Martedì 22 Maggio 2012
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Antipolitica sulla Croisette

Elio Germano sembrava simpatico finché non ha vinto a Cannes

25 Maggio 2010

Sembrava simpatico Elio Germano, classe 1980, attualmente residente a Corviale, il “serpentone” della Roma postpasoliniana, lui che proletario non è. Che usa la tv per guardare i dvd e si divide tra judo, motociclette e la carriera di attore cinematografico. Carriera iniziata giovanissimo, quando la scelta fu tra cinema e teatro e lui scelse il primo, la pagnotta, esattamente come fa il protagonista di "La nostra vita", regia di Daniele Luchetti, con cui Elio ha vinto la Palma d'Oro per il miglior attore protagonista. Lui che in passato è stato anche un giovane e indimenticabile Padre Pio, recitato come se fosse all’Actors Studio.

Poi la lenta discesa nel malstrom della Gilda di Castellitto & Co., dove se non sei o se non fai il compagno, se non t’indigni o ti ribelli al potere costituito, vieni subito tacciato di servilismo. Arriviamo così alla serata del Festival di Cannes, il regno dell'impegno sottoforma di nobile disimpegno. Scelto dalla giuria, Germano avrebbe potuto ispirarsi al regista nordcoreano “dal nome impronunciabile” (così scrive l’Unità) vincitore della rassegna: salire sul palco, ringraziare il pubblico pagante e andarsene, senza mettere becco sulla devastante crisi politica che attanaglia da settimane il Paese dell'Estremo Oriente. Misura, sobrietà e cordialità. Elio invece riceve il premio, prende il microfono e sbraca: “Siccome i nostri governanti rimproverano sempre i cineasti perché parlano male di questo Paese, dedico il mio premio agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia migliore, nonostante la loro classe dirigente”. Un classico dell’antipolitica da bar dello sport anni Novanta.

L’italiano vero fa sempre così, appena si trova in mano un microfono gode a cantare piove governo ladro. Atteggiamento banale, volgare, qualunquistico, soprattutto per chi ha recitato in film sponsorizzati dallo Stato (circa 3 milioni di euro fra “Mio fratello è figlio unico” e “Tutta la vita davanti”) ma adesso si ribella perché il governo sembra deciso a tagliare i FUS. La storia non finisce qui. Ieri il “Fatto quotidiano” interviene per denunciare la vergognosa censura operata dal Tg1, reo di aver tagliato sul più bello la frase incriminata di Germano, con la scusa che era saltato il collegamento. Secondo il giornale di Padellaro, rotto a ogni complotto, ci sarebbe stato addirittura un piano, preparato a tavolino dal Belzebù-Minzolini, per telecomandare il mezzobusto di turno: “Non ci sono prove,” scrive il quotidiano dei teoremi, “ma ciò che desta sospetto è che Romita (il mezzobusto, nda) avesse già pronto il foglio con il testo su Elio Germano da leggere”.

Incarognito, Germano rincara la dose: “Se quello del Tg1 non è stato un errore direi che è un segno di paura”. La Rai? “E' scivolata in un'atmosfera un po’ totalitaria”, ma solo un po', quel tanto di dittatura mediatica che basta alla Gilda per costruire l'immagine di un Paese allo sfascio e senza valori di riferimento. Il governo non reagisce, il ministro Bondi tace rinchiuso nei suoi uffici, e allora ci pensa Mariastella Gelmini a rilasciare questa dichiarazione a SkyTg24: "Rispetto la polemica," spiega, ma “la classe dirigente non è solo quella politica, c’è quella imprenditoriale, accademica, occorre da tutti una responsabilità per il futuro dell’Italia”. Non è chiaro se sia una critica o un modo per confortare l'attore: “La politica non sempre dà il buon esempio," insiste la Gelmini, "ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio". Figurarsi. Come in ogni buon film della nouvelle vague italiana che si rispetti, generazionista, denunciataria e pallida fotocopia del neorealismo che fu, puntuale arriva l'happy end: “Non mi riferivo ai politici – conclude un Germano ormai soddisfatto – ma a chi comanda in generale, chi sta nei posti importanti”. Capito? "Chi comanda", "Chi sta nei posti importanti". Se non  fossimo sulla Croisette sembrerebbe di essere tornati alle scuole medie, traccia libera, svolgimento a piacere. Quando per simpatia ti salvavi con la sufficienza.

