Martedì 22 Maggio 2012
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Ho un seme per papà

21 Maggio 2008

Le donne i loro dubbi li hanno sempre avuti, ma la conferma arriva proprio oggi dalla Gran Bretagna: non è per niente una certezza ai nostri giorni che per il benessere psico-fisico dei bambini sia necessario avere un padre. Chissà quante di loro devono averlo pensato, di fronte alle grandi ferite dei rapporti che si rompono, ai piccoli screzi della vita quotidiana: dal corso pre-parto da vivere in totale solitudine, al ritardo cronico nel recuperare i bambini a calcio fino all’ultimo appuntamento dal pediatra saltato per un inconveniente di lavoro dell’ultima ora.

Eppure, ora la soluzione viene, come sempre, dalla Gran Bretagna. La Camera dei Comuni inglese ha deciso, infatti – dopo un aspro dibattito, per carità! – che per il procedimento della fecondazione assistita non è più necessario come pre-requisito la figura del padre accanto a quella della madre. Quindi, via libera alla “fecondazione single” perché non è più necessario che i genitori abbiamo un ruolo e una presenza attiva nella vita dei loro figli, sufficiente è il “supporto genitoriale”. Proprio così. Questo naturalmente con buona pace di coppie lesbiche e donne sole, che, non sia mai neanche pensato, si vedono così al riparo da discriminazioni di sorta ma anche di tutti quei genitori che sempre più spesso eludono le responsabilità del proprio ruolo.

La Gran Bretagna, dunque, continua ad essere all’avanguardia. E dopo aver sfornato embrioni chimera, mezzi uomini e mezzi animali, autofecondazioni con sperma ricavato dal midollo delle madri, fecondazioni tripartite con due ovuli e uno spermatozoo, e chi più ne ha più ne metta, lancia la moda dei bambini progettati senza papà, relegando di fatto il ruolo del padre a quello di un seme.

Ora, che l’estinzione dei padri sia lo sbocco naturale della teoria dell'evoluzionismo più azzardato potrebbe pure essere. Ma più che dell’estinzione del ruolo del papà è di un’altra estinzione che ci preoccupiamo: quella delle commissioni di esperti che per decenni ci hanno maccheronicamente psicanalizzato, attribuendo al rapporto con nostro padre e nostra madre tutti i traumi che hanno segnato la nostra esistenza.

Gli inglesi almeno una certezza devono darcela: che non rispuntino fuori tra cinquant’anni dicendoci che abbiamo sbagliato tutto.

 

Commenti
marco bianchi
21/05/08 16:09
Questa è la società del
Questa è la società del desiderio.Si desidera un figlio?C'è la provetta.Non lo si desidera?C'è l'aborto.Il figlio?Non conta nulla.Comunque consola pensare che,alla fine,si potrà fare a meno anche della madre.Nessuno è indispensabile.
maurizio griffo
21/05/08 20:06
figli di donne nubili
per una donna sola non c'è bisogno del seme o dell'autorizzazione del parlamento. Conosco perlomeno due donne che hanno avuto dei figli con relazioni occasionali. Entrambe li allevano con affetto e amorevolezza.
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