Martedì 22 Maggio 2012
Per ricevere la Newsletter dell'Occidentale
Non tornano i conti

Gaza, tra le vittime palestinesi ci sono
i membri di Fatah uccisi da Hamas

di

R.S.

6 Gennaio 2009

I giornali israeliani fanno un crudo bilancio sui danni inflitti alla popolazione di Gaza, sperando che i civili non vengano più usati come scudo dai terroristi. Nel frattempo Hamas se la prende con i compagni di Fatah. Uccisi e gambizzati nelle scuole e negli ospedali.

Circa 100 palestinesi sono morti ieri durante le operazioni militari dall’esercito israeliano a Gaza (oltre 500 dal primo giorno di Piombo Fuso). Puoi addestrare quanto vuoi i tuoi soldati dentro perfette ricostruzioni in scala di Gaza City prima di mandarli a combattere strada per strada, come ha fatto Israele preparandosi all’invasione, ma non puoi evitare che le truppe uccidano dei civili. Questa non è un’esercitazione.

Il “Jerusalem Post” non nasconde la gravità delle perdite tra i palestinesi ma ricorda che gli aiuti umanitari continuano a fluire a Gaza. Decine di camion con cibo e medicine hanno attraversato i valichi. 200,000 litri di benzina stanno per arrivare nelle pompe palestinesi. Continua anche l’evacuazione dei cittadini con doppia nazionalità che vogliono lasciare la Striscia.

In compenso Hamas usa i civili come scudi umani, nasconde armi e capi dell’organizzazione negli ospedali e nelle moschee. La portavoce militare dell’IDF, maggiore Avital Leibovich, è stata chiarissima: “Se Hamas sceglie di usare i civili come scudi umani sarà accontentata. Sfortunatamente è probabile che continueremo ad avere vittime tra i civili perché Hamas li mette in prima linea sotto il fuoco”. Gli hackers israeliani martellano la tv di Hamas con appelli rivolti alla popolazione: non fatevi usare come scudo dai terroristi.

Ci sarà sempre un Richard Falk di turno pronto a fare l’equazione tra sionismo e nazismo. Falk è uno di quelli che ambiscono a una “discussione informata” sulla questione palestinese, che coinvolga gli studiosi, gli studenti e i semplici cittadini cercando di far emergere il punto di vista di ognuno in un sano esercizio dialettico. Perché non dare un contributo? Tra le vittime palestinesi ci sono anche, e non sappiamo ancora quanti, sostenitori di Fatah che sono stati uccisi e gambizzati da Hamas.

Il partito islamista accusa i membri di Fatah di essere dei collaborazionisti e questo nonostante Abu Mazen abbia chiesto una risoluzione di condanna di Israele alle Nazioni Unite e molti dei suoi seguaci in queste ore stiano combattendo per difendere Gaza dall’attacco israeliano. Invece muoiono ammazzati dai loro compagni incappucciati. Ci sono state esecuzioni nelle scuole e negli ospedali ma i media anti-israeliani attivi in mezzo mondo non ne parlano, attribuendo il numero complessivo delle vittime all'esercito israeliano.

Commenti
carlo morabito.
06/01/09 13:05
ecco un tipico esempio di informazione unilaterale.
fate semplicemente schifo;;;;;;
Franco Cavallo
06/01/09 16:53
Schifo o pluralismo?
Informazione unilaterale o voce fuori dal coro? Va molto più di moda essere contro Israele ovvio, ma perchè non guardare anche l'altro aspetto della questione? Ma forse pensi ancora che Cuba sia un isola felice...
l'Occidentale è protetto da Kaspersky
© 2007-2011 Occidentale srl. Tutti i diritti riservati. redazione@loccidentale.it
L'Occidentale è una testata giornalistica registrata. Direttore responsabile: Giancarlo Loquenzi.
Registrazione del Tribunale di Roma n° 141 del 5 Aprile 2007
Concessionaria in esclusiva per la pubblicità: Arcus Pubblicità srl