Commenti
Anonimo franco sei
25/05/10 07:43
elio germano non semprava,
elio germano non semprava, è un bravo e simpatico ragazzo. solo che a voi dipententi del sultano, non vi garba, quando un italiano con microfono in mano racconda la realtà di questo sciagurato paese. dovete farvene una ragione!
Nico
25/05/10 08:16
La Gelmini può fare a meno
La Gelmini può fare a meno di arrampicarsi sugli specchi, la classe dirigente a cui Giordano si riferisce è proprio quella di cui lei è un degno rappresentante, assieme a quell' altra anima pia di Bondi. E visto che l' autore dell' articolo si straccia le vesti per il fatto che Giordano si sia permesso di lanciare una critica alla classe dirigente italiana mi piacerebbe sapere se lo stesso si indigna così anche quando il nostro beneamato premier se ne va in giro a dire peste e corna di tutto e di tutti mentre è in visita ufficiale all' estero, o quando definisce coglioni gli italiani che votano a sinistra. Ma forse per questa parte ha già ricevuto l' assoluzione plenaria, vista la vicinanza con l' Altissimo.....
Anonimo
25/05/10 08:37
In effetti
anche Berlusconi sembrava simpatico fino a quando non è entrato in politica.
Anonimo
25/05/10 08:38
...eh eh eh facile attaccare
...eh eh eh facile attaccare Elio Germano, questo articolo sà un pò di vigliaccheria ma è ormai abbastanza comune....la vigliaccheria... direi che è diventata una virtù non solo di gran parte del "giornalismo" ma ahimè di gran parte della popolazione.... Roberto Santoro trovati un altro lavoro!!
misonomessoaguardare
25/05/10 08:47
Germano e la il delirio di onnipotenza
Ha detto che il cinema italiano c'è. Sarà, ma senz'altro lui non è Mastroianni, premiato a Cannes. E penso che non lo sarà mai!! Se li guardate sono tutti uguali, come usciti da un'unica catena di montaggio, sparlano, sproloquiano,fanno i democratici,io so io e voi non siete un...., a proposito di Sordi, salvo poi a incazzarsi neri se democraticamente vengono messi da parte, (Carla Fracci docet). Se ha iniziato così ve lo immaginate a 75 anni cosa combinerà il fortunello Elio Germano. E poi il cinema italiano ci sarà pure ma è di una pallosità spaventosa.
aldo rosso
25/05/10 09:59
una bestia rara
bravo elio... http://allafindellafiera.style.it/11/elio-germano-che-bestia-rara
stefano quadrio
25/05/10 10:42
Mi spiace
Questa volta non ci siamo proprio. Quello che viene bollato come atteggiamento qualunquistico del sig. Germano si chiama libertà di parola nella nostra Costituzione. Si dovrebbe replicare nel merito non criticare il gesto.
Anonimo
25/05/10 12:23
Caro Roberto Santoro, cosa
Caro Roberto Santoro, cosa provi quando la mattina ti guardi allo specchio? Sei venduto a tal punto che mi viene il vomito. Bravo Elio!
manonera
25/05/10 12:35
scrittori, attori, registi,
scrittori, attori, registi, pur di far carriera "politica" si fingono intellettuali per essere proposti poi in qualche partito con il simbolo della falce e del martello....ai soldi però non rinunciano...prima di entrare in qualche studio, si tolgono la cravatta, si spettinano e si attegiano.. non ricordano che gli operai prendono 1200 euro al mese...noblesse sovietica oblige.
vanni
25/05/10 12:53
Le prossime elezioni le facciamo a Cannes?
