Ci sono mille motivi per scendere in piazza, sabato a Roma. Noi dell’Occidentale stiamo raccogliendo quelle che suggeriscono gli esponenti del Popolo della Libertà, Cicchitto, Quagliariello, Gelmini, Carfagna, Verdini, La Russa, Mantovano, Rotondi, Meloni, Scajola, Stefania Craxi, Vegas, Galan, Stracquadanio, Valducci, Miccichè.
Mariastella Gelmini: “La grande manifestazione di sabato a Roma riporterà finalmente la politica al centro di una campagna elettorale costellata di episodi vergognosi. Da oltre quindici anni ormai, il copione è sempre lo stesso: la sinistra, in perenne crisi d’identità e senza seguito nel Paese, cerca qualche “scorciatoia” per scalfire l’immagine del governo. Sabato risponderemo alle campagne d’odio con la forza delle nostre idee per il governo delle Regioni e con l’orgoglio di una politica che è sempre stata premiata dal verdetto democratico, proprio perché sempre e soltanto al servizio degli italiani”.
Giorgia Meloni: “Noi siamo l’Italia che vuole rivendicare il diritto a scegliere il sistema di valori da cui lasciarsi governare, l’Italia pronta ad opporsi con coraggio ad ogni trucco volto a imbrigliare il diritto all’autodeterminazione del proprio destino. Questo sarà il significato del nostro voto. Da un lato, c’è chi si impegna per la famiglia, la maternità e il diritto alla vita; dall’altro c’è chi si batte per l’aborto, l’eutanasia, la legalizzazione delle droghe ed ogni genere di sperimentazione scientifica. Da una parte, c’è chi come noi porta avanti una politica rivolta al sociale, alla difesa degli ultimi e dei deboli, al diritto di chi lavora e studia, dei giovani e degli anziani; dall’altra parte c’è chi, come nel Lazio, predica e pratica un comportamento pubblico pronto ad anteporre sempre e comunque gli interessi del singolo al bene della collettività. Questa sinistra sa di non poter vincere ad armi pari, e dopo essere ricorsa ad ogni sotterfugio possibile ed immaginabile, si è ridotta a sperare nell’astensionismo degli elettori. Ecco perché nelle urne dobbiamo gridare con una sola voce il nostro sdegno e il nostro insopprimibile desiderio di Libertà”.
Stefania Craxi: "La manifestazione di domani rappresenta un momento cruciale nella vita di Silvio Berlusconi. Dopo mesi di veleni, di calunnie, di attacchi che non si sono arrestati nemmeno dopo l'aggressione fisica, Berlusconi reagisce e chiama il suo popolo, quello che non lo ha mai tradito. E l'abbraccio della nostra gente sarà la migliore risposta a un'opposizione che cede la piazza a Di Pietro, a una magistratura che viola le leggi, ai vigliacchi che congiurano nell'0mbra".
Mara Carfagna: "Insieme per siglare il "patto del fare" con gli italiani. Per dire loro, durante una manifestazione pacifica, senza insulti e offese verso gli avversari politici - come è nel nostro stile - in che modo intendiamo proseguire sulla strada intrapresa delle riforme; cosa intendiamo realizzare per modernizzare il Paese, per le famiglie, i più deboli, le mamme che si devono dividere tra figli e occupazione, per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. La nostra sarà una festa per ribadire che siamo per la libertà, la democrazia, la legalità e la sicurezza dei cittadini, per il diritto di voto; per dire no all'odio e alle aggressioni in campagna elettorale fatte di tribunali in piazza e in tv, intercettazioni diffuse illegalmente e inchieste giudiziarie a orologeria, basate sul nulla. Sarà una mobilitazione del popolo del centrodestra e di tutti quelli che credono in questi valori e nella qualità del nostro lavoro, per serrare le fila e mandare un messaggio forte al Paese che è quello di tornare a un libero e sereno confronto politico, al dialogo costruttivo sui programmi, alla necessità di lavorare per il bene supremo del nostro Paese. Un bene che il governo sta perseguendo non a chiacchiere ma con interventi e azioni incisive su tutti i fronti".
