Mercoledì 8 Febbraio 2012
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L’esito della guerra

Per Hamas c'è solo la sconfitta
o la distruzione di Israele

7 Gennaio 2009

Su Gaza va fatta chiarezza morale. L’esercito israeliano ha avvertito con largo anticipo la popolazione palestinese dell’attacco. Hamas sfrutta i civili come bersaglio e ha come unico obiettivo la prosecuzione del conflitto. Nessuna tregua o diplomazia.  

Un tipico saluto dei miliziani palestinesi

Migliaia di civili a Gaza hanno ricevuto un sms in lingua araba dall’esercito israeliano che consigliava di lasciare le case dove i miliziani di Hamas potrebbero aver nascosto delle armi.

Alcuni conflitti geopolitici sono moralmente complicati. Ma non quello arabo-israeliano. Esso possiede una chiarezza morale non solo rara, ma anche straziante. Israele è così scrupoloso verso la vita dei civili palestinesi che, rinunciando all’elemento sorpresa, si è messo in contatto in anticipo con la popolazione nemica per allertarla sul pericolo in arrivo. Hamas, che ha cominciato questa guerra con incessanti attacchi di razzi e mortai contro Israele – negli ultimi tre anni da Gaza ne sono stati lanciati 6,464 – posiziona deliberatamente le sue armi nelle abitazioni private dei palestinesi o nelle loro vicinanze.

Questo modo di fare ha due scopi. Il primo è che, contando sugli scrupoli morali di Israele, Hamas immagina che la vicinanza dei civili possa contribuire a proteggere almeno una parte del suo arsenale. Il secondo è che, sapendo che gli israeliani sono in possesso di armi avanzate e precise che gli permettono comunque di attaccare, Hamas spera che i loro inevitabili effetti collaterali – o, se i terroristi sono davvero fortunati, una bomba israeliana vagante – uccida un gran numero di civili, di cui, certamente, il mondo incolperà Israele.

Per Hamas l’unica cosa più cara della morte degli ebrei è la morte dei palestinesi. La religione del “massacro degli ebrei” e dell’auto-martirio è onnipresente. Pensiamo a quanto sia profondamente perverso quel programma televisivo per bambini della tv di Hamas in cui un adorabile Mickey Mouse dalle fattezze di un attivista palestinese viene picchiato a morte da un israeliano (il Topolino in seguito è stato sostituito da un cuginetto più militante, l’ape Nahoul, che ha promesso di seguire la via del martirio di Mickey).

Allo stato attuale della guerra a Gaza, a un combattente viene commissionato di provocare quanta più sofferenza e dolore ai civili di entrambi gli schieramenti. Mentre all’altro viene ordinato di salvare quante più vite possibile – sempre di entrambe le parti. E’ un tema ricorrente. Israele diede avvertimenti simili agli abitanti dei villaggi del sud Libano prima di attaccare l’Hezbollah nella guerra del 2006. Gli israeliani lo fecero sapendo bene che avrebbero rinunciato all’elemento sorpresa e che questo avrebbe avuto un costo in termini di vite dei propri soldati.

Ecco qual è l’asimmetria di mezzi tra Hamas e Israele. Ma c’è anche un’uguale chiarezza sull’asimmetria degli scopi. Israele ha un solo obbiettivo a Gaza – la pace: quelle relazioni serene, aperte e normali che aveva offerto al governo palestinese quando si ritirò dalla Striscia nel 2005. Facendo qualcosa che non era mai stato tentato dai precedenti governi turchi, britannici, egiziani e giordani di Palestina, gli israeliani hanno dato ai palestinesi il loro primo territorio sovrano a Gaza.

Quali sono state le conseguenza? Questa non è storia antica. Forse che i palestinesi hanno iniziato a costruire lo stato che, presumibilmente, doveva essere il grande obiettivo della loro battaglia nazionale? No. Nessuna strada, nessuna industria, nessun tribunale, nessuna società civile. Le verdi case fiorenti che Israele lasciò in eredità ai palestinesi vennero distrutte e abbandonate. I governi di Gaza sponsorizzati dall’Iran hanno dedicato tutte le loro risorse per tramutare quelle case in basi del terrore – importando armi, addestrando terroristi, costruendo tunnel con i quali avrebbero rapito israeliani dall’altro fronte. E ovviamente, il lancio incessante dei razzi.