Pare proprio che Berlusconi non prenda tanti voti da quelli che impazzano a Cannes. Li prenderà da altre parti.
Anonimo
25/05/10 13:09
Un altro Gillo
Dite quello che volete ma il giovane è furbo. Nonostante sconosciuto ai più (e tale sarebbe rimasto dopo il premio), con la sua uscita "politicamente corretta" ha lasciato una traccia indelebile tra le moltitudini "democratiche". Mira ad emulare il regista Gillo Pontecorvo, noto in sostanza per un solo film (La Battaglia di Algeri)ma icona del popolo di chi conta nella cinematografia "impegnata" italiana.
Anonimo
25/05/10 13:40
ascolta venditti
santoro, tu invece sembri antipatico sin dal primo rigo. ti consiglio di ascoltare il buon venditti, quello che cantava "penna rossa, penna nera, per gli amici penna a sfera". sei perfetto, un pennivendolo impeccabile. spero che anche tu un giorno, rendendoti conto di cosa sei diventato, possa tentare un gesto estremo nei confronti dei tuoi padroni. non so, scrivere che bondi è un pallone gonfiato, che la gelmini non andrebbe bene nemmeno come insegnante di sostegno di bossi (junior), o cose simili. ti caccerebbero e perderesti le ricche prebende, ma ogni tanto uno sfogo fa bene, rende più uomini
terry
25/05/10 13:54
Germano ha detto cose ragionevoli
Germano non ha attaccato il governo, né i politici, ma le classi dirigenti italiane. Ha detto: il popolo italiano è meglio delle sue élite. Ha ragione e io voto Pdl.
25/05/10 15:30
@ anonimo delle 14.40
"perderesti le ricche prebende"? Ahahahahahaha.
malta
25/05/10 17:37
ahah, mitico santoro.
ahah, mitico santoro. tagliamo il FUS che film oltre alle schifezze a senso unico non ha mai prodotto. tutti antigovernativi, anticattolici, anarchici in cui la tesi è sempre una sola. tagliamo il FUS, vediamo se gli italiani vanno a vedere i film dei nostri soloni registi. sarebbe la volta buona che le case di distribuzione magari si affideranno al mercato per incassare dagli spettatori anzichè dallo stato.
Anonimo
25/05/10 19:33
Eh no! Elio Germano non si
Eh no! Elio Germano non si tocca. E cosa avrebbe detto di così strano? "Siccome i nostri governanti rimproverano sempre i cineasti perché parlano male di questo Paese, dedico il mio premio agli italiani che fanno di tutto per rendere l’Italia migliore, nonostante la loro classe dirigente". Da sottoscrivere parola per parola. Anche se si vota PDL.
dikeopolis
26/05/10 08:52
Sembrava simpatico finché...
...non ha detto qualcosa che non vi piace. Pazienza, non è la prima volta. Conosciamo già la storia.
Piccolapatria
26/05/10 19:08
PAPPAGALLO REPLICANTE
" Persone disoneste, senza onore e mossi solo dal proprio indegno tornaconto, con il loro voto inqualificabile ci costringono a subire questo infame governo" Pressappoco questo è il senso sprezzantemente offensivo nei confronti di molti che non la pensano come lei e quindi a parer suo, idioti nocivi, che ha usato in una dichiarazione/intervista la signora attrice Giovanna Mezzogiorno agli esordi del Festival di Cannes dove, se non sbaglio, faceva parte della giuria. La circostanza della sua presenza ha favorito senza dubbio il giovane attore che, per gratitudine, non gli è parso vero di aver l'occasione di suggellarne il concetto, felice e giulivo di essere annoverato fra i migliori intelletti d'ora in avanti.
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