Martedì 22 Maggio 2012
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Epilogo

Eluana Englaro è morta

9 Febbraio 2009

Adesso si può dire: Eluana Englaro è morta. Lo si può dire adesso, non lo si poteva dire prima. Non c'è molto altro da aggiungere. Chi crede potrà pregare per lei e chi non crede potrà cercare nella propria umanità le risposte adatte a questo momento.

Ieri Eluana era viva, ora è morta. E continuiamo a credere che non esista religione civile, etica pubblica, sana laicità, chiamatela come volete, ma insomma, non esiste ragione anche a prescindere da fedi e chiese, che possa giustificare la sua morte.

Verrà il momento di riflettere più a freddo su quanto è accaduto, sulle colpe e le responsabilità. Quel momento non è ora. Ora l'unica cosa che viene da sperare è che la politica produca le condizioni affinchè nessun altro debba morire com'è morta Eluana: per fame e per sete e per sentito dire.

Commenti
Nicola
10/02/09 00:46
Oggi è stato commesso un
Oggi è stato commesso un omicidio: non credo, o per lo meno lo voglio sperare, che chi sia sceso in campo per difendere un presunto diritto alla morte sia stato cosciente della pericolosità delle proprie azioni. Scellerate le azioni di protesta nei confronti del governo ma sono risultate rallentate (dal timore?) le decisioni del Consiglio dei ministri: il risultato è stata la indiretta concessione del permesso ad un omicidio. Che la magistratura in questo Paese non funzioni lo si sa da molto tempo, che la "cultura" di sinistra non preveda il rispetto alla vita è noto da ancor prima, ma le altre forze politiche e non hanno il dover di impedire che questa dilagante follia sia accettata senza battere ciglio. Lo stato ha anche il dovere di indicare quale siano le azioni eticamente corrette: mi auguro che ciò avvenga e che mai più qualcuno possa sentirsi nelle condizioni di ritenersi (o di potersi sostituire a) Dio.
Anonimo
10/02/09 02:11
caro direttore, in un
caro direttore, in un commento apparso nell'articolo in cui si raccoglievano le adesioni alla manifestazione "per la vita..." (che immagino sia stata giustamente annullata) tale dimitri buffa sostiene che è stata la verità ad essere stata assassinata e non eluana. bene. mi domando a quale verità si riferisse il buffa. forse alla verità (dura da ammettere) di una morte sopraggiunta per fame e per sete (per non pensar male...). una cosa è certa: eluana non era meno viva - in ogni senso - di dimitri buffa. ps: che umana tristezza suscitano questi radicali "a prescindere".....
dimitribuffa
10/02/09 08:50
caro anonimo, a essere tale
caro anonimo, a essere tale sei tu perchè come vedi io mi firmo per nome e cognome e oltretutto sono anche uno sporadico forse ex collabratore de l'occidentale. certo non mi riconosco nelle sparate demagogiche di Quagliariello pur apprezzandone altre doti di studioso nè riconosco questa voglia di stato etico che sembra pervadere la destra.. fatti suoi prima o poi si sveglieranno.. mi riconosco in Fini e Napolitano, almeno per questa volta.. chi non sa taccia..se Eluana è morta dopo 4 giorni è perchè la sua vita si era fermata 18 anni orsono.. purtroppo gli idolatri come voi avevano bisogno del suo corpo inerte per mostrare la propria falsa fede in Dio.. in realtà era la tecnlogia a permettere a quel cuore di battere prigioniero di un corpo e di un cervello morto, l'anima se c'è da tempo era fuggita via.. esattamente come il senno di chi ieri in aula al senato ha gridato" l'avete ammazzata". In realtà ripeto è stata uccisa la verità e in Italia questo avviene ogni giorno grazie alla Rai e ad altre tv che ci ritrovimo.. a proposito come mai Canale 5 non ha sospeso il Grande fratello per l'occasione? tale dimitri buffa
Diogene da Corinto
10/02/09 09:20
Le ali della libertà
Dopo 17 anni di crudele sofferenza Eluana è finalmente libera dai suoi aguzzini, padre compreso !