Recriminazioni? Non possono essere l’occupazione israeliana, il controllo militare del territorio o gli insediamenti dei coloni. Erano stati tutti rimossi nel Settembre del 2005. C’è solo un motivo che spinge Hamas a combattere e su questo l’organizzazione è davvero sincera. L’obiettivo è l’esistenza stessa dello stato di Israele. Hamas non nasconde neppure la sua strategia. Provocare il conflitto. Attendere gli inevitabili incidenti contro i civili. Attirare il disprezzo del mondo su Israele. Costringerlo a un insostenibile “cessate il fuoco” – esattamente come accadde in Libano. Poi, come in Libano, riarmarsi, ricostruire e organizzare la propria forza per un nuovo ciclo di violenze. Una guerra perpetua. Se la ragion d’essere di Hamas è l’estirpazione di Israele dalla faccia della terra, ci sono solo due esiti possibili: la sconfitta di Hamas o la scomparsa di Israele.

L’unica risposta dello stato ebraico è provare a rifare ciò che fallì dopo la prima ritirata da Gaza. L’imperdonabile errore strategico del suo architetto, Ariel Sharon, non fu la ritirata in quanto tale ma l’incapacità di rendere subito stabile un sistema di deterrenza che non avrebbe tollerato nessuna violenza dopo la totale marcia indietro israeliana – che era stata la giustificazione apparente dei precedenti attacchi palestinesi. Al contrario, Israele ha permesso l’incessante fuoco dei razzi di Hamas, mostrandosi implicitamente accondiscendente verso una situazione di guerra e terrore indiscriminato.

Il rifiuto di Hamas di proseguire per altri sei mesi nel “cessate il fuoco” che l’organizzazione aveva spesso violato (i razzi non si sono mai fermati, erano solo diventati meno frequenti) sta offrendo a Israele un’opportunità rara di instaurare il modello che avrebbe dovuto sostenere da più di tre anni: nessun razzo, nessun attacco mortale, nessun rapimento o atto di guerriglia. Sebbene il governo americano abbia ufficialmente richiesto un sostenibile e duraturo “cessate il fuoco”. Se la guerra in corso finisse con un’altra tregua del genere, Israele avrà perso ancora una volta. La questione è se lo stato ebraico riuscirà a tenere i nervi saldi – e a conservare la propria fiducia morale – per vincere.  

Traduzione di Kawkab Tawfik

Tratto da “The Washington Post”

