.

Sarebbe folle ignorare la gravità di un fenomeno che pare allargarsi a macchia d’olio e non agire invece per arginare quanto più possibile il ripetersi di episodi così odiosi.

Tolleranza zero deve essere riempito di contenuti. Come la immediata creazione di osservatori sul razzismo in ogni comune, a partire dai più grandi, che possano operare su base volontaria per amplificare e condannare ogni più piccolo sintomo della brutta bestia già sul nascere. Soprattutto prevenire ed informare, compito questo della scuola italiana visto la eccellente iniziativa del Ministro Gelmini di inserire l’educazione civica come materia obbligatoria. C’è qualcosa di più   “civico” che educare alla tolleranza ed al rispetto dell’altro?  Anche la Rete può avere un grande ruolo: creiamo insieme SOS RAZZISMO subito, dalle colonne de L’OCCIDENTALE.

 

 

Commenti
Anonimo
03/10/08 17:40
tolleranza zero
tutto giusto per carità. Magari ci fosse stata tolleranza zero sugli ingressi indiscriminati di gente di ogni risma ora non si sarebbe arrivati a questo punto.......ognuno a casa sua e chi viene qua non rompa con pretese assurde e si adatti alle nostre usanze se no può pure andarsene.
tacitus
03/10/08 19:20
Prego, NON facciamo di ogni
Prego, NON facciamo di ogni erba un fascio! Molti degli episodi citati nell'articolo sono ancora tutti da chiarire, gli altri sono spesso gonfiati ad arte. Sono abbastanza avanti negli anni per aver assistito all'evolversi dell'immigrazione in Italia. Negli anni 70, i primi immigrati erano visti con curiosità e simpatia, buoni sentimenti minati via via delle notizie di cronaca nera e dalle esperienze personali di molti concittadini.Allo stato dell'arte, senza ideologismi, lasciamo parlare i numeri. Gli immigrati sono circa 4 milioni,neppure l'8% della popolazione residente : ebbene, questi signori commettono il 40% dei reati,con percentuali più alte per alcune tipologie.A questo punto, mi sembra che un minimo di diffidenza sia giustificato. D'accordo, non generalizziamo, ma l'atteggiamento iper-buonista dei media e di una parte politica, sta generando un razzismo alla rovescia. E' di ieri la notizia degli insulti da parte di un colored ai danni della Santanchè: riportata in trafiletto nelle pagine interne dei quotidiani. Nel caso opposto, sai che titoloni in prima pagina, con tanto di analisi sociologiche ed indignata esecrazione!
03/10/08 19:57
SCIOCCHEZZE. non c'è
SCIOCCHEZZE. non c'è nessun razzismo , anzi . Di fatto c'è una campagna di stampa atta a far ricadere addosso al governo la responsabilità di un FANTOMATICO CLIMA. Ed allora ogni mezzuccio è lecito per titolare a piena pagina con fandonie o omissioni . esempio : LADRUNCOLO PESTATO A MORTE DA BARISTA ESASPERATO diventa : TURPE ATTO DI RAZZISMO CONTRO UN ADOLESCENTE DI COLORE. Chiunque sia dotato di buon senso capisce subito che al barista non poteva fregar di meno del colore di pelle del ladruncolo . Fosse anche stato BLU , dal suo punto di vista meritava una bella bastonata. ED INVECE ai giornaletti de sinistra piace straparlare di clima e di razzismo . NON FACCIAMOCI FREGARE. non c'è nessun razzismo. C'è solo gentaglia che fa quello che faceva prima. e ci sono orde di FANATICI che si definiscono giornalisti, che mentono sui fatti e ricamano storie convinti di fare un favore alla democrazia.
Anonimo
04/10/08 08:51
RAZZISMO
messo che l'SOS razzismo possa funzionare l'idea sarebbe positiva,MA: Quando vai per strada e non puoi nemmeno domandare permesso per passare se non cambiare strada,quando non puoi uscire di casa nelle ore serali e notturne,quando queste masse invadono anche le cloache,in gran parte ,più che clandestini sono semplicemente delinquenti venuti per delinquere. Ma , sopratutto,quando usano il sistema "denuncia per primo così hai ragione"(vedi quanti ce ne sono) il più eclatante:la somalo-italiana che per evitare di essere perquisita dà in escandescenze e denuncia la polizia.......... TU,COSA FARESTI?!!!
