Martedì 7 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
Pulpiti e prediche

Tra Cesare e Dio Famiglia Cristiana
ha scelto Cesare

19 Agosto 2008
famiglia_cristiana01g.jpg

Ho voluto toccare con mano e mi sono andato a rileggere tutti gli editoriali di Famiglia Cristiana di luglio e agosto. Non solo quello famoso sul “fascismo” incombente in Italia e che tanto ha fatto discutere, ma tutti. 6 luglio: accusa al governo di “razzismo strisciante” per le impronte ai rom; 20 luglio: critica al “lodo Alfano” che copre gli interessi personali di Berlusconi; 27 luglio: sì, il governo qualcosa ha fatto però le riforme non bastano, serve un cambio di coscienza; 3 agosto: troppi tagli alla spesa pubblica; 10 agosto: Berlusconi è nelle mani di Bossi; 17 agosto: no ai sindaci-sceriffo, preludio di autoritarismo.

Una serie programmata di interventi contro il governo: su questo non c’è dubbio. E’ un problema? Di per sé no: la critica è ammessa e addirittura auspicabile. La linea di un settimanale la decide il direttore e la confermano o meno i lettori, continuando a comperarlo o disertando le edicole. E’ bene, per la democrazia, che altri criteri non intervengano. Però, nel caso di Famiglia Cristiana, ci sono due “però” che forse sarebbe bene venissero esaminati, finite le polemiche, anche dallo stesso staff della rivista dei Paolini.

Il primo riguarda la sua distribuzione nelle parrocchie. Non avviene più come un tempo, né con lo spirito di un tempo. Stefano Lorenzetto ha ricordato su Il Giornale di domenica scorsa di quando anche lui, da ragazzino, faceva il porta a porta per vendere Famiglia Cristiana, a sostegno della “buona stampa”. Anch’io ricordo bene quei tempi e le ragazze che, dopo messa, si prendevano il loro “pacco” di riviste. Ma non si trattava di sfruttamento per non risparmiare la quota degli edicolanti. Erano tempi fatti così: anche L’Unità veniva venduta, la domenica mattina, nelle osterie e nelle piazze, dai militanti della sezione locale del PCI. Ora le “zelatrici della buona stampa” non ci sono più, Famiglia Cristiana non è presente in tutte le chiese parrocchiali, ma in molte ancora sì,  come per esempio nella mia. Ora questo non è più ammissibile. Famiglia Cristiana è libera di fare la politica editoriale che crede, compresa la pianificazione di editoriali contrari al governo in carica,  ma proprio per questo non può aspirare ad essere presente nella parrocchie. Anzi, dovrebbe essere lo stesso Editore a rinunciare a questa forma di divulgazione. Avvenire ci sta anche nelle chiese, Famiglia Cristiana ormai no.

Il secondo “però” è più di sostanza. La Chiesa ha di mira l’uomo, non in astratto, ma l’uomo concreto. Lo dice anche la Centesimus annus di Giovanni Paolo II. Per questo la Chiesa è libera e non segue né le mode né le ideologie. L’amore per l’uomo concreto la spinge a vedere il bene e il male ovunque e non solo da una parte. Ci sono i rom sfruttati, ci sono i rom sfruttatori;  ci sono i precari ingiustamente precari, ci sono i precari interessatamente precari; ci sono tagli alla spesa pubblica che indeboliscono i servizi e tagli che eliminano privilegi; ci sono i magistrati che fanno il loro dovere e quelli che prendono di mira il politico di turno. Proprio la concretezza dell’amore cristiano impone di lavorare non con schemi astratti, ma avendo davanti l’uomo concreto, tutto l’uomo e tutti gli uomini. Impone anche di distinguere tra quanto deve fare la Chiesa e quanto deve fare la politica. Nei confronti degli immigrati la Chiesa deve solo aiutarli e a Lampedusa o a Mazara del Vallo la Caritas non cesserà mai di creare centri di accoglienza. Ma questo non significa che la politica non debba regolare questi fenomeni nella tutela degli interessi di tutti. Le diocesi partecipino ai programmi di integrazione dei rom, magari con forze proprie più che con finanziamenti pubblici, come facevano santi alla Don Calabria ma questo non contrasta con il dovere dello stato di proteggere quegli stessi bambini rom dallo sfruttamento e i normali cittadini dai loro furti, nella libera e opinabile messa a punto delle strategie che si ritengono migliori, fatti salvi, naturalmente, i fondamentali diritti dell’uomo.