Commenti
Silvio
07/01/09 13:18
Quanta triste rabbia nel
Quanta triste rabbia nel leggere le menzogne scritte in questo articolo, quanto sdegno rendersi conto di come una testata italiana sia usata per disinformare i lettori. Israele dipinto come un amoroso padre che a a malincuore e con le lacrime agli occhi é "costretto" a lanciare fosforo bianco contro obbiettivi civili, dopo aver inviato sms alle mamme, bambini e anziani che,"obbligati" dai cattivi di Hamas, sono stati uccisi a centinaia. Che schifosa ipocrita menzogna! Dove credete, che possa andare questa povera gente se avete fatto di Gaza una prigione da dove nessuno puó uscire? Sarebbe come avvisare alle galline dentro al pollaio che presto entrerete a tirare il collo a quante sia possibile. Dove potrebbero andare le poverette? Siete cosí degenerati, "popolo di Dio" che state occupando una terra che giá non era piú vostra da secoli e che solo il vostro potere economico e politico ha permesso usurpare. Per questa forma di essere insita in voi gli antichi Egizi vi cacciaron da Egitto, vi ricordate? In quel periodo vi facevate chiamare Hicksos. Siete come un virus che degenera l' organismo che vi ospita. Dovreste imparare un poco di umiltá e ricordarvi che siete sempre piú simili ai nazisti che vi massacraron 60 anni fa. In quel tempo tutto il mondo rimase orrorizzato. Adesso il mondo continua orrorizzato, pero per vedere come gli antichi "agnelli" sacrificali si sono trasformati nei carnefici di un altro popolo e questi nuovi carnefici non suscitano simpatia.
pietro ancona
07/01/09 14:10
espellere Israele dall'ONU
----- espellere Israele dall'ONU I crimini dell'esercito israeliano sono sotto gli occhi di tutto il mondo, terrorizzato da tanta violenza, da tanto accanimento omicida nei confronti di una popolazione inerme difesa soltanto da "miliziani" persone che non sono del tutto soldati e certamente godono di una competenza militare e di equipaggiamento miserevoli rispetto a quello dei soldati israeliani che vediamo camminare guardigni con un enorme zaino sulle spalle come delle mostruose tartarughe portatrici di morte. Le città sono sottoposte a bombardamenti continui ed illuminate da spettacolari giochi di arfificio di luce bianca che sembrano quasi piacevoli: si tratta di fosforo bianco che serve ad illuminare ma anche a trafiggere profondamente fino all'osso la carne dei disgraziati sui quali cade : si combatte casa per casa e la città palestinese sembra conosciuta a menadito dagli incursori ebrei dal momento che si esercitano con un suo modello nel deserto del Negev da almeno due anni. Continua la strage degli innocenti bambini e bambine che io ritengo mirata ad una "politica" demografica di alleggerimento della presenza palestinese. I Bambini, sopratutto le Bambine vengono uccisi ed uccise perchè non crescano e, da adulti, non creino problemi al Potere del Quarto Reich. Il Quarto Reich è Israele di oggi, Israele dimentica di tutti i suoi intellettuali, scrittori, poeti progressisti e pacifisti. Dimentica del razzismo subito per quasi duemila anni e della Shoah:Israele in cui chi non è sionista viene cancellato dalle Università e dal lavoro. israele in cui l'involuzione del sionismo verso forme estreme di nazismo ha raggiunto livelli raccapriccianti. Credo che bisognerebbe assumere iniziative rivolte alla esclusione di Israele dall'ONU delle quale fa parte fin dal 1949. Israele non ha mai tenuto conto delle deliberazioni dell'ONU e spernacchia o addirittura rifiuta di ricevere i suoi rappresentanti. Ha ignorato centinaia di deliberazioni. Perchè deve continuare a fare parte di un organismo che disprezza e del quale non ha mai tenuto conto? Di cui ha deliberatamente bombardato una scuola uccidendo cinquanta bambini? Israele dovrebbe anche essere deferita ad una Corte Criminale Internazionale per il disprezzo razzistico verso la popolazione civile palestinese. Se si confrontano i crimini razzisti di israele con quelli del Sud Africa ci si accorge che Israele supera per ferocia anche il più grave dei delitti dell'apartheid africano. Rifletto anche sui rapporti tra Hamas e l'OLP di Abu Mazen e mi sembrano quelli intercorsi tra gli hazebollah, Seniora e l'esercito libanese. Mentre Israele invadeva il Libano e lo radeva al suolo il suo esercito traditore per ordine di Siniora se ne stava acquartierato nelle caserme e lasciava ai prodi combattenti di hazebollah l'onere di difendere la patria e contrastare il nemico. Ebbene, come fa la gloriosa organizzazione per la liberazione della palestina che fu del grande Arafat, fondatore della nazione palestinese, a non intervenire, ad assistere all'eccidio degli innocenti dell'Orco Israeliano? Come fa a tollerare una carneficina che vuole soltanto riscattare l'onore che l'esercito israeliano ha perduto in Libano e convincere i palestinesi ad andarsene in Giordania (secondo il piano predisposto?). La sicurezza di israele non puà edificarsi sul sangue, sul tantissimo sangue dei palestinesi trucidati da un esercito vile. Ammesso che israele vincerà questa "guerra" l'ha già perduta. Che significato ha vincere una popolazione inerme con un esercito tanto possente? Sabato 10 manifestazione a Palermo pro pace in palestina!! Pietro Ancona Presidente società Umanitaria Palermo http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/ www.spazioamico.it Harol Pinter disse che: «l'amministrazione Bush, con la guerra in Iraq, si è trasformata in un animale selvaggio assetato di sangue», bollò Tony Blair con un «utile idiota». L
Anonimo
07/01/09 14:40
Islamterrorismo
Purtroppo in Italia abbiamo una pseudo sinistra (che cerca di arraffare il centro della disciolta DC, vedi l'annessione della Margherita con la complicita' di Rutelli e C.) che non capisce che, se l'islam dovesse vincere, gente come loro e' la prima che manderebbero al rogo (o meglio l'islam a D'Alema, Veltroni e C. "mozzerebbe lo capo a tondo"). L'unico baluardo ad oggi verso l'islam (ovviamente mettendo in prima fila Hamas, Hezbollah, Al Qaeda, Iran, etc...) e' Israele che dovremmo, invece di osteggiare, aiutare con soldi e armi per combattere e annientare gli islam-terroristi che vedo come una grandissima minaccia per tutto il mondo civilizzato: sono solo degli incivili e barbari che ragionano con lo stesso metro che si usava nel 1100-1200 d.c. e come tale occorre una nuova Lepanto per ricacciarli nelle tane e nelle gallerie che stanno scavando nel deserto.
SISCO
07/01/09 15:47
UN PENSIERO
.Ciò che differenzia questa carneficina dalle altre compiute dalla storia di Israele è che non c'è vero scandalo, vera reazione internazionale. Non si mobilitano i movimenti, i politici, i governi del mondo. La cosiddetta sinistra italiana è divisa tra l'essere "per Israele" e l'essere "contro Hamas". I gruppetti di compagni discutono tra di loro "se riconoscere Hamas quale legittimo rappresentante del popolo palestinese", e, nel frattempo, mentre loro cantilenano "Palestina libera, Palestina rossa", le forze sioniste, il quarto esercito più armato e tecnologizzato del mondo, spappolano gli abitanti della Striscia di Gaza dopo averli affamati per due anni. Che stolta, l'Umanità! Così presa dal contemplare il proprio dito che indica la luna..., mentre tutt'intorno il buio si fa più fitto. Abbiamo perso, tutti insieme. Ha vinto la propaganda dei Signori della Guerra, che ha fatto credere al mondo intero che lo scontro tra civiltà - Occidente e Islam - è reale e non inventato da loro, a tavolino, ben prima dell'11 settembre 2001. Dipingendo magistralmente l'Islam come un'entità mostruosa e pericolosa per il genere umano, ci hanno fatto accettare la guerra contro l'Afghanistan, quella contro l'Iraq, i lager di Guantanamo e Abu Ghraib, le extraordinary renditions, "la lotta al terrorismo", le due guerre contro Libano e Striscia di Gaza, nell'estate del 2006, e la macelleria in corso nella Striscia. Certo, direte voi, nel 2003 ci sono state manifestazioni in tutto il mondo, con milioni di partecipanti, e ora, in questi giorni, migliaia di persone hanno organizzato sit-in e cortei in tanti stati. Questo è vero, e conforta, ma il germe del sospetto instillato dalla propaganda anti-islamica ha vinto perché si è insinuato profondamente anche in chi, a sinistra e tra molti cattolici, inorridisce per le guerre israelo-americane. Abbiamo perso, perché se non si comprende che, pur con tutte le problematicità e le sfide ancora da affrontare, l'Islam NON è il nemico dell'Umanità ma è la VITTIMA delle guerre di rapina promosse dalla furia predatoria dei governi statunitensi, dal sistema neo-liberista delle banche, delle corporations, delle lobbies, dei gruppi industriali, ecc., allora NON c'è speranza di pace per nessuno. Anni di tv spazzatura e di giornalismo meretricio, di banditori pubblici sguinzagliati in trasmissioni tv, salotti politici e televisivi, di manipolazione dell'informazione e della comunicazione stanno ottenendo sulle nostre menti l'effetto di tante atomiche: ci hanno cotto il cervello e azzerato la coscienza. Sui treni, nei pullman, in coda dal panettiere si sente gente riportare pappagallescamente la VERITA' sentita in tv: è colpa di Hamas, è colpa dei palestinesi, Israele si sta solo difendendo... Che pena e che vergogna si prova per il proprio popolo ridotto a schiere di replicanti prodotti da un'unica Matrice! La stessa nenia anti-Hamas la si sente, ripeto, anche a "sinistra", tra i compagni. E allora, tornano in mente le pagine di 1984 di Orwell - il Grande Fratello, la neo-lingua, il bi-pensiero -, e la Fattoria degli Animali. Ricordate: "Quattro zampe buono, due zampe cattivo" e "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali di altri"?
jerico2005
07/01/09 18:39
Hamas
Cerchiamo di non farci illusioni. Israele , il problema lo deve risolvere a monte , come ? Semplice! L'Iran degli ayatollah, non è combattendo contro Hamas o gli Hezbollah che Israele si assicurerà frontiere tranquille ed una pace stabile.E' chiaro a tutti che è l'Iran a fomentare questi periodici conflitti , ed è bene che questo problema venga affrontato anche dalla vigliacca Europa. Uno dei modi sarebbe quello in cui ,tutti gli Stati Europei interrompessero le relazioni diplomatiche e commerciali con l'Iran, e, se ciò non bastasse dare man forte ad Israele. I musulmani si devono rassegnare, la Palestina appartiene alla comunità giudaica-cristiana, per un motivo storico- Cristo è nato 6 secoli prima di Maometto, tutto quello che loro hanno realizzato , lo hanno fatto con la violaneza e quindi illegittimo; qualcuno lo dica a quel idiota e cafone di Ahmadinejad , cè ne sarà anche per lui........................
Anonimo
07/01/09 19:55
Alcuni commentatori
Alcuni commentatori antisemiti sopraffatti dall'odio non si rendono conto che usano concetti, aggettivi ed emozioni che non hanno niente da invidiare né ai "Protocolli dei Savi di Sion" né al "Mein Kampf" di Hitler. Anzi, sono più raffinati e circostanziati. Immagino siano gli stessi che han dato di razzista a Berlusconi perché ha definito "abbronzato" Obama. Infatti, per loro si è razzisti non se si odia una etnia, ma secondo la posizione geopolitica della stessa. Per lo stesso motivo, non hanno battuto ciglio quando Tutsi e Hutu si massacravano a milioni, non hanno una opinione definita tra cingalesi e tamil, e scommetto neanche tra packistani e indiani. Immagino che anche l'invito a vergognarsi li lasci del tutto indifferenti.
LA JUSTICE NIK SA MER
07/01/09 21:34
SSSSILENZIO...
Le bombe su Gaza ma anche il muro dell'apartheid, gli omicidi ma anche i posti di blocco, non sono solo crimini ma anche il segno di uno stato a cui tutto è concesso. È una politica suicida, quella di Israele, che evoca sempre nuovi nemici ed alimenta la violenza cieca ed il fondamentalismo. Siamo convinti da sempre che solo dalla realizzazione del diritto dei palestinesi ad avere un proprio Stato; solo dalla speranza di un futuro per i milioni di palestinesi della diaspora; solo dal diritto e non dalla forza possa nascere una soluzione vera. I comunisti non mancheranno mai di far sentire il loro dolore e la loro profonda solidarietà con i palestinesi. E non ci faremo ingannare dalle campagne di disinformazione e di deformazione della realtà che ogni giorno vediamo sui telegiornali, siano essi Rai o Mediaset. Perché chi oggi non ha il coraggio di stare nettamente dalla parte delle vittime è oggettivamente complice degli assassini. ...
Carson76
08/01/09 07:49
é inutile continuare a dire
é inutile continuare a dire che non esiste una differenza tra civiltà. Occorre prendere coscienza che l'Islam è una cultura nettamente inferiore alla nostra e cerca di imporre con la violenza il proprio credo. Non esiste uguaglianza, non esiste dignità umana intesa in senso universale, non esiste un Dio misericordioso, non esiste tolleranza. Un cammello vale più di un non musulmano. Chi dice il contrario mente. Indubbiamente ci saranno le solite fantastiche eccezioni, che come sempre confermano la regola.
Felix
08/01/09 18:06
la verità fa male
La verità fa male. Soprattutto ai comunisti che non perdono occasione di mostrare alle persone civili quanto fanno schifo, loro e i loro amichetti nazi-islam di hamas, hezbollah ecc. Basta un'articolo semplice semplice, che illustra con semplicità ciò che accade e indica alcuni dati di fatto et voilà i nazi-compagni esplodono e cercano di dare una mano ai loro simili della striscia di gaza. Rassegnatevi imbecilli, il tempo dell'ebreo ilota, indifeso e alla mercè dell'oppressore di turno é finito da 60 anni. W Isreale. Un link per chi fosse interessato a dare un'ulteriore occhiata agli amici dei comunisti e dei nazisti: http://www.memritv.org/clip/en/1739.htm
08/01/09 20:03
Hamas, Pirandello e i leoni della tregua.
Hamas fa paura ai nostri governanti? Credo di sì. Se volete, leggete qui: http://www.sciclinews.com/news/Socrathe.-Hamas,-Pirandello-e-i-Leoni-della-tregua/0000008021 Socrathe
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