Secondo quanto rivelato dall’annuale sondaggio d’opinione della Associated Press (AP), che ha coinvolto giornalisti e direttori della stampa americana, la vera top news del 2009 è stata quella relativa alla crisi economica statunitense – che ha comportato per alcuni un guadagno inaspettato ma per altri la amara perdita del proprio posto di lavoro – seguita subito dopo dall’insediamento del presidente Barack Obama alla Casa Bianca. Il tema dell’economia, che ha scavalcato tutte le altre importanti questioni americane, si è piazzato al primo posto con ben 61 voti sui 117 totali destinati a formare la classifica delle prime 10 top story. Troviamo invece al numero 4 della classifica un argomento collegato a quello dell’economia, ossia quello relativo alle sofferenze patite dall’industria americana dell’auto.
Nel 2008 la notizia dell’anno è stata sicuramente l’elezione di Obama come primo presidente afro-americano nella storia degli Stati Uniti. Il suo insediamento alla White House, quest’anno, si classifica al secondo, visto che solo 45 intervistati del campione l’hanno ritenuto un evento ancora degno di occupare il primo posto della classifica, mentre il tema dell’accesa battaglia al Congresso per la riforma del sistema sanitario si è piazzato in terza posizione. Per la prima volta quest’anno, l’Associated Press ha permesso anche ai comuni cittadini di formare la loro lista delle top story creando un sistema separato di voto su Facebook. Questi votanti, 1.410 in tutto, hanno mantenuto ai primi due posti della classifica gli stessi due temi scelti dalla stampa americana – con l’unica differenza di aver piazzato la questione dell’insediamento del Presidente americano al primo posto e quella della crisi economica al secondo, ma ciò nonostante le due top ten hanno comunque ben otto temi caldi in comune.
Una differenza sicuramente degna di nota tra le due classifiche è quella relativa alla notizia della morte di Michael Jackson, che si piazza al numero 3 per i votanti di Facebook, al settimo posto invece nella top list dei membri della Associated Press. Ecco quindi la top ten dei temi "hot" del 2009 secondo le preferenze espresse dai giornalisti e direttori americani:
1. L'Economia. Nonostante il programma federale di aiuti finanziari ammonti a 787 miliardi di dollari, l’economia americana ha continuato a dare quasi continuamente segni di cedimento nel corso dell’anno. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10%, i conti delle banche sono andati in rosso, il deficit federale si è triplicato ed ha raggiunto la somma di 1,4 miliardi di dollari, e le azioni sono scese al loro livello più basso, cosa che non si verificava più sin dal 1997, prima cioè che i titoli cominciassero a essere finalmente in rialzo. Tuttavia i profitti degli investimenti bancari sono aumentati improvvisamente, scatenando così la rabbia dei cittadini e inducendo Washington ad usare la mano pesante per quanto concerne i bonus di Wall Street.
2. L'insediamento di Obama. Il 20 gennaio scorso, giorno dell’insediamento del Presidente, è stato un momento di svolta per molti americani, poiché il primo Presidente nero nella storia degli Stati Uniti ha prestato giuramento assumendo il suo alto incarico. Obama ha immediatamente affrontato le serie difficoltà che l’essere al governo comporta e ha fin da subito combattuto strenuamente per rilanciare l’economia ma anche per guadagnarsi il sostegno degli americani rispetto ai suoi ambiziosi progetti legislativi di riforma.
3. Il sistema sanitario. Una radicale riforma del sistema sanitario statunitense, che estende la copertura assicurativa a milioni di americani che al giorno d’oggi ne sono ancora privi, è stata una delle più cogenti priorità per Obama e per tutta la maggioranza democratica nel Congresso. Ma i Repubblicani si sono opposti in maniera quasi unanime, e in entrambe le Camere si sono avute perciò delle ben argomentate quanto aspre prese di posizione atte a disciplinare la materia.
4. L'Industria dell'automobile. Il 2009 è stato un anno intensamente combattuto per i tre giganti dell’industria dell'auto. Sia General Motors che Chrysler hanno presentato istanza di fallimento: lo storico manager di GM Rick Wagoner ha dovuto dare le dimissioni su richiesta del governo, mentre la Chrysler ha dovuto stringere un accordo con la Fiat. La Ford invece ha scampato il pericolo della bancarotta, ma le sue vendite sul mercato mondiale – com'è avvenuto comunque anche per la concorrenza – hanno subito un brusco ribasso.
5. Influenza suina. L’influenza suina ha contagiato decine di milioni di persone in tutto il mondo, mettendo così in agitazione i governi poiché la curva di offerta dei vaccini non si intersecava con quella della domanda nel suo punto di equilibrio. Negli Stati Uniti, secondo le autorità federali, l’influenza suina ha fatto ammalare circa 50 milioni di persone, ne ha fatte ricoverare circa 200.000 e ha ucciso circa 10.000 di esse.
6. Afghanistan. I militari delle forze americane feriti purtroppo in ogni parte del territorio, alleati sia di alcuni afghani che delle truppe NATO, hanno combattuto strenuamente contro gli insorgenti Talebani. Il Presidente Obama, dopo lunghe e ponderate considerazioni, ha optato per l’invio di 3.000 truppe aggiuntive. La sua decisione è stata resa maggiormente complicata dalla discussa elezione afghana, che ha fatto esplodere le accuse di frode elettorale, ma che si è conclusa comunque con la rielezione del Presidente Hamid Karzai, che ricoprirà quindi il secondo mandato quinquennale.
7. La morte di Michael Jackson. Il “Re del Pop” è morto a soli 50 anni, suscitando nel cuore dei suoi fan di tutto il mondo sentimenti di dolore e nostalgia. Il suo medico personale è stato messo sotto torchio dalla polizia di Los Angeles con l’accusa di omicidio, dopo aver rivelato agli investigatori di aver somministrato alla pop star del propofol (un potente anestetico che viene usato per operare) per aiutarlo a dormire.
8. Il massacro di Fort Hood. Uno psichiatra dell’esercito, il maggiore Nidal Hasan, è stato accusato di aver ucciso 13 persone a Fort Hood, grande base militare del Texas, prima di essere gravemente ferito a colpi di arma da fuoco dalla polizia. Sono state avviate delle indagini per capire se le autorità competenti abbiano prestato la necessaria attenzione ai comportamenti allarmanti del maggiore, cosa che invece, se fosse stata fatta, avrebbe potuto evitare il massacro.
9. La morte di Edward Kennedy. Il Senatore Edward Kennedy, che ha portato avanti il lascito della famiglia dopo la morte dei suoi tre fratelli maggiori, è morto di cancro al cervello dopo una peculiare carriera politica pregna di alti e bassi. Nonostante le sue aspirazioni presidenziali siano state disattese, egli si è comunque guadagnato il rispetto e la stima di repubblicani e dei democratici per i decenni del suo duro lavoro ed impegno nel Senato.
10. Miracolo sull'Hudson. Un aereo passeggeri della US Airways, con entrambi i motori rotti, ha tentato un ammaraggio di fortuna sul fiume Hudson, e tutti i 150 passeggeri a bordo sono sopravissuti a quello che è stato battezzato come “il miracolo sull’Hudson”. L’esperto pilota, Chesley Sullenberger, è stato acclamato come un eroe per aver evitato una tragedia.
Appena fuori dalla top ten si piazza la notizia della conferma di Sonia Sotomayor come la prima persona di origine ispanica che entra a far parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. I tumulti politici e della guerra in Iraq invece si sono piazzati al numero 16 delle top story, e, cosa non poco sorprendente, questa è la prima volta dopo il 2001 che la questione dell’Iraq non rientra nella top ten.
I risultati del voto su Facebook si avvicinano fortemente alle scelte fatte dai membri della Associated Press; ognuna delle due top ten ha solo due temi non in comune con l’altra lista. La conferma della Sotomayor e la questione dell’Iran – nonché le tensioni collegate alle elezioni in suddetto Paese e il programma nucleare – sono presenti nella classifica di Facebook ma non in quella della AP. Viceversa, il massacro di Fort Hood e la questione afghana non compaiono nella classifica dei votanti su Facebook.
In entrambi i casi, non è stato possibile inserire nella classifica diversi voti, poiché alcuni importanti eventi hanno avuto uno sviluppo fin troppo recente per essere inclusi nel sondaggio – ricordiamo ad esempio lo scandalo di fine novembre che ha coinvolto il campione mondiale di golf Tiger Woods dopo che egli è rimasto ferito in un incidente automobilistico, forse perché aggredito dalla moglie in preda ad un eccesso di gelosia.
Ecco la lista dei voti espressi su Facebook:
1. L’insediamento di Obama alla Casa Bianca.
2. L’economia statunitense
3. La morte di Michael Jackson.
4. Il miracolo sul fiume Hudson.
5. L’influenza suina.
6. La riforma sanitaria.
7. La morte di Edward Kennedy.
8. Le avversità nell’industria dell’auto.
9. L’Iran.
10. La nomina di Sonia Sotomayor alla Corte Suprema.
La votazione degli elettori di Facebook, condotta su base non scientifica, è stata fatta per puro fine di svago, e pertanto non va considerata come un chiaro riflesso dell’opinione pubblica.
Tratto da Associated Press
Traduzione di Grazia Busco