E’ questo che forse è venuto a mancare a Famiglia Cristiana, la sapienza dell’attenzione all’uomo concreto. Questo impoverisce la testata, la trasforma in rivista di parte e quindi meno libera nel giudizio. La espone anche alla tentazione di adoperare criteri di giudizio vetusti e slogan piuttosto triti e di fare da portabandiera di un cattolicesimo che in Italia è in ritirata, sostituito da un altro cattolicesimo che si sta abituando a discernere, come si dice in “pastora lese”, avendo a cuore gli uomini concreti. Tutti, sia peccatori che giusti. Anche i rom e precari.

Commenti
Maria Amici
19/08/08 14:32
Tutt'altro!
"E’ questo che forse è venuto a mancare a Famiglia Cristiana, la sapienza dell’attenzione all’uomo concreto", scrive. Tutt'altro! Le forze al governo vorrebbero tanto utilizzare questo bell'alibi per addormentare, una volta di più, la coscienza critica in specie dei cattolici, per strumentalizzarne il voto. Famiglia Cristiana non può tacere proprio in rispetto a Dio, e quindi nel garantire testimonianza ai valori umani e religiosi più alti, di fronte ad un Cesare che non li garantisce! Proprio a causa della "sapienza dell'attenzione all'uomo concreto" FC non può tacere (e neppure il Vaticano dovrebbe) di fronte alla attuale politica del Governo. Alle leggi ad personam e allo stato di inavvertita (da troppi) dittatura in cui il Paese versa. Al divario sempre più netto tra troppo ricchi da un lato, e dall'altro medioborghesi e classi povere. A patenti violazioni dei diritti umani, della Costituzione, del rispetto del dialogo tra le forze politiche, con l'opposizione. Mi stupirà, se non cancellerete il mio commento: ma lo invio sperando che saprete farne tesoro - così come anche io non leggo i giornali solo di una ispirazione politica -. Saluti Maria Amici
Fabio
19/08/08 15:05
anche nella mia parrocchia
anche nella mia parrocchia si può prendere liberamente Famiglia Cristiana. A questo punto credo che dovrò parlare con il mio parroco e convincerlo che non è più il caso di portare quel giornale in Chiesa. Molti parroci (specie quelli molto anziani) lo fanno in assoluta buona fede, ma non si rendono conto di fare così pubblicità ad un giornale di parte.
Barbara V
19/08/08 16:11
Opinione di una cattolica studentessa di legge....
Non penso che il problema sia "da che parte sta Famiglia Cristiana". Peraltro, dovrebbe stare "dalla parte" che tuttavia critica. E proprio questo ci dovrebbe indurre a riflettere. Probabilmente quelli che scrivono su "Famiglia Cristiana" hanno il coraggio di denunciare gli errori di un governo che, almeno tendenzialmente, dovrebbero sostenere. Inoltre sono state espresse semplicemente delle opinioni, magari dal contenuto "forte", tuttavia tutelate dalla libertà sancita in Costituzione all'art 21. Mettere a tacere "Famiglia Cristiana", per esempio facendolo scomparire dalle parrocchie, servirebbe soltanto a dare ragione a chi ha scritto quegli articoli.
19/08/08 16:48
Chiarimenti
Fatemi capire... Famiglia cristiana non può stare nelle chiese perché è contro le iniziative del nostro governo in campo sociale? Si potrebbe desumere allora che la Chiesa si riconosce nel governo. E poi, la linea della Chiesa quale sarebbe? Mi pare di cogliere i soliti farfugliamenti da segrestia.
Gianluca Belfiore
19/08/08 23:14
Basta a Famiglia Cristiana nelle Chiese
Stefano Fontana coglie nel segno! Il vero problema è la diffusione nelle chiese parrocchiali di questo giornalaccio. Il pericolo maggiore consiste nel fatto che le persone di una certa età identificano quanto letto in famiglia cristiana con la dottrina della Chiesa, col pensiero del Romano Pontefice, della Curia dell'Episcopato italiano. Così, la circostanza che nella mia parrocchia, al termine delle Sante Messe prefestive e festive, venga venduto questo giornalaccio, a me da un po' di fastidio... Per carità, se da me , in Sicilia, la vecchietta legge di un pericoloso ritorno a fascismo dice: <>, espressione che tradotta in italiano suonerebbe: <>... Ma non è questo il punto, è, piuttosto, la circostanza che i cattocomunisti riescono a veicolare i loro messaggi nei modi più subdoli, profittandosi di qualsiasi mezzo. Famiglia cristiana è da molte persone devote considerato il settimanale di riferimento, quello che da buona dottrina, l'eco della Chiesa. L'equivoco è voluto dall'editore: il giornale sedicente cattolico che si vende in Chiesa è - nella mente di chi lo acquista - approvato dall'autorità ecclesiastica. Ma non è così! Oggi si legge su famiglia cristiana: <>. Continuano a ritenersi "la stampa cattolica", i portavoce dei cattolici: <>. Al di là della critica poco velata al "non expedit" che, invece, rispondeva ad esigenze ben note che in questo giornale in molti potrebbero illustrare, ci rendiamo conto che costoro si sentono <>? E' questa la cosa sconvolgente, che, benché dicano il contrario, essi si sentono <>, quelli autorizzati a parlare a nome della Santa Chiesa...è questo che mi scandalizza! Basta alla vendita nelle chiese di questa robaccia, chi la vuole la compri pure in Edicola, insieme all'Unità.
Anonimo
20/08/08 00:28
Bene, Famiglia Cristiana ora
Bene, Famiglia Cristiana ora è comunista quindi non può più stare nelle chiese. Siamo alle solite, schemi e ideologie appoggiati ancora a situazioni antiche, dove chi critica è dell'altra parte e quindi cattivo. Ma basta, basta, non se ne può più se è vero che la critica è costruttiva, e soprattutto quando viene da persone ideologicamente vicine, va accettata capita ed eventualmente controbattuta nel merito; non dicendo critichi...quindi... Se li rilegga meglio gli editoriali e faccia un giro tra la gente e soprattutto apra la mente e gli occhi, forse vedrà cose che la lascieranno basita
damiano
20/08/08 01:52
riferimento ad oggetto pagina
Sono un ragazzo che, grazie agli sforzi di mia madre-cresciuta con Famiglia Cristiana- e mio padre- cresciuto con la logica aristotelica, maturato con la scuola parmenidea ed invecchiato nel sindacato- ha studiato, si è laureato ed oggi pratica uno studio cercando di fare quello che gli piacerebbe fare...penalmente parlando.Con la globalizzazione ed il consumismo oggi tutto è possibile, ancche che una rivista come Fam. Cristiana si permetta di esternare, attraverso i suoi scrittori supervisionati comunque dal direttore, una propria idea, anche se politica e ideologicamente paradossale.Perchè tanta esterefazione?Oggi tutto è possibile e niente è strano.Ormai la chiesa ricopre un ruolo di estrema fondamentalità.Con Papa Giovanni abbiamo, noi giovani, riscoperto la bellezza di questa vita compiuterizzata e ,qualche volta, troppo dopata o addirittura drogata, forse anche solo con i pensieri ed i sogni.Lasciamo fare a tutti il proprio lavoro.Basta che lo facciano nel rispetto di tutti e soprattutto nella legalità che gli conviene.Un augurio a tutti, fin quando il mondo continuerà a girare e a respirare.Ad Maiora.
Sergio Di Rosa
20/08/08 06:05
Tra Cesare e Dio Stefano Fontana ha scelto Berlusconi...
Caro Sig. Fontana non ho nessuna difficoltà a dichiarare che la sua è semplice disinformazione di parte. Li rilegga bene gli articoli di Famiglia Cristiana e vedrà che , alla fine, tra Cesare e Dio Lei ha scelto Berlusconi! Sergio Di Rosa
vittorio
20/08/08 08:30
Famiglia Cristiana è sempre
Famiglia Cristiana è sempre stato un giornale fuori dalle righe.Checchè ne dicano i suoi "ammiratori", i suoi ultimi articoli sono deliranti.Molto alla Grillo.E' un giornale politico e fazioso.Può un giornale così definirsi "famiglia cristiana" ed essere venduto nelle parrocchie.La chiesa è la chiesa dei credenti,di tutti i credenti,Non di una parte politicizzata e faziosa,rancorosa e che divide.La risposta mi sembra ovvia.E,siccome la redazione,di sensibilità ne ha avuta sempre molto poca,sta alla gerarchia,dopo la doverosa presa di distanza,trarne le dovute conseguenze.Se no sarò stata solo una ipocrita presa di distanza.Come temo che sia.
Giuliano S.
20/08/08 09:29
in pratica il suo sillogismo
in pratica il suo sillogismo è questo: 1. Famiglia Cristiana avversa il governo Berlusconi 2. Famiglia Cristiana non può essere distribuita nella parrocchie. Mi permetto di completare io il suo pensiero inespresso: 3. nelle parrocchie può essere distribuita solo stampa "destrorsa". Mi permetto di dissentire nella maniera più totale dalla sua equazione. Saluti
Altair
20/08/08 09:38
Famiglia molto cristiana
Non voglio fare polemiche inutili, voglio solo invitare tutti alla riflessione. Da quando un giornale religioso (come d'altronde si definisce) ha così tanto osato schierarsi politicamente? Da quando chi si è definito legato alla chiesa ha abbracciato l'anti-berlusconismo tanto amato da sinistra e dai comunisti (che non sono mai andati d'accordo con la chiesa)? (Ho voluto dividere "sinistra" da "comunisti" apposta, anche se il confine non è così facile da distinguere) Ora, questo comportamento poco cristiano non me lo aspettavo da parte loro, mi hanno molto deluso. Anche perchè ora sembra di moda urlare "FASCISMO!" ogni due minuti per ogni minima cosa che succede... diventata un abitudine. Perchè non urliamo "COMUNISMO!" ogni volta che un dipendente statale truffa lo stato timbrando il cartellino e poi uscendo (o facendolo per i suoi colleghi)?? Questo mondo mi sembra che stia lentamente degenerando... il bene e il male si sono invertiti. Chi truffa è un eroe... chi ci protegge è un tiranno... anche perchè diciamolo, i militari nelle città servivano da tempo per limitare la criminalità. Ora voglio parlare all'editore di famiglia cristiana: se per caso tua figlia (se la hai) o tua moglie viene salvata da uno stupro per merito dei nostri militari (si sa, purtroppo certe cose sono all'ordine dell'giorno) ricordati che chi l'ha salvata è (a tuo dire) un fascista. Spero che questa contro-provocazione sia servita a farvi riflettere.
Renato
20/08/08 09:53
Avvenire si e Fam Cristiana no?
E' palese nella sola affermazione che Avvenire potrebbe stare in parrocchia e Famiglia Cristiana no il suo grado di obiettività. Se il precedente governo veniva criticato per la posizione sui pacs andava bene deve andar bene anche che il governo Berlusconi venga ugualmente criticato e se lei fosse una persona corretta e coerente avrebbe dovuto allarmarsi prima non crede?
