Martedì 22 Maggio 2012
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Lanciati altri 4 missili

I nuovi test della Corea del Nord sono un insulto alle Nazioni Unite

2 Luglio 2009

La Corea del Nord ci riprova. Nella giornata di oggi ha testato quattro missili a corto raggio. A confermare i primi due lanci il portavoce del ministero della Difesa sudcoreano, Won Tae-jae, secondo cui il primo vettore è stato “fatto esplodere alle 17:20 locali (10:20 in Italia) e un altro alle 18.00 da Sinsang-ni”. La base da cui sono partiti i missili si trova sulla costa orientale, in prossimità della città di Wonsan. Successivamente sono stati lanciati altri due vettori a corto raggio. Questa volta è un anonimo portavoce del ministero della difesa sudcoreano a ufficializzare le operazioni, anche se si attende ancora una conferma diretta dell'ultimo lancio, a sentire l'agenzia sudcoreana Yonhap.

A Tokyo se l'aspettavano. Il segretario del governo giapponese, Takeo Kawamura, aveva ventilato l’ipotesi di un test nordcoreano in tempi brevi. L'imminenza del lancio, aveva spiegato, “non può essere esclusa, a giudicare dai fatti passati. Dobbiamo essere pronti a fronteggiare qualsiasi evenienza” aveva proseguito Kawamura concludendo che il governo giapponese non è comunque a conoscenza di altre informazioni sui tempi del lancio e la direzione dei vettori. Nelle scorse settimane ci sono stati molteplici rapporti da parte dei servizi di intelligence internazionali in merito ai preparativi di un nuovo test da parte di Pyongyang, dopo quelli dei mesi scorsi.

Il 5 aprile scorso era stato lanciato il missile-satellite "Taepodong-2". Secondo Pyongyang si sarebbe  trattato solo di un satellite per le telecomunicazioni ma le grandi potenze, Usa in testa, hanno accusato la Corea del Nord di voler testare dei missili con testata nucleare. Il 25 maggio è stato lanciato un altro missile e i nordcoreani hanno ammesso che si trattava di una testata in grado di portare armi atomiche. L'escalation ha aggravato l’isolamento nordcoreano fino alla risoluzione di condanna 1874 votata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Gli Usa hanno cercato di coinvolgere la Cina nelle sanzioni contenute nella risoluzione.

I quattro nuovi test balistici del regime comunista arrivano a poche ore dal mancato accordo tra le due Coree relative al futuro del distretto industriale a sviluppo congiunto di Kaesong. Il complesso si trova al confine tra i due Paesi ma in una enclave nordcoreana. C’è poi anche un episodio legato ad un cargo battente bandiera nordcoreana sospettato di trasportare armi. Pochi giorni fa l’imbarcazione stava per essere intercettata da un incrociatore americano, così ha invertito la sua rotta tornando in direzione di Pyongyang. Poco chiara la destinazione dell'imbarcazione che, secondo alcuni media sudcoreani, era diretta in Myanmar, o secondo altre fonti a Singapore.

Prende quota l'idea per cui la Corea del Nord  sarebbe pronta a effettuare nuovi test missilistici nei prossimi giorni, probabilmente il 4 luglio, in concomitanza con i festeggiamenti per la festa d'indipendenza negli Stati Uniti. In questo senso va letta anche una dichiarazione di Pyongyang che aveva bandito la navigazione al largo della costa orientale fino al 10 luglio a causa di “esercitazioni militari”. I missili a corto raggio di tipo Scud e a medio raggio Rodong, infatti, dovrebbero essere lanciati da due diversi siti sulla costa orientale.

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