Fabrizio Cicchitto: “La manifestazione di sabato per un verso è la conclusione della campagna elettorale per le regionali che punta a modificare i rapporti di forza, visto anche il fallimento del centrosinistra nella maggior parte delle Regioni che ha gestito. Per un altro verso è un appello alla mobilitazione dei cittadini perché è indubbio che c’è un tentativo di cambiare le regole del gioco e di fare un uso politico della giustizia: la vicenda delle liste messe in discussione lo testimonia ampiamente. Quindi agli elettori rivolgo un appello alla Libertà. E’ paradossale che si chiami regime una situazione nella quale giornali, rubriche televisive e magistrati attaccano la maggioranza e il presidente Berlusconi. Questa manifestazione ha un senso: è la risposta dei cittadini a un tentativo di stravolgimento delle regole del gioco nel nostro paese. Voglio invitare tutti gli italiani a Piazza San Giovanni perché sarà una manifestazione della libertà”.
Gaetano Quagliariello: “Il popolo del Pdl è nato in piazza San Giovanni il 2 dicembre 2006. In quella piazza scese al fianco del suo leader Silvio Berlusconi, per dire basta al governo delle tasse di Romano Prodi. Oggi come allora serve una scelta di campo, chiara e netta, per dire no a chi non avendo più argomenti, ha messo in piedi una Santa Alleanza politico-mediatico-giudiziaria per tentare di rovesciare un governo che in questi due anni e più di ogni altro, ha realizzato fatti concreti e lavorato per il bene del Paese. Sabato il Popolo della Libertà tornerà in quella piazza al fianco del suo leader per difendere il principio costituzionale della sovranità popolare che la sinistra vuole calpestare, sempre e soltanto nel nome dell’anti-berlusconismo”.
Denis Verdini: Sarà una manifestazione a favore. A favore del cambiamento nelle regioni mal governate dalla sinistra. Saremo in piazza San Giovanni insieme a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono difenderla. Piazza San Giovanni è il luogo simbolico della fondazione del Pdl ed è la piazza dove è iniziata una nuova fase per il paese. Questo è l’ultimo grande turno elettorale che affrontiamo, poi per tre anni possiamo lavorare alle riforme necessarie a modernizzare l’Italia .
Ignazio La Russa: “Io credo che la passione politica, quella con la P maiuscola, sia anche partecipazione. Se uno non partecipa di cosa nutre la propria passione politica? E poi quella di sabato sarà una festa. Il messaggio che voglio lanciare ai cittadini per invitarli alla manifestazione è quello di grande amore per l’Italia e per gli italiani. Credo che sia il momento di far vedere che in Italia non c’è solo odio, solo invidia, solo strumentalizzazione. C’è anche una grande passione e un grande amore per l’impegno politico. Sentimenti che dedichiamo alle nostre città, alle nostre Regioni e alla nostra Patria”.
Claudio Scajola: “Le piazze sono nate come punto di incontro, di confronto, di scambio. Nel tempo, per responsabilità di molti estremismi e certamente non del ceto dei moderati, è diventata luogo di scontro. Sabato vogliamo rendere Piazza San Giovanni il luogo d’incontro del colorato mondo del Popolo della Libertà. Un Popolo che vuole farsi vedere, vuole dimostrare di essere maggioranza nel Paese, vuole mostrarsi come un partito della libertà, che vuole cambiare e ammodernare l' Italia e non vuole condizionamenti vergognosi come quelli che stanno strumentalizzando inchieste e scandali presunti. La nostra è una manifestazione di libertà, libertà di poter comunicare, libertà di poter votare i nostri rappresentanti, di poter governare le regioni per creare sviluppo e abbattere i clientelismi. Per questo dobbiamo essere tutti in piazza sabato accanto al nostro Presidente Berlusconi, per difendere ciò che amiamo di più: la libertà!”.