Acquastanca
10/02/09 09:56
Sapremo mai?
QUEL SORRISO... MA CE LA FARETE MAI VEDERE UNA FOTOGRAFIA RECENTE DI COLEI CHE FU ELUANA? COSI' POTREMMO SAPERE SE ABBIAMO UCCISO UNA RAGAZZA CON GLI OCCHI RIDENTI E PIENI DI VITA, O SOLO ABBASSATO LE PALPEBRE AD UN MORTO. Mi dispiace
Marcello
10/02/09 10:20
eluana
nessuno può decidere la morte di un'altra persona sia esso un tribunale sia esso un genitore.
tacitus
10/02/09 10:21
Non voglio entrare in
Non voglio entrare in polemiche ideologiche,l'unico punto fermo della vicenda è che Eluana ha cessato di vivere per decreto della magistratura, in assenza di legislazione specifica.Questo fatto dovrebbe far riflettere tutti. Io mi sento rabbrividire....
paolo
10/02/09 10:36
verità ed eluana
Caro Dimitri Buffa, penso che lei ha toccato un tema centrale della questione ...il tema della verità. Io personalmente ero totalmente contrario al distacco del sondino in base ad un legittimo dubbio e l'opacità circa le reali intenzioni quando ancora cosciente della ragazza. Tuttavia, e qui convengo con lei (o almeno come interpreto il suo pensiero), i sostenitori della "vita" hanno portato avanti argomenti che andavano contro la "verità". Essi hanno mostrato per mesi foto "non realistiche" delle attuali condizioni della ragazza, l'hanno presentata come una ragazza in piena salute che poteva generare figli (anche se non cosciente, quindi caratterizzata come un puro oggetto che "sforna" bambini), che fisicamente era in perfetto stato (se pesare 30 kg si può definire in perfetto stato), che "mangiava e beveva" (invece veniva idratata ed alimentata attraverso un sondino che entrava dal naso, è bene dirlo!) ...e non voglio continuare. Si può essere a favore della vita, ma non bisogna mai mistificare la verità. Per questo credo che Dimitri Buffa tocchi un tasto dolente e tutte i sostenitori della "vita" dovranno confrontarsi con ciò. Cordiali Saluti
daniele
10/02/09 10:37
siete solo dei timorati di
siete solo dei timorati di dio, abietti, ipocriti e meschini. chi ama la vita è consapevole del suo naturale sbocco nella fine, nella morte. quanto a voi - timorati - la morte è insopportabile per chi non riesce a vivere
Tommaso M.
10/02/09 11:07
Non servirà
Qualsiasi cosa dica o faccia il Parlamento Italiano - in nome, fra l'altro, di chissà quali competenze o autorità morale -, di Eluane ce ne saranno ancora tante, come sempre ci sono state, come sempre ci saranno, nel chiuso degli ospedali, nella segretezza delle cliniche private, nella civile omertà - perché a volte l'ipocrisia, come ha ricordato Angelo Panebianco sul "Corriere" di ieri, ha un elevato valore morale - di chi asseconda la volontà di un familiare o di un paziente, interrompendo il rapporto artificiale fra uomo e macchina. Chi, forse, domani non ci sarà più sarà un altro Peppino Englaro, un uomo che ha osato fare e osato dire ciò che altri, con maggior prudenza, osano fare e osano dire lontani dall'invadenza della politica e dallo sguardo pornografico dei mezzi di comunicazione. Un uomo che è stato accusato di volersi disfare di un peso, un uomo che è oggi è chiamato assassino non soltanto da altri uomini pari a lui, nei confronti dei quali può agire (e reagire) in condizione di parità, ma dai suoi rappresentanti, da uomini che possono legittimamente decidere al suo posto, che si arrogano non solo il diritto, ma persino il dovere morale di farlo. E in un Paese come il nostro, dove lo Stato-padrone può tutto, penetra ovunque, comanda chiunque e in ogni luogo; in un Paese come il nostro, dove chi legifera non lo fa per riconoscere e promuovere la libertà dei singoli, ma per opprimerli in nome di una "Verità" o di una "Giustizia Sociale" superiore; in un Paese come il nostro, che ha culturalmente introiettato il servilismo e la soggezione al cospetto dei quotidiani abusi del Leviatano; in un Paese come il nostro, della solitudine orgogliosa di Beppino Englaro c'è davvero bisogno.
Grisostomo
10/02/09 11:08
Mai più
Con questi laicisti mai più neppure una parola insieme. Loro sono la morte della civiltà, piccoli assatanati che per affermare i loro "principi" hanno bisogno del sacrificio umano di una povera donna colpevole solo di essere inabile. Maledetti. Si apre un periodo doloroso, ma alla fine del quale saranno ridotti al silenzio e all'impotenza. Non prevarranno. Maledetti.
Anonimo
10/02/09 11:15
verità ed eluana - bis
Vorrei aggiungere solo questo. "Pesava meno di 40 chili, Eluana. Le braccia e le gambe erano rattrappite, poteva giacere solo di lato perché a pancia in su rischiava di soffocare per i liquidi che salivano da uno stomaco atrofizzato e incapace di trattenerli. Era appoggiata sul lato destro del corpo e questo le causava spesso piaghe da decubito sulla guancia, le lacerazioni di una pelle che si fa di carta velina, quelle che ai vecchi vengono sul sedere o sulla schiena, lei ce le aveva anche in faccia" (tratto dal Corriere della Ser)...e questa era una donna che poteva sostenere una gravidanza (Berlusconi dixit)? E questa era il bell'aspetto (Berlusconi dixit)? E queste erano le perfette condizioni fisiche (Berlusconi dixit)? Continuo a pensare che non era necessario togliere il sondino, però almeno RACCONTATE LE REALI CONDIZIONI DI ELUANA!
10/02/09 11:51
Risposta
Di solito non rispondo agli anonimi, ma farò un'eccezione. Leggo anch'io dal corriere della sera (di ieri)l'intervista al neurologo Defanti che aveva in cura Eluana (pag.2) "Lo stato fisico è ottimo. Probabilmente sarà in grado di resistere anche più della media. Dal momento della sospensione alla morte potrebbero passare 12-14 giorni" (...) "Al di là della lesione cerebrale, Eluana è una donna sana. Mai avuto malattie, mai avuto bisogno neppure di un antibiotico. Non ha organi vitali interni usurati o lesionati. Gli esami che abbiamo fatto nella clinica di Lecco, poco prima della sua partenza, erano perfetti".
Anonimo
10/02/09 11:21
SOSTENGO CHE LA VITA PER
SOSTENGO CHE LA VITA PER ESSERE TALE DEBBA ESSERE COSCIENTE E DI QUALITA', NON POSSO CHIAMARE VITA UNO STATO DI INCOSCIENZA IN UN CORPO PIENO SOLO DI SOFFERENZA.
10/02/09 11:23
Verità ed Eluana
Per Paolo io penso che sia vero proprio il contrario di ciò che lei dice: non sono stati i sostenitori della vita a non voler mostrare le immagini di Eluana com'era fino a ieri, ma suo padre ha impedito che venissero diffuse. A questo punto il mio dubbio è il seguente: questa scelta del signor Englaro non sarà stata per caso presa in quanto quelle foto avrebbero mostrato qualcosa di più di un vegetale? Una persona che ancora meritava di vivere? Cordialmente Jacopog
giorgio
10/02/09 11:23
vorrei una risposta
Ho letto l'intervista di Bossi sulla Repubblica. in pratica dice che bisognava che continuasse a vivere col sondino gastrico. Mi piacerebbe proprio sapere cosa pensa di una situazione di questo tipo: Non si tratta più di una cittadina italiana ma é una donna nera,con regolare permesso di soggiorno, oppure clandestina, in coma vegetativo permanente da qualche mese. Cosa dovrebbero fare i medici? Tenerla viva come un vegetale per altri 17 anni in quelle condizioni? Rimandarla al suo paese?
Paolo
10/02/09 12:05
mi scuso per l'anonimo
Mi scuso con il dott. Loquenzi ma, visto il poco tempo a disposizione, avevo perso la prima riga (quella che richiede il nome). La sua citazione e la mia citazione dal Corriere della Sera possono stare assieme senza ombra di dubbio (se rilegge altre dichiarazioni dei dottori ci sono entrambi gli aspetti): ad esempio, il decupito non è mica una malattia (per mia fortuna ho un padre che ha lavorato in ospedale, e per molti anni con anziani); la situazione fisica, il peso ecc. non è mica una malattia. Uno può essere "potenzialmente" sano, eppure essere in una condizione "vegetale" ...come vede, non mi sembra che ci sia un contrasto tra le due citazioni. E il fatto che il sondino venga infilato nel naso, che non le veniva data una bottiglietta d'acqua e ne un piatto di pasciutta bensì medicinali nutrizionali ...è anche un fatto. La mia domanda è molto piu banale: non le sembra che si puo essere a favore della vita e dire le cose come stanno veramente. Invece di costruire fantasiose Eluane. ps: per chi ha detto che il padre non voleva far vedere Eluana perché era in "ottime condizioni", le consiglio di girare negli ospedali e si renderà conto quali siano le condizioni dei malati in questi casi. E continuo a dire che ciò non giustifica staccare il sondino, soltanto essere conformi alla verità dei fatti.
Michele Dalla Bona
10/02/09 15:23
ho 40 anni e sono padre di
ho 40 anni e sono padre di un figlio di 5, un brivido mi è corso lungo la schiena pensando come mi troverei se nella situazione del papà dell'Eluana ci fossi stato io. Vedendo mio figlio ho scorto il volto di Eluana, mi sono chiesto se fossi riuscito, nel caso mio figlio si fosse ritrovato in una situazione del genere, a fare come ha fatto Beppino. La risposta è stata una non risposta, da un lato la mia coscienza mi vieta di farmi giudice su una vita, dall'altra parte, il dubbio che una vita per essere chiamata tale deve essere vissuta in tutti i suoi aspetti. Ripeto risposte non ne trovo......credo solamente che questa triste vicenda abbia lasciato un popolo di gente scossa, ed una politica fatta solo di opportunismo. Chiediamoci dunque cosa avremmo potuto fare e non abbiamo fatto, ma sopratutto smettiamola di dare sempre la colpa di tutto a quelle persone come gli Englaro che si trovano di fronte a questi drammi.
salvatore fassari
10/02/09 16:00
L’ipogrisia degli
L’ipogrisia degli sciacalli addolorati Eluana ha sconfitto lo spudorato sciacallaggio politico che si è consumato in questi giorni a danno della sua famiglia. La strumentalità, il trasformismo, l'ipocrisia, la profonda perversione di una politica che non ha esitato a fare un uso perfido di una vicenda privata per imporre una scelta da «Stato etico», ci è stata ampiamente dimostrata da pseudo cristiani e giornalisti intenti a seguire con esaltazione gli eventi giornalieri con una ripugnanza da schifo. Tutti a piangere, addolorati. Si vedeva in TV la falsità nelle espressioni delle loro caratteristiche somatiche. Abbiamo scoperto che abbiamo un governo cristiano. Adesso ci aspettiamo un finanziamento da un milione di euro per tutti i bimbi che muoiono di fame nel mondo, sì da dare esempio a tutti i governanti compreso quello degli Stati Uniti, evitando chissà la costruzione della seconda base terroristica a Vicenza. Ci aspettiamo che assuma, almeno tremila poliziotti, per ritirare la patente a tutti gli ubriachi e drogati che circolano nelle nostre strade e ci aspettiamo anche l’assunzione di tre mila ispettori per evitare le morti sul lavoro. E’ con tali drastici provvedimenti che i vari politici al Governo, compresi i leghisti, potranno dimostrare la loro cristianità. Salvatore Fassari
Paola
10/02/09 22:45
addio a ELUANA
non capisco tutto questo accanimento verso una persona inerme, senza poter avere il diritto di decidere. Non capisco il perche' di una parte dello stato il quale ha deciso l'omicidio barbaro di questa ragazza, non capisco il potere assoluto e la convinzione che ha avuto il signor englaro, nei confronti di uno stato e nei confronti del vaticano. adesso spero di sentire solo il silenzio da parte di tutti, perche' di colpe in parte ne abbiamo tutti. Voglio vedere che da domani, gli extracomunitari rientrino nei loro paesi,i violentatori restino in galera con pene severe, che sparisca la camorra, la mafia, la drangheta, e tutto il marciume che abbiamo in Italia, voglio vedere i medici che sono responsabili di diagnosi sbagliate, pagare per i loro errori, quante manifestazioni per la pace, per i bambini che muoino di fame, per i disoccupati, per malattie rare che non hanno ancora un nome da poterle definire,questo voglio vedere da domani. ma tutto cio' non succedera' mai, perche'? perche' e' piu' semplice decidere per un caso come la ragazza, inerme, senza avere la possibilita' di decidere. Sappiate che il mondo siamo Noi, se mondo si puo' ancora chiamare, complimenti.rispettate almeno il silenzio della morte, la morte? Anche questa manipolata dall'uomo.
ELUANA ENGLARO : CHI DIFENDE LA VITA PER IMPORRE UN DIO DISUMANO
CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA E + APOSTOLICA CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO * * * EDITORIALE dalla RIVISTA di Teologia ECCLESIA DEI Milano, 9 gennaio 2009 anticipazione alla stampa: ELUANA ENGLARO : CHI DIFENDE LA VITA PER IMPORRE UN DIO SENZA UMANITA' NE' PIETAS Ci siamo astenuti dal parlare sul caso di Eluana Englaro (e del suo papà Peppino) per mesi e mesi... lo abbiamo fatto per scelta meditata, dato che tutti parlavano spesso a vanvera... e abbiamo taciuto perchè le parole ci si paralizzavano in mente ogni volta che tentavamo di scriverle, anche per quel senso del tremendo che ci pervadeva... li abbiamo visti, (uso il plurale perchè mi sembra di vedere anche la ragazza Eluana accanto al padre che cerca risposte ad una medicina che ha rischiato e rischia di divenire sempre più disumana...) salire una china, come fosse un calvario infinito, inerpicarsi nei meandri dei tribunali, delle corti di appello e delle supreme corti di cassazione, con addosso anche fisicamente ministri e sottosegretari, che esternavano, commentavano, intimavano e redarguivano, ed in ultimo anche il presidente del consiglio sceso in campo more solito con la sua consueta finezza dell'elefante in una cristalleria. Poi abbiamo visto e udito anche cardinali e vescovi (questi non mancano mai in questo Paese....) che predicavano rispetto e non ne portavano affatto, dentro omelie fumose sull'amore, una pletora di buoni sentimenti che però non cambiava la sostanza delle cose: una ragazza giace da oltre 17 anni in un letto inferma totalmente, senza pressochè alcun segno di vita (non la vita biologica tout court, cioè quella puramente vegetativa, che non è certamente la "vita" come noi la intendiamo nell'accezione più semplice e comune dove una persona sente, parla, ama, vede, gioisce, soffre, si relaziona al mondo circostante e alle altre persone, o se non vede e non sente, nè cammina o altro è comunque partecipe al sè e al resto del mondo...) Eluana è una morta tenuta in vita da un macchinario che le propina ogni giorno la sua dose quotidiana per poter sopravvivere, meglio sopramorire, all'indefinito, mentre il suo corpo va in disfacimento e la sua psiche e la sua anima sono morte dentro un involucro sordo... Tenuta non in vita ma in morte dilazionata, fatta perpetuare a se stessa nel tempo, obbligata, senza alcuna sua volontà esprimibile o contro ogni sua volontà a suo tempo espressa, a sussistere senza speranza nè di ritornare all'antica vita vita, vera e vitale, nè di sfuggire alla ineludibile morte che sarà comunque la fine della vicenda. Sospesa tra una agonia continua e l'ultimo respiro, con un tubo o una sonda nel tratto digerente che alimenta il corpo