Silvia
20/08/08 09:55
Fabio: lo spirito critico si
Fabio: lo spirito critico si può acquisire soltanto leggendo e informandosi presso più fonti. Pensaci bene. Io non leggo FC regolarmente, se la trovo in giro, la leggo. Ma se decidi di eliminare la possibilità che i tuoi concittadini, che frequentano la tua parrocchia, possano avere accesso all'informazione fatta da FC, allora agirai da censore, senza sapere chi sia dalla parte del giusto. La storia insegna che certe cose vanno rilette tempo dopo e viste sotto una luce diversa. Gli americani ci hanno "salvato", ma sono anche responsabili dell'egemonia delle mafie, con le quali hanno stretto sodalizi e ricambiato favori importanti, ed esse sono cresciute forti e spesso protette da poteri altolocati. Questo purtroppo si è saputo pubblicamente in tempi recenti ed è solo per fare un esempio, per farti capire quanto l'agnello possa essere spesso anche il lupo cattivo. E vale in tanti casi. E anche la Chiesa, storicamente, ha fatto tanti errori: comprensibile, visto che è fatta di uomini. E gli uomini sbagliano. A mio parere, riferendomi in particolare alla critica sulle impronte digitali, è difficile capire se questa cosa andrà a nostro vantaggio o svantaggio. Lo si saprà solo col tempo, anche se propendo più per la seconda ipotesi. Forse si arriverà in futuro all'impianto di microchip, come si vede in certi film di fantascienza. Spero di non esserci. Detto questo, il massimo sarebbe avere accesso ad informazione libera, acatollica, apartitica e apolitica, in cui però siano forti i valori umani ed etici. Non sono contro i valori cattolici, sia ben chiaro, ma a volte trovo ci sia da parte della Chiesa una posizione estremista che male si sposerebbe con quanto predicato da Gesù: soffrire sì, ma dover tenere in vita corpi con dei macchinari mi sembra opinabile, e ancor di più negare esequie con rito religioso. Domandiamoci come si sarebbe comportato Lui.
Antonio
20/08/08 12:49
Perchè NO a Fam Crist
Io penso che Famiglia Cristiana potrebbe stare sulla stampa cattolica della chiesa se e solo se fossero disponibili contemporaneamente anche altre riviste, in modo che il credente abbia a disposizione pensieri alternativi dal settimanale dei Paolini ( per esempio Il Timone, Radici Cristiane..), così nettamente schierato. Il problema infatti non è solo di avere una visione politica di parte, ma anche e soprattutto di fede: il modernismo latente di Famiglia Cristiana non è l'unico modo di essere cattolici, e deve essere chiaro a tutti.
Barbara V
21/08/08 10:25
Non tiriamo in ballo le povere vecchiette! :-D
Alcuni di questi commenti sono davvero deliranti. Definire COMUNISTA il pensiero di chi fa delle critiche al governo è davvero eccessivo! Di sicuro è ammirevole la forza e la convinzione di quelli che lasciano commenti a sostegno del governo e si accaniscono contro le critiche di Famiglia Cristiana, però penso che ogni tanto bisogna spogliarsi dalle proprie convinzioni e guardare da lontano, senza troppo coinvolgimento. Probabilmente parlo così perchè purtroppo sono disillusa nei confronti della politica, di qualsiasi "parte", quindi non ho questo accanimento a difesa di nessuno (al massimo difendo la libertà di parola!) Solo mi stupisce come si possa qualificare COMUNISTA un giornale che ha espresso semplicemente delle critiche, delle opinioni. Lo avrei potuto comprendere nel caso in cui questo giornale avesse proclamato lecito il matrimonio tra omosessuali (non ho nulla contro i gay, sia chiaro, solo che da cattolica ho un'altra idea di matrimonio!) oppure se si fosse battuto per la "Stanza del buco". A quel punto puntare il dito contro Famiglia Cristiana sarebbe stato giusto se non