Alfredo Mantovano: “Sabato il Popolo della Libertà ha la concreta possibilità di confermarsi per quello che è: un grande popolo che vuole riappropriarsi del proprio destino. In particolare, con riferimento al lavoro imponente, in atto da due anni contro ogni tipo di criminalità, un grande popolo che appoggia con slancio l’impegno massiccio teso alla liberazione di tanti territori della nostra Penisola ancora interessati dalla presenza delle mafie, che apprezza i risultati importanti finora conseguiti dalle forze di polizia e che non intende che cessino o rallentino le riappropriazioni da parte dello Stato dei beni dei mafiosi. Sabato, a Piazza San Giovanni, è in gioco anche questo”.
Gianfranco Rotondi: “Penso che al di là di innegabili errori, che pure ci sono stati, non possa essere messa in discussione la partecipazione del principale partito italiano alle elezioni politiche del Lazio. Le decisioni della magistratura, che si è occupata su vari livelli di questa vicenda, costituiscono un precedente inquietante e vanno contro tutta la giurisprudenza italiana degli ultimi sessant’anni. Si è lesa la qualità della democrazia italiana ed è del tutto giustificato che i partiti del centrodestra scendano in piazza, perché non stiamo parlando solo di un diritto degli elettori, ma della stessa qualità della democrazia per tutti i cittadini italiani. Rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché si impegnino con la loro partecipazione alla manifestazione di sabato, per dare un contributo positivo alla democrazia del nostro Paese”.
Giorgio Stracquadanio: “Tanti amici mi chiedono: ‘ma se siete al governo perché manifestate in piazza?’. La mia risposta è semplice: è in corso ormai da tempo un tentativo di rovesciare la democrazia in Italia. Lo scettro della sovranità popolare, che si esprime con il libero voto, viene strappata di mano con violenza da poteri che si comportano illegalmente e che cercano di soffocare la libertà del popolo. Sabato, il Popolo della Libertà sarà a Roma per riprendere nelle sue mani quella sovranità che la Costituzione pone come prima pietra miliare della Nazione”.
Giuseppe Vegas: “Il motivo per andare in piazza sabato è chiaro: noi vogliamo far conoscere all’opinione pubblica la posizione della maggioranza parlamentare, che è anche la maggioranza del paese, rispetto a un sistema che sta degenerando. Vogliamo far valere le ragioni dello stato di diritto rispetto agli approcci di carattere manipolativo che potrebbero rischiare di sviare l’opinione pubblica. Quella di piazza San Giovanni sarà una manifestazione per far valere le ragioni del buon diritto rispetto a quelle del diritto distorto. Sono sicuro che alla manifestazione parteciperanno in molti, perché non c’è in gioco una lotta politica, ma una questione che riguarda ciascuno di noi: il principio della salvaguardia del diritto alla rappresentanza politica per ciascuno di noi”.
Mario Valducci: “La magistratura ha condotto la campagna elettorale per conto della sinistra dettando gli argomenti e l’agenda. Sabato dobbiamo incontrarci tutti in piazza San Giovanni per parlare di ciò che ha fatto il governo nazionale e di ciò che non hanno fatto gli undici governi regionali della sinistra. Proporremo i nostri impegni programmatici regionali per migliorare la vita dei nostri cittadini, delle nostre famiglie e delle nostre imprese”.
Giancarlo Galan: “C’è un attacco mediatico al quale occorre rispondere e la vicenda di Trani è davvero singolare. Io in piazza San Giovanni ci sarò insieme ad altre migliaia di persone per difendere il diritto di voto e quello a non essere spiati. Sarà una grande manifestazione per la libertà”.
Gianfranco Miccichè: ''Tutti a Roma, a lottare contro un sottosistema di potere, in cui interpreti della giustizia ed operatori dell'informazione si fondono e confondono con le fazioni politiche d'appartenenza, per escogitare attivando più o meno evidenti tentativi di sovversione della volontà popolare. Tutti a Roma a difendere i principi di libertà e democrazia, a cui abbiamo sempre ispirato il nostro impegno politico e rispetto ai quali mai arretreremo di un solo passo”.