04/10/08 12:06
E' un servizio dell'Ufficio
E' un servizio dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) in collaborazione con l'associazione ACLI che : - raccoglie segnalazioni, denunce, testimonianze su fatti che, per motivi di razza o origine etnica, pregiudicano la parità di trattamento tra le persone; - offre assistenza immediata alle vittime di discriminazioni fornendo informazioni, orientamento e supporto psicologico; - accompagna le vittime di discriminazioni nell'eventuale percorso giurisdizionale, qualora decidano di sporgere denuncia. Il numero verde gratuito 800901010 è attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 ed è disponibile in italiano, inglese, francesce, spagnolo, albanese, arabo, russo, rumeno, cinese mandarino.
04/10/08 12:09
Non siamo il Ruanda..
Oltre al S.O.S. RAZZISMO 800901010, da me copiato e postato precedentemente, ce ne sono anche altri, basta cercarli sui motiori di ricerca. Ciò a dimostrare che in Italia sono già esistenti organismi, per combattere il razzismo, esistono così come negli altri paesi. E mica siamo in Ruanda!!
04/10/08 12:57
Certo che c'è un'emergenza razzismo
Certo che c'è un'emergenza razzismo, ma degli integralisti islamici verso l'Occidente. Leggetevi le traduzioni dei sermoni arabi pronunciati ogni settimana nelle comunità musulmane italiane ed europee, per non parlare di quelle orientali e magrebine. Li trovate pubblicate sulla Rivista d'Intelligence, quella che usano i funzionari di polizia. Buon divertimento.
04/10/08 14:55
Non siamo tutti razzisti
Io penso che i media diano troppo sapzio ai casi di razzismo e violenza e per niente spazio ai casi di perfetta integrazione. La società per crescere bene ha soprattutto bisogno di esempi positivi. A riguarda ne ho proprio parlato sul mio blog.
Giorgio F.
04/10/08 15:17
Ma quale razzismo!!!!
Siamo stufi di vedere le nostre strade,le nostre piazze,le nostre stazioni piene di questa gente che è venuta a casa nostra pensando di trovare la bella vita senza faticare,ed ora dopo che ha visto che per guadagnare soldi si deve faticare si mettono solo a delinquere,spacciare,rubare;certo non sono tutti così ma almeno il 90% sono poco di buono. Io spesso sono in viaggio, inviterei i buonisti e quelli che parlano tanto di integrazione a viagiare di notte sui nostri treni a camminare nelle nostre stazioni,ormai sono diventate colonie di vandali e scippattori sicuramente non italiani!!!! Quello che sta succendendo non è razzismo.....E' LA GENTE CHE SI STA SVEGLIANDO PERCHE E' STUFA DI QUESTA GENTE CHE VIENE IN ITALIA A NON FARE NULLA!!! RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE STRADE,LE NOSTRE PIAZZE...RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA NAZIONE!!! W L'ITALIA.
Massimo
04/10/08 19:24
Come ha detto oggi Fini,
Come ha detto oggi Fini, solo con una politica chiara sull'immigrazione si puo garantire integrazione. E' chiaro che dobbiamo garantire integrazione agli immigrati regolari ma, aggiungo io,dobbiamo anche esigerla. Non possiamo starci a crogiolare su come integrare gli immigrati e nello stesso tempo tollerare che molti di essi non vogliano integrarsi. Che il mio sforzo per farli sentire parte della nostra società sia superiore alla loro volontà di esserlo proprio non lo tollero. Questa è la mia intolleranza.
Gustavo
07/10/08 15:15
Il razzismo dei francesi e il francesismo razzista
Ma non erano gli stessi francesi che avevano all'ingresso del loro albergo la tabella con su scritto: VIETATO L'INGRESSO AI CANI E AGLI TALIANI Ed ora pensano con la loro grandeur (razzismo stilizzato) di poter catalogare il genere umano, etichettare chi è razzista e chi no? E gli scontri razziali nella capiale francese? Già dimenticati? Un saluto grilliano ai francesi. Gustavo Varese
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