privo della volontà e della forza per vivere... Tutto questo inutile calvario, molti dei nostri politici, o metre a penser del rien, la chiamano vita da difendere... e sono anche cristiani e cattolici, e certificano in tal modo la loro assenza di speranza e di fede nella vita "del mondo che verrà" , come recita il loro stesso Credo, dato che danno per certo che il corpo di Eluana tragicamente finirà sotto terra e non avrà posto in cielo quel che rimane di lei, l'essenza più alta, secondo la fede stessa della Chiesa, tramandataci dagli apostoli di Cristo. Una domanda non sorge forse alle anticamere delle menti degli intelligentoni e sostenitori dell'obbligo a sussistere comunque, senza se e senza ma: cosa ne sarebbe stato di questa ragazza se soltanto fosse nata in tempi in cui certi macchinari complessi per l'alimentazione coatta non fossero esistiti. Sarebbe morta, in modo naturale, dopo poco tempo, risparmiando anche un calvario disumano a sè e ai suoi cari che non l'hanno mai abbandonata... Ed è ben significativo il nuovo oscurantismo tutto cattolico e tutto vaticano, paladino sempre del diritto a nascere e vivere e difensore della vita, che mentre proibisce le tecniche di supporto scientifiche e le metodiche sofisticate per permettere alle donne una procreazione assistita (dicono artificiale) in caso di grave e irreversibile sterilità, e quindi si oppone alla nascita di una nuova vita, vuole invece che altrettanto sofisticate macchine e ausili di supporto continuino a funzionare per tenere in vita una vita-morta. Oppure dove ci si ostina con testardaggine degna di migliore causa a voler probire per legge la ricerca scientifica sulle cellule staminali anche embrionali, che porterebbero notevoli progressi in tanti campi medici della cura di malattie invalidanti e paralizzanti che conducono a degli stati di invalidità totali simili a quelli di Eluana o di Giorgio Welbi. Non è per lo meno contraddittorio questo? In realtà ascoltando la lezione storica dello psicoanalista Eric Fromm su questi temi non è del tutto così inconcepibile ciò che succede, infatti chi ha un'idea della vita come condanna da espiare per un peccato originale neppure compiuto dal soggetto, ma ereditato nefastamente dal progenitore antico, deve subire tutte le conseguenze di quel peccato giunto nel corpo stesso della natura e della natura umana. Pertanto, secondo tale teologia sottesa e non dichiarata ma pervicace, l'uomo soffre dentro il quadro di una punizione divina arcaica, di fronte ad un Dio insensibile e impassibile al nostro dolore e alla nostra disperazione. Solo la sofferenza e la morte di Cristo hanno un po' mitigato questa originale condanna divina, poichè attraverso la sofferenza, secondo San Paolo, noi tutti "completiamo nel nostro corpo ciò che manca alla passione di Cristo". Pensare ancora oggi, dopo secoli di persecuzioni e violenze fatte anche dalle Chiese con tante vittime inermi ed innocenti seminate nel percorso della storia del cristianesimo, che alla passione di Cristo manchi qualcosa, e che si debba ancora soffrire perchè venga tacitata e sopita una specie di castigo e una sete di vendetta del Padre Eterno, è a dir poco sconvolgente e scandaloso, per chi vede invece in Gesù colui che curando e guarendo i malati dice ai sofferenti del suo tempo : "venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro... poichè il mio giogo è leggero e il mio peso è soave!" Che la Chiesa cattolica romana di oggi pensi invece di indicarci un Dio impassibile e un Cristo che sta fuori dalla storia sul trono a guardare come un pantocrator privo di cuore, crediamo che sia quasi blasfemo... Eluana, credente o non credente, ha diritto ad una morte umana? Eluana, per chi crede, può tornare finalmente da questa vita ingrata e ingiustamente crudele e dura con lei, finalmente nelle braccia del Padre celeste? Chi di noi può obbligarla ancora a stare in un letto come su di una croce, dopo che Cristo vi è rimasto soltanto per tre ore, dalla sesta ora alla nona?... quando ha gridato "tutto è compiuto?" Non si può dire di amare la vita, soltano quella in astratto, che non si incarna nei corpi e nelle persone che ci sono accanto, facendo finta di non vedere lo strazio infinito... La vita è incarnata in questo limite, la sua finitudine, e questo limite la limita anche nel dolore: non è un omicidio o una eutanasia, togliere un macchinario (quand'anche di alimentazione e idratazione) che fa' perdurare il male e la sofferenza di vivere non vivendo, per il solo scopo di persistere comunque: una vita di oscurità buia dove non vi è un solo barlume di luce. Amare la vita non è costringere in un letto di immobilità una ragazza che ormai non ha altro di buono che poter lasciare questa infelice terra. Il Padre di Eluana non vuole che il Papa e la Chiesa di Roma gli impongano i loro valori, il loro modo di intendere la vita e la morte, il loro modo di vivere e di morire... Il Padre di Eluana non vuole essere costretto a fare ciò che la sua coscienza, maturata in 17 anni di dolore inascoltato, ha ormai deciso... La Chiesa che crede in Dio non sa perchè Dio lasci un corpo senza vita legato per anni in un letto senza speranza... Se non sa perchè Dio permette questo, se per questa categoria di tragedie e di drammi essa usa il termine (forse abusato) di mistero, non può almeno di fronte al mistero, come dicevano le Chiese orientali, astenersi dal suo perentorio ed apodittico giudizio? Non sarebbe anche questa una scelta ed una testimonianza di carità fraterna e di amore cristiano?... I Teologi del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO + Giovanni Climaco Mapelli Arcivescovo Primate della Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica ----------------------------------------------------
Anonimo
12/02/09 11:14
A TUTTI QUELLI CHE SONO UMILI
Grazie delle Vostre parole. Avevamo la risposta sia Umana, sia Costituzionale, sia Etica, sia Fisiopatologica e Fisioneurologica (cioè scientifica) e non lo sapevamo. Potevate dircele prima, codeste assolute e studiate e rivelate Verità (notare la V maiuscola; in russo si dice Pravda, come il giornale fondato nell'U.R.S.S. comunista che la divulgava). Avreste risparmiato al Paese (anzi, che dico? all'Umanità intera) grandi domande e problematiche deontologiche, scientifiche, etiche e religiose. Certo, Eluana era solo un involucro. Certo, quando la corteccia cerebrale non risponde, i sentimenti di quella persona non ci sono più. Certo, era una vita indegna di essere vissuta. Una sola domanda: come fate ad averle, tali certezze, e così assolute, chiare e incontrovertibili?
Anna
12/02/09 11:43
alcune domande
Un malato di Alzhaimer molto grave che non parla e non riconosce nessuno, oppure se parla vaneggia, aggravato magari da complicanze muscolari che gli impediscono di alimentarsi da solo, vive una vita "degna di essere vissuta"? E' un involucro vuoto? La sua anima se n'è andata quando è iniziata la malattia? A quando una sentenza per togliere di mezzo anche questi malati gravi (e scomodi)? Se fosse entrato una persona nella stanza di Eluana e le avesse sparato, sarebbe stato incriminato per omicidio o no? E se per tanti era "già morta" perchè non hanno espiantato i suoi organi? I tanti Gerioni (Dante, inf. XVII) hanno risposte?
giuseppe
12/02/09 12:11
Mens sana e Corpore sano (Got mit uns)
beh, allora...se non era più così bella, se era rattarappita e gonfia e imbruttita e con la pelle incartapecorita e se era immobile e con lo sguardo fisso e non più splendente e giovane e pieno di vita, allora vabbè...ma che state dicendo?????Fra un pò direte di fare eutanasia anche a gente nelle condizioni di Papa Voityla (anche lui in un corpo rattrappito e sofferente, bisognoso di aiuto per mangiare e senza la parola)
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