Martedì 22 Maggio 2012
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E' la quarta volta in un anno

Alle 17 l'incontro Gheddafi-Berlusconi. Faro dei media libici sulla visita

30 Agosto 2010
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“Convertitevi all'Islam, Maometto è l'ultimo dei profeti”, ha detto il leader libico a circa 200 ragazze

Le foto del leader libico, Muammar Gheddafi, e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi campeggiano stamane sulle prime pagine di tutti i quotidiani libici. La notizia del giorno è infatti la visita di Gheddafi a Roma, che offre l'occasione alla stampa per fare una cronistoria dei rapporti tra i due Paesi che affacciano sul Mediterraneo.

A dedicare maggiore spazio a questo evento è il quotidiano al-Jamahiriya, che titola: “Il capo della rivoluzione arriva a Roma per celebrare il secondo anniversario del trattato di amicizia tra i due Paesi”. Su questo giornale, che dedica quattro pagine alla storia dei rapporti tra Italia e Libia e alla firma del Trattato di amicizia di Bengasi, si parla anche della richiesta libica agli altri Paesi ex coloniali di chiedere ‘scusa’ per quanto fatto ai Paesi colonizzati.

Ma mentre la stampa libica – tra gli altri giornali anche Quryna e al-Shames – ha omesso di parlare dell'incontro che si è tenuto ieri a Roma tra il capo di Stato di Tripoli e le decine di giovani italiane per parlare della religione islamica, i principali quotidiani panarabi dedicano ampio spazio a questo evento. Sull'argomento titola infatti anche il giornale al-Hayat: “Gheddafi in Italia con la sua tenda, ripete le sue lezioni alle donne sull'Islam”. Il quotidiano edito a Londra ricorda però che è di economia che parlerà in modo particolare oggi Gheddafi con Silvio Berlusconi. Titola, invece, il quotidiano al-Sharq al-Awsat: “Gheddafi arriva in Italia per celebrare il secondo anniversario della firma del Trattato di amicizia”. Si legge nell'articolo che il colonnello “incontrerà oggi Berlusconi, dopo la preghiera del tramonto, mentre ieri ha spiegato cos'è l'Islam a 200 ragazze”.

Ieri, infatti, ad accogliere il capo di Stato di Tripoli c’erano centinaia di ragazze reclutate come comitato di benvenuto: la provocazione - o il sogno - di un'Europa tutta musulmana. Ancora, tre aerei mobilitati da Tripoli, uno solo per trasportare una trentina di cavalli berberi. Attesa, tanto mistero e un pizzico di 'divismo' con passeggiata serale nel cuore della 'movida' romana. È subito Gheddafi-show a Roma, e stavolta addirittura prima ancora che il colonnello mettesse piede in Italia per la sua quarta visita in poco più di un anno. Dopo un doppio cambio di programma nei giorni scorsi (arriva domenica, anzi sabato, no, è confermato domenica), il Leader ha trovato il modo di far slittare anche l'orario di arrivo a Ciampino: un'ora e mezzo di ritardo, pur sapendo che all'aeroporto sarebbe stato accolto dal ministro degli Esteri Franco Frattini. Silvio Berlusconi era ad Arcore (ci rimarrà fino ad oggi) e, a differenza delle altre volte, ha delegato al titolare della Farnesina gli onori di casa.

L'esordio in Italia, nel giugno 2009, il colonnello lo fece in alta uniforme e con cucita in petto la foto di Omar Al-Muktar, simbolo della resistenza libica impiccato dai colonialisti italiani. Stavolta, invece, la scelta è più discreta: quando sulla pista dello scalo romano si apre il portellone dell'Airbus A340 dell'Afriqyiah, la suspence si stempera, e Gheddafi, affiancato da due delle sue amazzoni, scende le scalette con il più tradizionale abito 'Jeard Libi', il grande mantello che copre il vestito arabo composto da camicia e pantaloni bianchi. Da un secondo aereo intanto, fermatosi qualche decina di metri più indietro, vengono sbarcati mantelli, abiti, regali e un esercito tra diplomatici, funzionari e uomini della sicurezza. Una veloce accoglienza nella saletta riservata e poi il corteo blindato raggiunge la residenza dell'ambasciatore libico sulla Cassia: lì Gheddafi ha piantato la sua inseparabile tenda beduina e lì vicino, nel cortile dell'adiacente accademia libica, lo aspettavano da ore centinaia di avvenenti ragazze allertate dall'agenzia Hostessweb: è la replica delle 'lezioni di Islam' tenute nel novembre dell'anno scorso.

Prima duecento, poi cinquecento, qualcuna si spinge a contarne addirittura mille. Gheddafi le riceve a scaglioni. “Convertitevi all'Islam, Maometto è l'ultimo dei profeti”, le esorta distribuendo copie del Corano. Tre di loro, velate, lo fanno davvero, con un veloce rito 'benedetto' proprio dal colonnello. Poi l'orizzonte si allarga, forse un po’ troppo, e la 'chiamata’ di Gheddafi si estende a tutto il Continente: “L'Islam - profetizza con un occhio all'adesione della Turchia - dovrebbe diventare la religione di tutta l'Europa”. E non è finita. Stamattina si replica: altre ragazze, altre lezioni, altre 'sorprese’. Intanto nella serata di ieri il leader si è concesso anche un bagno di folla nel cuore di Roma, tra piazza Campo dei Fiori e piazza Navona, dove - mettendo nel panico la sicurezza italiana - si è concesso un drink (rigorosamente analcolico), ha passeggiato nelle vie della 'movida' e si è dato allo shopping pagando ben 300 euro per alcuni anelli ad uno strabiliato venditore ambulante tunisino.

Il primo appuntamento ufficiale di oggi, invece, è per il pomeriggio. Gheddafi e Berlusconi sono attesi alle 17 all'inaugurazione di una mostra fotografica sulla storia della Libia all'Accademia libica. In serata, poi, il cuore dei festeggiamenti per l'anniversario del Trattato di Amicizia, alla caserma 'Salvo D'Acquisto’ di Tor di Quinto: i trenta cavalli berberi purosangue sono sbarcati ieri con altri due voli speciali atterrati a Fiumicino e oggi apriranno davanti ad oltre 800 invitati uno spettacolo equestre che sarà chiuso dalla figure del celeberrimo Carosello dei Carabinieri. Poi il premier offrirà al suo ospite l' ‘Iftar’, la cena che spezza il digiuno imposto ai musulmani dal mese di Ramadan.

 

Commenti
Anonimo
30/08/10 12:51
imbarazzo
Ma quanto vi costa ammettere che il vostro "caro leader" ha delle amicizie a dir poco imbarazzanti (questa particolarmente) invece di propinare temini di quinta elementare?
malta
30/08/10 13:49
da Berlusconiano doc, dopo questo proselitismo islamico
da Berlusconiano doc, dopo questo proselitismo islamico con il patrocinio del governo, VOTERò TURANDOMI IL NASO, solo perchè su certi altri valori non esiste alternativa. Che schifo
Dikeopolis
30/08/10 14:16
Occidentale
e da oggi anche un po' Orientale
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