dovuto. Ma qui si stanno solamente esprimendo delle opinioni contro il governo, non si stanno mettendo in discussione principi o insegnamenti della chiesa, quindi non vedo perchè "bandirlo" dalle parrocchie. Chi non condivide quelle idee, semplicemente non lo compri o non lo prenda in chiesa, non è mica obbligatorio! Tra le altre cose, penso che stare da una parte politica non significhi approvare qualsiasi mossa annullando il proprio spirito critico. Se Famiglia Cristiana vuole dire "Secondo me il governo sta sbagliando" è liberissima di farlo, d'altronde siamo in un paese democratico... o devo pensare che all'università mi insegnano un mucchio di fandonie? E poi dove sta scritto che tutti i cattolici che vanno a messa la domenica e prendono Famiglia Cristiana in sagrestia sono di destra? Ci saranno anche quelli di sinistra, no? Non è che sinistra = comunista e destra = fascista. Il mondo non è tutto bianco o tutto nero, nel mezzo ci sono altri colori. Inoltre si parla come se i lettori di Famiglia Cristiana fossero un pugno di idioti pronti a farsi plagiare da chi va contro il governo. Penso che "il lettore-medio" di Famiglia Cristiana abbia sufficiente discernimento per decidere se approvare o meno le critiche mosse dal giornale inserendole nel quadro storico-politico che stiamo vivendo. Qualcuno ha tirato in ballo la vecchietta di turno... Ma le vecchiette non sono mica delle rimbambite col paraocchi pronte ad ingoiare qualsiasi baggianata scritta su quel settimanale! E se proprio devo dirla tutta, ritengo che le vecchiette siano la "fascia" meno a rischio nel farsi influenzare, perchè secondo me sono le meno interessate alla politica! Sicuramente saranno più attente alla pagina delle ricette o della posta o che so io! Quindi suggerirei di evitare queste argomentazioni... Tra l'altro, reputo inquietante questa "viscerale" associazione Famiglia Cristiana-Chiesa-Governo. Pensavo che la Chiesa e lo Stato fossero due ordinamenti distinti SUPERIOREM NON RECOGNOSCENTES. Il potere temporale del Papa non esiste da un bel pezzo, quindi se il papa approva o non approva, o il giornale in questione approva o non approva... non penso che questo possa in alcun modo "turbare" il governo e i suoi sostenitori (o il governo teme di perdere i voti delle vecchiette!?! ) Ad ogni modo penso che Famiglia Cristiana non parli per "antipatia" nei confronti del governo. Se avesse criticato (come penso abbia fatto in passato) la legge sull'aborto? Secondo me sta al di sopra delle idee politiche, ma "bacchetta" a destra e a sinistra quello che non ritiene giusto. Potrei sbagliarmi, ma penso questo. Senza escludere ovviamente, che chi ha scritto l'articolo che ha sollevato tutto questo polverone abbia le sue idee politiche, non necessariamente di destra. Ma non penso sia "censurabile" per questo.
Marco Z.
25/08/08 15:03
Ma siamo seri !
Un'entita' indefinita onnipresente, onniscente crea dal nulla la terra in sei giorni, poi gli esseri umani, quindi gli lascia il libero arbitrio (e se fosse stato onniscente prima ancora di pensare di creare il pianeta e quindi gli uomini avrebbe dovuto sapere come sarebbe andata a finire), porta in paradiso con se coloro che si comportano secondo le Sue regole, e punisce con eterne pene chi le infrange. E' noto che anche nelle popolazioni antiche _le_paure_ e l'insicurezza umana sia stata sfruttata da sedicenti santoni, ma che nel 2008 ancora ci sia una grande area di popolazione che sceglie di _credere_ invece di _pensare_ e' abominevole.
claudio
29/08/08 12:32
Viva il coraggio di Famiglia
Viva il coraggio di Famiglia Cristiana! Si sà....la verità, a volte, e' scomoda.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl