Venerdì 10 Febbraio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
L'estradizione di Battisti

Frattini richiama l'ambasciatore in Brasile e l'Italia dà un segno di serietà

27 Gennaio 2009

Michele Valensise, l’ambasciatore italiano a Brasilia, tornerà a Roma per fare il punto sugli sviluppi del caso Battisti. Il procuratore generale brasiliano Antonio Fernando de Souza, infatti, ha chiesto alla Corte Suprema l’estinzione del procedimento di estradizione nei riguardi di Cesare Battisti, detenuto a Brasilia dal 2007 dopo essere stato arrestato a Rio de Janeiro. Il terrorista dei “Proletari armati per il comunismo" è stato condannato a 4 ergastoli dai tribunali italiani.

Frattini ha definito “grave” e “inaccettabile” la decisione del procuratore de Souza: “Avevamo auspicato il ripensamento e una riflessione approfondita da parte della giustizia brasiliana. Il fatto di decidere solo dopo 48 ore, senza avere oggettivamente valutato con la profondità che avevamo auspicato, ci sembra un po’ un non voler decidere e un modo per coprire puramente e semplicemente la decisione politica del ministro della Giustizia brasiliano”.

Il richiamo dell’ambasciatore italiano è solo l’ultimo atto della battaglia diplomatica scoppiata tra Italia e Brasile, dopo che Roma aveva pesantemente criticato il ministro della giustizia Genro per aver concesso l’asilo politico a Battista lo scorso 13 gennaio. Secondo Genro: “quando Battisti è stato processato in Italia la decisione era probabilmente appropriata nelle circostanze storiche di quel paese. Oggi qualsiasi giudice assolverebbe Battisti per insufficienza di prove”. Ma il ministro Roberto Maroni ha evidenziato la debolezza delle motivazioni che hanno spinto il Brasile a concedere l’asilo a Battista: evitare che qualcuno potesse ammazzarlo o torturarlo al suo rientro in Italia.

Secondo il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri: “indigna e sconcerta la decisione delle autorità giudiziarie brasiliane che pensano di concludere qui il caso Cesare Battisti. Un sanguinoso assassino deve scontare la sua pena. La vicenda è tutt'altro che chiusa. Bene ha fatto il Ministro Frattini a richiamare l'ambasciatore italiano in Brasile”. Il sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica ha dichiarato che “non accettiamo lezioni da Lula” e che il governo potrebbe invitare gli Azzurri a non disputare l’amichevole con il Brasile del prossimo 10 febbraio.          

 “Il Brasile – ha concluso Frattini – è un grande Paese, amico dell’Italia da sempre. Dal Brasile non ce l’aspettavamo. Di qui la gravità della reazione del governo italiano”. Il prossimo 2 febbraio la Corte Suprema brasiliana si pronuncerà definitivamente sul caso. Nel frattempo Cesare Battisti attende con grande ansia come finirà la sua storia nel penitenziario della Papuda a Brasilia. Comunque sia, la diplomazia italiana stavolta ha dato un segno di serietà e di fermezza, andando fino in fondo su una vicenda legata a una delle tante pagine buie e violente della storia recente del nostro Paese.   

Commenti
BONETTI DINARTE
27/01/09 16:09
calcio politico?
gioco di futebl annullato? L'Italia, rappresentata per i relativi politici correnti dei regolatori, aveva perso la nozione di ridicule. Stanno annullando fino al gioco di calcio amichevole. Il periodo della presentazione del Brasile le costituzioni di alieniginas già sta avendo luogo nel passato . Il Brasile è un altro paese e tende ad avere luogo, nel periodo dichiarato medio, molto più importante della che Italia. I brasiliani sono più sicuri e più coscienziosi della relativa situazione adeguata nel mondo corrente e non accetteranno le imposizioni di questo tipo, non giudicate il merito del correição della misura del politico dell'asilo, ma sì dell'autonomia del nostro paese in faccia del giudicato di nell'esterno (non abbiamo il imprisionment di vita, né pena della morte, per l'esempio). L'Italia è, come paese, in una crisi dell'identità brutale. Un paese di tradizione di sinistra quando sceglie Berlusconi, mostra il grado delle contraddizioni che sta vivendo, metà di quel personage la ricerca di un autore. L'alto numero di pensionati, rispetto ad una popolazione che ha smesso di svilupparsi, di dipendente della mano dell'esecuzione degli stranieri e che è in strada trasversale mortale con il nuovo ordine in tutto il mondo, della crisi economica. Desiderare a sobressair in se in un episodio discutibile come questo, dimostra fino a certo infantilidade da parte dei relativi regolatori correnti. Battisti contribuito per contenere l'accordo della mafia con la cresta di democrazia e quei socialisti del relativo tempo, con le misure rivoluzionerebbe. Nel nostro paese, ha di destra all'amnistia.
Mauro
27/01/09 16:38
Soluzione Battisti-Brasile
Saro' conciso, perche' non credo meriti uno spreco di parole. Si vogliono tenere Battisti? Bene! Impacchettiamo tutti i trans brasiliani che girano per l'Italia e li rispediamo al mittente, tutti quei viados che prolificano la notte gia' pregna di ogni sorta di delinquenza, raduniamo tutti gli immigrati clandestini del Brasile e li alleghiamo al resto, e togliamo tutti i brasiliani dalle squadre di calcio italiane, che stanno portando via del denaro italiano verso uno stato che si sta dimostrando ostile. Ma vi pare che si debba essere umiliati in questo modo da chi stiamo umanamente aiutando?
Anonimo
27/01/09 18:11
Eccoli
Leggete il primo commento, quello di Bonetti Dinarte, e si capisce subito con chi abbiamo a che fare. Venticinque anni fa stavano sotto i militari. Un Paese che potrebbe essere ricco, ma che affama la propria popolazione. Poi, tra una sbronza e una canna, si tolgono lo sfizio di offendere -a caso- un Paese come il nostro. Non basta il ritiro dell'ambasciatore: veramente, rimandiamogli tutta la spazzatura che esportano qui.
27/01/09 18:45
Ci vorrebbe una taglia!
Beh... allora diamo un altro "segno di serietà"... mettendo una taglia sulla sua cattura! .-(
Anonimo
27/01/09 23:17
Il caso Battisti è solo
Il caso Battisti è solo quello che si vede. Brasile voleva dimostrare e ha riuscito pienamente che è una grande potenza emergente. Mi fanno ridere le proposte di Mantica di cancelare il match di calcio della Nazionale Azzura e il richamo del ambasciatore. L'Italia non è una grande potenza ! Lo so, è difficile accetarlo.
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl